martedì 29 dicembre 2009

what did santa claws bring you?

...a me ha portato:
un portafoglio (che il vecchio s'era sbracato);
l'orto boom (barattolo con miccia nell'immagine a seguire);


Batman anno uno;


una sciarpa (handmade by Eri, bellissima, olè);
un bel bigliettino (che poi magari metto anche l'immagine).

UPDATE:
ecco le foto; della sciarpa:


e del bigliettino:

giovedì 24 dicembre 2009

...e come ogni anno...

il 24 a sera l'augurio più sincero che mi viene di rivolgere è questo:

possiate fare una...
felice DIGESTIONE


domenica 20 dicembre 2009

mercoledì 16 dicembre 2009

...A patent exam...

...se volete fare in fretta, saltate all'ultima frase; sennò, continuate subito qui sotto:

Dopo una guida lunedì scorso (col cielo plumbeo, l'asfalto bagnato, la pioggerella), oggi ho l'esame della patente A (e alleluja!).

La giornata, fortunatamente, è splendida, fredda, invernale, ma almeno c'è il sole. Appuntamento al Brunswick alle 13.30. Lunedì ho capito che in realtà è una convocazione volutamente early, per provare un po' il percorso prima di fare l'esame.

Parto da lavoro verso le 12.50 (in moto of course), e verso le 13.20, dopo sto traffico della malora, arrivo al parcheggio. Ancora c'è poca gente. Parcheggio, mi avvicino verso il circuito, e faccio subito due chiacchiere con un ragazzo alto, di qualche anno + grande di me, che poi scoprirò essere laureato in economia e che lavora in una società farmaceutica. Lui deve prendere la patente senza cambio meccanico, e fa l'esame col suo motorino. La sua disavventura? Ieri gli si sono rotti i freni di dietro!!! Glieli cambieranno domani... quindi fa l'esame frenando solo davanti! Vabè, il contrario era peggio...

Sempre in questo primo gruppetto ci sono un ragazzo napoletaneggiante con il moccio al naso (vero!), che deve prendere la patente A3 ma guida normalmente uno scuterone. Più tardi mi dirà che in prospettiva sembrava una cosa intelligente prendere la patente A3 per togliersi il pensiero, ma ora non ne è più tanto sicuro.

Terzo nel primo gruppetto, un altro ragazzo, diciamo capellone, credo approssimativamente mio coetaneo; anche lui deve prendere la patente A2 e ha il suo scuterone.

verso le 13.40 arriva Daniele, il "ragazzo" (ne avrà quaranta almeno) che fa le lezioni di guida, che è un taglio: pacioccone, pacato, credo sia uno di quelli che passa sempre il tempo a di cazzate. A questo punto ve lo sarete dipinto magari come cicciottello e pacioccone, invece credo che quando gira sulla moto bmw fa ancora il suo effetto.

Parcheggia la moto, e la dà a me e al napoletaneggiante per farci provare, a turno. Facciamo 3 giri per volta a testa, ma dopo due turni gliela lascio che me so stufato, mente lui è decisamente poco pratico e continua.

Intanto il luogo dell'esame comincia ad essere decisamente gremito, per le 14.00 ci saranno na 50ina di persone, cosa che ci fa un po' disperare sui tempi di quest'esame... Capiamo però che "pilota" la scuola guida, quindi ognuno deve aspettare che arrivi qualcuno dalla sua con l'esaminatore.

Alle 14.30 ancora nessuno dall'autoscuola Sebino... chiamo, e mi dicono che sì, sta arrivando una signora. Di quelli che vi ho descritto, l'economista è della scuola guida di via XXI aprile (arriverà dalla scuola guida un soggettone con coda di cavallo e pizzetto), mentre gli altri due sono della mia stessa. Mentre siamo in attesa... SBRENF! un ragazzetto tutto brufoloso, che stava per attraversare il passaggio stretto, finisce per terra abbattendo tutti i birilli e strusciando per qualche metro. Per fortuna non s'è fatto niente, giusto una sgrattuggiata al motorone. Ma l'atmosfera inizia ad essere pesante, persino il cielo si annuvola, e la temperatura si abbassa.

Nel frattempo arriva il soggettone di via XXI aprile, e poi, in una sontuosa lancia, la signora della scuola guida, di mezz'età molto molto curata, vestita come se stesse andando a fare un ricevimento dalla regina Elisabetta, non mancandole peraltro i modi forbiti.

Ci chiama, e ci riuniamo intorno a lei: della scuola guida siamo 5: due piccoletti (una biondina che dimostra 12 anni ed un ragazzetto che ne fa forse 14), i due che vi ho descritto + su e me. Inizia a raccogliere le attestazioni di pagamento del bollettino, ma... la biondina non cell'ha! al posto ha una marca da bollo... un po' di reprimenda, pagalo subito, portalo alla scuola guida, e via... chiede a capellone se i documenti della moto stanno a posto, e lui risponde sisi, ma... non ha nè le fotocopie, nè la delega del proprietario (il fratello) per l'utilizzo. Va da sè che il problema delega è semplicemente risolvibile, per le fotocopie.. si vedrà perchè:
arriva (FINALMENTE!) l'esaminatore! Trattasi di tipo bassetto e tracagnotto con l'aria seria e baffon imperiali... non suscita per niente buoni auspici!!

Ci riunisce tutti intorno a lui, prende i documenti dalla signora e comincia a fare l'appello: prima chiama il napoletano, con l'affabile frase "si metta in piedi lì", con ditino puntante annesso. In ogni caso va tutto bene. Poi la biondina, e anche lì tutto apposto. Poi becca il capellone, gli fa un po' di problemi perchè non ha le fotocopie, guarda il libretto e... "lei comunque oggi non può fare l'esame": non c'è la revisione! Il nostro capellone, già abbastanza esasperato a questo punto, si risolve ad usare la moto dell'altro istruttore. Chiama gli altri fino ad arrivare a me, per ultimo, ma comunque tutti bene.

Poi fa allontanare tutti da lui e dalla signora (il trionfo del formalismo, proprio), e dopo un po' ci chiama e ci si avvicina al circuito.

Qui il capellone scopre che... l'istruttore non ha portato la moto per fare l'esame di patente A2! "Allora lei oggi non può fare l'esame", sentenzia l'esaminatore. Decisamente infastidito, prova a chiedere in giro se qualcuno gliela possa prestare, e per fortuna l'economista ha la moto che fa per lui. Solo che bisogna fare la fotocopia del libretto! Allora, dopo che l'esaminatore ha verificato che sia tutto in ordine (ci mancherebbe!), il capellone prende la fotocopia che già l'economista aveva fatto, prende il suo motorino, e va a farsene fare una seconda copia. Nel frattempo...

Esame per le A3! Senza neanche che io me ne accorga bene, parte il napoletaneggiante, fa il suo (ma non lo guardo, sono in fase estraniamento), riporta la moto. Salgo io, e faccio il mio giretto, senza porre piedi per terra, olè!

Dopodichè, giro fuori, attorno a villa glori. L'esaminatore lo spiega al napoletano, che è agitato, non capisce. Allora dice (con ewwe pawtenopea) "pewchè non lo fa fawe pwima a lui e io vi seguo con il motowino?", indicando me. Io, che la strada l'ho capita, vado. Ecco il percorso:

View esamoto in a larger map

Esco (freccia, guardo bene a sx), e giro in giro vado, facendo gli stop, mettendo frecce, non superando, preciso insomma. Al terzo stop mi si spegne la moto in ripartenza (eh), ma la riaccendo e continuo senza mettere piede per terra, quindi apposto così.

Ritorno, parte il napoletaneggiante e io aspetto nel parcheggio (son le 15.28, uffa). Dopo una decina di minuti tornano, la signora che guidava parcheggia la macchina, e va diretta dal napoleggiante, facendogli "ma come, non ti sei fermato a due stop su tre! non hai visto prima come ha fatto lui?" e mi indica. Intuisco (anche dal moccio che ora scorre ancora più copioso in modalità doppia candela) che abbia scazzato qualcosa, e la patente non gliela danno. Invece a me il tracagnotto mi chiama, e... me la consegna! olè! Me ne posso annà! Saluto gli astanti (intanto è tornato il capellone con le fotocopie, l'economista ha firmato già la patente), e sento la biondina che piagnucola "ma io non riesco a tenerlo in piedi quello scuter", con risposta della signora "ma come, non l'hai mai provato prima di oggi?"... io me ne vado va! Ariprenno la moto (la mia stavolta!), ripasso davanti a tutti (eh!), e brùm a casa!

...insomma...
Ho la patente A(3)!

domenica 13 dicembre 2009

vì ttoriano quant'è bello...

