mercoledì 31 marzo 2010

siii... viaggiaaareee

muoversi con i mezzi, andare a lavoro con la metro...
non mi pesa, anzi: lo preferisco!

e per fortuna che la vivo bene anche nei momenti più difficili.

Gli scioperi non sono un grosso problema. Si sanno da qualche giorno prima, uno si prepara.
Ai guasti della metro, ecco, a quelli uno non è mai preparato...
Mettono le bus navetta sostitutive. Ma 3 bus non fanno un treno da 6 vagoni della lineaA.
E la frequenza non è nemmeno paragonabile.
Ok, mettiamo anche in conto che nelle ore di punta il traffico non aiuta il bus a fare il suo dovere.

Oggi metro rotta tra Ottaviano e Colli Albani.
Prima e dopo funzionano.
Visto che oggi sono incappata in questa situazione, mi son detta: ok, a lezione di inglese non ci arriverò mai, ma con santa pazienza posso arrivare a casa...
Le bus navetta erano imprendibili. Stracolme.
Sorvoliamo poi sul fatto che a Lepanto non ho nemmeno capito dove fosse la fermata in questione...
Ok, decido di ripiegare sull'87. Capolinea a piazza Cavour - capolinea a Colli Albani. Sperando che il guasto non decida di andare verso Anagnina, in una sorta di gara con me a chi arriva prima.
Sono certa che avrei perso.

Fermata piena di gente. Vuoi vedere che hanno avuto tutti la mia stessa idea?
Riesco a salire davanti, ma non vado oltre la striscia rossa delle porte. Siamo tanti e tutti desiderosi di poterci avvicinare un pò di + a casa.
In tutto il tragitto solo 1 ragazza riesce a salire lì con noi. Gli altri solo a condizione che qualcuno abbandonasse il mezzo.
Momenti di tensione: sul fondo persone di battibeccavano per poter salire.
Momenti di risate: davanti c'era autogestione. L'autista nemmeno ci chiedeva + se qualcuno doveva scendere: facevamo da soli, e a schiacciante maggioranza ottenevamo che la porta non venisse aperta.
Momenti di inquetudine: il bus stracolmo faticava nelle salite e spesso aveva la tendenza a volersi spengere. Se fosse accaduto, temo che saremmo dovuti tutti andare a piedi.
Momenti di risate 2: quando in prossimità di Re di Roma si stava votando per fermarci per andare a prendere tutti insieme il Tiramisù di Pompi...
Momenti di risate 3: le vecchiette che riuscivano a salire poi stavano lì in mezzo a giovani alti 50 cm + di loro e si lamentavano che nn respiravano, che volevano scendere, che così nn si poteva viaggiare, ecc ecc... Come se noi altri invece fossimo comodi e larghi.

Alla fine riusciamo ad arrivare illesi (ma distrutti) all'altro capolinea. Tutti giù in metro per scoprire che aveva ripreso da circa mezz'ora a rifunzionare.
Cmq era piena, volti distrutti. Le facce erano un mix di stanchezza e incavolatura.

Per non farmi mancare niente, ad Anagnina ho visto partire il 500...
ciao ciao!
un altro quarto d'ora di attesa... tanto perché c'avevo messo poco fino a quel momento.


in conclusione:

ore 18, uscita da lavoro
ore 21.15, rientro a casa

....

martedì 30 marzo 2010

prime informazioni

Oggi gli ambasciatori , un uomo di lex accompagnato dalla consorte, sono entrati nella cittadella.
Cesare si fida di loro. Sanno svolgere le loro mansioni con intelligenza ed onestà. Avranno certamente stilato su un papiro le loro osservazioni. Un buon metodo per non dimenticare nulla.
Sono tornati presto, ma Cesare non li ha ancora incontrati. Si sta occupando delle lande circostanti.
Probabilmente questo non è quello che avrebbero fatto altri al posto suo. Ma preferisce che tutto si svolga nel migliore dei modi. E questo è il suo modo di attuare il suo obiettivo.
Girano molte voci tra i legionari. Saranno per lo più veritiere, scartando le esagerazioni.

Qualche danno è stato fatto. Inevitabile.

L'avvicinarsi della guerra scatena sempre qualche animo irrequieto.
Sicuramente qualche mascalzone ne avrà approfittato per arraffare i beni altrui per poi dileguarsi e nascondersi dietro l'ombra del nemico.
Così come è inevitabile sacrificare parte della cittadella per usarla come sbarramento durante la battaglia. Modifiche, cambiamenti, rinforzi alle mura.

