giovedì 24 marzo 2011

Ludovico Einaudi

Mercole siamo andati con buù al concerto di Ludovico Einaudi, alla sala grande dell'auditorium.

Avendo comprato i biglietti un secolo fa, avevamo dei buoni posti centrali, certo non vicini al piano come quelli sulle gradinate del coro, ma almeno con delle belle poltrone comode (vd. dopo). Oltretutto è fantastico comprare i biglietti online e ritirarli senza na virgola di fila, lì al botteghino...

Come mi era già capitato, non ho portato nè macchinetta fotografica nè altro, confidando nella buona volontà di altri più appassionati di me, e nelle ricerche con google... visto che tutubo mantiene bene i copyright, e che linko la pagina delle immagini che prendo a prestito, direi che se po' fa....

Il concerto era previsto per le 21, e, come ogni evento a Roma, alle nove ancora la sala era mezza vuota.

Verso le nove e un quarto, la sala finalmente quasi piena, le luci cominciano ad affievolirsi. Qualche fila dietro di me, trambusto. Mi volto, e l'antipatica maschera bionda, evidentemente incrudita da anni di questo lavoro, addita (giustamente) in malo modo alcuni convenuti:

"dovete liberare i posti 8, 10, 14, e anche 12". Pausa nella quale non sento la risposta delle persone sedute.

"perchè non sono i vostri!".
Dopo poco:
"veloci! che lo spettacolo inizia".

...che lavoraccio però...

I portoghesi fanno spazio a coloro che avevano pagato quei posti, e il concerto inzia.

Ecco dunque come appariva la sala durante l'esecuzione:
Dei giochi di luce molto belli accompagnavano l'esecuzione di ogni brano, illuminando sia il palco attorno al piano, sia il soffitto a tartaruga, creando un'atmosfera onirica veramente affascinante...

Ecco, onirica...

Apro una parentesi:
(
Quando Eri si addorme, mi chiede spesso di mettere un po' di musica. Ho notato con stupore e rammarico che non posso mettere nè AC/DCPantera, non so bene perchè, ma che Einaudi funziona bene...
...chiudo parentesi
)

dicevo, onirica... mi dicono dalla regia che la persona accanto a me da circa il secondo brano ha avuto fatica a tenere aperti gli occhi.. roonf... vabè, magari ce lo spiega meglio nei commenti.

Ecco uno spezzone di uno dei primi brani:

Un concerto di musica classica, soprattutto quando c'è un solo strumento solista, ancorchè a fine marzo, non può prescindere da una ben nota e spesso fastidiosa consuetudine: LA TOSSE!!

apro un'altra parentesi:
{
la sala santa cecilia ha 2700 posti. Se ogni spettatore facesse un solo colpo di tosse in un secondo differente dagli altri, avremmo, ovviamente, 2700 secondi di colpi di tosse continuativi, cioè 45 minuti di tosse!!! Effettivamente molte poche persone avevano la tosse, ma ci vuol poco per rompere...
la richiudo:
}

Altra semi-inciviltà (di cui alla fine usufruisco linkandone qualcuna) sono le foto col flash. Ma alla fine avere questo mare di capocce nell'oscurità davanti a me, con un pianoforte illuminato al centro, e luci di vari colori attorno, con dei flash e dei colpi di tosse, mi faceva pensare ad una burrasca sul mare fra lampi e tuoni...

Il prode Einaudi ha iniziato i bisse con il pezzo che conosciamo meglio, nuvole bianche. Ecco una ripresa decente in audio, ma il cui video sembra girato da Shun Di di Virtua Fighter, di questo e del bisse successivo.

In conclusione gran bel concerto, la sala è perfetta per godersi ogni singola sfumatura di colore delle note del pianoforte (anche se sui fortissimi mi sembrava di sentire una strana ruvidità di rumore), eccezzionale veramente Einaudi, e tutti a casa!
clapclapclapclapclap

5 commenti:

  1. ma quanto sei professional nei tuoi post!
    Bello! Grandissimo Einaudi!
    Eri sei la peggio!

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  2. come sono la peggio!

    qnd abitavo ancora con i miei, mia sorella era solita mettermi la musica per farmi addormentare prima (così nn rompevo che c'era il suo pc che mi faceva la lampada). Sapendo che con i Queen potevo andare avanti per ore a cantarmela da sotto le coperte, ha scoperto (dopo vari tentativi) che con Einaudi in meno di 10 minuti mi faceva fuori.
    Luigi ha semplicemente "ereditato".
    :D
    Ma io nn ho mai detto che solo con Einaudi dormo!!! :P

    Cmq, specifichiamo meglio: il concerto è durato circa 1ora e 45 minuti. Lui ha suonato 3 grossi mix di canzoni. Poi ha fatto una pausa in cui ci ha raccontato un par di cosette. E fin lì tutto ok: ero ancora attenta.
    Poi ha suonato altri due mix. Ecco, il 2° me lo son perso tutto... però ho applaudito! Eccome se ho applaudito: era l'ultimo brano ed Einaudi, dopo un profondo inchino, è uscito dalla sala. E l'applauso s'è fatto ancora + forte: è rientrato e tra me e me mi dicevo "ti prego, fà nuvole bianche, fà nuvole bianche!"

    Si siede
    sento l'attacco

    brivido sulla pelle



    Riassumendo: la prima ora ho retto. Poi c'è stata un mezz'ora (20 minuti?) di pennica [aaah, chebbella!] e le ultime due canzoni ('nuvole bianche' e 'i giorni') che mi hanno vista sveglia, sveglissima!

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  3. ti capisco eri anch'io mi addormento sempre ai concerti... mmm mi sa che però non ti ho fatto un gran favore co sto paragone!
    Comunque gG il professionale, me devi di una cosa...dovendo definire un video fatto da ubriaconi... come CAZZO ti è venuto in mente il vecchiaccio di VF?

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  4. ...te dico che non lo so... evidentemente ho problemi...

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  5. ...alla fine come sempre è colpa mia... -.-

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