giovedì 29 luglio 2010

manga 8

Retini

Realizzano i toni di grigio e le sfumature tra il nero dell'inchiostro e il bianco del foglio. Si posizionano sul disegno e con una matita colorata di segna il perimetro della zona da trattare. Si taglia il retino mantenendosi larghi (lasciare un bordino di sicurezza). Passare un pò di talco sul disegno: si ha possibilità di sistemare il retino che andremo ad attaccare. Attaccarlo bene alla carta con l'ausilio di un panno. Con un bisturi (o taglierino) eliminare le parti eccedenti incidendo leggermente; grattare per ottenere le sfumature (là dove desiderate).

Per avere un'idea, guardate i video dell'autrice di Otoyomegatari sul blog di FMC. Per il retino, andate direttamente all'ultimo.

Dove trovarli? eh, in italia non è poi così tanto semplice. La maestra ci ha suggerito di provare alla Giapponeria Sakurashu (qui e qui). Altrimenti su internet. Ho trovato cose interessantissime, come tones, paper e pen nibs. A settembre vedrò di fare un pò di spesa! :D


Metà della mia ultima lezione l'ho passata sulla tavoletta luminosa a passare la china!
E mentre ero lì è passata la maestra Yoshiko a darmi il "diplomino" di frequenza del corso!!!
:D

mercoledì 28 luglio 2010

madri...

fantasiosa, non c'è che dire...

chissà fino a che età farà questo genere di foto alla figlia!

:D

martedì 27 luglio 2010

detto del giorno

triste è la vedova che si rimarita, che la pianeta non è finita

di mia nonna materna,
mia madre l'ha detto stasera a me e mia sorella.

manga 7

Copertina
Solitamente c'è uno spazio nella gabbia che è dedicato al titolo. Il disegno non lo sovrasta mai (in caso contrario, è stato concordato con l'editore). Spesso si deve tener conto anche degli "strilli" (le "nuvolette" promozionali).

Illustrazione: presente nel volume, immagini di parte della storia
Copertina: all'inizio del volume, immagine riassuntiva del volume
Poster: deve 'riassumere' la storia, darne un'idea
Manifesto: ingrandimento del poster, anche senza titolo

Colori
E' un argomento delicato e parecchio vasto. La maestra Yoshiko ha ribadito la necessità di comprare sempre materiali di alta qualità ("perché qualcosa dentro ci sarà..."). Lei usa solitamente l'ecolina. E' molto importante saper creare sfumature che stampate abbiano un bell'effetto. Seguono l'acquerello (molto chiaro, va saputo usare) e l'acrilico (luminoso, più della tempera). Il pantone va saputo usare, perché crea cmq le macchie da 'pennarello'.
Ci ha spiegato poi come preparare un foglio prima di passare il colore.

E infine siamo passati al cuore della lezione di oggi:
l'INCHIOSTRAZIONE
quasi tutti con inchiostri e pennini...


tracciato il primo segno, mi son sentita... libera...
una sensazione alla mano che non provavo da tempo. Tutto mi è apparso più chiaro, più semplice...

più bello...

lunedì 26 luglio 2010

Mamarò

dove: Via dei Sabelli 261, 00185 Roma (cioè qui)
quando ci son stato: sabato scorso;
quando ci torno: uhmm mi sa che ci mangio troppo, perchè... (prossima riga)
quanto si spende: menù fisso all-you-can-eat 10.00 € a testa bevande INCLUSE.

Ok, siccome torna in salento, sabato giusy ci ha portato da Mamarò, una pizzeria a san lollo che si distingue dalle altre perchè per 10€ ti porta al tavolo quanta pizza vuoi, dei gusti che vuoi, con le bevande che vuoi. Semplice così!

Certo, per evitare che la gente stazioni lì per delle settimane, pongono il limite che il tempo fra la fine delle pizze e l'ordinata successiva non deve superare i 15 minuti, dopodichè il tavolo viene considerato "chiuso". E con il tavolo chiuso, niente bevande... Ma non sono poi così fiscali, e oltretutto... dopo un po' non è che entra più tutta quella pizza!!

Ma passiamo alle cose serie: la pizza, com'è? Buona! Il bordo è un po' alto, napoletaneggiante, la pasta è bella saporita, e il condimento è ottimo e abbondante.

La birra è la splugen della poretti, niente di eccezionale, ma si può bere (soprattutto se è a volontà!).

