mercoledì 5 agosto 2009

hai sbagliato...

...facoltà
questo è quello che mi è stato detto stamattina, mentre parlavo con un collega...
cosa che ho pensato anche io, appena laureatami (ma l'avrei pensato anche dell'altra facoltà, secondo me...)
è che forse non era proprio come me l'aspettavo
o forse non mi piace il lavoro fatto così
o forse la mia voglia di imparare a fare cose nuove tende a portarmi lontano da questo mondo, visto che 5anni di univ sono stati + che sufficienti
o forse è la brutta sensazione di essere vista come un mero "ingegnere" che mi intristisce...
la voglia di fare qualcosa di diverso? di non fermarmi a quello che ho studiato?
non è che non mi piaccia, ma è + come se ora non mi andasse...
saranno le vacanze che non arrivano a farmi questo effetto?
no... non sono solo le vacanze che tardano ad arrivare. E' anche questo mondo di ingegneri, squadrati su certe cose e veramente cretini su altre... è anche tutto questo affannarsi... per cosa? non c'è bellezza, nemmeno nelle persone, non c'è amore in quello che si fa... c'è solo il lavoro, nudo e crudo, senza anima, senza calore...
non c'è colore...

2 commenti:

  1. cara erika, mi leggo molto bene in quello che scrivi....

    sicuramente un pò è il bisogno di andare in vacanza, ma non è solo quello....
    data la mia esperienza lavorativa limitata, non ti so dire se è così solo il nostro studio o se è così tutto il mondo dell'ingegneria (questo fare le cose di corsa, farle in modo che tornino, il prendere i lavori sottobanco, l'ansia, lo stress, il lavoro al primo posto ecc)...
    però la cosa certa è che siamo giovani, siamo ancora in tempo per capire qual'è la strada giusta, per capire quello che ci piacerebbe fare davvero....
    in bocca al lupo!
    e anche io spero di capirlo presto per quanto mi riguarda!

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  2. Anche a me, spesso e volentieri, capita di pensare che il lavoro dell'ingegnere sia poco creativo e c'è una parte di me che senz'altro ne soffre. Ma dall'altra, riuscire ad affrontare un problema e risolverlo al meglio delle proprie capacità, è qualcosa che mi ha sempre dato soddisfazione oltre all'idraulica che mi piace abbastanza (certo non come leggere un bel romanzo sdraiata sul letto!)...
    Per il discorso di sulle persone, io non generalizzerei. Non è che essere ingegneri significa essere quadrati, lavorare di corsa, voler dimostrare l'indimostrabile e non avere cuore. Forse da noi c'è un bel po'di concentrazione di gente così ma ci sono anche alcune persone belle e una, secondo me, speciale [:-)].
    E cmq è vero che se il lavoro non è proprio cosa per il tuo dna c'è poco da fare, ma anche quando il lavoro ti piace abbastanza se le persone fanno schifo ti fa schifo anche il lavoro. Oggi sono rimasta a studio sino alle 21.30 per finire di inviare il report con annessa lettera di commento come richiesto via cell dal principe e per mandare l'elenco elaborati in modo che domani potessi stare a casa a preparare le valige, mettere a posto casa e rilassarmi prima di partire. Alle 21.30 mentre stavo per allegare il file e premere invio mi becca gp....e mi dice se domani lo posso aiutare per un lavoro. Io gli ho detto che ero in ferie ma se era una cosa urgente sarei venuta. Ovviamente la cosa era urgentissima... non vi dico di che umore sono uscita dall'ufficio (e l'invio non l'ho fatto tanto domani avrò tutto il giorno...tra una cazziata e l'altra)...
    Insomma del lavoro che vuole farmi fare non me ne importa nulla perchè so che me lo farà fare con l'ansia e che si divertirà a farsi venire l'esaurimento per la dimensione del post-it che utilizzerò e quello che mi dispiace di più è che ho come l'impressione che si tratterà di un lavoro di nessuna importanza e urgenza che si divertirà a farmi fare per poter trattare male qualcuno.
    Le persone a volte fanno la differenza.... :-)

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