Ma Cesare ha un grande piano. La cittadella dovrà essere libera da questi vincoli dettati dalla guerra. Dovrà divenire un'appendice della Capitale, ma senza esserne soggetta.
Il sogno di Cesare prevede molte cittadelle di questo tipo. Una rete di città connessa da strade che portano a Roma.

Un Grande Impero.

lunedì 29 marzo 2010

la resa del nemico

La battaglia era stata preparata fin nei minimi particolari.

I soldati erano carichi e fiduciosi. Per tutto l'accampamento regnava un'atmosfera di rara tranquillità. Il morale era alto perché di lì a pochi giorni si sarebbe dato il via a tutto. Erano smaniosi di combattere. E in più sembravano consapevoli della loro vittoria. Al massimo sarebbe durata più del previsto. Ma vincere avrebbero vinto, senza ombra di dubbio.

Il terreno era stato largamente sondato tempo fa. Si aveva una chiara idea del campo sul quale ci si sarebbe scontrati. Carte erano state studiate attentamente, pur considerando la non perfetta attendibilità di esse. Informazioni troppo vecchie, informazioni che andrebbero verificate e aggiornate.

Era stato dato un avviso, seguito da diverse contrattazioni. E infine era stato consegnato l'ultimatum. Semplice e chiaro: arrendersi.
Sarebbero state risparmiate vite, chi voleva andarsene era libero di farlo. Non ci sarebbero stati schiavi, violenze e assasssini per soddisfare la sete dei soldati.
Erano state promesse cose che entrambi le parti sapevano che sarebbero state rispettate.
E la parte debole sapeva che non aveva poi molta scelta. Se non quella di morire combattendo.
Perché la conquista del Regno era ormai cosa certa.

L'orgoglio sembrava avere la meglio su quella popolazione. Non si sarebbero venduti tanto facilmente. Era una questione di onore.
E così le parti iniziarono a preparasi. Entrambe fervevano di attività per la data fatidica.
E quando tutto fu pronto... il nemico si arrese, prima del previsto.

Senza combattere, consegna le chiavi della città.

Cesare sembra soddisfatto, nonostante la delusione tra i soldati.
Ma Cesare sa come calmare gli animi. Preferisce che le cose si risolvano in questo modo invece di spargere il sangue di entrambe le parti.
Parte della popolazione abbandona la cittadella, parte resta fiduciosa delle condizioni stabilite in precedenza.

Cesare ritiene che la resa di oggi sia una gran conquista, anche se nel suo memorandum non scriverà gesta eclatanti.
La posizione importante del piccolo Regno così come quella della cittadella, saranno potenziate negli anni: diventerà un nodo centrale di scambio, diventerà una città degna di tal nome.
Sarà l'orgoglio della sua stessa popolazione, quella che le è rimasta fedele e quella nuova che si instaurerà.

Domani verranno mandati in avanscoperta alcuni uomini fidati.

domenica 28 marzo 2010

mAtti unici

Ieri sera "Eri+gG" e "Le avventure di Sara" sono andati al Teatro Viganò a vedere la commedia

Per favore ammazzatemi la moglie


della compagnia mAtti unici


ci han invitato due giovani fanciulle che partecipavano allo spettacolo: Marta, un'attrice, e Silvia, la scenografa.
E noi siamo andati!

avevamo prenotato tempo fa: siamo andati presto, abbiamo pagato e preso i biglietti.
quindi, belli tranquilli, siamo andati a riempirci la panza. Abbiamo trovato una pizzeria in una bella piazzetta sistemata e attrezzata in tempi non sospetti.
soddisfatti e satolli, ce ne siamo tornati baldanzosi per prendere possesso dei nostri posti: E12 E14 ed E16, mentre una selva furiosa di parenti, amici e nonne facevano la fila per prendere i loro biglietti

Che dire?
La storia è molto carina e divertente e l'attore protagonista fa delle facce spettacolari!
Marta era alla sua prima esperienza sul palco: è stata molto brava nonostante l'emozione (si è impappinata 2 volte, ma per il resto è andata liscia liscia).
La bravura di Silvia è stata sotto gli occhi di tutti per entrambi i due atti.
La sorella di Silvia, Serena, questa volta non ha avuto un ruolo importante... però la cosa comica è che faceva la parte di una riccona con forti problemi di vista (e occhiali spessi come fondi di bottiglia) quando lei in realtà è... oculista! ahahahah

