lunedì 29 novembre 2010

Strudel

La settimana scorsa Eri ha preso delle mele a buon prezzo con l'intenzione di farle cotte. Tale intenzione chiaramente è virata in pochi istanti nel ben più godereccio intento di farci uno strudel!

Domenica, presi nei deliri culinari, dopo i cioccolatini e la crema di castagne, di cui al post precedente, è stato fatto anche il caro titolare di questo post.

La ricetta l'ho tratta come spessissimo capita da qui: http://ricette.giallozafferano.it/Strudel-di-mele.html, dimezzando le dosi e senza fare la pasta visto che abbiamo all'uopo comperato della pasta briseé. Non vi elenco gli ingredienti dunque, stanno scritti lì, e poi son quelli classici!

Si parte come ovvio dalle mele: eccole ancora integre, che provano a scappare ma sono tenute a bada da un minaccioso coltellaccio.

Il signor coltellaccio è solo un deterrente però, qui le sto tagliando con un coltello molto meno omicida.

Aggiungo alle mele tagliate a fettine l'uvetta fatta rinvenire in acqua e rum, i pinoli e della cannella, con infine lo zucchero. Miscolo finchè non si distribuisce tutto equamente.

Dispongo poi il pangrattato tostato sulla pasta (foto sfocata, ahi ahi, questa ve la immaginate e basta), ci butto il composto e con fatica la chiudo. Ecco la ciccia subito prima di entrare in forno.

Ed ecco la ciccia subito dopo l'uscita dal forno!

Aggiungo del lieto zucchero quasi a velo prodotto col potente minipimer in dotazione alla cucina:

E qui potrebbe essere finita la storia! Abbiamo iniziato ad affettare ed è buono come si sperava. Poi stasera eri finisce di fare la serie dei cioccolatini, e.... avanzava del cioccolato fuso nella ciotola. Avrei potuto papparmelo al cucchiaino (come del resto ho fatto domenica pomeriggio ogniqualvolta ne capitava l'occasione), ma, e non si dica che in questa casa non semo puccelli, ho preferito completare l'opera del giorno prima...
Così è veramente no spettacolo!!!!!

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