mercoledì 24 febbraio 2010

Ruth's Chris

dove: 148 West 51st Street, New York City, NY 10019 (cioè qui)
quando ci son stato: giugno 2008;
come ho mangiato: seduto!
quanto si spende: 'na cifra!
quando ci torno: ci tornerei, ma ci son tanti altri posti da provare prima.

Questa recensia la comincio in modo differente; sono andato sul sito di ruth's chris, ci ho navigato un po', e poi ho trovato fra gli altri deliri legalesi anche questo:
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...cioè secondo loro per mettere un link al loro sito devo mandargli una richiesta cartacea... machivvesencula! Per questo non ci saranno link diretti al sito del ristorante suddetto (cmq non è nascosto).

Ma torniamo a noi. Io e rick, dopo l'esperienza Peter Luger, spettacolare ma non proprio il prototipo della bisteccheria usa come uno se la immagina, ci riproviamo. La guida consiglia questa bisteccheria in zona Times Square, noi siamo da quelle parti e ci proviamo.

Entriamo e... altro che bisteccheria tipicamente usa! Questo è un posto fighetto tipicamente NY! Uno di quelli in cui si deve andare vestiti bene! Io ovviamente sono in pantaloncini corti, ma di quelli che hanno la zip e diventano lunghi...

Perciò, dopo che aspettiamo qualche minuto in sala d'aspetto e ci fanno accomodare, applico le prolunghe ai pantaloni e diciamo che ci siamo.

La sala è molto chic, moquettona se non ricordo male blu e tavoli in legno scuro. Poca gente, noi siamo in una zona dove i tavoli sono tutti vuoti (c'hanno ghettizzato?). Dopo una breve scorsa ai menù ricordo che optiamo per il menù fisso, visto anche i prezzi tostarelli del luogo fighetto.

Si parte con delle salads, poi dal menù mi sparo il Petite Filet, cioè un pezzo di filetto (sì, petit, PICCOLO, ma piccolo per gli standard usa, quindi ce se magnava bene), che arriva in un piatto a temperatura solare pieno di un dito di burro sfrigolante. YUMMMME!

Rick si prende una grigliata mista con incluso credo anche un gambero, comunque una cosa molto buona. Ci sono inclusi anche i contorni, che smezziamo da bravi compagni di viaggio, mi pare di ricordare delle buone patate.

Chiudo con una ottima cheesecake, di quelle che solo a NY puoi mangiare, e poi... poi per alleviare la tensione il negrone che ci serviva, mentre rassettava un tavolo alle nostre spalle sbraca un bicchiere per terra (mmmh forse non c'era la moquette)... auguri!
Ecco il conto:



questo risto ed altri sull'apposita mappa.

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