martedì 30 agosto 2011

Grotte di stiffe

L'idea per visitare le grotte di stiffe m'è venuta a inizio luglio, ispirato da un articolo su viaggi di repubblica online.

Guardando le grotte che mi mancavano, ho visto quelle di stiffe, vicino l'aquila, non erano distanti dalla mondagna.

E quindi... ho cominciato a tartassare eri per farmici portare (che poi guido io quindi sai che sforzo ^_^).


Incredibile ma vero, venerdì scorso ci si è andati!

Siamo calati dalla calda montagna della settimana scorsa nell'infuocata (e trafficata) piana dell'aquila, per poi risalire nei luoghi del terremoto (onna, etc), fino ad arrivare alle grotte.

Che tra l'altro sono state riaperte solo di recente, a fine giugno, dopo la chiusura conseguente al teremoto.

Parcheggiamo la macchina nel parcheggio delle grotte, in un "livigno village" che è formato da 2 costruzioni in legno molto sudtirolesi dove facciamo i biglietti.

Un pulmone parte ogni mezzora, percorre i tre tornanti in salita e ci deposita a poche decine di metri dall'entrata delle grotte.

Ecco la passerella che funge da ingresso.

All'interno la temperatura è di 10°C sia d'estate che d'inverno, e infatti siamo muniti di gins e felpe... io la mia la porto giusto pe falle prendere aria, visto che poi i 10°C interni sono proprio la mia temperatura d'esercizio...

La visita dura circa 50 minuti (noi siamo stati dentro un'ora e dieci ^_^), e segue il fiumiciattolo che scorre all'interno (5°C d'inverno, 8°C d'estate). L'acqua scorre rumorosamente nella grotta, e le stallattiti/gmiti si stanno ancora formando.

Dopo una prima sosta, arriviamo in una grande sala dove l'acqua non scorre, la sala del silenzio.... che ci sta dentro?...niente di che, ma è suggestivo il solo rumore delle gocce che cadono dall'alto.

In questa come nelle altre stanze all'interno delle grotte, in alto, si può vedere chiaramente che il soffitto è diviso sostanzialmente a metà da una faglia che percorre tutta la lunghezza della caverna (e che probabilmente ne è all'origine).

La seconda sala è molto più spettacolare, alta, con due cascate di qualche metro e una grande pozza in basso...
vedete un alto a destra quella terrazzetta?(vd prox foto)
ecco, questa è una foto da lì

alla sinistra delle cascatelle c'era questo accrescimento molto annerito
il percorso guidato poi si svolge sempre seguendo il corso del fiume.

pare che nell'acqua ci siano piccoli gamberetti ciechi

riflessi a go-go



e che è na torta!

in questa foto potete vedere una colonna (stalattite unita alla stalagmite), e soprattutto, alla sua sinistra e che percorre il soffitto, la faglia che taglia la caverna.

spluc
Al termine del percorso c'è una cascata di svariati metri, in una stanza molto alta e stretta. Le foto qui rendono pochissimo, perchè è molto buia, ma ci ho provato comunque...

Arrivati al termine, si torna indietro per la stessa strada.


stalattite a drappo

pare di uscire di galera!

Non potevo perdere l'occasione per spararmi un paio di macro:
paesaggio lunare
questo sembra un qualche mostro butterato di berserk

sabato 20 agosto 2011

martedì 16 agosto 2011

lunedì 15 agosto 2011

Carnevale Estivo 2° Anno

Diciamolo, visto come è andato l'anno scorso, io un po' ci avevo fatto la bocca quest'anno a vedere un paio di carri in giro per il lungomare viareggino...

Soprattutto per provare il nuovo obiettivo in condizioni di luce un po' più estreme che dal pollino insomma!

Appena arrivato qui al mare ho dunque appuntato il 14 agosto nel calendario, perchè quest'anno il (secondo) carnevale estivo era composto non più da 3 ma da sette carri!!!

Alla fine i carri monumentali sono quattro, ma tutti accesi e con gente sopra, meglio dell'unico vivo dell'anno scorso.

