lunedì 23 maggio 2011

è arivato l'elettricista

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questo post fà uso smodato del fai-da-te
si consiglia ai deboli di cuore, ai poveri di spirito e ai laureati in materie letterarie di fruirne con cautela.
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è arivato l'elettricista!

I lampadari giacevano da mesi e mesi in una stanzetta di là, mentre qui in cucina andavamo avanti con un unico portalampada montato dagli operai quasi più per testare i punti luce che altro.

Quindi lunedì scorso, reduci dai bagordi di un evento che ancora qui sul post non abbiamo trattato, forti del giorno di ferie preso a lavoro, ebbri della scala estensibile gentilmente concessa dal portiere della palazzina di fronte, ci siamo cimentati con il montaggio.

Primo cimento, per un novizio totale come me, capire il codice colore dell'impianto. Quello è stato semplice:

filo giallo/verde: messa a terra
filo blu: neutro
fili di altri colori (grigio e nero per lo più): segnale


A parete ci sono due interruttori (come richiesto), su sul soffitto ci sono 4 fili (nero, grigio, verde/giallo e blu), e quindi si suppone che gli operai ci si siano filati e che abbiamo a disposizione due interruttori separati.

Siccome gG se fida ma la prova sperimentale lo soddisfa di più, come prima cosa monto un secondo portalampada. ...già smontare il portalampada che avevo è stata n'impresa, ma per fortuna google è tuo amico.

Salgo dunque sulla scala e inizio a smucinà... bz! una scossarella... strano, che ci sia la massa che ha delle interferenze? ...riprovo e bz! anantra scossetta... eccavolo, ma... bz! e tre!

...eeeri, ma che hai staccato la corente alle luci? ...il corridoio s'accende... d'oh!! è luci notte che devi staccare, non luci giorno!!! ...staccata veramente la corrente, monto i portalampada.

Provato che i due portalampada fanno quel che ci si aspetta, si procede con il seguito, ecco il tavolo da lavoro sotto la scala.

Ed ecco che parte la fase che più mi turba: prendere le misure. Dopo vari tentativi con una lucetta laser che non dà il risultato sperato, si torna ai metodi de navorta, cartone dell'ikea con segnate le misure, matita dell'ikea, e trampolismo.
Una volta stabiliti i punti, passo a trapanare, avvito tre stoppe con i fermini compresi nel binarietto ikea, e li fermo.

Fisso poi il binarietto.

ecco l'accrocco che dal binario porta alla corrente.
Sistemata la parte sopra l'isola, metto il gancio che reggerà il lampadario centrale (40 centesimi dal feramenta): si fissa nella pignatta:

avvita avvita avvita...

Ecco i fili pendenti, il gancio inserito e il binario.

Fisso il lampadario centrale (il filo che vedere qui è troppo lungo, verrà dimorto accorciato),

e preparo le due lampade, con l'accortezza di fare il filo della stessa lunghezza!!

Le lampade son pronte

e il lampadario sistemato e acceso!!!

...e luce fu!

7 commenti:

  1. ancora complimenti per la vostra bellissima casetta! ;-)

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  2. Tutto in piena compliance della legge 626 immagino...

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  3. ...DOPO che la luce è stata staccata direi... 626 quasi rispettata!

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  4. si, ma se te me dici: "spegni le luci giorno" io vo dillà, leggo giorno e le spengo!

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  5. grazie marica!!!

    ho letto che sei già tornata dalle Hawaii: spero di veder altre foto!!!

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  6. mi piace di più espressione soddisfatto di Luigi nella terzultima foto, mo dovrete eliminare il vecchio lampadario o farà compania ai nuovi??

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  7. ....ehm... veramente, COMPRESA quella ora sistemata, a casa siamo a ben UNA stanza con lampadario...

    prima c'era la lampadina pendente (ancora impolverata della calce dei lavori...), situazione che è ancora valida per le altre stanze...

    piano piano!

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