domenica 5 dicembre 2010

Ya Yuan

dove: Via Salaria 222, 00198, Roma (cioè qui)
quando ci son stato: venerdì scorso;
quando ci torno: me sa mai;
quanto si spende: 40 euri in 2.

Venerdì sera, tempo incerto, Eri propone, ed io accetto, di andare da Bla Kongo (che se non conoscete, conoscerete la prossima volta che ci vado e ve lo descrivo). Comodo perchè ci possiamo andare a piedi.

E così ci incamminiamo, armati di un precauzionale ombrello. Strada facendo passiamo davanti ad un ristorante cinese che sembra scicchettoso e che già ci ripromettevamo di provare. Uno sguardo al menù esposto all'esterno mi rivela però che i prezzi simili a quelli del "solito cinese". Dopo un attimo di tentennamento (ma se andiamo al cinese?), proseguiamo verso Bla Kongo, lo raggiungiamo, entriamo, chiediamo un tavolo per due ma... tutto pieno!! La padrona ci chiede "se vi va bene mangiare in mezz'ora...", ma a noi chiaramente non va bene, e avendo la alternativa bella pronta, salutiamo e ce ne usciamo... certo che la prossima volta prenotiamo!

Dunque back on our feet, torniamo al cinese ed entriamo nel piccolo locale. Seguiamo un avventore, che rientra dopo una telefonata, che è tutto un programma della fauna che frequenta il posto: età fra i 30 e i 40, pantaloni attillati di tweed con una trama tipo kilt scozzese (ma su toni di rosso), maglioncino che eri mi dice avesse una abbottonatura a mò di doppiopetto, capelli leccati e nasca alla pulcinella... NU MOSHTRO!

Il bel gagà si siede ad uno dei primi tavoli, noi chiediamo un tavolo per due alla signora che probabilmente è la titolare. Costei farfuglia qualcosa in lingua cinesica ad una delle cameriere che ci mette nell'ultimo tavolino, prima del corridoietto dei bagni. In quel momento Eri si ripromette di provare la volta successiva a vedere che tavolo ci darebbero se venissimo vestiti bene. In ogni caso meglio così, siamo fuori dal tran tran di gente e cameriere.

Ho già usato più sopra la locuzione "solito cinese" per riferirmi ai prezzi. Purtroppo la devo usare anche per il cibo! Saremo male abituati dal Dragone d'oro, ma che delusione! Il solito glutammato, la pasta dei ravioli alla griglia asciutta, gamberetti striminziti e rinseccoliti... Antipasti e primi vanno via con veramente poco poco entusiasmo, non ho manco voglia di addentrarmi in particolari.

Poi arrivano i secondi, per me manzo con basilico thailandese, per Eri manzo saltato con germogli di soia. E almeno questa portata raggiunge la sufficienza, il piatto di Eri è semplice ma di buon sapore, il mio sarebbe ottimo (sto basilico thai c'ha un sapore spettacolare), ma un non so quale ingrediente lo rende piccantissimo (e non ho di solito problemi col piccante), e quindi dopo averlo finito ho tutta la bocca che mi pulsa.

Allora l'unico modo è prendere una macedonia di frutta cinese (che è sempre buona). Poi pagare, uscire, aprire l'ombrello perchè diluvia, e tornare a casa. Quello lo sappiamo fare.

Sappiamo anche che difficilmente ci torniamo... di "soliti cinesi" ne abbiamo veramente a bastanza!!

questo risto ed altri sull'apposita mappa.

3 commenti:

  1. e per fortuna che mentre tornavamo a casa t'ho detto: lo distruggeremo sul blog!
    e tu: no, 'distruggere' è eccessivo

    :D

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  2. ...ricorda che la mia affermazione di non tornare in un ristorante crea degli scompensi economici gravissimi, nelle previsioni di introiti mancati.

    Ci son banche che rifiutano mutui e prestiti ad aziende ristoratrici se non hanno la garanzia che io andrò a profonderci i miei quattrini...

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  3. E non dimentichiamo che, tramite le meta-recensioni, le stroncature si diffondono alla velocità della luce!

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