Noi ci siamo divertiti, e come noi anche tutta la platea, oserei dire... grasse risate e tanti tanti applausi!

bravi, davvero davvero bravi!
BIS!!!

venerdì 26 marzo 2010

cercasi ragazza alta e robusta...

stamattina, come tutti i giorni, passo davanti alla bottega di un calzolaio, chiaramente dell'est.

stammatina però la saracinesca era abbassata, e su di essa era attaccato un foglio a4 in orizzontale con scritto: "Offro a ragazza alta e robusta viaggio in russia a partire dal 6 giugno"

...che porta a fare vedere la ragazza alla famiglia?

m'ha un po' ricordato quella russia comunista alla "il compagno don camillo"...

giovedì 25 marzo 2010

The show must go on



Empty spaces - what are we living for
Abandoned places - I guess we know the score
On and on, does anybody know what we are looking for...
Another hero, another mindless crime
Behind the curtain, in the pantomime
Hold the line, does anybody want to take it anymore
The show must go on
The show must go on, yeah
Inside my heart is breaking
My make-up may be flaking
But my smile still stays on

Whatever happens, I'll leave it all to chance
Another heartache, another failed romance
On and on, does anybody know what we are living for ?
I guess I'm learning (I'm learning learning learning)
I must be warmer now
I'll soon be turning (turning turning turning)
Round the corner now
Outside the dawn is breaking
But inside in the dark I'm aching to be free
The show must go on
The show must go on, yeah yeah
Ooh, inside my heart is breaking
My make-up may be flaking
But my smile still stays on

Yeah yeah, whoa wo oh oh

My soul is painted like the wings of butterflies
Fairytales of yesterday will grow but never die
I can fly - my friends
The show must go on (go on, go on, go on) yeah yeah
The show must go on (go on, go on, go on)
I'll face it with a grin
I'm never giving in
On - with the show

Ooh, I'll top the bill, I'll overkill
I have to find the will to carry on
On with the show
On with the show
The show - the show must go on
Go on, go on, go on, go on, go on
Go on, go on, go on, go on, go on
Go on, go on, go on, go on, go on
Go on, go on, go on, go on, go on
Go on, go on


Queen Online - Queen Wiki ita - eng

mercoledì 24 marzo 2010

the bitter end

non posso mettere il video, mi spiace...

dovrete accontentarvi del link

oggi mi frulla in testa questa canzone...
chissà come mai!


pensavo che forse dovrei imparare a farmi quel trucco intorno agli occhi...
mi devo togliere quest'aria da santarellina che ho!

AHAHAHAHAHA

che ne dite?

-7

. . . . . . .

che tristezza...

Stamattina ero alla fermata, come sempre.
Alla mia fermata, a quell'ora, solitamente sono l'unica con la pelle bianca.
C'è infatti un nutrito numero di stranieri (etiopi e via dicendo) che si è insediato nelle vicinanze e che prende i mezzi pubblici per spostarsi. I "bianchi", invece, vanno alla Metro con la macchina. Dovessero mai respirare la stessa aria di un non-bianco!

Perché dico questo?

Stamattina salgo sul bus e mi fermo lì dove trovo posto. Dietro di me salgono un paio di questi ragazzi, che mi 'sorpassano' e vanno a sedersi nelle vicinanze.

"che schifo"

la signora vicino a me, incappottata, sciarpa bianca, occhialoni alla moda, con tuta nera e scarpe da ginnastica, truccatissima alle 6.40... una signora che avrà tra i 50 e i 60anni...
la guardo bene, le vedo gli occhi attraverso gli occhiali scuri

ha lo sguardo pieno di disprezzo, le sue labbra sono ancora nella smorfia che ancor di più dà risalto alle parole pronunciate prima...

la guardo con durezza, lei si aspettava forse che le dessi ragione?
avrei voluto dirle che LEI mi faceva schifo e non dei ragazzi di colore!
le ho letto il disappunto per nn aver trovato appoggio in me.

