mercoledì 29 giugno 2011

Giovanni Maiale, ai più conosciuto come John Mayall

...che poi si sà, del mayalle nun se butta via gnente.

Ce so inabbili anarfabbeti che vengono osannati dalle masse e che a 60 anni dicono che smettono di fare quella spazzatura che si ostinano a definire rocche, e poi ci sono i grandi bluesman che a 75 anni sonati vengono e si sparano un concerto alla cavea dell'auditorium alzando anche una bella caciara.

Arriviamo alla cavea io ed eri di buon'ora, dopo che con buu ho fatto tutto il giro panoramico per carpirla a lavoro.

Ritiriamo i biglietti comprati online (procedura che all'auditorium è di una comodità disarmante), lasciamo la robba (caschi et al.) al guardaroba (che in linea d'aria è a 10 metri dall'entrata in cavea ma che per arrivarci devi fare 1Km lineare), e ci accomodiamo, in una serata calda ma che si sta rinfrescando, con il sole quasi al tramonto.

il palco prima dell'inizio




I nostri posti I76 e I78 sono un po' laterali, ma essendo la cavea circolare, non è più distante dal palco dei posti centrali. In più la gradinata è abbastanza in pendenza, quindi per avere il problema che quello davanti non ti fa vedere devi essere o alto 50 cm o stare dietro a uno che rimane in piedi (e non è alto 50 cm ovviamente).

In più al momento che la voce registrata annuncia l'inizio del concerto (in realtà dà il benvenuto e poi intima de spegne li cellulari, una gran massa di gente che era nella parte laterale della tribuna, in preda alla ben nota sindrome di ryanair, si fionda a prendere i posti non occupati della tribuna centrale. Risultato? la fila davanti a noi si spopola (soprattutto del regazzetto che s'era già attaccato alla sigaretta), e siamo ancora più contenti dei nostri posti.

Poi arriva giovanni maiale, con i suoi capelli lunghi bianchi e la chierica, l'armonica e la tastiera, e parte il concerto.

Il gruppo è molto ben assortito per essere una formazione blues, c'è il cantante ultrasettantenne, un 50enne legnosissimo alla chitarra (ma fenomeno), un 40enne che se li porta bene al basso coi capelli lunghi e i gins strappati, un 60 ciccione nero con la maglietta rossa alla batteria.

Ci tengono un ora e mezza a suon di rock blues e blues e basta, grandi applausi, il pubblico di veterani del rock partecipa bene e applaude agli assoli, l'arietta si rinfresca, una gran bella serata insomma.

Inoltre alla fine del concerto riusciamo a raggiungere il guardaroba percorrendo la distanza in linea d'aria e non il Km di cui sopra.


Ecco un bel video capato su tutubo che a tratti è bellissimo (volendo c'è anche in chd) e a tratti farebbe vomitare anche il capitano cook:

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