domenica 18 luglio 2010

Wokwe

dove: Viale Regina Margherita, 21, 00198 Roma (cioè qui)
quando ci son stato: ieri dopo essere stati a vedere i lavori di casa;
quando ci torno: temo troppo spesso!
quanto si spende: menù fisso all-you-can-eat 19.50 € a testa bevande escluse.

**aggiornamento del 14/10/2010


hanno messo online il sito! niente di che per carità, eccolo comunque:
http://www.isoladipuket2.it/


fine aggiornamento**

Nella tremenda calura di venerdì sera, dopo esser passati a vedere come proseguono i lavori a casa, siamo andati a provare il jappo all-you-can-eat che hanno aperto al posto del vecchio (e mai troppo amato) mongolian barbecue.

Entriamo attraverso una porta scorrevole a vetri e ci accoglie la frescura dell'aria condizionata... ottimo! Questa prima sala non è grandissima, con alcuni tavoli e un bancone di fronte a noi.

Il locale, scoprirò dopo, è diviso in due parti, una con il kaiten-sushi, l'altra con un buffet asiatico, sempre a prezzo fisso.

Due ragazze orientaleggianti (e non jappe, a occhio) ci si parano davanti, chiedendoci dove volessimo mangiare. Dopo la 4a volta che ripeto "kaiten", che non solo dovrebbe essere abbastanza comprensibile come parola, ma è scritta un po' dappertutto nel locale, una delle due con un balzo di ingegno non comune, esclama "japonese!"! Vista la mia faccia che passa dal disperato al sollevato, continua "japonese, si? japonese!", sorride e ci fa strada verso sto cazz di kaiten, 4 metri più in là, in un secondo ambiente.

Una terza ragazza, più jappa di aspetto e decisamente più sveglia nell'atteggiamento, ci chiede se ci vogliamo sedere al nastro, noi rispondiamo sì, e ci sediamo.

Essendo usciti appena dal cantiere, mi vado a lavare le mano (e annamio), e l'asciugamani dà la botta finale alla mia impressione iniziale: mi sembra cioè di essere all'estero. L'hand-dryer (immagine a destra), infatti, è un modello che avevo visto per la prima volta in scozia, l'anno scorso, che in pochi secondi con un getto fortissimo asciuga le mani perfettamente! fico!

Lavati, asciugati, rinfrescati dall'aria condizionata, iniziamo a guardarci intorno. Il locale è vuoto, a parte una coppia esattamente dall'altra parte del nastro rispetto a noi. Già, il nastro... per chi non ne avesse mai visto uno, è un nastro scorrevole, composto di placche di plastica che, con un principio del tutto simile ai nastri porta-bagagli degli aeroporti, possono seguire percorsi curvi perchè possono ruotare l'uno rispetto all'altro. Differentemente dai nastri portabagagli (ovviamente!) non sono inclinati.

Questo particolare kaiten fa un percorso che dall'altro può essere descritto un po' come una "d" minuscola: dove c'è la "stanghetta" della d, dove siamo seduti noi, il nastro scorre doppio; al centro del "cerchietto" della d, nella realtà un quadrato, c'è una ragazza orientaleggiante, con alla sua sinistra una pila di piattini, che prepara i vari sushi sashimi etc; i piatti caldi infine vengono messi sul nastro direttamente dalla cucina, che si affaccia su uno dei lati del "cerchietto".

Ecco una foto scattata da dove eravamo seduti verso la punta della "stanghetta":

Dopo la logistica, la deglutistica. Sul nastro si alternano vari pezzi di sushi, molti california roll, diversi maki e temaki (nell'ordine rappresentati nelle foto qui sotto), e qualche bizzarria che non avevo mai visto.
immagini in prestito da http://www.sushifactory.be/

All'inizio io ed Eri, un po' per golosità un po' perchè l'all-you-can-eat mette frenesia, facciamo incetta di sushi di salmone e maki di salmone, pensando, da bravi tacchini induzionisti, che il salmone passi comunque abbastanza spesso.

Io carpisco una ciotola piena di zenzero (che finirò tutta), e provo anche qualche roll sesamato e un sushi con sopra quella che credo sia una aringa con salsa teriyaki. Il pesce tutto sommato non è niente male, non si grida al miracolo ma si lascia mangiare molto bene. Passa addirittura del sashimi di salmone, dei gamberi rossi crudi ed altre amenità. E poi, sarà che lo abbiam mangiato tutto noi, ad un certo punto il salmone smette di passare...

Intanto il locale si popola, arrivano due coppie e tre megacicciobbombi che si siedono proprio all'inizio del nastro. Per fortuna (nonostante il mio timore) i piattini continuano a girare bene!

Dopo un po' cominciano a passare dei tempura di verdure (che ci arrivano un po' freddini), tempura di gamberi (che ci arrivano belli bollenti ^_^), dei ravioli al vapore (ma la pasta pare cartone), e sempre niente salmone. Ma Eri ormai è sazia, e io continuo a provare cose bizzarre, fra cui una verdura strana, una sorta di baccello a sagoma ottagonale con dentro dei semini bianchi che stilla un liquido trasparente e bavosissimo (la prox volta glielo lascio ^_^), dei maki senza alga, al posto della quale hanno un foglietto di una cosa gommosa bianca opaca (buoni ma mejo le alghe), e mi dedico un po' al tonno e a dei pezzi di sashimi di salmone che intanto son tornati in circolo.

Cominciano a passare anche i dolci, non essendo sfuggito agli occhi attenti dei camerieri che sia noi sia la coppia che ci sta di fronte siamo verso la fine della cena, sempre nei soliti piattini, sempre sul solito nastro. Eri, e poi anche io, mangia un buon panettino dolce friabile e pastosissimo con un vago sapore di malto ripieno di marmellata forse di albicocche, seguito da una macedonia di mele e cocomero e da una fetta di cocomero. Passa poi una coppetta con del tiramisù con poca crema e molto caffè (tutto sommato buono), e due cuppilli con delle gelatine di frutta, abbastanza scialbe (e vabbè, è gelatina!)

Il risultato di tutto ciò è che... scoppiamo da quanto abbiamo mangiato!!! Perciò prendo un caffè e ci armiamo di santa pazienza, allunghiamo il conquibus alla cameriera e ce ne usciamo trotterellanti nella calura per una digestione che si rivelerà abbastanza semplice!

questo risto ed altri sull'apposita mappa.

4 commenti:

  1. quando ci torno: spero NON troppo spesso!
    :P

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  2. i fagioli bianchi con la bava si chiamano "natto", se cerchi sul dizionario lo traducono come "soia imputridita"...bleah, immagino ti abbia fatto schifissimo!

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  3. uhm no, non era natto, credo fosse una cineseria in effetti....

    se trovo una immagine ve la metto!

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  4. eriiiiiiii poi dopo il giappone dobbiamo andare da OKKAIDO a termini mmmmmmmmmmmmmmmmhhhhhhhhhh

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