Usciamo dunque di buon'ora da casa (ora prevista di inizio parata: 21.00, ora di uscita da casa: 21.15 ^_^), inforchiamo le biciclette, consci del fatto che in macchina non sarebbe stato fattibile, e via!

Arriviamo che già i carri sono in cammino, ma non ci mettiamo molto a superarli, trovare un posto che gi aggradi e aspettare che transitino!

Il primo carro è quello della misericordia, l'ospedale o qualcosa di simile, piccolino ma caciarone quanto e più di quelli grandi.

Poi c'è il carro più bello e impressionante, quello dell'"alieno", che più che alieno sembra un abitante gigantesco degli abissi oceanici, ma che se ne sta lì, gigante, a gambe incrociate, che si guarda di qua e di la girando il capoccione, ogni tanto abbassandolo fin quasi a toccare le mani. Veramente notevole la quantità di movimenti che riescono a fargli fare!

l'alieno aveva provato ad affitare una camera all'astor ma la capoccia non entrava dalla porta...

Fra le mani c'è un piccolo palco con un omino vestito più meno alla foggia di mars attacks, che ogni volta che il capoccione si abbassa, si abbassa anch'esso... veramente un lavorone ingegneristico!

A seguire c'è un altro carro grosso, una sorta di insettone tecnologico con cavi usb e vga che gli escono da varie parti, pilotato dai due capoccioni di fede e mosca...
Fede e Vespa sullo stesso mezzo informativo... un incubo che solo al carnevale si può avverare!

aho il ghigno di fede è perfetto

Pittoresco il tipo che sul trespolo da un lato ha un fucilone finto e dall'altro un tamburo che ogni tanto tortura con qualche sbacchettata.
sto tipo me pare riff raff...

A seguire, il carro chimera, anche questo tutto semovente, colorato, e rumoroso.
forse il tema era poco sentito, ma anche il carro chimera è fico!

Sullo scudo c'era scritto "genoma umano", per la cronaca...
miaooooooooooooo
In fondo, ancora satira politica, con un carro guidato da mr. obama in versione circense con al seguito tutto il baraccone usa... bello anche questo!!

Da notare il pezzo di accompagnamento che mandano, obama, obama, ho visto obama in passeggiata, na cosa così, e via al contributo video:


Tutti i carri arrivano, con varie soste, in piazza mazzini, dove fanno il giro, e poi si riavviano alla cittadella del carnevale facendo il percorso all'inverso...
ariecco che se mette la capoccia tra le mani... ma che c'avrà da disperasse st'alieno...

un  carro all'antica e uno fin troppo moderno a poca distanza
Noi, dopo il dietrofront dei carri, facciamo a nostra volta dietrofront, proviamo a prendere il gelato da anisare ma c'è una attesa di più di 50 numeretti e nun ce va, e allora via sulle bici in mezzo alla strada ancora chiusa al traffico verso la gelateria orsi a lido di hamaiore, e buonanotte!

domenica 14 agosto 2011

La Capannina del Pollino (mamma Enza)

dove: Piazza Ponte Nuovo, 102, Seravezza Lucca, Italy (vabbè, qui)
quando ci son stato: ieri, 13 agosto;
quando ci torno: eh oramai l'anno prossimo;
quanto si spende: ~25 euri a testa.

Quest'anno non vi mollo manco per le vacanze.


Eh si perchè ogni anno al mare il rito è quello: andare alla capannina del pollino e sfonnasse de tordelli!

E questo nonostante il menù sia ricco di ogni bendidio, noi no: sempre tordelli.

Si parte con i classici panzerotti e prosciutto e stracchino (che ci han portato dopo, e quindi non lo trovate ritratto qui sotto).


Effettivamente quest'anno abbiamo fatto bis già coi panzerotti... ma son buoni anche quelli...
panzerotti e prosciutto!! Sono veramente il presagio di tornare con le panze... rotti!

E poi primo giro di tordelli: tortellozzi ripieni di carne con sugo di carne sopra... na sciccheria!! Le prime tre porzioni (come i tre che siamo a tavola) arrivano belle fumanti e in poco tempo ce li sdrufiamo.

tordelli sgocciolanti sugo sugoso!
E allora che si fa? si ferma il cameriere e si ordina... un'altro piatto uguale! E via con altre tre porzionazze di tordelli, veramente alla distruzione!

