lunedì 2 maggio 2011

Blå Kongo Bistrot, la rece

dove: a Via Ofanto, 6, 00198 Roma, Italy (vabbè, qui)
quando ci son stato: ieri, 30 aprile;
quando ci torno: presto, è buono e il piatto del giorno è sempre una scoperta;
quanto si spende: ~25 euri a testa.

La penultima volta che eravamo stati da blå kongo, Marica era ancora "italiana". Da allora ci siamo andati un'altra volta, con un tentativo un venerdì di qualche tempo fa (con un ripiego al cinese).

C'era rimasta la voglia, e con l'occasione abbiamo "convocato" anche Silvia e Luca, macchinetta fotografica alla mano, tavolo prenotato, siamo andati.

Ah giusto, che se magna? Quando se ne parla, viene banalizzato in "ristorante svedese", ma... ma in realtà la cucina è una fusione fra la cucina svedese e una cucina orientaleggiante di area indiana. La signora, suppongo la proprietaria, è di chiara origine nordica, suppongo svedese. Le cameriere sono, una di firenze (non sperate di sentire una c o una t in ciò che vi dice), l'altra bionda, ma italiana. Quindi questa tendenza indiana non so donde provenga, ma è ottima quindi non mi faccio troppe domande.

Il piatto forte del locale, la cosa che non trovi in giro, è la patata blu (Blå Kongo, per l'appunto). La servono al cartoccio, modello baked potato, con sopra un yoghurt bello denso e condimenti vari. Tre dei quattro commensali si proiettano sul salmone, che ha sopra un sale condito che lo rende veramente una bomba. Luca, che di secnodo ha preso il salmone, si orienta verso una patata con... beh con un po' tutto, tonno, pomodori, verdurine...

ecco gli avanzucci di un colore bizzarro

Ma sta patata è proprio blu? Sì, anzi azzarderei che è di un bel lillone intenso, la tonalità la vedete fra gli avanzucci rimasti nella stagnola nella foto qui sopra. La consistenza è spettacolare, non rimane così farinosa come una normale patata a pasta gialla, e il suo calore fa sciogliere un po' lo yoghurt... yumme!

È considerata un prepasto, la portata principale che prendiamo sono due piatti di polpettine svedesi (sì quelle di ikea, con due patatuzze e del cetriolo - che magno io), un salmone marinato con una ottima salsa alla senape, e il mio (madras?), carne di pollo e tacchino cotta in succo di mela, con curry, noccioline, ananas e riso a completare il piatto. Ecco i piatti dalla viva voce della canon 400d:
polpettozze!

Salmone marinato

che bono st'intrujo!
Cconcludiamo con acquavite svedese e mirto (mit tozzetten), sbrisolona di mele con gelato alla crema, torta al cioccolato e brownies alla panna. Niente male, ma effettivamente rispetto allo spettacolo del resto, hanno un po' sfigurato...
alcoli mit tozzetten, serviti su vassoietto ikea assolutamente traballante... paura!
sbrisolona di mele e gelato
torta al cioccolato
brownies!
Soddisfatti e felici, ce ne torniamo verso casa, facciamo un giro attorno alle mura di villa albani - a qualcuno je scappa, al chè si sente un grido (ma forte) in una strada senza macchine :"FATE COME SE NON MI CONOSCETE"... annamo bene -, un giro a piazza mincio, e tutti a digerire...

olè

questo risto e gli altri sull'apposita mappa.

3 commenti:

  1. non so che dire, se ringraziarti per il post o se... hem... lasciamo perdere :-)
    quanto mi manca quel ristorante!!!! :-(

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  2. Vero ed Io ogni tanto ci andiamo, è buonissimo!
    Un altro che mi piace moltoè il tiepolo, a via tiepolo, zona lungotevere flaminio:

    http://maps.google.it/maps/place?client=safari&rls=en&oe=UTF-8&redir_esc=&um=1&ie=UTF-8&q=tiepolo+ristorante+roma&fb=1&gl=it&hq=tiepolo+ristorante&hnear=Roma&cid=656981828529815374

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  3. @Marica, dai dai, ti do conferma che è sempre buono, così quando torni sai che lo trovi come te lo ricordi!

    @ciccio: non lo conosco, passo sta buriana de matrimogni e lo proviamo con eri

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