l'ho vista scendere 2 fermate dopo di me... è scesa e si è diretta dalla parte della facoltà di giurisprudenza e del centro commerciale. Ho pensato: alle 6.45 lì cosa ci vai a fare? A lavoro, presumo, visto che non è la prima volta che ti vedo scendere a quella fermata. E in cosa ti differenzi da quelle persone?
L'ho vista piazzarsi vicino le porte, tenendosi a debita distanza da chiunque non fosse di carnagione chiara. L'ho vista guardarsi intorno. E' scesa e si è allontanata tranquilla e beata nella sua ignoranza...

e ho pensato "ma c'è ancora tutta questa gente così razzista? ma razzista per cosa? con che diritto?"
siamo nel 2010... ancora stiamo messi così? ANCORA?
che tristezza...

e poi le ho augurato, mentalmente, una buona giornata:

FOTTITI, STRONZA!

lunedì 22 marzo 2010

bonsai...?

...ce la si farà?

l'anno scorso eran cresciute carine delle piantine, che poi non passarono l'estate...

Le avevo piantate il 30 marzo, e per l'8 marzo eran spuntati i primi germogli...
Ieri ho ripiantato, se i tempi vengono rispettati dovrebbe succedere qualcosa per il 30 marzo... succederà?

vi tengo informati!!!

domenica 21 marzo 2010

gG basisce: Sampei!

...deluso dalla sconfitta del milan in cempions, c'è chi prova a consolarsi...


....manco sampei faceva phishing così spudorato!!

...e comunque... con quali fondi alla ricercaaaaaaa?

sabato 20 marzo 2010

Helix Nebula @ Jailbreak

Ieri sera sono andata a vedere mio "cognato" suonare la batteria...
:D

Erano il secondo gruppo... abbiamo aspettato con pazienza che il primo finisse e si tojesse dal palco... e poi hanno iniziato loro, gli Helix Nebula!
Bravissimi, fomentanti... dalla seconda canzone ho iniziato a filmarli, non ho potuto farne a meno! Mi spiace solo per la qualità del video... ma è già tanto che avevamo il cellulare per filmarli!
La cosa divertente è che c'era molta gente ai piedi del palco (e infatti ho avuto qualche problema a filmare in pace...) che si è dileguata appena hanno finito... ma gli altri gruppi non hanno avuto la stessa folla... come mai?
Tutti fan, amici e parenti? Ma non solo: bravi sono bravi, non si può negarlo. E allora tanto basta per essere stati apprezzati da cotanta gente!






qui la playlist che gG ha estratto dal mio filmato e il link al myspace del gruppo...

Enjoy yourself!

giovedì 18 marzo 2010

somewhere...

... over the rainbow




ne stavamo parlando ieri sera tornando da inglese...
e m'è venuta voglia di ascoltarla!

mercoledì 17 marzo 2010

sabato 13 marzo 2010

cheesecake

Ingredienti per l'impasto:
3 uova
200 g zucchero
2 cucchiai farina
3 Philadelphia (piccoli, cioè circa 250 g in tutto)
200 g panna da cucina
per la base:
150 g di rigoli
75 g di burro

ci andrebbe anche la vanillina, ma io aborro e quindi non l'ho messa :)

Preparazione:
Lavorare i tuorli con lo zucchero e poi aggiungere nell'ordine farina, Philadelphia e la panna (se avete il coraggio la vanillina). Ecco il cremone che risulta:

Nel frattempo sbriciolare i rigoli, e con un po' di burro fuso formate la base della torta nella teglia.

Alla fine, montare le chiare (con "un pizzichino di sale") a neve ed incorporarle nel composto di cui sopra.
Buttata al forno a 200° per circa 25 minuti (girata ai 10 per evitare la cottura a minchia), ecco come appare verso la fine della cottura:
Siccome di solito la torta si incicciottava alla fine della cottura e poi si afflosciava miseramente quando veniva tirata fuori. Allora stavolta ho spento il forno e l'ho lasciata lì, il risultato è che s'è un po' afflosciata (ma non tanto), si sono formati crateri tipo grand canyon sulla superficie, ma è rimasta cicciotta. Olè! Ecco come si presenta la mattina dopo:

...ah giusto, mi dimenticavo di scrivere... CHE BUONA!!

Mi dicono infine di scrivere che stamattina pareva di stare a fare colazione in un Bed&Breakfast, ecco la tavola (...effettivamente dopo colazione):

venerdì 12 marzo 2010

kusturica's style

Stamattina levataccia, per fare tutto quel che dovevamo fare prima che partisse lo sciopero alle 9.30.