...shpira tant' sientimeeeentooo...

sabato con l'occasione che il giagazzo di giusi lavora al vittoriano, ci siamo, ehm, imbucati nella mostra sul dadaismo al Vittoriano. Che cos'è il dadaismo? un movimento anti-artistico che, blahblahblah, ve lo leggete su wikipedia. Com'è il dadaismo? A parte qualche opera graficamente interessante, a parte le opere più bislacche (eccone tre di quelle famose qui sotto), sostanzialmente niente di che....



Già che c'eravamo abbiamo visitato la mostra di arte africana (gratuita di partenza), molto colorata e molto meglio del dadaismo, oltretutto solleva problemi molto più attuali.

Già che c'eravamo, abbiamo fatto due passi per il vittoriano, e arrivati davanti all'ingresso del museo sul risorgimento, abbiamo deviato per andare fuori sulle terrazze, per approfittare degli ultimi sprazzi di luce diurna. Siamo saliti sul terrazzo superiore con l'ascensore esterno, e grazie anche alla spettacolare visibilità abbiamo visto Roma dall'altro come forse solo da san pietro si può vedere. Ecco un paio di foto:

(eccovi il contributo audio raccomandato per il seguito:
)

Via cavour con albero di natale all'inizio e obelisco di piazza del popolo alla fine, con casina valadier che spunta fra il verde di villa borghese a destra e stadio olimpico che fa capoccella a sinistra:


Qui c'è tutto: colosseo, via dei fori, i fori (più che altro credo basilica di massenzio), e poi san giovanni (obelisco e facciata da dietro), e inoltre... ma solo per i più smaliziati... se ci fate caso... subito a sinistra della facciata di san giovanni, sopra a quel palazzo che poi altro non è che l'edificio posteriore con gli uffici della chiesa, sullo sfondo si vedono due gru appena appena definite che altro non sono che questo



...i nostri eroi durante il city-watching...



da dx verso sx, sullo sfondo si vedono san paolo fuori le mura, il gazometro e il palazzo della civiltà e del lavoro (il colosseo quadrato)... sì, lo so, è mossa....


(potete fermare, se volete e se ne avete usufruito, il contributo audio)

Già che c'eravamo, rientrati nel vittoriano, abbiamo visto la mostra sull'ingegneria ambientale, più che altro una esibizione di teodoliti e strumenti per misure agrimensorie.

Già che c'eravamo... no, basta, abbiamo saltato la mostra sul prossimo 150ennario della unità d'Italia e quella sugli italiani all'estero, chiedendoci... ma quante mostre ci stanno al vittoriano?!?!?!

Usciti, salutiam giusi et compagno e ce ne andiamo verso l'80, con piccola pausa ristoratoria... qui! La cioccolateria più... più di roma! Già solo l'odore che penetra le narici all'ingresso vale la fama.... olè

Visualizzazione ingrandita della mappa

venerdì 11 dicembre 2009

...siamo noi a decidere chi...

a volte su punto informatico si leggono anche commenti interessanti:

Il 30 Marzo 1933, il ministro della Propaganda in Germania, Joseph Goebbels, mi convocò nel suo ufficio [...] e mi propose di diventare una sorta di "Fuhrer" del cinema tedesco. Io allora gli dissi: «Signor Goebbels, forse lei non ne è a conoscenza, ma debbo confessarle che io sono di origini ebraiche» e lui: «Non faccia l'ingenuo signor Lang, siamo noi a decidere chi è ebreo e chi no!». Fuggii da Berlino quella notte stessa. (dal documentario Jorge Dana, Fritz Lang, il cerchio del destino, 2000)

da http://it.wikiquote.org/wiki/Fritz_Lang#Citazioni_di_Fritz_Lang

giovedì 10 dicembre 2009

in verità...

...io, quest'anno, non volevo regalare niente a nessuno...


che cuore di pietra...
no, la colpa è del fatto che tra lavoro e il corso di inglese non ho il tempo nemmeno per pensarci!
ma soprattutto, nn mi piace infilarmi nei negozi con tutta quella folla di gente isterica che deve-per-forza-comprare-il-regalo...
a me piace il natale, le luci, leggere un libro a casa con l'albero acceso, camminare per Roma illuminata a festa...
non mi piace fare compere, assolutamente... è diventato tutto troppo consumistico... sono le espressioni delle persone che vedi nei negozi che ti fanno passare la fantasia...
allora, nn ci entro in un negozio a cercare "qlcs" (i rimasugli, ormai) che poi non mi soddisfa, non dice niente di me alla persona a cui la regalo... comprare qlcs tanto per comprarla? sembra quasi una tassa...

ma allora, ha senso fare i regali in questo modo?


non sarebbe + elengante e sentito un pensierino "personale"? una cosa fatta da te?
il tempo però... quello non basta mai...

allora, ha senso lavorare così tanto? passare la vita lontana da casa e dagli affetti?
per comprare una cosa in un negozio? un oggetto xy fatto in chissà quale paese nel mondo, un oggetto spesso "superfluo"?
un pensierino non si può quantificarlo nemmeno economicamente.
un pensierino è qlcs che costa da 10€ in giù?
o un pensierino è un "piccolo pensiero" mio nei tuoi confronti, che si riconosce tale proprio perché c'ho pensato a te?
ma se il tempo è quello che è, come posso pensare a te se son perennemente immersa in altre cose?

forse dovrei rivedere alcune priorità...



ma non era un post sui regali?

martedì 8 dicembre 2009

su dubai, crossover e mappe: un oretta wiki-style

dubai
La spirale discendente ha inizio quando leggo questo articolo su repubblica.it.

Si asserisce che, causa la (prevedibile?) crisi di Dubai, gli alberghi iperlusso stanno offrendo prezzi stracciati, da ostello! Ora, posto che una mente che si mette in testa di costruire le enormità di cui sotto (ne conto almeno quattro, tre palme ed un mondo) è visionaria, le banche che gli prestano i soldi sono cretine (sisi, hanno il petrolio e tutto, ma a tutto c'è un limite!)!

Insomma, ho fatto un rapido giro per siti e non ho trovato prezzi migliori di un migliaio di euro a notte. Mi sa che la questione non è così semplice come repubblica vuole dipingere (dandogli il beneficio del dubbio sulla veridicità del tutto).

Wikimapia
Allora vado a finire su wikimapia ("che è wikimapia?" sull'aria di questo che cmq odio, leggi poi), dalla quale vi mostro dubai da satellite:


wikimapia è l'analogo di un...
...crossover...
per l'informatica (che poi propriamente si dice mashup ma non ci interessa). In sostanza è googlemap sotto, wikipedia sopra. Trovate tutte le informazioni* di wikipedia localizzate in base alla loro zona geografica. Quindi edifici (se si zumma abbastanza) ma anche piazze, quartieri, stati, laghi, monti, fiumi...

Siccome il livello di attrazione per me è A(wikimapia)=A(wikipedia)*A(googlemaps) [dove A(x) restituisce l'attrattività di x]
dagli emirati arabi uniti mi sono spostato a oriente verso il Nepal, fino ad arrivare al jap, dove infine mi sono soffermato su una mappa del tutto simile a questa:

dove mi sono interrogato sulle possibili tappe di un non ancora programmato viaggio in jappone...

che ora incasinata!

*o-per-lo-meno tutte quelle che dei pazienti utenti han georeferenziato

lunedì 7 dicembre 2009

un ponte con sotto i bomboloni!

L'idea era di fare le donut al forno, ma fra i vari link che il mastro gùghel ha sputato fuori, è balzato questo:
http://ladolcetteria.blogspot.com/2008/02/bomboloni-brioche-al-forno.html
La ricetta ci ha incuriosito molto, e per questo oggi s'è fatta! Abbiamo smezzato le dosi, per non esagerare, ecco gli ingredienti:
  • 400 gr di farina 00
  • 120 gr di patate lesse pelate e schiacciate con una forchetta
  • 125 ml di latte
  • 40 gr di lievito di birra
  • 50 gr di burro ammorbidito al micro o vicino ad una fonte di calore
  • 1 uovo intero
  • 160 gr di zucchero
  • 3 prese di sale

Per ripieno, abbiamo fatto una crema pasticcera; eccovi qui di seguito la prima infornata (prima della messa in forno) e la seconda infornata in preparazione:





Ecco qui infine tutti i bomboloni, con tre cuppielle di crema, avanzo dei bomboloni ma che non è andato sprecato!



sono buoni come sembrano!!

martedì 1 dicembre 2009

sarò io...

...o posso sperare che altri avrebbero fatto altrettanto?

Stasera calcetto (olè), con colleghi di lavoro e amici vari (per arrivare a 10).

A parte che ho cannato clamorosamente il parcheggio e me so fermato a 500 metri dal campo, a parte che dai primi 5 minuti me s'è contratto il grande adduttore e ho finito la partita zoppicando, se semo divertiti e a tratti abbiamo preso a pallonate gli avversari, olè (e viva busto).

Dopo la partita, fatta la doccia, belli gli spoiatoi, accompagno Poldo e Maumau a casa, e mi riavvio con la golf a casa.

