giovedì 10 marzo 2011

Frappe

Quest'anno mi son letteralmente persa Carnevale. Non ho visto bambini in giro mascherati e non essendo a casa con i miei non ho sentito mia madre parlare di frappe da 3 settimane prima di martedì grasso. Morale della favola, martedì 8 marzo scopro che è proprio martedì grasso (due feste in una).
Immediatamente mi parte la fissa: non si può passare un carnevale senza frappe!
Non si fa, dai...

Complice del fatto che gG era a casa (cosa che ha ripetuto anche oggi), ho cercato di sbrogliarmela da lavoro. Sono scappata (nono, proprio letteralmente: mi avreste dovuto vedere correre per il corridoio e per i 4 piani di scale) da studio, ho aspettato un'eternità alla fermata del tram (e te pareva), un salto alla sma a comprare quel che serviva (e ho pure sbagliato, come sempre quando vado di fretta), ed eccomi a casa alle 19, fomentatissima.

Ingredienti
500 gr di farina
30 gr di burro
1 uovo + 2 tuorli
3 cucchiai di zucchero
1 bicchiere di vino

Devo ammettere che la spianatoia mi ha un po' provata: ero abituata al tavolo in formica (accento sulla o, mi raccomando: non pensate ad un insetto gigante...) dove l'impasto non si attaccava mai e non assorbiva farina. Qui invece è stata una dura lotta! Diciamo che è finita 1-1 (basta vedere la seconda foto).


gG ha dato il suo massimo contributo ai fornelli, come sempre:


e mentre lui cuoceva (e spadellava per farle gonfiare, secondo il suggerimento di mamma), io zuccheravo... e mangiavo! :P
Essì, perché a me le frappe piacciono appena cotte: calde e morbide.

Come ci son venute? Bella domanda... presumo avessero 3 difettucci:
- il vino, ancora da capire se abbiamo usato un vino troppo scrauso o se ne abbiamo usato troppo: appena cotte sapevano fortemente di vino bianco
- il taglio delle frappe: c'è l'apposita rotellina ondulata. E io non l'avevo: mi son venute coi bordi dritti e compatti, sacrilegio!
- lo spessore: mi son venute troppo alte perché non son riuscita a spianare l'impasto con il matterello proprio perché più stendevo e più s'attaccava!

Nonostante tutto (migliorerò, si'ori e si'ori, lo prometto), le frappe sò venute bone. Meglio il giorno dopo, a dire il vero.
A gG son piaciute assai. Ed è questo ciò che più conta.

3 commenti:

  1. Sembrano decisamente buone!! Anche secondo me le frappe sono ottime appena fatte, come tutti i fritti del resto, il fritto va mangiato appena esce dall'olio bollente!
    Quest'anno ho mangiato un dolce carnevalesco che non avevo mai assaggiato, in pratica è lo stesso impasto delle frappe ma poi lo si lavora a formare dei tortelli che si riempiono o con la ricotta o col cioccolato, dopo di che si frigge...veramente buoni! Gnam!

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  2. oddio!
    dobbiamo trovare assolutamente la ricetta!!!
    vojo provarli, ho già la salivazione attivata!!!
    :P

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