Per una tavolata da 6 portano tre pale, ognuno con un gusto differente; la tavolata però un po' male assortita: di 6 uno ha intolleranza ai latticini (mozzarella anyone?) e una (eri) mangia solo margherita, ma comunque... al tavolo passano una margherita (eh!), una funghi e salsicce, una salsicce e basta, come primo turno; il secondo vede arrivare una pomodoro, poi cotto e patate, cotto e salsicce.

...chiaramente io mangio un po' di tutto, e alla fine della seconda ondata, dopo circa un paio di pale sbafate, sono assolutamente pieno, ma-cio-nonostante, giusy ordina una gorgonzola e radicchio... veramente una ottima ultima pizza, leggera! Soprattutto perchè giusy la ordina, ma.. non si ricordava se il gorgonzola le piace!! Riesco a spingere un ultimo pezzo di pizza dentro lo stomaco, ma niente più.

Che magnata!


questo risto ed altri sull'apposita mappa.

domenica 25 luglio 2010

disgustorama censuresco

no, la tv non mi capita quasi mai di vederla.

Poco fa però ci stavo davanti (pensavo fosse già ora di motomondiale), e su rai due vedo che inizia un film (il profumo dell'inganno), preceduto dalla seguente indicazione:

"questo programma è stato rieditato per la fascia oraria"

....

cioècioècioè? Mi tagli le parti violente/scabrose? e che me lo vedo a fa? Se c'erano avranno avuto un loro senso no?

...ma quelle merde del moige non la smettono? Voglio dire, si VANTANO di intentare cause insulse come la seguente:
SPOT RENAULT CLIO: “DENUNCIA DEL MOIGE ALLO IAP: OFFENSIVO NEI CONFRONTI DEI GENITORI, SMINUISCE IL VALORE DELLA GENITORIALITA’”
basta!

giovedì 22 luglio 2010

riflessioni

Little things use to mean so much to Shelley – I thought they were kind of trivial. Believe me, nothing is trivial.

Eric (Brandon Lee) - Il corvo - 1994


la penso così, esattamente così...

gmapcatcher

Nonostante ormai siamo sempre collegati alla rete 24/7, può capitare di avere necessità di consultare e non avere a disposizione la rete. Si, c'è google earth, che però ha una cache limitata..

E allora siccome il python è il linguaggio che fa fare tutto, eccovi un programmino che scarica offline le mappe!



http://code.google.com/p/gmapcatcher/
letto qui.

manga 6

Clean up

C'è poco da dire: lavagnetta luminosa e un altro foglio!
Eggià: dalla pagina rough bisogna passare ad una "di bella"

Con un pò di pazienza bisogna mettere in pulito la tavola.
Per farlo bene serve un altro foglio visto che l'altro sarà tutto sporco e con troppe linee.
Per farlo bene serve la tavoletta luminosa, perché non si può stare in piedi alla finestra...
Non è un semplice ricalco: spesso nella tavola rough tante cose son solo accennate, se non addirittura lasciate all'inchiostrazione.

martedì 20 luglio 2010

manga 5

niente di nuovo sotto i raggi del sol levante

abbiamo portato i compiti e alcuni di noi han avuto l'onore di poter "ingrandire" il loro layout. Altri hanno dovuto farlo in classe, da zero (vuoi perché non andava bene, vuoi perché non l'avevano proprio fatto)

i suggerimenti per una buona tavola sono pochi, ma interessanti:
- le tavole NON sono per noi, ma per i lettori: non dobbiamo mai dimenticarlo
- quando la tavola non ci convince, ridisegnarla da zero e non mettersi lì ad aggiustare ogni piccola cosa
- in media si hanno 6 vignette per pagina. Attenzione a non metterne troppe: perde di significato per troppa carne sul fuoco
- i balloon solitamente hanno dimensioni stabilite con l'editore. E, cmq, devono essere tali che il testo sia leggibile. In Jap sono verticali, per ovvi motivi. Quando c'è un dialogo con un personaggio straniero scrivono invece in orizzontale. Il verso è sempre lo stesso: da destra a sinistra.
- i suoni vanno disegnati: boom, crack, sigh, snif, bau bau, tap tap tap, clap clap, ecc. Che siano visibili al lettore e tali da rendere il suono non solo perché scritto ma anche tramite l'editing.
- esagerare con le immagini qualora ciò che mostriamo vogliamo imprimerlo nel lettore, farlo partecipare.


ho rifatto la tavola + grande, in rough
aspetto con impazienza il clean up e l'inchiostrazione

:D

lunedì 19 luglio 2010

sorriso

lui "... sa, gli animali sono meglio degli uomini"
lei "eh, è vero!"
lui "certo, con un sorriso come il suo, non credo che lei sia una persona cattiva..."