Descrizione del loco: strada piccolina, macchine parcheggiate in fila su ambo i lati, e, recentemente, lavori subito dopo l'ingresso del garage che stringono ancora di più la carreggiata.

Descrizione del loco come l'ho trovato: parcheggi tutti pieni; subito prima dell'ingresso, macchina parcheggiata a filo striscia e motorino perpendicolare alla strada subito di seguito; di fronte all'ingresso, subito prima, suv messo di traverso che sporge per un terzo sulla strada; subito dopo l'ingresso, altro motorino, parcheggiato stavolta nella direzione della strada.

In pratica, la situazione è quella de na partita a tetris al nono livello! Non mi preoccupo, inzeppo, faccio retromarcia e... SBÈM! Sarà la stanchezza, sarà la contrattura, invece della retromarcia rimetto la prima (che sta sempre nella stessa posizione), do na spintarella al motorino oltre l'ingresso e patapùnf, motorino per terra.

Maledicendo tutti i santi delle due ruote porto giù la macchina e la sistemo, meditando un attimo sulle alternative. Sì, perchè ok che quel beota il motorino lo poteva mette da un'altra parte, però a fare l'"hit & run" e squagliarmela me rode un po', gradirei che in situazioni analoghe con magari la mia moto coinvolta, qualcuno facesse qualcosa di più responsabile.

e allora esco dal portone (zoppicando, of course), vado davanti al sir daniel, prendo i primi due ragazzetti che stanno li fuori a fumarsi na sigaretta (tabacco, non vi preoccupate) e gli faccio:

"scusate regà, un favore, mi date una mano a tirare su quel motorino che temo di non farcela da solo?"

I due, se non miei coetanei di qualcosa più piccoli, uno bassetto e un po' pelato (con la sigaretta), l'altro più alto coi ricci, accettano di buon grado, mentre io gli spiego che "no, l'ho toccato io ma me rode lasciallo così".

Lo alziamo su, e grazie a dio me pare stia tutto apposto.

bella bella, grazie cari e vado claudicante a casa.

Almeno la coscienza è apposto!

lunedì 30 novembre 2009

eppur si muove...

È in ritardo solo di qualche anno sulla tabella di marcia, ma almeno qualche cambiamento dall'ultima volta si nota!!!

sabato 28 novembre 2009

merende d'altri tempi...

Sara (che ha sempre tanto tempo libero =) ha scovato questo sondaggio fichissimo sul sito del mulino bianco:
http://www.nelmulinochevorrei.it/sondaggio.html

fanno votare il prodotto del passato che vorresti (vorremmo) più rivedere prodotto!!

mmmh, fra biricche, soldini e bomboloni non so proprio che scegliere!!!!!!

ma invece i trancini, che ho sempre odiato finchè non ne ho immerso un nel latte, nienteeeeeeeeeee?

mercoledì 25 novembre 2009

tutto è bene quel che viene spedito bene...

Ok, posto che la sola finestra "tutto il papa minuto per minuto" basterebbe ad adorarli, i paguri sono anche gli autori del fumetto che ha come protagonista DonZauker.

Va da sè che quando hanno annunciato l'uscita e la distribuzione del fumettazzo nuovo per posta, con dedica inclusa, non ho aspettato neanche un secondo a comprarlo; visto e considerato che le spese per la spedizione vengono smezzate per un ordine doppio, ho subito fatto salire sul carrozzone Rick che ha aderito con entusiasmo.

"Dai, fai opera di proselitismo, aiutaci a diffondere il Verbo.", dicono i vati sul loro blog. Ed eccomi qui.

Posso dire che già solo seguire le travagliate vicende della spedizione dei due sprovveduti val bene una messa! Seguirle poi sapendo di essere coinvolto direttamente dalle vicende, ha reso il tutto solo che più divertente!

Vi elenco le fasi qui di seguito (che consiglio di leggere):

Avviso a Tutti: nel quale i nostri scoprono con amarezza di essere tre bei... diciamo wurstel, constatano che le buste sono troppo piccole per la spedizione, e mandano strali a quanti, dimenticatisi di chiedere la dedica, hanno mandato mail riparatorie (io sono in regola ghghhg);

Telenovela: dove i nostri, aiutati da un contributo video dei bengentili Squallòr (vedi poi), enarrano le peripezie faticose che li vede soli contro tutte le sfighe. Arriveranno poi a mandare amiche e parenti a comperare buste dal tabaccaio di sotto pur di cominciare le spedizioni. Morale della favola, lunedì (16 novembre) si iniziano le spedizioni!


Campane a Festa: il 17 novembre finalmente i nostri fanno la spedizione! Citando dalle loro stesse maninine scriventi:
"FINALMENTE sono partite le spedizioni! Le prime 70 buste sono in viaggio verso casa vostra (o delle vostre mamme, ci teniamo a ricordarlo sempre)."
E in effetti la profezia non può essere più vera! L'indirizzo di spedizione è quello di mamma :P!

Si arriva dunque a ieri, quando il pacco, udite udite, arriva!!

Poco fa son giunto a scartarlo, e a leggere la dedica, che sbraco!!!

Presto (dopo che lo leggo) vi dico com'è!

martedì 24 novembre 2009

sempre nel cuore

...

you and me
we are destined
you'll agree
to spend the rest of our lives with each other
the rest of our days like two lovers
forever - yeah - forever

my bijou

...



domenica 22 novembre 2009

E se al posto della luna...

Io lo sapevo! Seguire Attivissimo non solo fa sì che si abbia una bella raccolta di link da mandare indietro all'amico fesso che ti gira la mail bufala del '98 ("ma magari veramente la micro$oft mi da i soldi" e roba del genere), ma spesso tira fuori delle chicche niente male!
L'ultima è qui (e la copio spudoratamente).

Cus'è?!? Molto semplicemente, è come apparirebbe la Terra se avesse gli anelli!



Dopo i primi secondi in cui si vedono le immagini classiche dallo spazio, dove quindi al centro degli anelli invece di una pallina giallastra c'è una pallina bluastra, cambia il punto di vista, e si scende a terra... che dire, spettacolare!

L'atmosfera che mi ha evocato è stata subito quella di un qualcosa alla cowboy bebop... non so perchè, forse la scelta del brano di accompagnamento, forse perchè, in maniera simile a cowboy bebop, il mondo non è poi tanto differente da come è oggi, a parte qualche differenza veramente evidente (qui.. gli anelli!!).

Ad una prima vista ho giusto notato un errorino commesso dall'autore, che nell'immagine con l'ayers rock lascia sul cielo anche... la luna! Vabbè, gliela si può passare, via!

Scrivendo il post, son andato a leggere il post precedente del summenzionato Attivissimo, e... c'era linkato questo: http://www.youtube.com/3d

Altra cosa spettacolare!!!

sabato 21 novembre 2009

un sabato mattina per negozzi..

sì, per negoz(z)i!

Un sabato di novembre (oggi), complice una magnifica ottobrata (ah, i cambiamenti climatici), s'esce per negozi. gG (io) è in rigorosi pantaloncini corti!

Appena usciti da casa, verso le 10.15, in giro vedo solo persone intabarrate in giacche invernali... che non abbiano guardato la temperatura esterna ma solo il giorno dell'anno? Mah... noi, incuranti dell'anameteorismo, ci avviamo verso la golf.

1a tappa: deposito dell'AMA: dopo aver percorso tutta tutta la togliatti, alle 11 arriviamo al deposito dell'AMA e consegnamo il defunto pc portatile di Eri (quello distrutto da Sara). L'operazione è rapida ed indolore, io rimango qualche minuto in macchina e poi ripartiamo verso la tuscolana. In macchina Eri e Sara mi descrivono la scenetta che si para davanti a quelli che si avvicinano al centro raccolta rifiuti AMA: non appena qualcuno si avvicina per buttare qualcosa, un gruppetto di zingari si avvicina e gli chiede cosa stiano buttando, e prende praticamente tutto... almeno fanno il riuso!!!

2a tappa: fumetteria! Come ogni gita in zona tuscolana che si rispetti, passiamo in fumetteria, e ne usciamo dopo un bel po' di tempo con una carrettata di fumetti (come al solito!!!) io per parte mia compero un numero di 100 bullets, uno di rat-man e l'ultimo di sandman.

3a tappa: dolceria! C'è una bella pasticceria nell'isolato di fronte alla fumetteria, dove una signora enorme e con dei bei baffetti folti (d'aspetto decisamente siciliano) ci mette svogliatamente in un vassoio due bei maritozzi con la panna ed una sfogliatella: olè!! Per contrasto, ci saluta in maniera calorosa.. evidentemente aveva i cavoli suoi!

