mercoledì 16 dicembre 2009

...A patent exam...

...se volete fare in fretta, saltate all'ultima frase; sennò, continuate subito qui sotto:

Dopo una guida lunedì scorso (col cielo plumbeo, l'asfalto bagnato, la pioggerella), oggi ho l'esame della patente A (e alleluja!).

La giornata, fortunatamente, è splendida, fredda, invernale, ma almeno c'è il sole. Appuntamento al Brunswick alle 13.30. Lunedì ho capito che in realtà è una convocazione volutamente early, per provare un po' il percorso prima di fare l'esame.

Parto da lavoro verso le 12.50 (in moto of course), e verso le 13.20, dopo sto traffico della malora, arrivo al parcheggio. Ancora c'è poca gente. Parcheggio, mi avvicino verso il circuito, e faccio subito due chiacchiere con un ragazzo alto, di qualche anno + grande di me, che poi scoprirò essere laureato in economia e che lavora in una società farmaceutica. Lui deve prendere la patente senza cambio meccanico, e fa l'esame col suo motorino. La sua disavventura? Ieri gli si sono rotti i freni di dietro!!! Glieli cambieranno domani... quindi fa l'esame frenando solo davanti! Vabè, il contrario era peggio...

Sempre in questo primo gruppetto ci sono un ragazzo napoletaneggiante con il moccio al naso (vero!), che deve prendere la patente A3 ma guida normalmente uno scuterone. Più tardi mi dirà che in prospettiva sembrava una cosa intelligente prendere la patente A3 per togliersi il pensiero, ma ora non ne è più tanto sicuro.

Terzo nel primo gruppetto, un altro ragazzo, diciamo capellone, credo approssimativamente mio coetaneo; anche lui deve prendere la patente A2 e ha il suo scuterone.

verso le 13.40 arriva Daniele, il "ragazzo" (ne avrà quaranta almeno) che fa le lezioni di guida, che è un taglio: pacioccone, pacato, credo sia uno di quelli che passa sempre il tempo a di cazzate. A questo punto ve lo sarete dipinto magari come cicciottello e pacioccone, invece credo che quando gira sulla moto bmw fa ancora il suo effetto.

Parcheggia la moto, e la dà a me e al napoletaneggiante per farci provare, a turno. Facciamo 3 giri per volta a testa, ma dopo due turni gliela lascio che me so stufato, mente lui è decisamente poco pratico e continua.

Intanto il luogo dell'esame comincia ad essere decisamente gremito, per le 14.00 ci saranno na 50ina di persone, cosa che ci fa un po' disperare sui tempi di quest'esame... Capiamo però che "pilota" la scuola guida, quindi ognuno deve aspettare che arrivi qualcuno dalla sua con l'esaminatore.

Alle 14.30 ancora nessuno dall'autoscuola Sebino... chiamo, e mi dicono che sì, sta arrivando una signora. Di quelli che vi ho descritto, l'economista è della scuola guida di via XXI aprile (arriverà dalla scuola guida un soggettone con coda di cavallo e pizzetto), mentre gli altri due sono della mia stessa. Mentre siamo in attesa... SBRENF! un ragazzetto tutto brufoloso, che stava per attraversare il passaggio stretto, finisce per terra abbattendo tutti i birilli e strusciando per qualche metro. Per fortuna non s'è fatto niente, giusto una sgrattuggiata al motorone. Ma l'atmosfera inizia ad essere pesante, persino il cielo si annuvola, e la temperatura si abbassa.

Nel frattempo arriva il soggettone di via XXI aprile, e poi, in una sontuosa lancia, la signora della scuola guida, di mezz'età molto molto curata, vestita come se stesse andando a fare un ricevimento dalla regina Elisabetta, non mancandole peraltro i modi forbiti.