D'un tratto, passando per via Tiburtina, abbiamo visto una pasticceria/forno che ci ha molto invogliato. Entriamo dunque, sulla sinistra c'è un megabancone con tutte pastarelle in batteria, dietro ad esso pane su pane, davanti un altro bancone con i vari lieviti in mezzo, e la pizza in fondo a destra, dietro ad esso dei forni elettrici e sopra un megaschermo.



Mentre di solito in questi posti la tv manda cose allucinanti (cioè i programmi di rai1 della mattina), qui vanno a rotazione le immagini di 3-4 telecamere sparse in varie parti della (sterminata?) cucina. Prendiamo due cornetti con la crema, un caffè ed un latte macchiato. Il caffè era molto buono la pasta dei cornetti... ni, ma la crema dei cornetti era molto molto buona, leggera (tipo chantilly) ma veramente gustosa.

Ciò fatto torniamo verso casa (spesa), e poi a prendere la macchina. Camminando, attraversiamo via nomentana, e.. comincio a sentire musica davanti... Si sente un bel po' forte, sembra provenire proprio dal mezzo della strada... una serenata? in piena mattina??? una serenata di un pensionato ad un'altra pensionata???

Procediamo ancora... e pare di entrare in un film di Kusturica: in una strada bene, con tutto sommato pochissimi passanti, procedono lento pede due zingaroni, uno con la tuba e l'altro con la tromba, uno si porta dietro un carrellino con una cassa, e intonano una fantastica when the saints go marchin' in... troppo fuori posto, troppo anacronistici, troppo bbelli!!!!

Gli lascio un euretto, e gli faccio una fotella!!!

martedì 9 marzo 2010

quel mazzolin...

torno da inglese, tutta trafilata (per sbrigarmi), tutta scompigliata (tirava 'na gianna...), tutta infreddolita (ma non era arrivata la primavera in anticipo?) con la sorella, anch'essa ritardataria...

insomma, al volo pijama e di corsa pipì (eh, lo so.... ma il freddo stimola...), mando giù due polpette (la forchetta non l'ho proprio vista) e poi nanne!

ah, no... sono andata troppo veloce, scusate:

insomma, al volo pijama e di corsa pipì (eh, lo so.... ma il freddo stimola...), mio papà bussa alla porta, la apre e infila nell'uscio un mazzolin di fiorellini...
ahahahaha, si, proprio mentre ero lì seduta!
li prendo al volo, mi rivesto e in cucina cerco un vaso per metterceli dentro. Trovo quelli di mamma già sistemati e quelli della sorella ancora incartati.
Tutti profumatissimi e coloratissimi.... ma nessuna mimosa!
Ah papààààà! dove te le sei perseeeeee?
:D
poi vedo l'ora e mi pija un colpo: mando giù due polpette (la forchetta non l'ho proprio vista) e poi nanne!

papà, grazie dei fiori!

domenica 7 marzo 2010

Papà Gambalunga

Papà Gambalunga è un anime basato su un romanzo del 1912 di Jean Webster, una scrittrice americana.

Debbo ammettere che sono molto combattuta. Sono fortemente indecisa se cercare di scrivere il meno possibile o se svelare tutta la storia.



Judy Abbott è un'orfana degli anni '20 in America. Cresciuta in un orfanotrofio, raggiunge l'età per poter entrare nel mondo del lavoro. Un comitato di benefattori si riunisce per scegliere tra i bambini più grandi colui o colei che potrà continuare gli studi. Judy, ragazza esuberante ma pasticciona, riesce a mettere in fuga l'intero comitato, perdendo così questa opportunità.
In preda ai sensi di colpa, si incontra/scontra con il ritardatario presidente di tale commissione, lasciando cadere una sua composizione. Ed è proprio tale composizione che deciderà il destino della piccola Judy: avrà la possibilità infatti di andare al liceo in uno degli istituti femminili più prestigiosi del paese. La direttrice dell'orfanotrofio spiega alla ragazza le condizioni del suo misterioso tutore: resterà anonimo (e si farà chiamare John Smith, il nostro equivalente per Mario Rossi) e pone come condizione che Judy gli scriva per tenerlo al corrente dei suoi progressi scolastici e della sua vita, senza però mai aspettarsi una risposta.
Judy corre all'ingresso per ringraziare il suo benefattore, ma di lui riesce solo a scorgere l'ombra proiettata dai fari dell'auto: un'ombra con cappello e bastone e con gambe lunghissime che resteranno talmente impresse nella mente della ragazza da portarla a riferirsi a lui come "papà gambalunga".