Io alla fine arrivo (dopo 4 piatti, tra un bisse e un trisse) abbastanza storto, e mi prendo un sorbetto al limone riparatore.

Eri e ludo hanno ancora un po' di spazio, e, memore della cena dell'anno scorso, li indirizzo con entusiasmo alla sfogliatina con le fragole, ritratta qui sotto. Un paio di sfoglie con in mezzo una bella crema chantilly che chiude con onore la spanzata.

Per la cronaca (3 coperti, 6 tortelli), ecco lo scontroso scontrino.

...che dire, il pollino è sempre na certezza!!

questo risto e gli altri sull'apposita mappa.

mercoledì 10 agosto 2011

firefox 5.0 e moonlight... success!

uff che pizza ce sta italia spagna e eri è settimane che si sogna sta serata su realtime...

allora vado sul sito di rai1 e apro la diretta, ma...

uff che pizza, firefox cambia versione ogni 3 mesi e le estensioni restano indietro... moonlight (silverlight per linux) non si installa!!

per fortuna che c'è google!

trovo subito una domanda alla quale cìè una risposta molto efficace:

in particolare, l'escamotage è semplicissimo! Basta installare una estensione, l'add-on compatibility reporter. Installato quello, l'estensione non dà più problemi!!

Notare che la menzionata estensione ha come scopo quello di fare i test e comunicare al team di firefox che l'estensione va bene anche per la versione utilizzata di firefox. E notare anche che l'escamotage funziona per tutte le estensioni!!

domenica 7 agosto 2011

scatoloni unloaded...

Come minacciato da eri nel post precedente, vi mostro la situazione attorno all'ingresso domenica scorsa, quando ho svuotato i 6 scatoloni che ancora rimanevano da sistemare...

Ne è uscito di tutto, ma per tutto intendo (a puro titolo esemplificativo):
  • un messaggio di buone vacanze dei professori delle medie, 
  • l'astuccio delle elementari, 
  • quello del liceo, 
  • una enciclopedia a fascicoli in 4 raccoglitori, 
  • tutti i libri di asimov che ho (e che so na cifra), 
  • i libri game, vari pezzi di apparecchi elettronici di varia fattura, 
  • gli urania (che anche quelli so un bel po'), 
  • na caterva de topolini, 
  • il doppio cd di monkey island 3, 
  • due scatoloni con gli zeta e i the games machine, 
  • na foto de jack co ciccio, 
  • gli swatch, 
  • un compito di matematica del liceo, 
  • la lettera spedita dalla luna (me sa che ce faccio un post poi a parte), 
  • quintalate di libri e dispense e appunti dell'università, 
  • qualche dischetto, 
  • delle palle pazze,
  • la scatola della macchinetta fotografica piccola (che quindi mo mi ricordo che numerello è),
  • le mie varie cassette,
  • un sacco d'altri fumetti,
  • e un sacco d'altra robba...
insomma una massa polverosa che è stata sparsa qua e là, e che potete vedere quasi tutta in un collage di foto che per apprezzare bene potete ingrandire...

devo dire che una qualsiasi immagine che abbia in mostra il cd di the curse of monkey island, per me è una grande immagine (lo vedete, si?)....
Mentre io aumentavo il disordine in ingresso, nella stanza accanto eri stava cercando di riportare ordine, riducendo il numero delle scatole e riorganizzandole (visto che nonostante i nuovi acquisti non è che abbiamo posto per tutto, ancora), soprattutto qui sotto trovate immortalate le scatole e poi i topolini, in fila e in scatola...
pure gli akira!!! quanta robba!

