sabato 2 gennaio 2010

Peter Luger Steak House

(emendato con il contributo di rick)

Io ci provo: scrivo e descrivo i ristoranti dove son stato; "tutti?", sì, tutti quelli che mi ricordo, almeno; "e quelli che non ti ricordi?", beh, testa non ricorda, blog non duole... oppuranco, si fa quel che si può... Con che cominciare, dunque? beh ci ho pensato un attimo (poco in effetti), e ho deciso di iniziare con la...

Peter Luger Steak House


dove: Broccolino, NY, NY (cioè qui;)
quando ci son stato: 18 giugno 2008;
come ho mangiato: come mi aspettavo, vale la pena;
quando ci torno: è la mia seconda scelta per NY, comunque appena torno da quei pizzi.

Negli USA gli edifici degli anni '60 son già definiti storici. Figuriamoci la prima bisteccheria di NY, aperta nel 1887, quanto possa essere una istituzione (non poteva non esserci la voce dedicata su wikipedia)!

Quindi, quando nel 2008 io e Rick ci troviamo a NY, non ci sono dubbi: uniamo la storia usa (10%) alla storia della gastronomia (20%), ci aggiungiamo la bistecca (10E15%), e si va da Peter Luger!

Si paga solo in contanti, quindi ci premuniamo di verdoni, prendiamo la metro che passa sferragliando sotto al ponte di williamsburg, ed usciamo a Brooklyn.

Sinceramente non ricordo se prenotammo (visto che c'è il mito che a NY per andare ai ristoranti in devi prenotare mesi e mesi prima), fatto sta che ci presentiamo da Peter Luger verso le 8.15 PM (neanche troppo presto, per gli standard NYorkesi), ed entriamo.

Da 2008_06_14-22-NY


Lo stile del locale non è lo stile Tex del prototipo di bisteccheria americana, troviamo invece una atmosfera molto bavarese. Entriamo accanto ad un bancone da bar con delle imponenti spine di ottone, ci annunciamo al canuto maitre di sala (in effetti secondo noi identico a come sarebbe Freddie Mercury se fosse ancora vivo), e ci spariamo una birretta d'attesa. Al bancone ci sono i new-yorkesi che immagini, di ogni età ma vestiti smart (suit-up!), che aspettano come noi di sedersi e sbranare delle mucche. Il locale è decisamente pieno, dalla sala escono continuamente avventori soddisfatti dotati di doggie bag, ma dopo una mezz'oretta di attesa ci fanno sedere.

Il tavolo è da un lato, vicino alle porte di cucina e bagno (... non abbiamo prenotato mesi prima, anzi che stiamo seduti!), ma almeno non siamo nella bolgia, e abbiamo il vantaggio di osservare l'aspetto di ciò che esce dalla cucina per farci una idea di che prendere.


Visualizzazione ingrandita della mappa

L'età media dei camerieri è credo 60 anni, il colore medio dei capelli dei camerieri è bianco, ed infatti si avvicina al nostro tavolo un signore anziano, secco e spilungone, dall'aria gentile, che sarà il nostro cameriere per la serata.

Bene, ma insomma che s'è mangiato? Beh, essendo un'occasione one-shot, non siamo andati troppo per il sottile: steak for two e french fried potatoes (il menù è comunque qui)!



La carne ci viene portata (in piatti arroventatissimi, of course) con la celebre salsa, dalla ricetta segreta, che viene anche venduta online. Ha un sapore simile alla salsa BBQ, un po' più dolciastra, e si accompagna molto bene con la carne.

La soddisfazione è tanta, non sono sicuro di cosa ho preso per dolce, ma scommetterei (tutto) sulla cheese cake. Sicuro ci prendiamo un caffè finale (lungo, ma tant'è, siamo in USA). Mi metterò a cercare presto lo scontrino, se ce l'ho vi dico anche quanto abbiam speso!

questo risto è il primo a finire sull'apposita mappa.

3 commenti:

  1. Gg... st'affare da google maps mi blocca sempre il pc! Ma perchè non lo togli??
    ;)

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  2. maccomelissa! che pc tieni? aggiorna il flash!

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  3. eh eh... mica a casa! Al lavoro!! Non lo posso aggiornà... e quei cinque minuti che c'ho, li passo a cercare di sbloccare il tuo blog!!

    Ciao bello!

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