mercoledì 16 giugno 2010

il pranzo dell'uomo e la cena del gatto

Spesso capita che la mamma cucini a cena qualcosa in più in modo che ci scappi qualcosa per il pranzo del giorno dopo per la sottoscritta e per la sorella.

Il gatto, una belva nera e pelosissima, di quasi 14 anni ha problemi ai reni e per questo è stato messo a 'dieta'. Il risultato è che ha dovuto rininciare a quasi tutto ciò di cui andava più ghiotto.

Ieri sera non fa eccezione alla regola e ci scappa il mio pranzo. Pranzo che viene messo in ciotolina e lasciato freddare sul tavolino, con il coperchio appoggiato sopra (tanto per star sicuri).

Ieri sera eravamo presi dai Mondiali 2010. Tutti.
Tranne uno.

Mio padre in cucina trova il suddetto gatto sul tavolo e con il muso affondato nella mia ciotola porta-pranzo.

Lascio immaginare che fine abbia fatto il mio pranzo...
No, non al gatto. Dritto al secchio. E io ho dovuto rimediare qualcos'altro.

Ma la perplessità resta. Essì: avrei capito se ci fosse stato del pollo arrosto, carne, pesce...
Ho guardato il gatto e gli ho fatto:
"ora tu mi spieghi come t'è venuto in mente di andare a mangiare il mio riso in bianco condito con carote e zucchine!"

1 commento:

  1. la fame è fame, ma la golosità è ancora peggio!!!!

    RispondiElimina