...se non me venivano buttati sai quanti erano de +!!!

non lo dite in giro che qua facciamo il topo in scatola che magari poi prendono a venderlo al posto del tonno...

giovedì 4 agosto 2011

Liberia EXPEDIT

Come annunciato da gG nei commenti qui, ecco a voi l'alter ego dell'armadio Pax hemnes nero:
la libreria Expedit bianca

La cameretta col balconcino e le due finestre è una delle ultime stanze ad aver avuto la nostra attenzione.
Stare a lavoro tante ore, occupare in due comunque le stesse stanze (cucina, camera, bagno e salone) ci ha fatto tralasciare le altre.
Fortunatamente gli scatoloni al corridoio (si, proprio quelli che son serviti per lo studio degli ingombri) erano mesi che urlavano pietà. Abbiam fatto finta di niente finché abbiam potuto, ma poi la realtà era lì ogni volta che si entrava o usciva di casa.
Ovviamente, da quando prendi una decisione fino a quando riesci a metterla in atto passa un'altra manciata di mesi. Non trovavamo mai il weekend giusto, la formula giusta per il trasporto, il colore di questa maledetta liberia (essì, la volevo di un bel colore noce, sigh!).
Al problema della libreria, come se non bastasse già così, ho pensato bene di sommarci anche quello dell'armadio all'ingresso.
Alla fine, tutto è bene quel che finisce bene: tra compromessi, indecisioni e "vediamo che troviamo lì", abbiamo ottenuto quel che volevamo. E ne siam anche parecchio soddisfatti!
Ma bando alle chiacchere.

L'angolo "di gG" (ahahahah) era rimasto irrisolto. Un tris realizzato da scrivania-cassettiera-sedia è un peu poverino composto così, non trovate?


Qui non c'erano scatoloni per le misure (erano stati assunti per l'altro lavoro "di ingombri", nonostante qui si affrontasse proprio il loro destino), ma è bastato il metro e un tappeto (DRAGÖR, 170cm x 240cm: anche qui, eravamo andati a comprarne un altro, ma i tappeti variano spesso... Per fortuna era la nostra seconda scelta!).

L'angolo di Eri, invece, è già più acchittato. Disordinato (perché ovviamente tutti ad appoggiar lì cose), ma almeno più professional, no?
(possiamo sorvolare sull'aspirapolvere lì in basso? ve ne sarei grata... :P )


Prima di andare avanti, però, devo aprire una piccola parentesi sul nostro monumento

Monumento ai lavori caduti

Che è 'sta roba, direte voi? Eh, miei cari: questo è ciò che gli operai dell'impresa ci han lasciato!
Non fate l'errore di pensare che almeno ce l'han lasciato tutto bello sistemato in un angoletto di casa, col pavimento protetto, ecc ecc.
No. Erano sparsi qua e là per casa e qualcosa sul balconcino, lasciati alle intemperie. Tinte delle stanze, porte e finestre; malta, stucco, acqua ragia, pennelli vari, scala, portamondezze e scopa.
Ma perché? Eh, qui andiamo ad aprire una piaga nella storia di 300. Sono state lasciate tutte 'ste cose per 2 motivi:
1- per ri-sistemare la zona della porta d'ingresso, dopo averla fatta cambiare dal fabbro (che ovviamente buca, rompe, scassa)
2- per aggiustare e ritoccare tutte le scalfiture, macchie e righe che spuntano fuori come funghi quando inizi a portare dentro una casa pulitissima, nuovissima, bellissima i mobili...
E fin qui, vabbene. Solo che noi poi s'è chiamato l'ingegnere della ditta: "Sisi, mando qualcuno, sisi, mando mando", ma noi nun s'è visto più nessuno.
Il monumento ai lavori caduti è rimasto lì da ottobre (non sto scherzando) senza che riuscissimo a prendere una decisione in tal merito.
Vah, che da natale in poi ci si era anche affezionati. E allora che si fa? Ma lasciamolo lì, finché non ci dà fastidio...
Sabato, con la scusa della libreria, ci siam detti, vediamo di controllare lì in che stato è quella roba. Risultato?
Metà da buttare. Mah, meglio così... in fondo le tinte non durano mai negli anni perchè tendono a seccarsi anche se ben chiuse.


Ma a-ri-tornamo a noi per la seconda volta.
Dopo aver smantellato il nostro fedele monumento, abbiam smontato l'angolo di gG, tolto il tappeto e pulito tutto. Rimettiamo il tappeto perché rigare il parquet ci sembra veramente una crudeltà.
Il nostro momento di piccoli DIY crescono è iniziato con l'expedit piccola (2 quadrati x 2, circa 80cm x 80cm), che andava messa all'angolo. Perché così piccolina, vi chiederete? Eh, ogni cosa a suo tempo (se non ve lo siete chiesti, non ve lo dico ugualmente, state tranquilli).


