martedì 6 ottobre 2009

Scotland trip - Day nine

il racconto day by day del viaggio di quest'estate (foto)

Nono giorno: siamo pronti a salutare Oban, diretti ad Edinburgh! Scendiamo a colazione, e per la prima volta abbiamo un menù dal quale scegliere, oltre ai cereali a libera disposizione su un tavolino. La sala dove mangiamo è piccola ma accogliente, un po' stipata di tavoli, con una spessa moquette blu in basso, carta da parati sugli stessi toni e ammenniccoli un po' ovunque, compreso un sasso tondo con sopra dipinto un gatto che fa da fermaporta. Al tavolo accanto abbiamo una famigliola italiana (dalla quale non ci siam fatti riconoscere come tali) modello perfezione: magri, atletici, stanno con la schiena dritta come un fuso e staccata dallo schienale... matti...

Noi invece colazioniamo, e verso le 8.51, con 17304mi segnate dal contachilometri, partiamo per la capitale, non dopo aver messo 15 £ di benza, circa 14,16 litri.

Dopo un viaggio quasi tranquillo, per strade provinciali immerse nel verde delle montagne, passando accanto agli ultimi loch che vedremo in questo viaggio, si arriva ad Edinburgh. Scrivo "quasi" perchè è proprio in questo tragitto che succede il disastro descritto qui quando si parla di Dennison.

Alle 12.30 arriviamo ad Edimbara, cercando con un po' di timore un B&B. Arriviamo nella zona che Janet ci aveva consigliato, e... non ce ne sono tanti di B&B.. azz.. quei pochi sembrano essere pieni. Ci fermiamo a questo:

Visualizzazione ingrandita della mappa
Vado al portone, e dice di andare a suonare alla porta accanto. Vado, e ci trovo una signora Indiana, che mi riaccompagna indietro al palazzetto da dove partivo; entriamo in un atrio ottagonale, dove si affaccia tra le altre la porta della stanza che ci vorrebbe affittare: il prezzo? 75 £ a notte... salute!! La stanza è carina, il bagno grande, ma... cacchio se costa! Allora nicchio, mi avvio via, lei la diminuisce a 70£, a me pare cmq tanto e le dico che semmai torniamo a breve. Giriamo un altro po' non trovando granchè, e quindi una 20ina di minuti dopo torniamo: suono, e le dico che ok, la si prende... ma a 70 però! Lei storce la faccia, ci pensa un attimo, prova a rimettermela a 75, ma... alla fine cede, e scarichiamo le valigie! Ci dice che il suo vicino affitta le stanze anche a 90£, ma ormai... è 70!



Alle 13.04 usciamo e prendiamo il bus 31 della Lothian, un bel double-decker moderno. Andiamo verso il centro, e troviamo il centro di Edinburgh stuprato dal cantiere del tram, che rende princes street un vero casotto. Passeggiamo il pomeriggio per le vie del centro, facciamo una buona metà del royal mile, pieno zeppo di gente, metà son ragazzi che pubblicizzano gli spettacoli dei festival teatrali (ce ne sono almeno due in corso). Nel casino, accanto alla cattedrale, dopo aver visto due fisiche (us physician are everywere) ci sta anche un gruppetto che fa giocoleria, schiamazzi, coinvolgimento del pubblico, ricatto finale per andare a vedere il loro spettacolo a teatro:


C'è anche il festival delle forze armate (the tattoo), con parata nello spiazzo davanti al castello. L'indomani proveremo a comprare i biglietti, senza fortuna... tutto pieno! Sant Cuthbert però è giusto e savio, e infatti quella sera diluvierà!

Non capendo bene come funzionassero 'sti festival, mi son studiato la guida. Ho alchè scoperto il perchè di sto bordello estivo (l'altra volta si dormì in stazione, implorando il janitor di chiuderci dentro invece di farci uscire all'ora di chiusura): ad Edinburgo fu inventato il festival estivo! Nel secondo dopoguerra, in estate, si organizzò una serie di eventi teatrali per tirare su il morale delle popolazioni ancora scosse. Molti non rientrarono nel programma, e quindi si organizzarono da soli, facendo nascere sto cavolo di "fringe" che nel tempo è diventato il festival del teatro comico e sta scritto dappertutto nella città. La frenesia da festival è tale che un centro commerciale accanto alla stazione ha organizzato una esposizione di cartelli stradali "bizzarri:



Facciamo altri due passi, e poi verso le 19.15 (siamo sempre in Scozia eh... in italia sarebbero le 20.15, appena sopra la soglia della decenza), cena all'abbotsford bar, un pub che (scopriremo poi) ha uno dei banconi più antichi e decorati della città (da noi solo intravisto)! Per la cronaca mangiamo io haddock & chips, eri Salmon Fillet, e poi una Tennent's... abbastanza appesantiti, rotoliamo fino alla fermata del bus e poi a casa.


Ecco il tragitto del giorno (mappa)!

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