:D

TinEye

"mmmh, ma io quest'immagine l'ho già vista..."
oppure...
"non è che sto sito l'immagine l'ha rubata?"
o ancora...
"ma non è che l'immagine è stata ritoccata?"
sono alcune delle domande che spesso girano nella mia testa quando vago per siti web.

La risposta a tutte queste è TinEye!!

Cos'è Tineye (sempre sull'aria di "chi è Tatiana)?!?
TinEye (http://www.tineye.com/about) (letteralmente occhio di latta) è un motore di ricerca di immagini che fornisce risultati unicamente in base all'immagine stessa. Google Images fa la ricerca per parole nelle pagine web e fornisce le immagini incluse nelle pagine trovate. TinEye ricava una "firma" dal contenuto della immagine fornita e restituisce le immagini che hanno la "firma" giudicata simile, ordinate per somiglianza.

La potenza dell'algoritmo di ricerca è tale che non solo trova immagini con lo stesso contenuto di dimensioni differenti, ma anche immagini di cui l'immagine input è parte, o variazioni sul tema (leggasi modifiche o alterazioni).

Per evidenziare ciò che trova, mostra con un click in sequenza l'immagine originaria di ricerca e quella trovata, sovrapposte, permettendo di capire la differenza a botto.

È utile insomma per trovare immagini a migliore risoluzione di un soggetto che già si ha, aiuta a togliersi la pulce dall'orecchio quando si sospettano magheggi strani su foto particolarmente d'effetto, e per capire se qualcuno si attribuisce la paternità di una foto non sua.

domenica 18 luglio 2010

Azioni 10: ma quanno finitee?

Domanda fatta venerdì all'ingegnere, che ha avuto come triste risposta un (parafrasato) "booooh", sperano i primi giorni di agosto, spero pure io!!!!

Ecco un po' di foto, in realtà sempre le stesse, le pareti sono un po' più rasate, c'è un controsoffitto in più, ma poco altro:

l'ex cameramia;


il corridoietto con il controsoffitto;

gli avanzi della schiuma insonorizzante e del cartongesso usati per la parete finale del salone, quella comunicante coi vicini.

Wokwe

dove: Viale Regina Margherita, 21, 00198 Roma (cioè qui)
quando ci son stato: ieri dopo essere stati a vedere i lavori di casa;
quando ci torno: temo troppo spesso!
quanto si spende: menù fisso all-you-can-eat 19.50 € a testa bevande escluse.

**aggiornamento del 14/10/2010


hanno messo online il sito! niente di che per carità, eccolo comunque:
http://www.isoladipuket2.it/


fine aggiornamento**

Nella tremenda calura di venerdì sera, dopo esser passati a vedere come proseguono i lavori a casa, siamo andati a provare il jappo all-you-can-eat che hanno aperto al posto del vecchio (e mai troppo amato) mongolian barbecue.

Entriamo attraverso una porta scorrevole a vetri e ci accoglie la frescura dell'aria condizionata... ottimo! Questa prima sala non è grandissima, con alcuni tavoli e un bancone di fronte a noi.

Il locale, scoprirò dopo, è diviso in due parti, una con il kaiten-sushi, l'altra con un buffet asiatico, sempre a prezzo fisso.

Due ragazze orientaleggianti (e non jappe, a occhio) ci si parano davanti, chiedendoci dove volessimo mangiare. Dopo la 4a volta che ripeto "kaiten", che non solo dovrebbe essere abbastanza comprensibile come parola, ma è scritta un po' dappertutto nel locale, una delle due con un balzo di ingegno non comune, esclama "japonese!"! Vista la mia faccia che passa dal disperato al sollevato, continua "japonese, si? japonese!", sorride e ci fa strada verso sto cazz di kaiten, 4 metri più in là, in un secondo ambiente.

Una terza ragazza, più jappa di aspetto e decisamente più sveglia nell'atteggiamento, ci chiede se ci vogliamo sedere al nastro, noi rispondiamo sì, e ci sediamo.