Nb: in quell'angolo abbiamo le prese. Oddio, e ora? Beh, innnanzitutto, l'expedit non ha il pannello posteriore (infatti è molto carina anche come "libreria-divisorio" in mezzo ad una stanza: ha una staffa a L per essere ancorata perpendicolarmente al muro). Inoltre, la sottoscritta (che se ne vanta apertamente, visto che ha lasciato un gG totalmente ignaro fino al momento del posizionameto in loco) aveva preso le misure (grazie all'expedit appesa al muro in cucina) e scoperto con sua somma gioia che il setto tra due quadrati cadeva esattamente tra le 2 mascherine delle prese... e che il ripiano se ne stava bello e beato sopra, senza sfiorarle minimamente!
;)

Poi, si è passati al pezzo grosso (5 quadrati x 5, 185cm x 185cm). Sostanzialmente, si monta come la piccola, solo che va ripetuta la stessa azione per tutte le mensoline interne. Ammetto che al 4° ripiano m'ero un po' rotta, ma per fortuna si intravedeva la fine. :D
Un consiglio per chi si trovasse a montare un'expedit grande: sappiate che il pezzo che va a terra non si può scegliere. Mi spiego:
La piccola (80x80) la potete girare in tutti i versi che volete: sopra-sotto, davanti-dietro e (se proprio vi piace) potete ruotarla di 90°.
La grande (185x185), invece, no. La mensola cicciosa che va poggiata per terra ha un lato rifinito in maniera diversa. E sulle istruzioni questa cosa non è chiara (strano, perché di solito lo colorano diversamente). Ergo, fate attenzione qualora non aveste molto spazio di manovra per poi doverla mettere in piedi. Fortunatamente non abbiam avuto questo problema: l'abbiam tirata su e poi ruotata di 180° (che cmq non è stato facilissimo, perché pesa).

A seguire, abbiam montato in 5 minuti la scrivania.

E questo è il risultato finale (vuoto). E' tutta un'altra cosa, dai.


(c'è voluto più tempo per mettere in bolla la scrivania che a montarla)

Questo è l'effetto "pieno", alla bell'e meglio... :D
(lo vedete cosa c'è poggiata sull'expedit piccolina? no? dai, è facile intuirlo...)

la stampaaaante... dov'è la stampante?

Questo è buona parte delle cose contenute negli scatoloni del corridoio, che erano stati parcheggiati in un'altra stanza. Ma questo è un altro argomento, prometto che vi faremo un post a parte perché per un attimo domenica pomeriggio ho temuto il peggio e vorrei farvi vedere cosa ha combinato gG...
:P

Per scrivere questo post, mi sono seduta lì in mezzo, facendomi spazio tra i libri

mercoledì 3 agosto 2011

Music live @ Grottaferrata

Quest'estate a Grottaferrata si tiene il Music from all the world.

La prima edizione vede un susseguirsi di musicisti di livello in patria, ma ancora sconosciuti qui in Italia.
Il programma rivela musica per tutti i gusti: dai ritmi africani al rap, dal blues al jazz, passando per note etno e rock.


A lavoro gG ha ricevuto un'email con la locandina dell'evento. Immediato il suo foward a me.
Andiamo? non andiamo? massì, andiamo... Però diciamolo anche a Sara, dai, che magari ce scappa una bella serata con la pupa!
Rapido scambio di email. Andata per venerdì 29 luglio, la prima serata. Sempre ammesso che io riesca a sgattaiolar via da studio alle 17 e, quindi, a non farmi beccare da GP per rischiar di restare incastrata fino a tardi.

La fuga riesce.

