lunedì 24 gennaio 2011

La goccia kamikaze, ovvero nun ho le visioni ma lo pensavo

Quanto è bella la dieta(-ezza) che si fugge tuttavia, chi vuol mangiare in bianco sia, io ci aggiungo la cipolla; dove ezza lo aggiungo per cause metriche, ma va bene così.

Ero intento a versare l'ultimo dito di olio di una bottiglia in un pentolino che accoglierà di qui a breve delle cipolle, quando un fenomeno, che forse a voi sarà noto ma a me no, si è manifestato al mio guardo stanco. Io ve lo spiego, mentre olio e birra (un goccio a me, un goccio a loro) fanno ciò che devono a delle malcapitate carote nel suddetto pentulino.

Al principio pensavo di avere le visioni, come da titolo del post, ma siccome l'evento si è ripetuto, ho capito e ve lo dico.

Tenendo la bottiglia ad una vertiginosa inclinazione (diciamo 150° rispetto alla consueta verticale) per versare quell'ultimo maledetto goccio di olio che rimane pervicacemente 'ncollato sul fondo della bottiglia, ho notato un fugace brillare di riflessi di luce per tutta la lunghezza della bottiglia, dal fondo (in alto vista l'inclinazione) verso il collo della bottiglia, in basso.

Il mio stato di abbrutimento e di noiosa attesa che il pisciolino di olio terminasse (ma ne vale poi la pena?), è subito stato destato.

Al secondo palesarsi dell'evento, poco dopo, ho capito. Il fondo della bottiglia come noto a tutti è bombato; bene. L'inclinazione della boccia era tale che sulla bombatura del fondo si creassero delle gocce; bene bene. Tali gocce, una ad una, stillando, trovavano nella loro traiettoria verticale il bordo della boccia d'olio.

Evidentemente l'energia cinetica assunta durante l'accelerazione verso il basso non è tale da far sì che l'impatto con il bordo della bottiglia (oleoso anch'esso) rompa la patina di tensione superficiale della goccia, che scivola (è proprio il caso di dirlo) sulla parete verticale (ora inclinata a 180°-150°=30°) e, arrivata in fondo, ha proprio la giusta velocità per centrare in pieno il pertuso della bottiglia e tuffarsi nel pentolino.

Per i poveri di spirito, ecco uno schematico schemino:


E qual è la morale?

La morale è... chi non vorrebbe tuffarsi dove presto arriveranno tante cipolle?

YUMME!!!

...no, la morale vera è....

non me posso svejà alle sei e venti e mantenere la sanità mentale...

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