lunedì 26 ottobre 2009

Scotland trip - Day eleven


il racconto day by day del viaggio di quest'estate (foto)


L'ultimo giorno! L'ultimo e più lungo giorno! Il giorno per il quale prevediamo di fare nottata, visto che l'aereo è l'indomani mattina presto, alle 6 e mezza! Il giorno in cui non sappiamo cosa fare...

Partiamo dopo colazione alle 9.43, salutando la signora indiana, con la quale faccio due chiacchiere (credo che finalmente era riuscita a passare sopra al fatto che ho strappato un prezzo favorevole per la stanza). Abbiamo fin qui percorso 17427 mi, con 30£ di benza. Direzione? La Roslyn Chapel.

La Rosslyn Chapel

Facciamo il raccordo scozzese, e arriviamo verso le 10.07 a Roslyn, prima della buriana di persone. Il tempo? Na vera ciofeca, tutto coperto, pioggia, insomma, na giornataccia. Entriamo e leggiamo un po' di pannelli con la storia della chiesa, storia che poi ci verrà ripetuta all'interno: il conte di Sinclair, genio incommensurabile e blah blah (ognuno tira acqua al suo antenato), di origini normanne, templare e massone, scende verso Edinburgo, si insedia a Roslyn e decide di costruire una grandiosa cattedrale (cattolica). Ovviamente muore prima che venga completata, e di fatto delle due navate a croce (di cui sono presenti le fondamenta), ne è stato eretto solo un segmento.

Le pareti interne furono stipate di simbolismi massonici, elementi profani e statue, ma nonostante tutto la chiesa cadde nell'abbandono, fu sconsacrata, e persino usata come stalla da Oliver Cromwell quando passava di li, che non mancò di distruggere molte delle statue.

Ovviamente questa trascuratezza ne ha messo in pericolo la stabilità, e già da un centinaio d'anni, dopo essere stata ri-consacrata come chiesa protestante, s'è cominciato a fare qualcosa per non farla crollare: in particolare per evitare le infiltrazioni d'acqua, il tetto è stato ricoperto di asfalto; COMPLIMENTONI! L'asfalto ha sì evitato le infiltrazioni, ma ha anche fatto ristagnare l'umidità già presente, con il risultato che negli anni '80 c'erano muffona e funghi sul soffitto. Per riparare al danno, la chiesa è stata coperta da una lamierona, e ci sono volontari sul tetto che spicchettano via l'asfalto. La chiesa quindi dall'esterno è abbastanza coperta, per fortuna c'è un ballatoio e si può camminare all'altezza delle guglie esterne.


L'interno? Ovviamente non si possono fare foto, ma qualcuno le fa, e dunque mi sembra il minimo rubare le foto dei suddetti in giro per la rete. Di tutte le belle cose che ci sono rtro, ne nomino tre:

  1. il pilastro dell'apprendista: ci sono due pilastri decorati sull'altare della chiesa. Il primo fu fatto dal "maestro" scultore. Molto bello, ma per il secondo, il maestro voleva qualcosa di grandioso. Andò dunque in viaggio per l'europa a cercare ispirazione. L'apprendista rimase al lavoro, e dopo un sogno una notte prese lo scalpello e creò il secondo pilastro, dando una pistissima al primo. Quando il maestro tornò, rosicò così tanto che diede una mazzettata all'allievo che morì sul colpo. Il maestro venne poi giustiziato. In cima alla navata ci sono le sculturine dei due volti dei protagonisti.
  2. il mais: attorno ad una finestra c'è una serie di bassorilievi che dovrebbero rappresentare del mais! Questo prima della scoperta dell'america... Che sia la prova che i templari avessero già attraversato l'atlantico?
  3. i cubetti musicali: il soffitto dell'altare è disseminato di cubettini con segni differenti fra loro, dal significato sconosciuto. Una ipotesi che è stata fatta è che fosse una codifica di uno spartito musicale: nello shop del museo era per l'appunto in vendita la sinfonia costruita con questi cubetti.

Di seguito, nell'ordine, le immagini:

preso da Flickr


Altra cosa tipica all'interno della cappella, gli omini verdi, delle raffigurazioni profane, di cui ce n'è una proprio carina con tutti i suoi dentini:


Culross

Finita la visita, ci interroghiamo sul da farsi. Sfogliando la guida, vedo che nella zona c'è culross che dovrebbe essere carino, ed oltretutto per arrivarci dobbiamo passare sul South queen's ferry bridge, che Eri tanto vuole vedere. Ci passiamo dunque!

