martedì 12 maggio 2009

analisys

Mi capita sempre più spesso di sentire amici e colleghi, più o meno coetanei, che, fatte le analisi, si trovano questo o quell'altro cavolo.

Siccome io in generale me ne frego totalmente di come sto o di come non sto, m'è balenato in mente che forse dare una occhiata ai valori del sangue poteva comunque essere una cosa che un essere umano normale avrebbe fatto...

Mi sono fatto fare i pezzi di carta dal medico e via, per queste strade vieppiù inesplorate...

Tanto inesplorate che non mi ricordavo dov'era il posto dove l'ultima volta avevo fatto ste benedette analisi... Con due agili autobus sono arrivato a piazza Euclide, mi son un attimo orientato e... me so ricordato che lo studio delle analisi era a plaza unghèria (dove sarei arrivato con un semplice tram)! d'oh!

Per fortuna a Roma è estate, e dopo una passeggiata (in salita... al sole... a stomaco vuoto...), passato davanti all'Embassy oramai diventato cinema treddì, atteso l'infinito semaforo di piazza ungheria (sicuramente nella top-ten dei semafori più lunghi al mondo), sono arrivato dove volevo arrivare, cioè qui:


Il loco di per sè merita una descrizione a parte: è dove tutte le donne pariole vanno a farsi visitare quando sono incinte (e giustamente.. sta ai parioli...). ...mai luogo potrebbe essere più distante da me, ma con interesse antropologico è anche divertente osservare, un po' come allo zoo, una fauna tipo soap opera italiana in una location tipo clinica americana di fascia altissima.

Tra tutte queste persone abbronzate io, scaciatissimo, mi preparo a vivere il mio dramma personale: non so perchè, ma quando mi prelevano il sangue... plof.. svengo... Una bionda infermiera mi fa accomodare nello stanzino, prepara velocemente aghi e provette e io subito la avverto "guarda che svengo".

Lei allora mi ribatte "ah, allora ci sbrighiamo eh", mi mette il laccio emostrabico, inforca l'ago e io... distolgo lo sguardo che è meglio.

"chiudi il pugno". La bionda infermiera mi chiacchiera, chiedendomi come sia la pressione, se sta storia dello svenimento non sia una cosa pissicologica...

"ora apri il pugno", e il mio nono senso (non sto guardando) mi avverte che, chiacchierando chiacchierando, sta cambiando provetta.

passano pochi secondi, sento che armeggia e... vualà, tutto finito; quasi deluso, scopro di... non essere svenuto!

la bionda infermiera: "ma mo non è che mi svieni qui fuori?"
gG:"direi di no, ma per esserne più sicuro mi prendo uno di quei cioccolatini che ho visto nella ciotola qui fuori"

...e via a prendere il 3 che mi porta a lavoro...

5 commenti:

  1. poi dici a me che faccio la piaciona?
    eh? EH?
    ma guarda tu questo che solo perché la "bionda infermiera" lo stava dissanguando si è ben guardato dalla figuraccia di svenire sul serio!

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  2. mmmh nono, anche l'altra volta l'infermiera era piacente ma so andato lungo

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  3. ahahah!!! non ti ci facevo così delicatuccio!!! :P

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