martedì 15 settembre 2009

Scotland trip - Day six

il racconto day by day del viaggio di quest'estate (foto)

Dopo due giorni nel profondo nord, siamo pronti a lasciare in un sol colpo il nord e le Highland: con una traversata di più di 300 km ci dirigiamo da john o' groats verso l'isola di Skye. Il viaggio ci porta dalle Highland del nord, lande verdi senza alberi, di nuovo verso Inverness. Passiamo di nuovo le tre rotonde, davanti al B&B del sergente, davanti al castello di urquhart, sorpassandolo. La strada verso la fine è spettacolare, fra valli che sembrano alpine e montagne (le cinque sorelle) verdi ma aspre (qui Eri avrà il battibecco con "rapido"). Sbuchiamo infine sulla costa ovest per la prima volta, vedendo il loch duic, che sembra quasi più un lago alpino che il mare. Sulla strada vediamo subito il castello di eilean donan, e ci fermiamo brevemente per fare un paio di foto, per andare rapidamente a cercare un B&B per due notti.





Arrivati a Kyle of Localsh, provo una tattica simile a quella di Inverness: tappa all'ufficio del turismo per farmi dire dove cercare B&B ed eventualmente farmelo prenotare. Purtroppo però l'ufficio informazione è un localino sgangherato pienissimo di oggetti: mi danno un librettino, un numero di telefono, ed un saluto.
Provo a chiamare il numero, ma dopo un pound e venti di telefonata, capisco solo che di posto in giro praticamente non ce n'è.

Allora ci armiamo di santa pazienza e giriamo un po' a sentimento: dopo poco (in termini spaziali, in termini di "no vacancies" direi 7-8), troviamo un B&B senza che ci sia scritto niente. Sfortunatamente la gentile signora scozzese mi fa notare che il vento aveva nascosto il segnale: lo rimetto a posto, e la signora mi consiglia di andare al paesello (Badicaul) vicino che c'è un'altra manciata di B&B. Detto fatto, ci spostiamo qualche km, e troviamo un B&B con vacancies! Entro di gran carriera e la signora, un po' sorpresa dice che sì, c'è una stanza, che credeva di aver detto al marito di togliere il segnale, che ormai era tardi, ma che... giacchè siam lì... possiamo vedere la stanza. Stanza molto carina, con vista sulle isolette di fronte, bagno in comune ma vicino, 25 £ a notte, insomma, presa!! Qualche istante dopo sul vialetto di casa arriva una ragazza, spagnola d'aspetto, che viene mandata via perchè di stanze non ce ne sono più... che culo!! La signora, Janet, ci dice che uno dei giorni precedenti ha dovuto mandare via una dozzina di persone perchè non c'era più posto, ed era molto intristita da questo fatto. Appena accolti in casa ci mostra un menù (scritto al pc dalla figlia) e ci chiede cosa mangeremo a colazione la mattina dopo: il solito! è la risposta che diamo senza esitazione.

Nota di colore, la signora ci fa mettere delle specie di buste blu ai piedi a mò di pattine per non sporcare. Le chiedo cosa si possa fare nel pomeriggio, e lei ci indirizza a Plockton e al castello di Eilean Donan, quello di Highlander. Simpatico siparietto fra Eri e la signora su Sean Connery, sguardi sognanti, etc etc.

Torniamo dunque verso il castello, il tempo è più nuvolo, ma con sprazzi di sole, e il risultato sono delle foto veramente spettacolari:



Il castello fu praticamente raso al suolo nel 17esimo secolo, quando fu conquistato dagli spagnoli che provavano ad istigare una rivolta giacobita, e successivamente bombardato dalle navi inglesi. Rimasto in rovina fino agli anni '20, fu acquistato dal leader di un clan con la promessa di ricostruirlo/restaurarlo ed aprirlo al pubblico. Si visitano anche gli interni del castello, una stanza di rappresentanza con dei bellissimi scrigni di legno pregiato che una volta aperti scopriamo essere dei contenitori di posate, e con un pertugio che permetteva di spiare la stanza dal vicino disimpegno. Si visitano anche le stanze del piano di sopra, con gli appartamenti della famiglia del clan (che non è il clan McLeod).




Usciti dal castello che non pioveva, nel breve tragitto fino alla macchina ci prende un diluvio tremendo condito da vento e visibilità bassissima. Fradici, saliamo in macchina e ci avviamo verso Plockton.

Plockton pare sia il posto con più giorni di sole della scozia, viene paragonato ad una località balneare del mediterraneo. E' praticamente un villaggetto di ex pescatori oggi meta di turismo di over-50. Proviamo a fare due passi, ma ci accorgiamo che sta arrivando la stessa perturbazione che ci aveva preso all'uscita di Eilean Donan. Siamo abbastanza stanchi, perciò ci sediamo in macchina a fare il punto della situazione, e ci godiamo la vista sul molo.




Dopo un po' torniamo verso casa, dirigendoci al ristorante dell'albergo del paese vicino, consigliatoci da Janet: Tingle Creek Hotel. Ci accolgono all'americana in un salottino dove ci portano da bere, poi ci fanno accomodare al tavolo, prendiamo un salmone arrosto (Eri), Haggis neeps 'n tatties io. Come dolci un brownie ed una cheesecake, tutto molto molto molto buono, anche se alla fine il conto sarà un po' più salato della media (che in effetti era composta solo di pub).

Dopo il risto, ce ne torniamo a casa, mettendoci ancora meno di quanto ci abbiamo messo dal ristorante del giorno prima al B&B.

Ecco il tragitto del giorno (mappa)!

2 commenti:

  1. quote:
    "perciò ci sediamo in macchina a fare il punto della situazione"

    ZOZZI!

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  2. AHAHAH! Ciccio! che dici!
    Devi sapere che accanto a noi c'era una macchina con una coppia, i cui vetri erano già ampiamente appannati. Parcheggiamo noi e loro scendono. Torniamo per fare il punto della situazione e dopo 10min tornano anche loro. Solo che il Lui decide di aprire la portiera dietro il guidatore, cioè dietro di me... Io e gG ci siam guardati un pò perplessi. Di fuori Lei rideva come una scema e Lui, imbarazzatissimo, mette in moto e se ne vanno...
    Mah... :|

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