mercoledì 8 settembre 2010

Gelati e gelaterie

nell'ultimo mese ho provato e ri-provato una serie di gelaterie fra roma e viareggio che vi descrivo qui, sono quattro in tutto, e non mi sembra di aver preso altri gelati artigianali quest'estate.

Intanto una differenza di metodo: a viareggio, come in tante parti del nord, la panna, in qualche forma, si paga! spesso l'ho vista come surplus di spesa (tipo panna a 50 cent), a viareggio usa che venga considerata come gusto: ad es. un gelato da 3 euro può avere tre gusti, e la panna è uno di questi. Nonostante a me freghi poco (la panna 'un la prendo), sono chiaramente entrambi comportamenti che vìolano in più parti la convenzione di ginevra, ma tant'è.... 'sta padania mi sa che non è un gran posto ^_^

Ma basta con le lamentele: ecco le gelaterie, in ordine di gradimento;

a Viareggio:

Cremeria da Emma (ah già, a viareggio si chiamano "cremerie"), ha il pregio che la cialdona la fanno espressa, ed in effetti è di qualità superiore alla media. Il fatto che di solito ci sia un casino indicibile e che le commesse non spiccichino una parola di italiano non aiuta però...


Gelateria da Mario, piccolina, mi da l'idea non sia cambiata di una virgola da quando c'erano i ruggenti anni '50, ha un po' di quello squallore viareggino d'altri tempi che mi intenerisce. Il gelato è buono, raramente ho fatto molta fila, degnissimo di nota il gusto pinolata, dà veramente l'impressione di stare mangiando dei freschissimi pinoli!

a Roma:

Gelateria Giolitti: beh va bene, la storia è storia; c'è da sempre, fa gelati buoni da sempre, le frutte soprattutto. Chiaramente è su qualsiasi guida turistica, e ti trovi a fare la fila disordinata con genti che non sono abituate a fare file disordinate; risultato? Tedeschi impacciati che urlano di qua e di là, che spintonano, che passano avanti.... mo ho capito perchè li le file sono tutte indiane e inquadrate: a falle come noi nun ce sete bboni!! In ogni caso riusciamo a farci dare coni/coppette dal gelataro a qui girano a duemila (certo che la spagnola che chiede se ci sia l'aglio nei gelati è cretina e basta...), ma poi visciola e more rimettono al mondo anche i più affranti.


Gelateria del teatro: una vera sorpresa!!! Gusti inediti (cioccolato bianco al basilico anyone?), in una micropiazzetta dietro piazza navona, mi fa una coppetta con gelato al nero d'avola e zabaione allo zibibbo, e sono felice!!! SLURP!!


queste gelaterie e gli altri risto sull'apposita mappa.

5 commenti:

  1. il concetto di viareggio a nord mi fa piuttosto sorridere :p

    RispondiElimina
  2. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    anche a me fa sorridere, solo che quando ho sperimentato di persona che nn potevo avere la mia "doppia panna" mi son intristita al punto che ho pensato "eccheccavolo, che il gelato te lo sanno fare solo dal centro al sud?!"
    :D
    però la cialda è buona assai!


    ps: ma 'sta spagnola dov'è vissuta fino ad oggi? i gelati li fanno pure li, mi pare... anche se ti devi accontentare di quella cosa insulsa delle "palline"...
    ma imparate ad usare la paletta, piuttosto!
    :D:D:D:D:D:D:D

    RispondiElimina
  3. Anche in alcuni posti d'Italia (Trieste, p.e.) usa il prezzamento e distribuzione del gelato in numero di palline...
    Che la prima volta, a Trieste, sentirsi dire d'amblè "Quante palle?" è un po' sconcertante...

    RispondiElimina
  4. Ecco... secondo me ne manca una. A casalotti. Provare per credere!! E poi l'aggiungerai all'elenco. Ne sono STRASICURA. E' la nostra tappa fissa serale, Yogogel si chiama ;)

    RispondiElimina
  5. gG, di giolitti io non sopporto i gelatai, mi stanno di un antipatico....

    cmq ti consiglio con tutto il cuore di andare a provare la gelateria "fatamorgana", sta all'incrocio tra via nemorense e via lago di lesina... era la nostra preferita :-(
    (ti e' pure vicino casa!)

    RispondiElimina