E questo è solo il primo episodio di 40. Non esiste infatti il manga, ma solo l'adattamento anime del romanzo.
Su wikipedia potrete scoprire le differenze con quest'ultimo. E' un articolo ben fatto e proprio per questo mi lascia un'indecisione di base: leggo o no la storia originaria? E se poi non mi piace?
Ci penso, va... :D
...
Ok, ok: l'ho letta!
Che dire? La storia originaria (mi ha fatto tanto ridere questa cosa) è uguale al cartone!
Cioè, diciamo meglio: il libro della Webster è la raccolta delle lettere che Jerusha scrive al suo caro "Daddy Long Legs" (negli Stati Uniti vengono chiamati così quei ragni con le gambe lunghe e sottili).
Fa uno strano effetto, ma devo ammettere molto piacevole: nel libro noi siamo Papà Gambalunga, e quindi assistiamo impassibili alle vicende raccontate con gran fantasia dalla ragazza, nel cartone noi siamo Judy, e quindi viviamo in prima persona tutto ciò che le accade.
Il cartone mostra esattamente quello che c'è scritto nelle lettere. Gli autori sono rimasti fedelissimi agli eventi della storia. Ovviamente hanno un pò riadattato il contesto, cambiato un paio di eventi e l'età dei protagonisti. Hanno evoluto alcuni personaggi. Hanno lasciato indizi qua e là.
Nel libro, invece, non c'è spazio per alcun indizio: le cose vanno a loro posto solo alla fine. Ma proprio alla fine fine fine. L'ultima lettera di Judy.
Mi sono quasi commossa! (mi sono trattenuta, ok, lo ammetto).

E' una bella, bellissima storia di una ragazzina che deve affrontare la società americana degli anni '20, con i suoi aspetti positivi e negativi. Proverà diversi sentimenti che l'accompagneranno durante la crescita. Ma non solamente lei: tutti i personaggi intorno avranno un'evoluzione, tra i quali forse la più marcata è quella di Julia Pendleton: da ricca e viziata ragazza di buona famiglia a fedele e sincera amica.
E' una storia a tratti serena e a tratti pesante. Con pianti della protagonista (diciamolo che piange, perché accade in metà delle puntate) e sorrisi e felicità dietro ogni angolo: il bello di Judy è questa doppia vita che è costretta a vivere.
Da una parte il segreto sulle sue origini: teme che il suo passato in orfanotrofio possa rovinare il rapporto con gli altri. Non vorrebbe mentire alle persone a lei care, ma capisce subito quali sono le regole in quella società alto-borghese che non le appartiene.
Dall'altra questa sua capacità di farsi forza e andare avanti nonostante le avversità, del suo non fermarsi e andare contro le decisioni del suo tutore, della sua volontà di essere indipendente e libera.

Vorrei tanto raccontarvi la storia, scena dopo scena. Vorrei tanto svelarvi il finale... Così bello!
Ma forse è più giusto che ve lo guardiate per conto vostro...


in fondo, è una bellissima storia d'amore...

due playlist PrinceFaster-iane

Il buon princefaster, di cui trovate il link al nuovo sitello nella colonna di destra in basso, ha preso la sana abitudine di scrivere le playlist del suo programma pomeridiano.

Siccome a gG piace il canale disco di youtube, ho riportato le due playlist del 2 e 3 marzo scorso, cercando il più possibile di rispettare le sue indicazioni. Le ho inserite come commento al suo post, ma me (ve) le metto anche qui:

playlist 2 marzo
playlist 3 marzo

buon ascolto!

UPDATE:
ho fatto anche quella del 1o marzo
playlist 1 marzo

sabato 6 marzo 2010

Avatar



Eccoci! siamo riusciti fra i primi a vedere Avatar! Siamo riusciti a strappare i biglietti per il venerdì dopo la prima di mercoledì scorso.... Come? Sto mercoledì usciva Alice??
..uff, vabbeene...

Eccoci! siamo riusciti, fra gli ultimi (dell'ultima nazione in cui è stato distribuito) a vedere Avatar! Perchè fra gli ultimi? Perchè... non c'è un vero perchè, un po' per evitare la ressa, un po' perchè tanto per primi non saremmo mai riusciti a vederlo, e allora prendiamocela con calma...

