domenica 13 settembre 2009

Scotland trip - Day five (prima parte)

il racconto day by day del viaggio di quest'estate (foto)

Sveglia presto, si va alle Orcadi! Dobbiamo essere per le 8.50 al molo del traghetto, dunque alle 7.45 andiamo al gazebino ottagonale per la colazione, che non delude! Siamo soli, essendoci solo una stanza nel B&B, e in aggiunta rispetto a Inverness abbiamo il sottofondo di musiche forse scozzesi, ma che ricordano da vicino le musiche delle sagre paesane...

Ci prepariamo, portando vestiario per tutti i climi (anche perchè la giornata non promette nulla di buono), e alle 8.30 siamo al parcheggio del Ferry.

Alle Orkney


Alle 8.50 si salpa, la navigata è tranquilla fino a quando, a un paio di miglia dalla riva delle Orkney, avvistiamo vari gruppi di foche che, con il muso fuori dall'acqua, scrutano il traghetto molto incuriosite.

Verso le 9.30 attracchiamo nelle Orkney, a Burwick. Qui ci sono vari pulman ad attendere quelli che arrivano, "noi" del Maxi tour abbiamo la scelta di salire o su un pulmone o su un minipulmino. Io ed Eri saliamo sul megapulmone. L'autiere è un inglese di Chester, trasferitosi alle orkney da 20 anni per amore (obviously), e oltre a guidare il pulman ci racconta una serie di aneddoti, conditi da humor inglese, di quel che vediamo. Tutte le circa 4 ore passate in pulman fra i vari spostamenti le ha passate a parlare. Questo gli è permesso dal traffico delle Orkadi, assolutamente assente. Non c'è infatti un solo semaforo nelle orcadi, e chi impara a guidare qui... deve reimparare per guidare poi "in continente".


Il primo viaggio di circa 45 minuti ci porta, alle 10.15, a Kirkwall, la città più grande delle Orkney. La prima sosta è solo di mezz'ora, giusto per fare quattro passi e pipì all'ufficio del turismo. Troviamo il tempo di sbirciare la chiesa, che ospita una divertente mostra di composizioni floreali, e comprare le pile per la canon piccola.



Storie di guerra a Scapa Flow
Il secondo tragitto in pulman ci porta a Stromness, passando attorno a Scapa Flow. Questa è una baia naturale racchiusa dalle Orkeny, che per la sua grandezza venne usata nella prima e nella seconda guerra mondiale come ancoraggio per l'intera flotta Britannica.
Nella WWI i passaggi aperti verso il mare del nord vennero bloccati efficacemente facendoci affondare dei mercantili.

Verso il termine della WWI a Scapa Flow vennero parcheggiate le navi della flotta tedesca catturate. Per alcuni mesi gli equipaggi ridotti al minimo vennero tenuti prigionieri, fino a che i capitani, temendo che gli inglesi intendessero tenere le navi, le fecero saltare in aria, sincronizzando l'azione con un codice segreto. Gli inglesi all'inizio pensarono ad un tentativo di fuga, ma solo dopo capirono ciò che stava accadendo: 51 navi affondarono senza vittime, e 9 rimasero a galla in seguito all'intervento degli inglesi. Ironia volle che il metallo recuperato dai relitti fosse rivenduto poi dagli inglesi ai tedeschi! Sette relitti sono stati lasciati sul fondo ed oggi attirano sub da tutto il mondo.

Nei vent'anni dalla WWI alla WWII le maree e le correnti spostarono le imbarcazioni affondate, creando dei varchi fra l'una e l'altra. Una notte, un sottomarino crucco riuscì a passare nel pertugio fra i mercantili, entrando nella baia per affondare la flotta inglese. Il caso volle che quella sera la flotta fosse in giro per l'Atlantico in esercitazione; nella baia era rimasta solo la nave scuola, che fu anche l'unica a venire colpita. Una prima sventagliata di siluri non affondò la nave, ed i cadetti, svegliatisi per il boato, furono rimandati a letto. La seconda silurata fece affondare la nave, provocando qualcosa come 1200 morti di età media 18 anni... A quel punto erano già un paio d'ore che il sottomarino era in giro per la baia, e tentò di darsi alla macchia... riuscendoci, perchè le sentinelle che dovevano sorvegliare i varchi erano alla festa del paese a tacchinarsi le orkneyane! Il relitto della nave-scuola, sul fondo del mare, è cimitero di guerra.

Dopo questa figur'emmè, Sir Winston Churchill ordinò la costruzione di barriere permanenti. Per la costruzione si pensò di utilizzare la forza lavoro di un gruppo di italiani (quelli della Chapel qui sotto), prigionieri di guerra catturati in africa ed imprigionati in un campo proprio nelle Orkney. Gli italians si rifiutarono appellandosi alla Convenzione di Ginevra, che non permetteva che prigionieri di guerra venissero utilizzati per aiutare il nemico, ma gli inglesi, con la scusa che le barriere avrebbero costituito delle strade per migliorare gli spostamenti e la vita quitidiana degli orcadiani, li convinsero. Vennero così costruite le cinque Churchill Barriers (da una delle quali è fatta la foto al relitto). La loro costruzione ha provocato un ritardo nelle maree tanto che a volte il dislivello da un lato e l'altro delle barriers è di 4 metri.

A Stromness
A Stromness passiamo un paio d'ore, tutte bagnate... Stromness è un paesino di pescatori che consta di una strada parallela al mare costeggiata sui due lati da casettine, gradevole, ma se non avesse piovuto tutto il tempo magari era anche meglio. Per consolarci, sulla via del ritorno della passeggiata, ci fermiamo in un negozio "friggiamo tutto", e prendiamo haggis fritto (io), e un hamburger Eri.


Skara Brae
Alle 13.30 si parte da Stromness per andare al piatto forte della visita alle Orkney: Skara Brae, insediamento risalente a 5000 anni fa, scoperto nel giardino di casa in seguito ad un ciclone dal padrone della villa lì vicino (anch'essa visitabile). La visita è gradevole (nonostante la pluie), con un breve filmatino introduttivo, la ricostruzione di una delle capanne, e poi la visita al sito. 5000 anni fa queste zone erano più miti, e la posizione era veramente invidiabile, a una ventina di metri da una spiaggia di sabbia bianchissima, con una falda d'acqua potabile vicina (l'inquinamento della quale si ipotizza sia la causa dell'abbandono del villaggio). Certo che se nel paleolitico avevano già i mobili per conservare il cibo, separè per vestirsi e negozi... non siamo andati poi molto avanti...

Al gift shop del museo compro un po' di fudge orkneyano e una miniboccetta di wisky. Eri voleva comprare una borsetta da 40£, ma lascia perdere.

Ecco il tragitto del giorno (mappa)!

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