mercoledì 9 settembre 2009

Scotland trip - Day three

il racconto day by day del viaggio di quest'estate (foto)

La colazione
La seconda mattina è quella in cui assaggiamo il leit motiv delle seguenti mattine: la colazione dei B&B Britannici!
Al nostro risveglio (7.30), attendiamo la disponibilità del bagno (scopriremo poi che a casa ci sono anche tre crucche sulla cinquantina), e poi scendiamo in sala per le 8. In sala ci sono tre tavoli: uno per le tre crucche che già son sedute. In un altro sono seduti due amici del padrone, vale a dire un ciccione spaventoso di mezza età, unto e bisunto, ed uno smilzo più normale. Il boss vola come una trottola fra i tavoli, ci indica il tavolo libero, e cosa vogliamo da bere (tè e latte). Nel suo folle girare ad un certo punto borbotta anche qualcosa del tipo "siete scesi tutti insieme"... ma l'aveva detto lui che era perfetto alle otto!

La tavola è imbandita con burro e vari tipi di marmellate, zucchero, e brown sauce. Dopo una breve attesa, ci porta 6 toast nel classico toast rack, e a seguire... il piatto forte! un piatto composto da: uovo all'occhio di bue, fagioli (diretti dal barattolo), mezzo pomodoro, una salsiccia e bacon! ...che spettacolo...

Dopo aver finito di portare roba (e dopo aver chiesto se ne volevamo ancora... io che non faccio colazione...), il momento delle chiacchiere. Risultato? il gestore è un personaggione! Ve la faccio breve: americano, ex militare, per anni ha gestito l'intero campo base in Iraq durante la guerra! Con una casa in usa, una in UK ed una in malesia, rimasto solo, si divide fra queste tre case, ed ovviamente non trascura il suo hobby, prossimamente andrà a gestire un campo in afghanistan!

Ci racconta che, in sua assenza, aveva lasciato la casa in gestione a persone di Inverness, ed in cambio dell'alloggio gli chiedeva di gestire le camere. Il risultato (che ogni italiano poteva prevedere) al suo ritorno? Casa uno schifo e nessun soldo in cassa! Allora il sergente non si dispera, cambia moquette, mobili, rifà tutto nuovo, ed eccolo di nuovo in pista! L'inverno poi affitta le stanze ai prof. dell'Università di Inverness ed eccolo bello sistemato! Quando un suo commilitone stacca dal campo ("una persona come me"), gli dà il cambio e lui può andare in giro per il mondo. Fantastico.

Le crucche oggi andranno ad ullapool, e prima di uscire danno la bella notizia al sergente: rimangono un'altra notte!! Grande giubilo, lui è contento perchè non deve lavare la stanza, saluti e baci, usciamo.

A day in the valley: Glen Affric

La guida dice che è il più bel glen (=valle) di Scozia. E allora ci si va! Partenza ore 9.20, ripercorriamo gran parte della strada per Urquhart, ma poco prima del castello giriamo verso l'interno, percorriamo il Glen Urquhart, giriamo per il Glen Affric per una stradina a "passing places" (vedi il post sulle strade), e ci parcheggiamo al parcheggio per le dog falls, da dove parte una bella passeggiata. Arrivo alle 10.30. A parte il fatto che sembra di stare in una valle alpina e invece siamo a poco più del livello del mare, la natura è veramente bella, il tempo è piovoso di mattina, ma si apre man mano che avanziamo nella passeggiata, noi e la foresta (se non siamo soli, poco ci manca).




A est di Inverness
Finita la scorrazzata fra le frasche (anche di fretta causa pipì), ripartiamo (ore 12.01), facciamo tappa per comprare un boccione d'acqua e andiamo a visitare Fort George, forte militare nel firth di Inverness, come mi ha consigliato il mio vicino di treno al ritorno dal mare l'8 agosto.

Il tragitto (che comprende il ripassare davanti casa dove vediamo che il nostro posto è occupato, sigh), comprende un po' di autostrada (il contachilometri arriva a 16495 mi), un po' di regionale, e poi percorriamo una stradina fra campi coltivati a grano che spiraleggia un po' fino ad arrivare alla baia subito prima del forte, in un paese veramente fuori dal tempo, casette ai due lati della strada (oltre quelle a sinistra c'è il mare), dossi per strada, nessuna anima viva in giro... decisamente alienante! Arrivo: 13.45.

Il forte è ancora in funzione, costruito dagli Inglesi per tenere a bada gli scozzesi ai tempi delle rivolte giacobite (le batterie di cannoni più vecchie sono puntate verso la terraferma), riutilizzato per fronteggiare gli attacchi francesi, oggi lo mantengono in funzione giusto per dire che è ancora in funzione, e perchè la vista quando è bel tempo è bellissima, con dichiarati frequenti avvistamenti di delfini (che non abbiamo visto).

Nella cappella del forte, vetrata con un angelo che suona il bagpipe (cornamusa).


Dopo la visita ci spostiamo dall'altra parte della regionale (15.27), per andare a vedere che aria tira al Cawdor Castle. Arrivati, parcheggiamo la macchina vicino ad un campo da golf, e ci avviamo al castello. Ma... un po' il costo, un po' la poca voglia, ce lo risparmiamo. Ne abbiamo solo una foto da fuori, eccola:


Di ritorno verso Inverness (16.00, 16535 mi), facciamo benzina (16.30, 30 litri, il pieno), parcheggiamo al solito posto (olè), trotterelliamo un po' in centro, vediamo il castello (il tribunale) e poi ceniamo (abbastanza presto) al Johnny Foxes pub, che vi garantisco che dal vivo è molto meglio di quel che si teme dal sito. Un bel pub di legno con tavoli appiccicosi, dove mangiamo un hamburger, chicken robroy (pollo ripieno di haggis, olè), una guinness e per dolce sticky toffee (una sorta di pan di spagna al caramello con sopra caramello e poi ancora caramello etc) e brownie!! Alla salute!


Ecco il tragitto del giorno (mappa)!

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