4a tappa: cazzuto! O cassuto (cossuto?) che dir si voglia: un mega-magazzino che vende qualsiasi cosa a poco prezzo ricavato nei sotterranei di un normalissimo palazzo residenziale. Sostanzialmente si parla di una serie di scaffali alti 3 metri pieni stipati di roba, a una distanza l'uno dall'altro che credo la 626 vacilli... Qui viene effettuata una spesa isterica, che alla fine ci vede uscire con la catena per la moto (bù), degli addobbi natalizi, roba per la casa (mi rifornisco di carta iggienica), na teglietta, due bustoni stipati insomma. La cosa divertente è il contrasto fra me in pantaloncini corti e la busta con gli addobbi di natale!!!

Usciti da cossuto, ci mangiamo le paste di cui alla 3a tappa, seduti su una panchinetta vicino alla macchina: sulla panchina accanto, un barbone.... si fa la barba!! con un rasoio elettrico a batteria... non ci sono + i barboni di una volta....

5a tappa: eurospin! Tocca anche magnà, quindi si va da eurospin a torrenova, dove usciamo con tre bustoni de robba...

Alla fine si arriva a casa Eri che sono quasi le tre!!!!

giovedì 19 novembre 2009

gGiovedì pomerigGio

Oggi da lavoro so uscito alle 13 (forse sono sceso sotto le 500 ore fatte in + in due anni e mezzo? non credo....), passo a casa da mammà a magnà er filetto al pepe verde colle patatine, e poi (ragione per l'uscita presta)... son andato a fare la lezzzzione di moto!

La cosa carina è che ci son arrivato colla monster (bù).. ma siccome non ci posso fare l'esame (poco sterzo), son andato a provare il circuito con la moto della scuola guida (un bmw molto grosso). Quando il tipo (dovbrebbe essere l'istruttore) ha visto che arrivavo con la monster, m'ha dato la moto, m'ha detto che la differenza con la monster è che bisogna girare il manubrio tantissimo (e infatti pare de sta a fa areobica), e s'è messo a fare le sue telefonate per tutta la durata dei miei giri.

Che ho fatto? sostanzialmente il circuito (che riporto nella mappa):

Visualizza esamoto in una mappa di dimensioni maggiori
Googlemap non mi sta dietro, e quindi la parte in basso a sx (che è lo slalom iniziale) è dritta invece di essere zigzagata. L'otto invece rende benissimo!

How did it go? direi bene, l'otto ogni tanto me se spegne il catorcione, ma pace, mi segno all'esame e via così! Finiti i 20 minuti scendo dalla poltrona bmw e risalgo su qualcosa di serio. Tappa alle poste, dove il tizio dice che manco a lui è attivo il trabiccolino coi numeretti per fare le operazioni online (annamo bene), tappa a casa, prendo l'assicurazione che m'ero scordato, tappa a casa di mamma (dove metto su mp3 le tracce del gruppo di mifrat.) ed arriva Eri, che accompagnerò dalla doctress.

Facciamo tappa da Marinari perchè c'è bisogno di cioccolata, e prendiamo 8 mignon:
2 profiterol (boni);
1 sacher (bono ma troppa marmellata);
1 cannolino cioccolato e panna (bono, mi dicono);
2 tazzine di cioccolato con dentro crema di cappuccino (bono pure questo).

Usciti da marinari, guardiamo dall'altra parte della strada e.... HANNO APERTO UNA CIOCCOLATERIA!!!!! AAAAAAAAAAAH e noi per il cioccolato siamo andati da marinari.... vabbè, cmq ci ha detto bene! Si fa la visita (con annesso show del pupo della dottoressa che scombina mezzo studio), dò a Eri il box per l'hd del pc che sara ha distrutto, e poi tutti a casa!

La sera, eri monta l'ardisc a cuore aperto... Ecco il filmato che ho trovato per accompagnare l'operazione:


Ed infine:

Reika:
uhm, ok
si illumina
installazione driver!
operazione riuscita!

martedì 17 novembre 2009

chi passa qua sotto...

Mentre stavo nel panico da stampe, a3, rilega, correggi, ristampatutto, non rilegare spilla che fai prima, sento cagnara in strada...

chi sarà mai?

mi affaccio e c'è un cordone di poliziotti che cammina in mezzo alla strada in direzione piazzale aldo moro. A seguire camioncino col sound e un bel po' di giagazzi universitari; della colonna sonora ho potuto riconoscere:

rigurgito antifascista - 99 posse;
una canzone di ska francese che vorrei tanto sapere che è;
una canzonciella di buju banton;
le radici ca tieni - sud sound system;

intanto che porto giù le stampe, il corteo arriva in piazza, e ho modo collo scrauso cellulare di fare una foto:


AGG ore 13.00: anche repubblica ne parla: link

lunedì 16 novembre 2009

Un venerdì di paura

Nonostante i miei tentativi di uscire presto, non ci sono riuscito. Perciò verso le 17 esco (anche un po' forzatamente) dall'uff e vado alla fermata del 492. L'appuntamento con Eri è alla fermata vicino a piazza san Silvestro. Dopo un buon quarto d'ora arriva l'autobus mediamente pieno. In giro c'è traffico, ma non sembra niente di insolito per essere un venerdì pomeriggio.

Finchè... non arriviamo a piazza Indipendenza. Davanti a noi c'è un 310 con le quattro frecce. Tra me e me penso che si sia rotto: lo sorpasseremo subito. Invece il pilota si sporge un po' e rimane incolonnato. Mistero. Una signora, evidentemente praticadi code della posta, saldamente incollata al suo sedile, comincia a dire a voce alta cose tipo "ma sorpassalo!", "non vedi che è rotto!", il tu tto in modo veramente sgradevole. Poi però, nonostante la totale inutilità del soggetto, dice una cosa che non manco di annotare: la metro A è ferma.

...mmmmmh...

In 10 minuti facciamo si e no 5 metri. Una ragazza con un trolley dal fondo dell'autobus arriva dal guidatore e si fa aprire le porte, per non perdere il treno. Io a quel punto scendo con l'intenzione di avviarmi a piedi verso piazza S. Silvestro. Vedo allora il dramma: incolonnati davanti al 492 ci sono almeno 30 autobus, in fila per entrare nel capolinea di termini. Delirio!

Intanto sento Eri che intanto è arrivata a san silvestro, e ci riappuntiamo a piazza Barberini. Mi avvio dunque a piedi, e arrivato davanti alla feltrinelli di via Orlando, dove l'atmosfera è surreale: un mare di gente a piedi mi viene contro, le navette sostitutive della metro A sono stipate di persone, e l'agitazione si sente nell'aria.

Sembra quasi una evacuazione completa del centro di roma, tutti agitati ma stranamente senza panico, tutti verso una unica direzione (termini).

Il traffico ovviamente è impazzito, e mentre mi avvio per via del quirinale e poi per via quattro fontane le macchine sono una sopra l'altra, manco i motorini riescono passare (non che non ci provino).

A piazza Barberini c'è una serie di persone che si accalcano all'entrata della metro aspettando che riapra, casino a non finire alla fermata dei bus, e turisti che fanno l'aperitivo nei loro tavolini... alienante!!!

....morale della favola, si torna a casa mia a piedi! Tappa da Dagnino per consolarci, cena cinese per sfamarci, e bonanotte!

UPDATE:

ecco (per lisa) una simulazione della colonna degli autobus:

venerdì 13 novembre 2009

is it a bear?!?

Per ragioni più o meno di lavoro, mi sono trovato ad andare (con googlemaps :( ) alle Svalbard a vedere le foto aeree. La mia sorpresa è che le immagini sono a risoluzione relativamente buona, non certo come Roma o peggio ancora Parigi o Londra, ma comunque meglio di un pixel al Km.

L'idea (malata) che ho avuto subito dopo è stata: ma con questa bella risoluzione, si vedranno mica gli orsi polari? Posto che non so di che stagione sia stata fatta la foto (ma comunque non d'inverno, c'è luce!), e di conseguenza non so quanti ne girino, mi sono guardato un po' intorno, e sono capitato su questo punto:


View Larger Map

Che dite po' esse?

giovedì 12 novembre 2009

mail farlocche?

Ogni tanto, anche qui a lavoro, c'è il panico da spam. Quelle che fanno più paura sono quelle che hanno come mittente proprio la mail dell'utente impaurito.

E dagli a spiegare che no, il formato dell'email è gentile (leggasi fesso), ci puoi mettere tutto quel che vuoi e lui lo prende per buono. Per esempio ci si può mettere come mittente un indirizzo mail a piacere (basta che sia beneformato, cioè roba@roba.estensione_esistente).

Chiaramente la pratica, soprattutto in informatica, è sempre più esplicativa di qualsiasi racconto o sentito dire; ecco dunque un sito che permette di mandare mail spacciandosi per chicchèssia:

http://deadfake.com/Send.aspx

Chiaramente questo non garantisce l'anonimato, se mandate una qualche mail minatoria si può dai log del sito risalire al pc da cui l'avete fatto, però... tecnicamente se po' fa!

martedì 10 novembre 2009

la vita facile di linux

Iersera in una ventata casual-smanettona stavo guardando l'hardware del mio pc portatile, e segnavo come funzionante-non_funzionante le varie componenti hardware sul sito apposito di Fedora (smolts.org).