E com'è, com'è? Ma è vero che la storia è uguale a porcahontas? beh sì, forse sì... ma andiamo con ordine: il film è UNA GRAN FIGATA! Il 3D finalmente non ti fa sembrare di essere reduce da una sbronza colossale, le cose sono magnificamente a fuoco, quando ci sono i sottotitoli per tradurre la lingua dei navi le scritte sono magicamente sospese fra gli attori, quando il protagonista registra il suo videolog l'interfaccia fluttua nello spazio, quando vengono mostrate le foto stampate, quelle classiche, beh... sono 3D pure quelle!

Le prime scene mostrano il risveglio degli astronauti sulla navetta e qualche scena nella base su Pandora, il mondo su cui si svolge tutta la trama. Poi... poi si comincia con gli Avatar, e allora ti scordi che stai guardando un film in 3D, ti scordi che sei al cinema, e cominci a scoprire questa foresta multicolore piena di luci, di piante strane, di alberi giganteschi e di beshtie rumorose.

Il primo tempo scorre veloce tra queste meraviglie, immersi in un esercizio di stile grafico in 3D sia video che audio. Ci si abitua subito alla fisionomia dei Navi (dei puffi longilinei), ai paesaggi, un po' miyazaki-ani, ai cattivi militareggianti, il generale è big-jim invecchiato, e all'ambientazione in genere, che mi ricordava un po' morrowind/oblivion.

Sorpresi ed immersi in questa natura rigogliosa, invece di pensare che la trama è banale, non si può fare altro che odiare i militari (i cattivi bù bù che vogliono uccidere la natura) e fare il tifo per i navi; arriva la metà del secondo tempo con lo scontro finale fra le due fazioni che il fomento è al massimo!

Tutto bello insomma? ...beh, si, direi di si.. Un capolavoro? Sicuro! Il cast è di tutto rispetto, c'è susan sarandon ringiovanita nel suo avatar, c'è l'ex ragazzo di phoebe che fa il cattivo non militare, c'è una del cast di Lost che... moriva lì e muore qui... evidentemente gli viene bene... :)
Vediamo se con questo traino fortissimo riescono a far partire la frenesia per la tv 3D il prossimo natale... spero di no, il prossimo natale deve essere il natale delle tablet, sennò quando arrivano più?!?!?

giovedì 4 marzo 2010

D-L-L by J.W.

[...]
Most people don't live; they just race.
They are trying to reach some goal far away on the horizon, and in the heat of the going they get so breathless and panting that they lose all sight of the beautiful, tranquil country they are passing through; and then the first thing they know, they are old and worn out, and it doesn't make any difference whether they've reached the goal or not.
I've decided to
sit down by the way and pile up a lot of little happiness [...]

pag. 134
Puffin Classics

martedì 2 marzo 2010

nightmare?

in realtà dire che era un incubo mi pare eccessivo...
anche quando sogno la fine del mondo (da film americani, eh, mica robetta!) mi sveglio tutta tranquilla

eppure la scorsa notte non ho avuto una nottata serena. La sensazione nel sogno era di perenne irrequietezza. Un costante stato di allarme interiore. Anche un pò di paura, oserei dire.
Ma non paura fisica. Piuttosto emotiva...

e il sogno in sé non era nemmeno chissà cosa. Anzi. Non accadeva nulla di particolare.
E' tutto incentrato sulle sensazioni che mi suscitava e mi ha suscitato per tutta la giornata.

Questo accade ogni volta che la nomino. Quando la nomino faccio sempre lo stesso giro di pensieri...
'forse potrei scriverle, sentire come sta, come va...'
'forse potrei anche riprendere da zero la cosa, ricominciare daccapo, azzerare tutto...'

e ogni volta che mi dico: 'vabbé, domani se ho tempo le mando un'email, due righe di saluto' mi ritrovo a fare sempre lo stesso inquietante sogno.
Non so se è la mia coscienza, sporca certamente.
Non so se è il mio sub-inconscio a dire: 'ahò, vedi quello che puoi fare, eh!'

Già, razionalmente sono consapevole di avere parte di colpa
Emotivamente sono consapevole di non essere ancora "al sicuro".
Non sono pronta, e questo lo capisco dal sogno. Cambia sempre il luogo, quello che facciamo, con chi siamo. Non cambiano mai le sensazioni. Sempre irrequieta, anche un pò spaventata. Dire che ho paura non è proprio esatto.
Direi che è quella sensazione che provi quando sai che stai rischiando di "farti male" un'altra volta. E' l'istinto che tenta di preservarti dal ripetere lo stesso errore.