Essendo usciti appena dal cantiere, mi vado a lavare le mano (e annamio), e l'asciugamani dà la botta finale alla mia impressione iniziale: mi sembra cioè di essere all'estero. L'hand-dryer (immagine a destra), infatti, è un modello che avevo visto per la prima volta in scozia, l'anno scorso, che in pochi secondi con un getto fortissimo asciuga le mani perfettamente! fico!

Lavati, asciugati, rinfrescati dall'aria condizionata, iniziamo a guardarci intorno. Il locale è vuoto, a parte una coppia esattamente dall'altra parte del nastro rispetto a noi. Già, il nastro... per chi non ne avesse mai visto uno, è un nastro scorrevole, composto di placche di plastica che, con un principio del tutto simile ai nastri porta-bagagli degli aeroporti, possono seguire percorsi curvi perchè possono ruotare l'uno rispetto all'altro. Differentemente dai nastri portabagagli (ovviamente!) non sono inclinati.

Questo particolare kaiten fa un percorso che dall'altro può essere descritto un po' come una "d" minuscola: dove c'è la "stanghetta" della d, dove siamo seduti noi, il nastro scorre doppio; al centro del "cerchietto" della d, nella realtà un quadrato, c'è una ragazza orientaleggiante, con alla sua sinistra una pila di piattini, che prepara i vari sushi sashimi etc; i piatti caldi infine vengono messi sul nastro direttamente dalla cucina, che si affaccia su uno dei lati del "cerchietto".

Ecco una foto scattata da dove eravamo seduti verso la punta della "stanghetta":

Dopo la logistica, la deglutistica. Sul nastro si alternano vari pezzi di sushi, molti california roll, diversi maki e temaki (nell'ordine rappresentati nelle foto qui sotto), e qualche bizzarria che non avevo mai visto.
immagini in prestito da http://www.sushifactory.be/

All'inizio io ed Eri, un po' per golosità un po' perchè l'all-you-can-eat mette frenesia, facciamo incetta di sushi di salmone e maki di salmone, pensando, da bravi tacchini induzionisti, che il salmone passi comunque abbastanza spesso.

Io carpisco una ciotola piena di zenzero (che finirò tutta), e provo anche qualche roll sesamato e un sushi con sopra quella che credo sia una aringa con salsa teriyaki. Il pesce tutto sommato non è niente male, non si grida al miracolo ma si lascia mangiare molto bene. Passa addirittura del sashimi di salmone, dei gamberi rossi crudi ed altre amenità. E poi, sarà che lo abbiam mangiato tutto noi, ad un certo punto il salmone smette di passare...

Intanto il locale si popola, arrivano due coppie e tre megacicciobbombi che si siedono proprio all'inizio del nastro. Per fortuna (nonostante il mio timore) i piattini continuano a girare bene!

Dopo un po' cominciano a passare dei tempura di verdure (che ci arrivano un po' freddini), tempura di gamberi (che ci arrivano belli bollenti ^_^), dei ravioli al vapore (ma la pasta pare cartone), e sempre niente salmone. Ma Eri ormai è sazia, e io continuo a provare cose bizzarre, fra cui una verdura strana, una sorta di baccello a sagoma ottagonale con dentro dei semini bianchi che stilla un liquido trasparente e bavosissimo (la prox volta glielo lascio ^_^), dei maki senza alga, al posto della quale hanno un foglietto di una cosa gommosa bianca opaca (buoni ma mejo le alghe), e mi dedico un po' al tonno e a dei pezzi di sashimi di salmone che intanto son tornati in circolo.

Cominciano a passare anche i dolci, non essendo sfuggito agli occhi attenti dei camerieri che sia noi sia la coppia che ci sta di fronte siamo verso la fine della cena, sempre nei soliti piattini, sempre sul solito nastro. Eri, e poi anche io, mangia un buon panettino dolce friabile e pastosissimo con un vago sapore di malto ripieno di marmellata forse di albicocche, seguito da una macedonia di mele e cocomero e da una fetta di cocomero. Passa poi una coppetta con del tiramisù con poca crema e molto caffè (tutto sommato buono), e due cuppilli con delle gelatine di frutta, abbastanza scialbe (e vabbè, è gelatina!)