Mi sono incuriosito dell'affarino che va con il nome di:
ST LIS3LV02DL Accelerometer.

Cosa sarà mai? Scopro che è il sensore di movimento che serve a disattivare gli hard disk in caso di movimento in caso di caduta del pc, per parare i danni.

Che carino, mi dico, sarà supportato da linux? cerco brevemente su internèt e trovo il seguente filmato:


....va da se che penso: PURE IO!

spendo una buona ventina di minuti per cercare un driver adatto per Fedora, ma niente...
Ma a qualcuno funziona! Allora mi incaponisco e mi metto a leggere il modulo del kernel... e a quel punto scopro che... non solo il modulo è già installato, ma funziona anche correttamente!
Cosa fa? Converte il sensore di movimento in un joystick, e quindi... lancio neverball, gli imposto di usare i joystick, e tutto funziona! Out-of-the-box! Puntentissimo! 10 anni fa non riuscivi neanche ad installare linux in modalità grafica, oggi funziona praticamente tutto (a parte ciò che non vogliono farci funzionare).

olè!

sabato 7 novembre 2009

calatrava-rock!

stavo studiando inglese (di sabato pomeriggio, che tristezza) con gg che mi faceva ridere ogni 10 minuti (e infatti vado a rilento) e con la radio di sottofondo, radiorock
mentre stavamo chiaccherando sentiamo che parlano del ponte di Calatrava a Venezia...
uno parlava dell'umidità veneziana, un altro aveva da ridire sul fatto che ci stava cadendo...
guardo gg e gli dico "apri skype!"
si mette a ridere mentre mi cede il posto al pc.
in quel momento c'è la musica, poi passano la pubblicità. La cosa non mi turba, ho un pò da scrivere (ma poi faccio un riassunto e aggiungo immagine):

[17.39.38] Erika scrive:ciao vanessa. Anche io sono andata a venezia e, spinta dalla forte curiosità, sono salita appositamente su quel ponte. Non è vero che ci si cade (basta solo guardare dove si mettono i piedi, come con gli altri).

[17.42.22] Erika scrive:inoltre, non mi sembra tanto il caso di criticarlo: calatrava è famoso per le sue opere riconoscibili dal largo uso del bianco, mentre qui ha dimostrato un grande rispetto per l'architettura italiana (il rosso di venezia è abbastanza famoso)
[17.43.20] Erika scrive:ultima cosa: le spalle su cui appoggia la struttura in acciaio (rossa) è in cemento, quindi non subisce particolare danno con l'umidità veneziana
[17.43.25] Erika scrive: ;)

mi legge in diretta... gg mi guarda ed esclama a grandi risate "ma che pedante!"
e io "mannò, è veroo!"

e intanto la ringrazio per avermi letta...
[17.45.12] Erika scrive:(bow)

scrivo questo post per quella rincoglionita di mia sorella che non ha sentito Vanessa leggermi a tutto il mondo di RadioRock!

google wave

...cos'è google wave?!
Fino a pochi giorni fa la mia risposta più probabile ad una domanda del genere sarebbe satata "la nuova cosa figa di google". Siccome, un po' come gmela, siamo nella primissima fase ad inviti, non avevo accesso al summenzionato.

Poi Tom [10 giorni fa (grazie!)] mi ha molto cortesemente invitato, e... martedì scorso sono entrato!

...si ma quindi cos'è google wave?
è una "nuova" piattaforma di comunicazione!
cioè?
cioè succede questo: quando sei in chat con qualcuno, ogni partecipante ha sul proprio pc una copia della chat. Quando viene inviato un messaggio, viene inviato ad ogni partecipante ed aggiunto alla copia locale della chat su ogni pc.

Succede quindi che se in una chat multipla viene aggiunto qualcuno, riceverà tutti i messaggi successivi al suo ingresso in chat.

Wave no: la copia della chat (una wave), è una, memorizzata sul server di google. Quando si manda un messaggio (blip), rimane memorizzato li. Quando si aggiunge un partecipante, accede anche al resto della wave (se autorizzato; si può far leggere solo una parte di ciò che è già scritto). Si può a questo punto modificare i messaggi precedenti, e tutti vedranno in diretta le modifiche apportate da altri!!!

...tutto qui?
sul protocollo abbastanza si. La cosa divertente è che il fatto che ci sia una sola copia aumenta l'interattività degli utenti. E' perciò possibile scrivere a n mani un documento controllando in diretta le modifiche apportate dai partecipanti.

A parte il cambio di filosofia, sono state sviluppate delle librerie che permettono di sviluppare gadget divertentissime e potentissime. La rete ne è già piena, ma ciò che mi sono chiesto stamattina è....

come diavolo si installano?!?!?!?
per fortuna leggendo le istruzioni qui:
http://completewaveguide.com/guide/Wave_Gadgets#Install_a_Gadget_Extension
ho imparato che per installare le estensioni, si deve installare l'estensione che le fa installare(ARGH).

...mo ci provo!

venerdì 6 novembre 2009

Come installare il telecomando HSTNN-PRO7 su linux

with a little help from https://bugzilla.redhat.com/show_bug.cgi?id=492558, http://www.malex.org/archives/2006/09/linux-media-center-fai-da-te-7-il-telecomando/, http://old.nabble.com/HP-Pavilion-dv5-RC-configuration-%28and-more%29-td25079025.html

Tanto per cominciare, bisogna installare il driver di gestione del telecomando, cioè lirc:

yum install lirc

Come configurare lirc? Non ci si capisce molto Esiste un tool di configurazione per gnome, che però ho trovato molto più complicato che la soluzione terminale/vi. Il problema è che sulla documentazione ufficiale non ho trovato ben chiaro scritto cosa va messo dove. Allora grazie ai link che ho trovato, capisco che:
  • serve un file che mappi i segnali del telecomando e lo colleghi a comandi del sistema. Questo si può fare lanciando da terminale il comando irrecord con opzioni esotiche. Per fortuna ho trovato anche un anima pia (terzo link lì in alto) che ha già configurato il telecomando e ha messo online il tutto:

    #
    # this config file was automatically generated
    # using lirc-0.8.6-CVS(default) on Thu Aug 20 01:15:04 2009
    #
    # contributed by Giuseppe Bilotta
    #
    # brand: HP Pavilion dv5
    # model no. of remote control: HSTNN-PRO7
    # devices being controlled by this remote: HP Pavilion dv5
    #

    begin remote

    name HP_Pavilion
    bits 8
    flags RC6|CONST_LENGTH
    eps 30
    aeps 100

    header 2740 860
    one 482 420
    zero 482 420
    pre_data_bits 29
    pre_data 0x37FF07B
    gap 110890
    toggle_bit_mask 0x8000
    rc6_mask 0x100000000

    begin codes
    KEY_POWER 0xF3
    # DVD MENU
    KEY_DVD 0xDB
    # 'Q' key
    KEY_MEDIA 0x7F
    # MONITOR SWITCH
    KEY_DISPLAYTOGGLE 0x7E
    # Windows Media Center
    KEY_PROG2 0xF2
    # PAGE DOWN
    KEY_PAGEUP 0xED
    # PAGE UP
    KEY_PAGEDOWN 0xEC
    # STOP
    KEY_STOPCD 0xE6
    # REWIND
    KEY_REWIND 0xEA
    # PLAY / PAUSE
    KEY_PLAYPAUSE 0x91
    # FF
    KEY_FASTFORWARD 0xEB
    # SKIP BACK
    KEY_PREVIOUSSONG 0xE4
    # (up)
    KEY_UP 0xE1
    # SKIP FWD
    KEY_NEXTSONG 0xE5
    # (left)
    KEY_LEFT 0xDF
    # OK / ENTER
    KEY_ENTER 0xDD
    # (right)
    KEY_RIGHT 0xDE
    # BACK / UNDO
    KEY_ESC 0xDC
    # (down)
    KEY_DOWN 0xE0
    # 'i'
    KEY_INFO 0xF0
    # VOL +
    KEY_VOLUMEDOWN 0xEE
    # MUTE
    KEY_MUTE 0xF1
    # VOL -
    KEY_VOLUMEUP 0xEF
    end codes

    end remote

    Per testare che il file funzioni, basta lanciare da root il comando lircd fileconf. Con lircd attivo (va in background), il comando irw mostra sullo stdout i comandi del telecomando. Una volta che siamo sicuri che il file di configurazione sia funzionante, lo si deve copiare in /etc/lircd.conf dove il servizio lirc si aspetta di trovarlo;