Mi fa sorridere pensare che non sono tra quelli che risognano anche a distanza di anni la maturità.
Già, io sogno un'amica. Forse.

Non lo so più cos'è. Razionalmente sono anche in grado di fregarmene. E' l'affetto che ho provato per lei che mi incastra! Che mi fa sentire in colpa per aver chiuso così, senza troppe spiegazioni.
E c'ho provato a spiegare.
Ma quando ti senti dire (mentre stai anche piangendo, eh!) "sono fatta così, non posso cambiare, non ci posso fare niente", tu che fai?
L'accetti per quella che è... E lo fai per mesi e mesi e mesi.
Ma lei non vede che tu stai faticando per tenere tutto in piedi.
Lei sta lì, che si lamenta della sua misera vita mentre fa carriera.
E tu stai lì, a mandare cv mese dopo mese.
Lei sta lì, a vincere borse di studio all'univ.
E tu stai lì, pensando che lei ti dirà "partecipiamo insieme, l'ultima cosa che possiamo fare all'univ"
Lei sta lì, che si lamenta del suo contratto a tempo determinato, del trasloco per andare a vivere col ragazzo, della sua famiglia, ecc ecc
E tu stai lì, che lavori per uno stronzo, che la mattina vorresti piangere mentre vai a lavoro, che vorresti fuggire tra le braccia del tuo ragazzo
E tu stai lì, che cerchi di essere sempre positiva, che le cose miglioreranno, che al più tornerai disoccupata ma un lavoro migliore cavolo ci dev'essere
E lei sta lì, che non si spreme per capire che quest'amicizia pesa tutta da una parte. Che lei si appoggia su di te, con tutte le fortune che ha, ma che in realtà non ti capisce affatto.
Anche se dice di si.

Io ci sono stata male, per parecchi mesi
Sono arrivata al punto che avevo perenne mal di testa, non dormivo e avevo iniziato a piangere...

ma perché dovevo subire tutto questo? che colpa ne avevo?
Ormai ero arrivata al punto di litigare con i miei e con luigi. Tutti mi dicevano di smetterla, perché non facevo che farmi del male da sola. E io invece ho tirato avanti per quasi un mese, difendendola.
La difendevo ai miei occhi. Poi non ce l'ho fatta più. Ho ceduto di schianto. Sono caduta.
Ho troncato, nel peggiore dei modi in cui potessi farlo. Di netto.
E so che lei c'è stata male. Lo so, la conosco.
So però che per lei non è la prima volta, che è già successo. Ero dispiaciuta per lei quando me lo raccontò. Ero dispiaciuta per lei quando io feci la stessa cosa.
Solo che io l'avevo avvisata.
So che lei non mi ha capita. Lei pensa che io l'abbia fatto per insoddisfazione personale, perché ero invidiosa di lei, quindi piena di rancore e rabbia.
Lo so.
Me lo scrisse in una mail.
Non lo negai, anche perché risentimento e rabbia li avevo messi in campo io per prima. Solo che ha sbagliato le motivazioni. Non le ha mai capite davvero.
Non mi ha mai capita davvero.
Ero l'unica che ancora la sosteneva. Ero l'unica che si impeganva a capirla, ad andare oltre quello che mostrava agli altri.
Ero rimasta l'unica e l'ultima amica vera che aveva.
Che bisogno c'era di trattarmi come trattava chi non teneva in considerazione? Che bisogno c'era di "tenermi la testa sotto il pelo dell'acqua"?
Io vedevo solo me stessa usata e calpestata. Io non riuscivo + a gioire per lei. Razionalmente ero contenta. Ma dentro di me ero vuota...

come una scatola vecchia

ad oggi, però, la sogno ancora. Perché? Ancora con le stesse terribili sensazioni...
tradimento e delusione

sono certa che di me penserà la stessa cosa. Che l'ho tradita e delusa.
Siamo pari, mi verrebbe da pensare.
E invece no. Sono ancora "debole" davanti a lei. Per il bene che le ho voluto, le perdonerei tutto.
Le direi: ricominciamo.
Ma una parte dentro di me mi dice che tutto sarebbe esattamente come prima.

e io ne ho paura