Ci chiama, e ci riuniamo intorno a lei: della scuola guida siamo 5: due piccoletti (una biondina che dimostra 12 anni ed un ragazzetto che ne fa forse 14), i due che vi ho descritto + su e me. Inizia a raccogliere le attestazioni di pagamento del bollettino, ma... la biondina non cell'ha! al posto ha una marca da bollo... un po' di reprimenda, pagalo subito, portalo alla scuola guida, e via... chiede a capellone se i documenti della moto stanno a posto, e lui risponde sisi, ma... non ha nè le fotocopie, nè la delega del proprietario (il fratello) per l'utilizzo. Va da sè che il problema delega è semplicemente risolvibile, per le fotocopie.. si vedrà perchè:
arriva (FINALMENTE!) l'esaminatore! Trattasi di tipo bassetto e tracagnotto con l'aria seria e baffon imperiali... non suscita per niente buoni auspici!!

Ci riunisce tutti intorno a lui, prende i documenti dalla signora e comincia a fare l'appello: prima chiama il napoletano, con l'affabile frase "si metta in piedi lì", con ditino puntante annesso. In ogni caso va tutto bene. Poi la biondina, e anche lì tutto apposto. Poi becca il capellone, gli fa un po' di problemi perchè non ha le fotocopie, guarda il libretto e... "lei comunque oggi non può fare l'esame": non c'è la revisione! Il nostro capellone, già abbastanza esasperato a questo punto, si risolve ad usare la moto dell'altro istruttore. Chiama gli altri fino ad arrivare a me, per ultimo, ma comunque tutti bene.

Poi fa allontanare tutti da lui e dalla signora (il trionfo del formalismo, proprio), e dopo un po' ci chiama e ci si avvicina al circuito.

Qui il capellone scopre che... l'istruttore non ha portato la moto per fare l'esame di patente A2! "Allora lei oggi non può fare l'esame", sentenzia l'esaminatore. Decisamente infastidito, prova a chiedere in giro se qualcuno gliela possa prestare, e per fortuna l'economista ha la moto che fa per lui. Solo che bisogna fare la fotocopia del libretto! Allora, dopo che l'esaminatore ha verificato che sia tutto in ordine (ci mancherebbe!), il capellone prende la fotocopia che già l'economista aveva fatto, prende il suo motorino, e va a farsene fare una seconda copia. Nel frattempo...

Esame per le A3! Senza neanche che io me ne accorga bene, parte il napoletaneggiante, fa il suo (ma non lo guardo, sono in fase estraniamento), riporta la moto. Salgo io, e faccio il mio giretto, senza porre piedi per terra, olè!

Dopodichè, giro fuori, attorno a villa glori. L'esaminatore lo spiega al napoletano, che è agitato, non capisce. Allora dice (con ewwe pawtenopea) "pewchè non lo fa fawe pwima a lui e io vi seguo con il motowino?", indicando me. Io, che la strada l'ho capita, vado. Ecco il percorso:

View esamoto in a larger map

Esco (freccia, guardo bene a sx), e giro in giro vado, facendo gli stop, mettendo frecce, non superando, preciso insomma. Al terzo stop mi si spegne la moto in ripartenza (eh), ma la riaccendo e continuo senza mettere piede per terra, quindi apposto così.

Ritorno, parte il napoletaneggiante e io aspetto nel parcheggio (son le 15.28, uffa). Dopo una decina di minuti tornano, la signora che guidava parcheggia la macchina, e va diretta dal napoleggiante, facendogli "ma come, non ti sei fermato a due stop su tre! non hai visto prima come ha fatto lui?" e mi indica. Intuisco (anche dal moccio che ora scorre ancora più copioso in modalità doppia candela) che abbia scazzato qualcosa, e la patente non gliela danno. Invece a me il tracagnotto mi chiama, e... me la consegna! olè! Me ne posso annà! Saluto gli astanti (intanto è tornato il capellone con le fotocopie, l'economista ha firmato già la patente), e sento la biondina che piagnucola "ma io non riesco a tenerlo in piedi quello scuter", con risposta della signora "ma come, non l'hai mai provato prima di oggi?"... io me ne vado va! Ariprenno la moto (la mia stavolta!), ripasso davanti a tutti (eh!), e brùm a casa!

...insomma...
Ho la patente A(3)!

3 commenti:

  1. COME SEI COAAAATTO!!!

    e poi sfoggiare Buu in quel modo davanti a tutti?
    (marica, poi con calma faremo un post sul nome della moto!)

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  2. evviva! auguri!!!

    ma come... Buu? ... :-|

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  3. TUTTI IN PIEDI SUL DIVANO!!!!!!!

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