  • serve poi che lirc vada a leggersi il device giusto, e questo lo si dice nel file /etc/sysconfig/lirc. Lo apro e modifico la riga relativa in modo che diventi:
    LIRCD_OPTIONS="-d /dev/lirc0 -u"

    cioè -d /dev/lirc0 vuol dire che il telecomando è mappato da linux (o chi per lui) in /dev/lirc0. -u significa che i comandi dati al telecomando devono andare direttamente al sistema (si potrebbe fare diversamente e configurarlo per ogni programma, ma... a chi je va?). il file /etc/sysconfig/lirc diventa dunque:

    # Note: in addition to these parameters, you need to have working -*- sh -*-
    # configuration file for lircd (and lircmd if enabled).
    # Options to lircd(8). Typically, this will be empty, as which driver to use
    # should be specified using the LIRC_DRIVER variable below.
    LIRCD_OPTIONS="-d /dev/lirc0 -u"

    # The infrared receiver (and/or transmitter) driver to be used by lircd(8),
    # similar to passing "-H driver" to lircd(8).
    # Run "/usr/sbin/lircd -H help" to get a listing of supported drivers.
    LIRC_DRIVER=""

    # Which lirc device will be used by lircd(8).
    # This is the same as passing "-d device" to lircd.
    # An empty value will use the default /dev/lirc device.
    LIRC_DEVICE=""

    # If "yes", the init script will try to start lircmd(8) too.
    ENABLE_LIRCMD="no"

    # Options to lircmd(8).
    LIRCMD_OPTIONS=""'''<<BR>> '''

Ciò fatto si abilita il servizio a partire all'avvio, e i giochi sono fatti. SElinux protesta perchè lircd vuole blah blah nella posizione blah blah. È un problema noto e dovrebbe essere risolto in uno dei prossimi update, per adesso il mio SElinux è su permissive, quindi pace.

giovedì 5 novembre 2009

gG basisce: .....city jungle... :(

Sarah mi fa:
"senti,
ti va di mettere nel tuo blog una notizia?"
Prima ancora che mi possa mettere a scrivere "chi/come/cosa/perchè?",mi rimbalza il link:
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_4/ragazza_travolta_taxi_muore-1601958764754.shtml
e mi si sloga la mascella...
il titolo basta a sè stesso: "Ciclista 28enne investita e uccisa
travolta da un taxi al Colosseo".

Poi il perchè Sarah me lo chiarisce: "non ne parla praticamente nessuno..."

Si potrà dire che erano le due di notte, si potrà dire che era straniera e nn ce frega niente, che semo fasci e famo il tifo pei taxi, che una Ceca di notte in bicicletta è una barzelletta vecchia, però... magari era una buona scusa per smettere di parlare del fesso che s'è fatto pescare coll'affare in buchi dell'altro continente, ma temo che ancora non ci siamo arrivati...

Domenica scorsa c'era il blocco dei mezzi inquinanti, ma fino a quando uscire in bicicletta vorrà dire rischiare la vita (e infatti purtroppo non l'ho mai preso in considerazione, a Roma), a che può servire?

gG basisce: le giostre!

quando: stamattina
dove: strisce pedonali accanto al parcheggio dei motorini a piazzale aldo moro, vicino all'entratona della sapienza
chi: giovane (~35) madre e figlio tre-enne mano nella mano, che camminano nella direzione opposta alla mia

cosa: vedo il bambino, sveglio e abbastanza gasato, che indica l'entrata della sapienza tutto contento, ma non sento che cosa dice.

Sento però cosa risponde la mamma: "ma no, non ci sono giostre lì"

...beata innocenza, altro che giostre! Anche se a pensarci bene, se il trend di serietà dell'uni. rimanesse costante, per quando arriverà lui a frequentarla forse le giostre ci saranno....

mercoledì 4 novembre 2009

il signor g(G)

Stasera, prima di cena, attacco il pc allo stereo, metto un po' di musica in random, e mi preparo a leggere un paio di fumetti.

Poi... temporeggio un attimo per provare a installare il telecomandino del portatile su linux (fail!), e... lo shuffle mi serve la 17 traccia di "Il signor G", il signor G muore....

E a quel punto, ho sentito l'irresistibile urgenza di sentire tutto l'album, e... che bello!


Il fatto che sia registrato live aggiunge l'atmosfera da cantastorie che rende Gaber unico, la cosa bella è come riesce a distruggere ogni luogo comune italiota... peccato che quasi 40 anni dopo l'uscita di questo disco, i difetti siano esattamente i medesimi... anzi, qualcuno s'è aggiunto!

*aggiunta delle 23.00* PS, il telecomando ora funziona!

sabato 31 ottobre 2009

una chitarra, due suonatori

Oggi da un link su repubblica ho scoperto questo duo di chitarristi... Fenomeni!

venerdì 30 ottobre 2009

motonerdì

Se domenica scorsa ho fatto i giri dell'isolato con la moto, sto venerdì ho fatto il viaggione!

Ma-andiamo-con-ordine: faccio sega a lavoro, perchè ieri sera Ariccia (da angelo -ormai da evitare, non il locale quanto il paesino di infamoni), e con l'occasione oggi l'idea era quella di riprendere la moto!

Parte lenta la mattinata, ma, complice una sveglia alle nove, il tempo c'è per fare le cose che mi propongo: stare un po' a casa da mammà, fare un salto al CNR colla moto, magari passare da nonna.

Ho però due tarli nella mente; l'anabbagliante che non si accende, e la revisione: ce l'ha? Dopo pranzo (pesce con patate, olè), parto con il primo: smonto il fanale, tolgo la lampada, ed in effetti... il filamento pare andato. Aspetto allora le 15.30, e vado a comprare il sostituto.

Visualizzazione ingrandita della mappa
Entro nel negozio, vado verso il bancone dei ricambi con la lampada in mano verso un commesso che sta al telefono, e un tipo entra dietro di me e poggia una scatoletta sul bancone. Io, che stavo per aprire bocca per la prima volta, un po' sbalordito faccio... "ma che è per me?", ed il tipo "se ti serve il ricambio per quella, sì, sono 5 euro". Altro che efficienza! Pago, vado da mas a prendere un affaretto per Eri (15 min di fila con anche visione di una strana 60-enne tiratissima che sembra vestita da halloween).

Torno allora a casa! Monto la lampada, e.. la va! Fase due: controllo revisione... non mi pare ci sia... chiamo il revisore di fiducia, e mi dice dove guardare sul libretto per controllare: non ce sta niente! E allora mi armo di giacca, protezioni e casco e vado verso pietralata!!!


Visualizza alla revisione in una mappa di dimensioni maggiori

6.2 km di traffico! guidoguidoguido, arrivo lì, mi confermano che devo fare la revisione (68€), passa (i fumi di scarico... vabè), e torno a casa! Su via Durantini c'era una ambulanza che bloccava tutto, con uno steso in mezzo alla strada, con un pandino della scuola guida poco distante.. per fortuna sono moto, e passo cmq!

Su via Monti Tiburtini, complice il fatto che non c'era nessuno, ho toccato i ciento all'ora!

Torno a casa, mollo moto e vado a fare la spesa. Aneddoto anche qui: paga quello prima di me, ed il conto è di 10.81€. Poi pago io, il cassiere mi guarda e fa... 10.81! Pure tu! ahahahahhaa

...insomma, alla fine non ho fatto quasi nulla di quello che prevedevo, ma mi son tolto molte rogne, per fortuna!!

martedì 27 ottobre 2009

gG basisce: una stampante di 20 anni fa + gGcuriosity: Toy Story

gG basisce: una stampante di 20 anni fa
Domenica vagavamo per merdaworld (aproposito, abbiamo incrociato Little Tony che se la scoattava) alla ricerca di un hd portatile di capacità decenti (1 Tera), quando, passeggiando fra le stampanti, fra una canon tutta stondata ed una hp fighetta tutta nera, entrambe che costano intorno ai 50€, mi capita di vedere la seguente:

Ci noto un gusto tanto tanto retrò, plastica beige ruvida, squadrata, pannelli semitrasparenti di colore tendente al bordò...
mi avvicino, e come mi immaginavo, è una stampante ad aghi... nove aghi... se penso che accanto al 386 avevo una 24 aghi, non oso pensare questa a quando risalga...

Poi guardo il prezzo... 219 euro?!?!?!? Per sta anticaglia?!?!?
Basito...

gGcuriosity: Toy Story

Comprando l'hd da un Tera non mi son scordato di aver raggiunto un traguardo importante, che ogni tanto mi torna in mente: nel 1995 una delle curiosità su Toy Story era che tutti i dati relativi al film occupavano la strabiliante quantità di... un Tera di hard disk!!!
In quegli anni gli HD consumer erano di circa 500 MB di spazio, e ricordo chiaramente che era la prima volta che sentivo parlare di Tera Byte, e pensai al futuro remoto di quando grandezze come i TeraByte sarebbero state comuni... The future is now!

lunedì 26 ottobre 2009

Scotland trip - Day eleven


il racconto day by day del viaggio di quest'estate (foto)


L'ultimo giorno! L'ultimo e più lungo giorno! Il giorno per il quale prevediamo di fare nottata, visto che l'aereo è l'indomani mattina presto, alle 6 e mezza! Il giorno in cui non sappiamo cosa fare...