Il risultato di tutto ciò è che... scoppiamo da quanto abbiamo mangiato!!! Perciò prendo un caffè e ci armiamo di santa pazienza, allunghiamo il conquibus alla cameriera e ce ne usciamo trotterellanti nella calura per una digestione che si rivelerà abbastanza semplice!

questo risto ed altri sull'apposita mappa.

mercoledì 14 luglio 2010

magari fossero sempre stati così...

me: devo leggere tanti fumetti come compiti
CHEBBELLO
Luigi: ahahah

manga 4

sinceramente pensavo che la lezione di oggi sarebbe stata l'unica che avrei potuto anche perdere delle 8 di cui è composto questo breve ma intenso corso

mi sbagliavo


Layout
Il manga è un mezzo attraverso il quale si racconta una storia, tramite disegni bidimensionali.
La grande caratteristica è che sulla stessa pagina troviamo una sequenza di vignette che rappresentano passato-presente-futuro tutte lì, tutte viste insieme.
Il manga è concentrato soprattutto sul racconto, mentre in occidente molte energie vengono spese sul disegno! Per questo, le tecniche usate dai mangaka vedono un saggio uso delle vignette tale che si possa avere la combinazione 'disegnare-di-meno/mantenere-la-suspance' e, soprattutto, tale che loro possano "suggerire più che mostrare".
Il Layout è lo scheletro del fumetto e si compone di:
- ritmo/velocità (del racconto)
- varietà (del disegno), che si esplica in inquadrature e vignette
- dimensione vignette: grandi (il tempo si arresta, le emozioni sono forti) e piccole (tempi brevi e ritmo veloce)
- vignette inclinate (spezzano la monotonia, veloci, si disegna di meno, emozioni) [via di mezzo tra vignette grandi e piccole]
- sovrapposizione (scopo principalmente grafico, aiuta a mettere in ordine la tavola)

Suggerimenti:
- leggere un pò di tutto, soprattutto gli shojo (tengono molto bene attenzione e suspance)
- inquadrare dall'alto o dal basso aggiunge emotività rispetto alla semplice scena vista di profilo (puramente descrittiva)
- attenzione alla narrazione: deve restare fluida, non destare noia e/o distrazioni nella lettura
- tenere d'occhio la direzione di lettura delle vignette, per non confondere il lettore

martedì 13 luglio 2010

manga 3

Pubblicazioni
la maestra Yoshiko ci ha mostrato due tomi B5 di manga pubblicati in Jap: un settimanale e un mensile. Nel primo la copertina è di solito una foto, mentre nel secondo (dove c'è + tempo) è fatta da uno dei mangaka. Essì: sono una raccolta di varie storie. Messe in ordine in base al fumetto + votato!!! Come votare? Alla fine del volume c'è un cartoncino 'prepagato e indirizzato' nel quale i lettori possono esprimere le proprie opinioni.
Il lavoro dei mangaka è difficile: bisogna disegnare e produrre, produrre e disegnare. Le consegne sono intoccabili, sia che uno stia bene che stia male. Niente vacanze, niente malattie... Una vita davvero spartana per i "pro"! Bisogna essere davvero convinti e preparati psicologicamente per fare il mangaka.
(leggete Bakuman)

Prospettiva
dopo un brevissimo ripassino delle regole della prospettiva, ci ha spiegato come i mangaka in realtà non possono star lì a disegnare la prospettiva su ogni vignetta. Il motivo? semplice: il tempo che ci vuole e fin troppo spesso i fuochi sono troppo lontani!
Come fare?
Ad occhio! Una volta che si conosce bene, davvero bene, la prospettiva, si può disegnarla ad occhio (quindi, non bisogna essere precisissimi). A volte la si esagera un pò, soprattutto quando si vuol dare un effetto particolare.

per fortuna che ho sempre amato la prospettiva!
speriamo bene...

domenica 11 luglio 2010

World Cup 2010 - 11 july - Final

Venticinquesima giornata.

Finale

h 20.30 - match 64 - W61 - W62 - Olanda 0 - 1 Spagna



WINNER:

W64 - SPAGNA


Secondo posto:

L64 - Olanda

Kuijt vs. sloth

ditemi se non si somigliano!!


Azioni 9: le cose cominciano a prendere forma!

Bene, le cose iniziano a prendere forma, ecco come abbiamo trovato casa venerdì sera:
Ecco, sotto la plastica protettiva (bravi operai, che se ce le scheggiate ce le rimettete nove) il famoso pavimento di cucina, inclinato!!!


questo il microscopico sgabuzzino, ancora senza pavimento, con in vista i tubi della lavatrice.


Il bagno grande, con il pavimento coperto e le mattonelle disposte al muro.

