mercoledì 28 aprile 2010

perplessità

Cesare è stanco e perplesso.

La cittadella ha le giuste qualità per espandersi, migliorare la sua posizione economica, abbellirsi esteticamente e in fama. Ha messo al suo servizio intere squadre di manovali, falegnami, scultori e architetti da ogni dove.

Si sente stanco addosso. E' un uomo maturo, forte e vigoroso. Ha ancora molte primavere davanti a sé. E' solo molto spossato dall'enorme impegno che il suo progetto richiede.
Forse era stato un pò troppo frettoloso ad immaginarsi la cittadella finita. Non rinnega i suoi progetti, anzi. Ma non si aspettava di certo di dover impiegare moltissime delle sue energie per prendere una normale cittadella e trasformarla in una magnifica città, seconda solo a Roma.
Attorno a lui, molti lo consigliano al meglio delle loro capacità. Tra ambasciatori, architetti e carpentieri Cesare viene a scoprire una colorita varietà di informazioni sulla cittadella e un'infinità di segreti del mestiere.

L'unico inconveniente è che alcuni di questi si scontrano all'atto pratico. I consigli, spesso, non vanno tutti nella stessa direzione. Diverse ipotesi per ogni problema. E va bene così, ma scegliere la migliore soluzione a volte non è affatto facile.
Per non parlare poi delle risorse umane e materiali da impiegare in questo grandioso progetto: il costo economico nelle casse di Roma è notevole.

Ma Cesare sa che ne varrà la pena.

Ogni problema, ogni piccolo intoppo, ogni suggerimento, ogni richiesta di manovali e materiali, ogni soluzione, ogni sospiro di Cesare gli dicono che la strada è quella giusta.

E giorno dopo giorno si avvicina sempre più alla definizione finale della cittadella.

Nessun commento:

Posta un commento