Con gG facciamo un salto da Decathlon e poi prendiamo via Anagnina. Direzione Grottaferrata!
Citofoniamo e dopo qualche minuto eccoli: Sara con Ginevra tra le braccia e Marco al seguito.
Tutti appiedati, tranne la piccola Ginevra che ha fatto sfoggio della sua astronave gialla quattroruote, ci siam diretti verso viale San Nilo, proprio lì dove ogni anno si tiene la famosa Fiera. E proprio lì vedo una cosa che prima non c'era. E' vero che erano anni che non andavo lì, però...
La zona è stata riqualificata e han realizzato un mercato coperto.
Non starò qui a discutere se sia bello o meno. A me piace, punto.

Curiosi ed affamati, ci dirigiamo proprio verso il "ciambellone". Entriamo al suo interno e sulla destra troviamo il bancone: non c'è nessuno (eddaje)! Con nonchalance ci avviciamo e ordiniamo: 2 birre, 2 bottigliette d'acqua, 1 panino salsiccia e cicoria e 3 con prosciutto e bufala.
Ginevra, tutta bella insalsicciata nel passeggino, ci dice con la sua bella faccetta addormentata che stava apposto così.
Ci accomodiamo e mentre chiaccheriamo arriva un ragazzo. Esordisce così:
"scusate, chi ha preso salsiccia e cicoria?"
un gG perplesso alza la mano
"mi spiace per l'inconveniente, ma la cicoria non c'è"
il gG che conosco non si lascia intimorire da questi intoppi ed esclama in tutta tranquillità: "ci si può mettere la melanzana?"
"sisi, daccordo. E scusate ancora per l'inconveniente"
See, bello mio: sei ottimista!
Dopo qualche minuto, mentre noi chiaccheravamo del più e del meno, arriva una ragazza.
"scusate ancora. Devo darvi un'altra brutta notizia: non ci sono le bufale..."
"..."
"scusate, è che non siam stati ben riforniti..."
Insomma, alla fine cambiamo i nostri 3 prosciutto e bufala (sigh!) con: 1 prosciutto, 1 salsiccia  e 1 wurstel. E in più un'altra birra. Non senza intoppi, visto che aveva cancellato la melanzana di gG. Rimedia e, con un'altra profusione di scuse, la tipa se ne va. Ci siam fatti una risata, che dovevamo fà?
Nel frattempo noi s'è continuati a chiaccherare. Dopo un po' viene un'altra ragazza.
Ci porta degli stuzzichini per farsi perdonare dell'inconveniente e per la lunga attesa. Ci rifà anche l'elenco di ciò che abbiam chiesto, tanto per sicurezza. Confesso di aver temuto che mancasse altro... :P
Noi si continua a chiaccherare e si sveglia anche Ginevra, che aveva deciso esser ora di mangiare. Sarà stato il suo imperativo, sarà quello che vi pare, ma finalmente ci portano i desiderati panini!
Mangiamo in tranquillità, la musica si sente benissimo, perché il palco è fuori dal ciambellone (che oltretutto ha solo una copertura anulare, essendo totalmente aperta nel centro).

Fuori c'è più gente di prima. Stiamo un po' lì e poi decidiamo di andare alla gelateria dove (parole di Sara) fanno un fondente buonissimo.
Confermo. Il gelato è proprio buono!!
La gelateria è piccolina e quando siamo entrati al momento era vuota. Tempo che elenco i miei gusti che dietro a noi c'era la folla. Siccome ho fatto per prima, mi son presa la briga di tirar fuori Ginevra da quel casino. Una signora mi aiuta a far scendere il passeggino dal gradino e mi fa: "ah, è sua?" e io: "beh, veramente no... ma è meglio portarla fuori". M'ha guardata in maniera strana. Avrà pensato che volessi rapire la pupa? Non dovrei avere la faccia da sequestratore. Credo... :-P
Decidiamo di mangiare il gelato nel parchetto di fronte all'Abbazia. Un'altra novità che mi mancava.
Rammento la stradina delimitata dal muretto del fossato dell'abbazia e da un alto muro. Era un po' triste a vedersi. Ma non sapevo che dietro c'era addirittura un parco!
Il muro è stato eliminato e abbassato: ora si vede un bel parco sviluppato in lunghezza, con un ingresso abbastanza monumentale da Corso del Popolo (perpendicolare a Viale San Nilo). Ci sediamo su una panchinetta di pietra e stiamo lì finché il freschetto non ci spinge a muoverci.
Risaliamo quindi Corso del Popolo, passando davanti ad un forno le cui pizzette ci siam ripromessi di assaggiare alla prossima occasione.
Abbiamo riaccompagnato Sara, Marco e Ginevra a casa, dove li abbiam salutati.