Il bagno piccolo, con un accenno di pavimento.


Il corridoio con il controsoffitto e la predisposizione per i faretti.

Il salone in rasatura.


....ma comunque di casino ce n'è abbastanza ancora eh! Ciò non toglie che la casa sia già bella che abitata, ecco due elementi, uno di fauna e uno di flora, che già la abitano:

sabato 10 luglio 2010

World Cup 2010 - 10 july

Ventiquattresima giornata.

Finale 3° e 4° posto

h 20.30 - match 63 - L61 - L62 - Uruguay 2 - 3 Germania



Terzo posto:

W63 - Germania


Quarto posto:

L63 - Uruguay

venerdì 9 luglio 2010

I due gentiluomini di verona


A noi ci piacciono le svolte, e quindi, grazie ad Artù, per braccio di Jack, ieri sono andato al Globe Theatre a villa borghese a vedere i due gentiluomini di Verona di Scuotilancia.

Il teatro
È da qualche anno che ho la curiosità di andare al Globe theatre, ma tra una dimenticanza e una rogna non m'era mai capitato. Finalmente ci sono riuscito!

Il Globe Theatre tenta di riprodurre quanto più fedelmente possibile il teatro dove la compagnia di Scuotilancia si esibiva ai suoi tempi, operazione già tentata qualche anno prima a Londra. Tutto di travi di quercia, sembra di stare dentro una nave vichinga!! Di seguito, a sinistra il teatro ricostruito a Londra, a destra quello ricostruito a villa borghese.


Novità (ha detto gG Proietti e Marta conferma, visto che era cuscinomunita) rispetto all'anno scorso sono delle sedute di legno con schienale, che evitano di sedersi sulle panche di legno. Una buona cosa, ma se le avessero messe alternate, fra una fila e l'altra, e non perfettamente in colonna, magari era meglio.

Infatti noi eravamo seduti al secondo piano, nella seconda delle tre file totali. Davanti alla prima fila, c'è (come vedete dalle foto) di prima una balaustra con una spessa trave sopra, e quelli seduti in prima fila per vedere il palco devono sporgersi! Quando si sporgono, quelli in seconda fila non vedono più, e devono fare lo slalom o sporgersi a loro volta! Chissà se quelli in terza fila devono dribblare tutte e due le file che hanno davanti...

Lo spettacolo

La commedia è accompagnata da tre musicisti (violino/chitarra/pianoforte principalmente) che suonano un arrangiamento di Nicola Piovani, che in particolare ha composto la serenata che canta più volte (e a differenti destinatarie) uno dei due protagonisti della commedia, quello non interpretato da Ingrassia, per capirci.

La commedia è gradevole, forse un po' difficile da seguire all'inizio (cecagna), ma più movimentata alla fine, con un finale molto Scuotilanciano, nel quale negli ultimi 30 secondi tutti fanno la pace e si sistema tutto senza un vero senso logico, ma... va bene così!

Degni di nota sono le dinamiche fra le due coppie, molto classiche ma che in un paio di scene danno l'idea che i rapporti più "caldi" ci siano fra i due gentiluomini e fra le due gentildame... In ogni caso la commedia finisce con l'annuncio di un matrimonio doppio nella stessa data, avranno avuto il modo di chiarirsi nella nottata matrimoniale... ^_^

Ultimo plauso al cagnetto che in un paio di scene accompagna il servo di uno dei due gentiluomini. Compostissimo in scena, al momento degli applausi finali ha fatto certi zompi, corse e scodinzolate che era il più festeggiato!

La serata
Appuntamento a piazza fiume alle 8, dove con Marta, Vera, Ciccio e Sara, aspettiamo J., ci avviamo (verso le 8.30, maledetto J. ^_^) verso il teatro, dove arriviamo dopo una breve passeggiata. Lì prendiamo i biglietti, vediamo scorrazzare l'attore che interpreta uno dei tre sceneggiatori di Boris, ci raggiungono i geniJ. e poi entriamo.
Fa un caldo bestiale, ma per fortuna ogni tanto un po' di arietta allieta la visione dello spettacolo, a un certo punto dal vicino fifa village è partita una musica tunzettona che per fortuna è durata solo pochi minuti... chissà stasera con la partita se ci sarà cagnara!

giovedì 8 luglio 2010

Gli uomini non cambiano



Sono stata anch'io bambina
Di mio padre innamorata
Per lui sbaglio sempre e sono
La sua figlia sgangherata
Ho provato a conquistarlo
E non ci sono mai riuscita
E lottato per cambiarlo
Ci vorrebbe un'altra vita.
La pazienza delle donne incomincia a quell'età
Quando nascono in famiglia quelle mezze ostilità
E ti perdi dentro a un cinema
A sognare di andar via
Con il primo che ti capita e ti dice una bugia.

