martedì 2 marzo 2010

nightmare?

in realtà dire che era un incubo mi pare eccessivo...
anche quando sogno la fine del mondo (da film americani, eh, mica robetta!) mi sveglio tutta tranquilla

eppure la scorsa notte non ho avuto una nottata serena. La sensazione nel sogno era di perenne irrequietezza. Un costante stato di allarme interiore. Anche un pò di paura, oserei dire.
Ma non paura fisica. Piuttosto emotiva...

e il sogno in sé non era nemmeno chissà cosa. Anzi. Non accadeva nulla di particolare.
E' tutto incentrato sulle sensazioni che mi suscitava e mi ha suscitato per tutta la giornata.

Questo accade ogni volta che la nomino. Quando la nomino faccio sempre lo stesso giro di pensieri...
'forse potrei scriverle, sentire come sta, come va...'
'forse potrei anche riprendere da zero la cosa, ricominciare daccapo, azzerare tutto...'

e ogni volta che mi dico: 'vabbé, domani se ho tempo le mando un'email, due righe di saluto' mi ritrovo a fare sempre lo stesso inquietante sogno.
Non so se è la mia coscienza, sporca certamente.
Non so se è il mio sub-inconscio a dire: 'ahò, vedi quello che puoi fare, eh!'

Già, razionalmente sono consapevole di avere parte di colpa
Emotivamente sono consapevole di non essere ancora "al sicuro".
Non sono pronta, e questo lo capisco dal sogno. Cambia sempre il luogo, quello che facciamo, con chi siamo. Non cambiano mai le sensazioni. Sempre irrequieta, anche un pò spaventata. Dire che ho paura non è proprio esatto.
Direi che è quella sensazione che provi quando sai che stai rischiando di "farti male" un'altra volta. E' l'istinto che tenta di preservarti dal ripetere lo stesso errore.

Mi fa sorridere pensare che non sono tra quelli che risognano anche a distanza di anni la maturità.
Già, io sogno un'amica. Forse.

Non lo so più cos'è. Razionalmente sono anche in grado di fregarmene. E' l'affetto che ho provato per lei che mi incastra! Che mi fa sentire in colpa per aver chiuso così, senza troppe spiegazioni.
E c'ho provato a spiegare.
Ma quando ti senti dire (mentre stai anche piangendo, eh!) "sono fatta così, non posso cambiare, non ci posso fare niente", tu che fai?
L'accetti per quella che è... E lo fai per mesi e mesi e mesi.
Ma lei non vede che tu stai faticando per tenere tutto in piedi.
Lei sta lì, che si lamenta della sua misera vita mentre fa carriera.
E tu stai lì, a mandare cv mese dopo mese.
Lei sta lì, a vincere borse di studio all'univ.
E tu stai lì, pensando che lei ti dirà "partecipiamo insieme, l'ultima cosa che possiamo fare all'univ"
Lei sta lì, che si lamenta del suo contratto a tempo determinato, del trasloco per andare a vivere col ragazzo, della sua famiglia, ecc ecc
E tu stai lì, che lavori per uno stronzo, che la mattina vorresti piangere mentre vai a lavoro, che vorresti fuggire tra le braccia del tuo ragazzo
E tu stai lì, che cerchi di essere sempre positiva, che le cose miglioreranno, che al più tornerai disoccupata ma un lavoro migliore cavolo ci dev'essere
E lei sta lì, che non si spreme per capire che quest'amicizia pesa tutta da una parte. Che lei si appoggia su di te, con tutte le fortune che ha, ma che in realtà non ti capisce affatto.
Anche se dice di si.

Io ci sono stata male, per parecchi mesi
Sono arrivata al punto che avevo perenne mal di testa, non dormivo e avevo iniziato a piangere...

ma perché dovevo subire tutto questo? che colpa ne avevo?
Ormai ero arrivata al punto di litigare con i miei e con luigi. Tutti mi dicevano di smetterla, perché non facevo che farmi del male da sola. E io invece ho tirato avanti per quasi un mese, difendendola.
La difendevo ai miei occhi. Poi non ce l'ho fatta più. Ho ceduto di schianto. Sono caduta.
Ho troncato, nel peggiore dei modi in cui potessi farlo. Di netto.
E so che lei c'è stata male. Lo so, la conosco.
So però che per lei non è la prima volta, che è già successo. Ero dispiaciuta per lei quando me lo raccontò. Ero dispiaciuta per lei quando io feci la stessa cosa.
Solo che io l'avevo avvisata.
So che lei non mi ha capita. Lei pensa che io l'abbia fatto per insoddisfazione personale, perché ero invidiosa di lei, quindi piena di rancore e rabbia.
Lo so.
Me lo scrisse in una mail.
Non lo negai, anche perché risentimento e rabbia li avevo messi in campo io per prima. Solo che ha sbagliato le motivazioni. Non le ha mai capite davvero.
Non mi ha mai capita davvero.
Ero l'unica che ancora la sosteneva. Ero l'unica che si impeganva a capirla, ad andare oltre quello che mostrava agli altri.
Ero rimasta l'unica e l'ultima amica vera che aveva.
Che bisogno c'era di trattarmi come trattava chi non teneva in considerazione? Che bisogno c'era di "tenermi la testa sotto il pelo dell'acqua"?
Io vedevo solo me stessa usata e calpestata. Io non riuscivo + a gioire per lei. Razionalmente ero contenta. Ma dentro di me ero vuota...

come una scatola vecchia

ad oggi, però, la sogno ancora. Perché? Ancora con le stesse terribili sensazioni...
tradimento e delusione

sono certa che di me penserà la stessa cosa. Che l'ho tradita e delusa.
Siamo pari, mi verrebbe da pensare.
E invece no. Sono ancora "debole" davanti a lei. Per il bene che le ho voluto, le perdonerei tutto.
Le direi: ricominciamo.
Ma una parte dentro di me mi dice che tutto sarebbe esattamente come prima.

e io ne ho paura

4 commenti:

  1. avevo capito sin dall'inizio a chi ti riferivi, perche' me ne avevi parlato tempo fa....

    mi dispiace che ci stai cosi' male per questa storia.... anche se da una parte ti invidio (nel senso buono), perche' il tuo sentimento e' davvero forte... forse io non l'ho mai provato cosi...

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  2. il tuo sentimento di amicizia intendevo

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  3. ...ci tengo a sottolineare che non ti ha detto che partecipava al bando per le borse di studio sennò l'avresti vinto ANCHE tu... complimenti!

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  4. certo mi assento un paio di giorni e succede il disastro...

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