Partiamo dopo colazione alle 9.43, salutando la signora indiana, con la quale faccio due chiacchiere (credo che finalmente era riuscita a passare sopra al fatto che ho strappato un prezzo favorevole per la stanza). Abbiamo fin qui percorso 17427 mi, con 30£ di benza. Direzione? La Roslyn Chapel.

La Rosslyn Chapel

Facciamo il raccordo scozzese, e arriviamo verso le 10.07 a Roslyn, prima della buriana di persone. Il tempo? Na vera ciofeca, tutto coperto, pioggia, insomma, na giornataccia. Entriamo e leggiamo un po' di pannelli con la storia della chiesa, storia che poi ci verrà ripetuta all'interno: il conte di Sinclair, genio incommensurabile e blah blah (ognuno tira acqua al suo antenato), di origini normanne, templare e massone, scende verso Edinburgo, si insedia a Roslyn e decide di costruire una grandiosa cattedrale (cattolica). Ovviamente muore prima che venga completata, e di fatto delle due navate a croce (di cui sono presenti le fondamenta), ne è stato eretto solo un segmento.

Le pareti interne furono stipate di simbolismi massonici, elementi profani e statue, ma nonostante tutto la chiesa cadde nell'abbandono, fu sconsacrata, e persino usata come stalla da Oliver Cromwell quando passava di li, che non mancò di distruggere molte delle statue.

Ovviamente questa trascuratezza ne ha messo in pericolo la stabilità, e già da un centinaio d'anni, dopo essere stata ri-consacrata come chiesa protestante, s'è cominciato a fare qualcosa per non farla crollare: in particolare per evitare le infiltrazioni d'acqua, il tetto è stato ricoperto di asfalto; COMPLIMENTONI! L'asfalto ha sì evitato le infiltrazioni, ma ha anche fatto ristagnare l'umidità già presente, con il risultato che negli anni '80 c'erano muffona e funghi sul soffitto. Per riparare al danno, la chiesa è stata coperta da una lamierona, e ci sono volontari sul tetto che spicchettano via l'asfalto. La chiesa quindi dall'esterno è abbastanza coperta, per fortuna c'è un ballatoio e si può camminare all'altezza delle guglie esterne.


L'interno? Ovviamente non si possono fare foto, ma qualcuno le fa, e dunque mi sembra il minimo rubare le foto dei suddetti in giro per la rete. Di tutte le belle cose che ci sono rtro, ne nomino tre:

  1. il pilastro dell'apprendista: ci sono due pilastri decorati sull'altare della chiesa. Il primo fu fatto dal "maestro" scultore. Molto bello, ma per il secondo, il maestro voleva qualcosa di grandioso. Andò dunque in viaggio per l'europa a cercare ispirazione. L'apprendista rimase al lavoro, e dopo un sogno una notte prese lo scalpello e creò il secondo pilastro, dando una pistissima al primo. Quando il maestro tornò, rosicò così tanto che diede una mazzettata all'allievo che morì sul colpo. Il maestro venne poi giustiziato. In cima alla navata ci sono le sculturine dei due volti dei protagonisti.
  2. il mais: attorno ad una finestra c'è una serie di bassorilievi che dovrebbero rappresentare del mais! Questo prima della scoperta dell'america... Che sia la prova che i templari avessero già attraversato l'atlantico?
  3. i cubetti musicali: il soffitto dell'altare è disseminato di cubettini con segni differenti fra loro, dal significato sconosciuto. Una ipotesi che è stata fatta è che fosse una codifica di uno spartito musicale: nello shop del museo era per l'appunto in vendita la sinfonia costruita con questi cubetti.

Di seguito, nell'ordine, le immagini:

preso da Flickr


Altra cosa tipica all'interno della cappella, gli omini verdi, delle raffigurazioni profane, di cui ce n'è una proprio carina con tutti i suoi dentini:


Culross

Finita la visita, ci interroghiamo sul da farsi. Sfogliando la guida, vedo che nella zona c'è culross che dovrebbe essere carino, ed oltretutto per arrivarci dobbiamo passare sul South queen's ferry bridge, che Eri tanto vuole vedere. Ci passiamo dunque!

...ehm... pioveva a dirottooooo!
Arriviamo a Culross, ed è... deserto! Praticamente non c'è nessuno, a parte una manciata di 60enni che stanno vagando con una guida. Io ed Eri ci arrampichiamo per le due viuzze del paese, ecco le fote:

Unica attrazione (forse) è un palazzetto con annessi dei bei giardini terrazzati. Noi per caso abbiamo percorso la strada che costeggia la cinta esterna di mura: arrivati al limite più alto, mi affaccio verso il basso e, dal muro, spuntano dei rovi pieni zeppi di more! Evidentemente dal giardino non ci si arriva... dalla strada una cifra!! Satollo e soddisfatto, scendo da Eri che mi aspettava in fondo un po' infastidita (...ma se le more nn le vuoi...), e ripartiamo.


Falkirk Wheel

Destinazione? Stavolta la sappiamo (l'ha ripescata all'ultimo momento Eri da un vago ricordo), la rruota di falkirk!! Per arrivare a Falkirk, si passa su un'altro ponte, quello di kinkardine:


Cos'è la ruota di falkirk? E' una gran figata che han pensato gli scozzesi: siccome s'erano rotti di fare chiuse su chiuse (vedi il giorno otto), che ti hanno pensato? Facciamo un mega-ascensore rotante!

Ma andiamo con ordine: parcheggiamo la macchina al parcheggione della ruota, e ci cominciamo ad avviare. La prima domanda che ci facciamo è: ogni quanto gira? Vediamo una nave in procinto di entrare nella vasca, e temendo che il passaggio sia raro come alle Neptune's Staircase, faccio una foto mentre Eri già s'avvia verso la ruota.

Come funziona? Un canale sospeso porta alla ruota nella parte alta, sotto la ruota c'è invece un laghetto artificiale. La ruota ha due vasche, entrambe con il medesimo contenuto d'acqua, controllato in maniera molto precisa dagli inservienti. Sono dunque perfettamente bilanciate. Ogni vasca ha una piccola chiusa che ne trattiene il contenuto. Una volta chiuse le vasche, viene data corrente al meccanismo, che ruota (schema). Come potete vedere dalle foto qui sotto, tutti gli ingranaggi sono giganteschi e scoperti!



Ah, già, ogni quanto gira? Per fortuna, visto che per fare mezzo giro la ruota ci mette poco più di 5 minuti, ogni quarto d'ora riparte. Questo anche grazie alle frotte di turisti che pagano per fare il giretto sulla barca che va su e poi giù. Gli scozzesi erano tirchi? Beh, pare che la ruota in funzione tutto il giorno consumi solo 5 £ di corrente!
Ecco una animazione pescata da wikipedia (io ne ho fatta una + bella ma picasa non me la fa mettere, cativo):


Alle 15.25 ci godiamo una cioccolata e dei dolci (io cioccolato e menta, Eri tipo applecrumbe pie) al baretto della ruota, e alle 15.36 (17485 mi) si riparte.

Dove si va? Ci ricordiamo che a Stirling abbiamo mancato il monumento di Wallace, e allora, visto che siamo già abbondantemente a metà strada.. Ci andiamo!

Wallace Monument

E' una torre che mi fa tanto signore degli anelli, in onore di Wallace, che poi altri non sarebbe se non Braveheart. La torre è su una collina in vista del castello di Stirling, ci si arriva arrampicandosi in un boschetto attraversato da una strada asfaltata e da un sentiero.


Dopo, si va a mangiare a Stirling. Cerchiamo per un po' un pub, ma con scarsa fortuna solo italo-kebabbari e fast food. Troviamo poi una zona con dei pub, e tutti hanno la cucina che chiude alle 19! Quello carino è però tutto pieno.. Aspettiamo un po' e poi un signore ci fa sedere su un tavolo da sei che in teoria ha scritto "riservato", in realtà è inagibile perchè ci piove sopra. Ma in due si può stare, dice (crediamo sia il padrone). Lo ringraziamo, ci facciamo 2 chiacchiere e non riusciamo a fargli capire bene che non parliamo spagnolo ma italiano.. vabè.. Mangiamo un hamburger (Eri) io.. mi pare dell'haggis, come cena di addio, e poi ci riavviamo verso Edinburgh.