Gli uomini non cambiano
Prima parlano d'amore e poi ti lasciano da sola
Gli uomini ti cambiano
E tu piangi mille notti di perché
Invece, gli uomini ti uccidono
E con gli amici vanno a ridere di te.

Piansi anch'io la prima volta
Stretta a un angolo e sconfitta
Lui faceva e non capiva
Perché stavo ferma e zitta
Ma ho scoperto con il tempo
E diventando un po' più dura
Che se l'uomo in gruppo è più cattivo
Quando è solo ha più paura.

Gli uomini non cambiano
Fanno i soldi per comprarti
E poi ti vendono
La notte, gli uomini non tornano
E ti danno tutto quello che non vuoi

Ma perché gli uomini che nascono
Sono figli delle donne
Ma non sono come noi
Amore gli uomini che cambiano
Sono quasi un ideale che non c'è
Sono quelli innamorati come te

manga 2

I giapponesi sono più furbi: loro non stanno a badare troppo alla precisione. Cioè, lo fanno, ma (stranamente) non sono maniacali come da noi.
Loro sono autori a tutto campo: creano il personaggio e la storia. Si presentano dall'editore. Questi accetta (o no) in base alla storia e al personaggio. Non si fa tutte le complicazioni mentali che accadono qui.

E se lo dice un mangaka professionista che ha lavorato sia qui che lì, io ci credo.


Lo ammetto: la prima lezione m'ero un pochino preoccupata...
Primo.
Innanzitutto lì dentro hanno tutti minimo 10 anni meno di me; in particolare, la ragazzina accanto a me ha appena finito la terza media... Meno della mia metà!!! I genitori che li aspettano a fine lezione... AIUTO!!! Forse una ragazza supera i 20 anni, ma potrei ingannarmi.
Secondo.
L'ultima oretta la maestra Yoshiko ci fa disegnare il model sheet. Tutti 'sti 'gggiovani che subito si mettono a disegnar corpi... e io lì come 'na vecchia che faccio proprio qll che la maestra c'ha detto: la riga verticale per la spina dorsale, disegno la testa e poi riporto tante righe orizzontali distanti tanto quanto lo spazio occupato dalla testa. E poi vado col corpo... maschile! mi accorgo dopo un pò che effettivamente non mi ricordo per bene com'è fatta la muscolatura... e penso che sono stata una sciocca a non disegnare un corpo femminile, decisamente molto + semplice!

Insomma, torno a casa parecchio pensierosa e mi dico che, "classe" a parte, ho imparato cmq qualcosa di utile!

Martedì sera ho dovuto rifare il model sheet. Ho preso un manuale con la figura di un uomo di fronte e mi sono ripassata i muscoli...
L'ho rifatto + bassino: 7 teste totali invece di 8. Ho deciso di disegnare un corpo giovane (+ semplice e meno muscoloso) invece di quello di Ryo Saeba (1, 2 e 3). Non m'ero resa la vita facile... lo ammetto...

La seconda lezione è stata già + semplice!
Abbiamo dovuto disegnar in classe la stessa figura da dietro, di profilo e di 3/4. Ho fatto le prime due, lasciandomi per casa l'ultima.
La maestra Yoshiko gira spesso per i tavoli, per guardare e correggerci. Mi ha controllato sia la figura di fronte che di spalle. Poi è ripassata mentre facevo il profilo.
Ebbene, me la sono cavata egregiamente. Vabbé, di spalle era abbastanza facile, visto che è come il davanti. Non mi ha commentato il sedere e direi che è buon segno, visto che a tutti i 'gggiovani diceva: 'dovete guardare i sederi della gente, di vostra madre, ecc e vedere come sono, dove si attaccano...' (vi lascio immaginare le risate a sentire questa giapponese in italia da + di 30 anni parlare con espressioni romane di culi...). Mi ha controllato la postura del corpo di profilo e mi ha detto che andava bene.
:D
Insomma, mi sono un pò ripresa: questi 'gggiovani erano partiti sì a disegnare, e da lontano sembrano tutti belli e perfetti... ma quando guardi bene il model sheet vedi che sono un pò troppo... come dire... frettolosi...
Nel mio non c'è il volto, né alcuna espressione facciale. Le mani sono a pugni, senza indicazioni delle dita, i piedi sono accennati quel tanto che basta. Eppure è dritto e proporzionato: simmetrico rispetto all'asse, gomiti all'altezza della vita, polso a quella del cavallo, ginocchia a metà gamba.
Ed effettivamente il risultato mi piace!