In sostanza, dove ci siam mossi, principalmente?
Ve lo spiego graficamente, vah, che mi sento ispirata:
- poligono giallo = Abbazia di San Nilo
- poligono celeste = pargheggio e zona della Fiera Nazionale di Grottaferrata
- cerchio celeste = mercato coperto, alias "ciambellone"
- cerchio verde = gelateria
- poligono rosso = parco riqualificato


Una gran bella serata, devo ammetterlo. Siam stati bene, molto bene.
Grazie!

[ Ps: per scrivere questo post ci ho messo circa 24 ore. Ma non 24 ore vere. Ieri mattina a lavoro ero tutta ispirata quando la dura realtà mi ha strappata dal pc (e, quindi, dalle prime righe di questo post) per portarmi nella stanza delle ibernazioni (quando ne son uscita ho guardato con avidità il termosifone), dove un GP chiaccherone ci ha tenuti lì con lui fino a pranzo. E per circa 1 oretta e mezza me lo son gustato mentre dettava al pc. Spassoso, anche se ciò implica sempre molto tempo speso nella sua stanza senza la possibilità di mandare avanti il mio lavoro quotidiano, sigh! Vabbé, spero che non mi sequestri anche questa settimana che c'ho da sistemà un sacco di cose! Ce la posso fà! ]

martedì 2 agosto 2011

nuovo obiettivo!!

...no questo non è un post sui buoni propositi del nuovo anno (che poi manco è epoca), nè una manifestazione di nuovi intenti da parte del soprascritto (sotto il titolo del post per essere precisi).

Il post riguarda il fatto che... me so comprato un nuovo obiettivo!!

Che quello incluso con il corpo macchina (il leggero, vedi sotto, 18-55), aveva anche un po' stufato. Perchè non essendo nè carne nè pesce, era un po' come avere una cucina attrezzatissima (la canon 400d) e poi cucinare solo ingredienti derivati della soia... tanto che per  alcune foto, soprattutto in macro, mi dovevo ridurre a utilizzare la ottima ma pur sempre compatta canon powershot A"non-mi-ricordo-quale-decina"-anta.

Date le premesse, sono "andato" (in punta di mouse) a vedere redcoon.it (dove ho comprato l'archos) cosa avesse in lista. E trovo, in una fascia di prezzo consona a quanto me va de spende, il sigma 17-70mm F2.8-4 DC Macro OS HSM, che batte l'obiettivo nel kit su tutta la linea: ha uno zoom migliore, è molto più luminoso, e soprattutto, mette a fuoco a qualcosa meno di 5 cm dalla lente... na ficata! Oltretutto l'ottica è stabilizzata, va bene che va di moda mo stabilizzare qualsiasi obiettivo, ma al prezzo che fa redcoon ce posso sta. Vedo solo ora che secondo la sigma dovrebbe costare 690 $ cioè 485 €, cioè una 50ina più del prezzo che ho trovato.

Procedo col pagamento, e un'attimo prima della conferma finale, mi sveglio dal torpore e vado a vedere quanto lo mettono su ebay: 50 euri de meno! ...preso!!!!

Questo avveniva mercoledì scorso, pianificavano di mandarmelo il 4 agosto, ma oggi in grande anteprima posso già farvi vedere due scatti (eri non è ancora tornata e allora ho usato un surrogato):

"il mio profilo migliore, arrrr"

"hey, il mio profilo migliore era quell'altro, mo me te pappo!
...e mi si sarebbe pure pappato, ma per fortuna er sor draghetto è alto manco 15 cm ed è solo grazie al macro che c'ha tutto sto faccione (per niente rassicurante in effetti)!

Unico punto dove (forse) il nuovo sigma è un po' meno comodo è il peso: il plasticotto incluso con il corpo macchina pesava forse 50 grammi, questo fa mezzo chilo di stabilità! vabbè me faccio i muscoli ^_^