...ehm... pioveva a dirottooooo!
Arriviamo a Culross, ed è... deserto! Praticamente non c'è nessuno, a parte una manciata di 60enni che stanno vagando con una guida. Io ed Eri ci arrampichiamo per le due viuzze del paese, ecco le fote:

Unica attrazione (forse) è un palazzetto con annessi dei bei giardini terrazzati. Noi per caso abbiamo percorso la strada che costeggia la cinta esterna di mura: arrivati al limite più alto, mi affaccio verso il basso e, dal muro, spuntano dei rovi pieni zeppi di more! Evidentemente dal giardino non ci si arriva... dalla strada una cifra!! Satollo e soddisfatto, scendo da Eri che mi aspettava in fondo un po' infastidita (...ma se le more nn le vuoi...), e ripartiamo.


Falkirk Wheel

Destinazione? Stavolta la sappiamo (l'ha ripescata all'ultimo momento Eri da un vago ricordo), la rruota di falkirk!! Per arrivare a Falkirk, si passa su un'altro ponte, quello di kinkardine:


Cos'è la ruota di falkirk? E' una gran figata che han pensato gli scozzesi: siccome s'erano rotti di fare chiuse su chiuse (vedi il giorno otto), che ti hanno pensato? Facciamo un mega-ascensore rotante!

Ma andiamo con ordine: parcheggiamo la macchina al parcheggione della ruota, e ci cominciamo ad avviare. La prima domanda che ci facciamo è: ogni quanto gira? Vediamo una nave in procinto di entrare nella vasca, e temendo che il passaggio sia raro come alle Neptune's Staircase, faccio una foto mentre Eri già s'avvia verso la ruota.

Come funziona? Un canale sospeso porta alla ruota nella parte alta, sotto la ruota c'è invece un laghetto artificiale. La ruota ha due vasche, entrambe con il medesimo contenuto d'acqua, controllato in maniera molto precisa dagli inservienti. Sono dunque perfettamente bilanciate. Ogni vasca ha una piccola chiusa che ne trattiene il contenuto. Una volta chiuse le vasche, viene data corrente al meccanismo, che ruota (schema). Come potete vedere dalle foto qui sotto, tutti gli ingranaggi sono giganteschi e scoperti!



Ah, già, ogni quanto gira? Per fortuna, visto che per fare mezzo giro la ruota ci mette poco più di 5 minuti, ogni quarto d'ora riparte. Questo anche grazie alle frotte di turisti che pagano per fare il giretto sulla barca che va su e poi giù. Gli scozzesi erano tirchi? Beh, pare che la ruota in funzione tutto il giorno consumi solo 5 £ di corrente!
Ecco una animazione pescata da wikipedia (io ne ho fatta una + bella ma picasa non me la fa mettere, cativo):


Alle 15.25 ci godiamo una cioccolata e dei dolci (io cioccolato e menta, Eri tipo applecrumbe pie) al baretto della ruota, e alle 15.36 (17485 mi) si riparte.

Dove si va? Ci ricordiamo che a Stirling abbiamo mancato il monumento di Wallace, e allora, visto che siamo già abbondantemente a metà strada.. Ci andiamo!

Wallace Monument

E' una torre che mi fa tanto signore degli anelli, in onore di Wallace, che poi altri non sarebbe se non Braveheart. La torre è su una collina in vista del castello di Stirling, ci si arriva arrampicandosi in un boschetto attraversato da una strada asfaltata e da un sentiero.


Dopo, si va a mangiare a Stirling. Cerchiamo per un po' un pub, ma con scarsa fortuna solo italo-kebabbari e fast food. Troviamo poi una zona con dei pub, e tutti hanno la cucina che chiude alle 19! Quello carino è però tutto pieno.. Aspettiamo un po' e poi un signore ci fa sedere su un tavolo da sei che in teoria ha scritto "riservato", in realtà è inagibile perchè ci piove sopra. Ma in due si può stare, dice (crediamo sia il padrone). Lo ringraziamo, ci facciamo 2 chiacchiere e non riusciamo a fargli capire bene che non parliamo spagnolo ma italiano.. vabè.. Mangiamo un hamburger (Eri) io.. mi pare dell'haggis, come cena di addio, e poi ci riavviamo verso Edinburgh.

Alle 20.47 (17555 mi) facciamo pipì al McDonald vicino al B&B, e alle 21.00 (17558 mi) siamo all'aeroporto, parcheggiamo e stiamo lì fino alle 4.13, quando Eri se stufa e andiamo all'aeroporto. Colazione alla catena di bar con un nome vagamente italiota che funziona tipo Starbucks, e poi si torna!!

Il viaggio in Scozia è finito! Dopo circa 2138,08 km, 11 giorni e 10 notti, tanti hamburger e haggis. In due parole, valeva la pena!

Ecco il tragitto del giorno (mappa)!

1 commento:

  1. giornata memorabile!
    tra Rosslyn Chapel (meravigliosa, veramente veramente bella) e la Falkirk Wheel (daje con l'igegneria!) non so proprio quale delle due meriti di più!

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