lo so... non ci posso far nulla... sul disegno ho un orgoglio troppo accentuato! e + che per i giudizi degli altri, ho paura del mio...
non sono tra quelli che la maestra Yoshiko imita così: 'ah, quanto sono bravo, guarda che bello il mio disegno'
non sono nemmeno per la perfezione, visto che è difficile esser perfetti
sono per l'armonia del risultato, sono per la bellezza intrinseca nella figura. Insomma, mi deve piacere, secondo il mio (in)sindacabile gusto
:P


N.B.: la maestra Yoshiko ha detto che il famoso manichino di legno possiamo anche buttarlo al fuoco (testuali parole) perché l'attaccatura delle gambe è sbagliata...
che donna! :D

mercoledì 7 luglio 2010

World Cup 2010 - 7 july

Ventitreesima giornata.

Semifinale

h 20.30 - match 62 - W59 - W60 - Germania 0 - 1 Spagna



Qualificati:

W62 - SPAGNA
L62 - Germania

martedì 6 luglio 2010

World Cup 2010 - 6 july

Ventiduesima giornata.

Semifinale

h 20.30 - match 61 - W58 - W57 - Uruguay 2 - 3 Olanda



Qualificati:

W61 - OLANDA
L61 - Uruguay

Minuetto



E' un'incognita ogni sera mia...
Un'attesa, pari a un'agonia. Troppe volte vorrei dirti: no!
E poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho!
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no!
Le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestro esperto quale sei...

E vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà per una notte...
... E cresce sempre più la solitudine,
nei grandi vuoti che mi lasci tu!

Rinnegare una passione no,
ma non posso dirti sempre sì e sentirmi piccola così
tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te.
Troppo cara la felicità per la mia ingenuità.
Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore...

Sono sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà, per una notte... sono tua...
... la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua...

E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!
Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,
il resto di una gioventù che ormai non ho più...
E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia,
ora ammetto che la colpa forse è solo mia,
avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato.

Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai.
Io non so l'amore vero che sorriso ha...
Pensieri vanno e vengono, la vita è così...

lunedì 5 luglio 2010

manga 1

Soliti strumenti:
matita per gli schizzi di base, micromina per il clean-up
fogli per gli schizzi, fogli fabriano A4 per il clean-up
pennino e china (non un inchiostro qualunque!!!)
2 squadrette, riga, cerchiometro, compasso
gomma, gomma pane, bianchetto (con pennello)

Storia:
- nasce + di 1000 anni fa, come schizzi umoristici di animali
- Osamu Tezuka, disegnatore di Astro Boy, introduce quelli che saranno i caratteri tipici dei manga negli anni a venire (occhi grandi e curve assai tonde)

Model sheet (da tenere come riferimento per il personaggio):
- un'asse (lungo la spina dorsale), una linea di terra: un corpo nudo proporzionato secondo un tot di numero di teste (a scelta, dipende dal personaggio)
- idem, ma vestito; eventuali dettagli

sabato 3 luglio 2010

World Cup 2010 - 3 july

Ventunesima giornata.

Quarti di Finale

h
16.00 - match 59 - W52 - W51 - Argentina 0 - 4 Germania
h 20.30 - match 60 - W55 - W56 - Paraguay 0 - 1 Spagna



Qualificati:

W59 - GERMANIA
W60 - SPAGNA

venerdì 2 luglio 2010

World Cup 2010 - 2 july

Ventesima giornata.

Quarti di Finale

h
16.00 - match 57 - W53 - W54 - Olanda 2 - 1 Brasile
h 20.30 - match 58 - W49 - W50 - Uruguay 1 - 1 Ghana (rigori: 4-2)



Qualificati:

W57 - OLANDA
W58 - URUGUAY

giovedì 1 luglio 2010

rombi

sono a rischio i rombi...
non scenderò al compromesso dei quadrati!

GIAMMAAAAI!