Alle 20.47 (17555 mi) facciamo pipì al McDonald vicino al B&B, e alle 21.00 (17558 mi) siamo all'aeroporto, parcheggiamo e stiamo lì fino alle 4.13, quando Eri se stufa e andiamo all'aeroporto. Colazione alla catena di bar con un nome vagamente italiota che funziona tipo Starbucks, e poi si torna!!

Il viaggio in Scozia è finito! Dopo circa 2138,08 km, 11 giorni e 10 notti, tanti hamburger e haggis. In due parole, valeva la pena!

Ecco il tragitto del giorno (mappa)!

domenica 25 ottobre 2009

motogG

Finally, mi son preso un'oretta e, ieri pomeriggio, casco in testa, giacca in resta, ho girato la chiave e acceso la moto!! Essendo la prima volta, mi sono limitato a fare giri su giri degli isolati vicino a casa, decisamente poco popolati (ho scelto sabato pomeriggio mica a caso!).

Indi, dalle 14.30 fino a verso le 15.15 uno scemo vestito tutto nero co na moto gialla è passato n volte davanti all'Avogadro, dove Eri mi aspettava leggendo il primo volume di Devilman [che leggeva per la prima volta (beata!) e quindi mi sa che stava meglio lei :P].

Come è andata? Direi decisamente bene, come sempre (e come anche per il motorino) la cosa più difficile è... uscire dal garage! Un po' perchè la strizza ti dice di andare piano, ma su due ruote quando vai piano sei tutto meno che stabile... Un po' perchè per uscire c'è da fare la salita, quindi c'è da dare potenza, e... anche lì, farlo prima di avere (o sapere di avere) padronanza del mezzo, non è proprio il massimo. Per il resto... giusto l'impressione di stare andando fortissssssssssimo, vento pieno, poi guardare il tachimetro e vedere che stavo a poco più di 50 all'ora... Teribiloso...

In ogni caso ce la si è fatta abbastanza bene, ho fatto un po' di prove di freno motore, e me so divertito.

Ecco due foto, la prima fatta da me una volta arrivato in garage dopo la sgroppatina (e si legge 20.7 km fatti e ore 6.qualcosa... l'orologio va reimpostato :P):


La seconda fatta da Eri poco dopo:


Cosa strana, la sera che ho preso la macchina sono andato molto più lento del solito... prudenza indotta dall'aver provato la moto? Secondo me si...

domenica 18 ottobre 2009

Scotland trip - Day ten

il racconto day by day del viaggio di quest'estate (foto)

Il 19 agosto lo passiamo totalmente a Edinburgh, Eri+gG per una volta in versione turisti stanziali. Usciamo verso le 10 e acciuffiamo come di consueto il 31 Lothian, facendo il giornaliero (3 poundi). Sbarchiamo in centro vicino St. George street e caliamo verso il castello. Arrivati a Princes Street, ci affacciamo nelle due chiese che chiudono il parco dal lato opposto alla stazione: St. John's e St. Cuthbert (quest'ultima più che altro per D&D).


Fuori, nel parco antistante, un piccolo cimitero, con ancora le tracce della risurrezione di qualche non-morto, how nice!


Passiamo oltre a iniziamo l'ascesa verso il castello. Il tempo atmosferico è così-cosà, che per la scozia vuol dire che non piove, ma lo minaccia. Passeggiando passeggiando, mi volto a sinistra e realizzo che quelle che con la coda dell'occhio mi sembravano montagne, in realtà erano nuvole nere!

Arrivati al castello verso le 11, ci accoglie una fila mostruosa per entrare. Fortunatamente ci sono anche qualcosa come 10 casse aperte, e la fila scorre abbastanza veloce. Per testimonianza, ecco la fila da google maps:



Entrati al castello, aperta la guida, una delle prime cose che vediamo è.. il cannone del gianicolo! O meglio, la versione scozzese, anche se questo spara all'una locale (dunque le 14 romane). Passeggiamo nel castello, sempre salendo verso la rocca. Il castello è in condizioni perfette, un po' come quello di Stirling.



Lungo la salita entriamo nella St. Margaret's Chapel, il più antico edificio ancora esistente del castello. Una mini cappelletta tutta intonacata di bianco. Passiamo al gift shop dove c'è una degustazione di whisky al miele semi-artigianale. olè!

Arrivati alla piazza del castello inizia a diluviare, e ci infiliamo in un edificio, dove un percorso guidato ed obbligato porta, attraverso sale con improbabili diorami e descrizioni storiche, ad un caveau che contiene gli onori di scozia: corona, scettro e spada che compongono il tesoro della corona, più la pietra del destino (Stone of Destiny), la pietra sopra la quale venivano incoronati i re di scozia, rubata (as always) dagli inglesi che l'avevano sistemata a westminster, e restituita nel '96 (verrà riportata a westminster in occasione delle incoronazioni). Anche solo il caveau è fantastico, tutto di legno e metallo, sembra una stanza del nautilus di capitano Nemo. Ovviamente è vietata qualsiasi foto. Cativi.

La storia recente degli onori è la storia della riscoperta delle radici storiche della scozia: dopo aver riunito la corona gli inglesi murarono in una stanza del castello di Edinburgh gli onori di scozia. Poi, sedate le rivolte giacobite e sconfitto quell'inetto di Bonnie Prince Charlie, vietarono pure kilt e cornamuse! Risultato, al tempo di Scott, Sir Walter, delle radici culturali della Scozia c'era poco e niente. Il buon Sir Walter però si incaponì, scrisse libri su libri sulla storia di Scozia, e, scocciando e rompendo, alla fine ebbe il permesso di aprire la stanza con gli onori, chiusa da così tanto tempo che nessuno credeva nemmeno esistessero! E invece furono ritrovati esattamente come i racconti dicevano, in una grossa cassa di legno avvolti in un panno di lino.

Uscendo dall'edificio, notiamo con malcelata soddisfazione che ora per entrare c'è una fila mostruosa. Usciamo poi dal castello, e ci avviamo in discesa per il Royal Mile, ripassando nella folla di caciaroni.


Scendendo scendendo, arriviamo in fondo dove c'è il nuovo parlamento Scozzese, spunta un po' di sole. Davanti, una ragazza vigilessa viene presa in giro da degli scozzesi, che le chiedono se stia prendendo il sole. Si può entrare, e dentro c'è una bella mostra fotografica. Ne approfittiamo anche per andare al bagno.



Dietro al parlamento c'è un edificio tutto dedicato alla divulgazione scientifica, insegnano le scienze della terra ai bambini. Di fronte un cortile circolare, con una bambina che non fa altro che correrci attorno.



Insomma in un isolato ci sta un parlamento di architettura moderna aperto al pubblico, con dentro una mostra (gratis, mi dimenticavo), un centro di divulgazione scientifica, un parchetto.. insomma... COME IN ITALIA PROPRIO!!

Risalendo per il Royal Mile, una delle scene più belle del viaggio: una ragazza (imbarazzatissima) sta risalendo il marciapiede con un cane al guinzaglio, di fronte ad un cornamusaro che sta suonando l'inno di scozia. La cosa bellissima è che il cane sta CANTANDO (abbaiando) tutto l'inno, nota per nota, decisamente intonato, e anche quando lo supera, e non sente più tanto la cornamusa, continua ad abbaiare a tono e a tempo! Applausi per il cane, sicuramente già fa meglio di gigi d'alessio.

Lungo la strada, ritrovo esposta una maglietta tipo rugby che mi attirava, e la compro! Qui(forse):

Visualizza Scotland trip-day ten in una mappa di dimensioni maggiori

Sempre lungo il royal mile, si consuma la prima delle due sconfitte personali della giornata. C'è una schifofriggitoria che fa il mars fritto. Ma... non me regge. Sono appesantito ancora dalla cena della sera prima. E passo oltre. ANATEMA!

Deviamo di poco dal Royal Mile per andare a vedere la mascotte di Edinburgh, il Greyfriars Bobby, un cagnetto che passò anni e anni davanti alla tomba del padrone scomparso, e per la sua fedeltà è stato seppellito alla fine vicino al padrone, e c'è una statua sulla strada poco distante.



Pausa starbucks, e poi, essendo oramai le quattro del pomeriggio, ci avviamo verso la fermata del 31: pausa a casa e poi la sera torniamo a vedere la fiera del libro. Molto ragionevole no?

La sera torniamo, cena in un pub e poi fiera del libro. E... seconda sconfitta del giorno: alle quattro e mezza C'ERA LA SESSIONE DI FIRMA DI NEIL GAIMAN!!!! E IO ME LO SONO PERSO!!!sighsob... dopo essermi assicurato via chat col cell sulla wi-fi della fiera che Marica non l'abbia già, le compriamo un piccolo principe in gaelico, il diario di viaggio del Beagle di Darwin per gG, Attack of the unsinkable rubber ducks per Eri.

Piove ancora. Andiamo alla fermata del 31 e poi buonanotte!!! L'ultima in tierra scozzesa!