giovedì 4 agosto 2011

Liberia EXPEDIT

Come annunciato da gG nei commenti qui, ecco a voi l'alter ego dell'armadio Pax hemnes nero:
la libreria Expedit bianca

La cameretta col balconcino e le due finestre è una delle ultime stanze ad aver avuto la nostra attenzione.
Stare a lavoro tante ore, occupare in due comunque le stesse stanze (cucina, camera, bagno e salone) ci ha fatto tralasciare le altre.
Fortunatamente gli scatoloni al corridoio (si, proprio quelli che son serviti per lo studio degli ingombri) erano mesi che urlavano pietà. Abbiam fatto finta di niente finché abbiam potuto, ma poi la realtà era lì ogni volta che si entrava o usciva di casa.
Ovviamente, da quando prendi una decisione fino a quando riesci a metterla in atto passa un'altra manciata di mesi. Non trovavamo mai il weekend giusto, la formula giusta per il trasporto, il colore di questa maledetta liberia (essì, la volevo di un bel colore noce, sigh!).
Al problema della libreria, come se non bastasse già così, ho pensato bene di sommarci anche quello dell'armadio all'ingresso.
Alla fine, tutto è bene quel che finisce bene: tra compromessi, indecisioni e "vediamo che troviamo lì", abbiamo ottenuto quel che volevamo. E ne siam anche parecchio soddisfatti!
Ma bando alle chiacchere.

L'angolo "di gG" (ahahahah) era rimasto irrisolto. Un tris realizzato da scrivania-cassettiera-sedia è un peu poverino composto così, non trovate?


Qui non c'erano scatoloni per le misure (erano stati assunti per l'altro lavoro "di ingombri", nonostante qui si affrontasse proprio il loro destino), ma è bastato il metro e un tappeto (DRAGÖR, 170cm x 240cm: anche qui, eravamo andati a comprarne un altro, ma i tappeti variano spesso... Per fortuna era la nostra seconda scelta!).

L'angolo di Eri, invece, è già più acchittato. Disordinato (perché ovviamente tutti ad appoggiar lì cose), ma almeno più professional, no?
(possiamo sorvolare sull'aspirapolvere lì in basso? ve ne sarei grata... :P )


Prima di andare avanti, però, devo aprire una piccola parentesi sul nostro monumento

Monumento ai lavori caduti

Che è 'sta roba, direte voi? Eh, miei cari: questo è ciò che gli operai dell'impresa ci han lasciato!
Non fate l'errore di pensare che almeno ce l'han lasciato tutto bello sistemato in un angoletto di casa, col pavimento protetto, ecc ecc.
No. Erano sparsi qua e là per casa e qualcosa sul balconcino, lasciati alle intemperie. Tinte delle stanze, porte e finestre; malta, stucco, acqua ragia, pennelli vari, scala, portamondezze e scopa.
Ma perché? Eh, qui andiamo ad aprire una piaga nella storia di 300. Sono state lasciate tutte 'ste cose per 2 motivi:
1- per ri-sistemare la zona della porta d'ingresso, dopo averla fatta cambiare dal fabbro (che ovviamente buca, rompe, scassa)
2- per aggiustare e ritoccare tutte le scalfiture, macchie e righe che spuntano fuori come funghi quando inizi a portare dentro una casa pulitissima, nuovissima, bellissima i mobili...
E fin qui, vabbene. Solo che noi poi s'è chiamato l'ingegnere della ditta: "Sisi, mando qualcuno, sisi, mando mando", ma noi nun s'è visto più nessuno.
Il monumento ai lavori caduti è rimasto lì da ottobre (non sto scherzando) senza che riuscissimo a prendere una decisione in tal merito.
Vah, che da natale in poi ci si era anche affezionati. E allora che si fa? Ma lasciamolo lì, finché non ci dà fastidio...
Sabato, con la scusa della libreria, ci siam detti, vediamo di controllare lì in che stato è quella roba. Risultato?
Metà da buttare. Mah, meglio così... in fondo le tinte non durano mai negli anni perchè tendono a seccarsi anche se ben chiuse.


Ma a-ri-tornamo a noi per la seconda volta.
Dopo aver smantellato il nostro fedele monumento, abbiam smontato l'angolo di gG, tolto il tappeto e pulito tutto. Rimettiamo il tappeto perché rigare il parquet ci sembra veramente una crudeltà.
Il nostro momento di piccoli DIY crescono è iniziato con l'expedit piccola (2 quadrati x 2, circa 80cm x 80cm), che andava messa all'angolo. Perché così piccolina, vi chiederete? Eh, ogni cosa a suo tempo (se non ve lo siete chiesti, non ve lo dico ugualmente, state tranquilli).


Nb: in quell'angolo abbiamo le prese. Oddio, e ora? Beh, innnanzitutto, l'expedit non ha il pannello posteriore (infatti è molto carina anche come "libreria-divisorio" in mezzo ad una stanza: ha una staffa a L per essere ancorata perpendicolarmente al muro). Inoltre, la sottoscritta (che se ne vanta apertamente, visto che ha lasciato un gG totalmente ignaro fino al momento del posizionameto in loco) aveva preso le misure (grazie all'expedit appesa al muro in cucina) e scoperto con sua somma gioia che il setto tra due quadrati cadeva esattamente tra le 2 mascherine delle prese... e che il ripiano se ne stava bello e beato sopra, senza sfiorarle minimamente!
;)

Poi, si è passati al pezzo grosso (5 quadrati x 5, 185cm x 185cm). Sostanzialmente, si monta come la piccola, solo che va ripetuta la stessa azione per tutte le mensoline interne. Ammetto che al 4° ripiano m'ero un po' rotta, ma per fortuna si intravedeva la fine. :D
Un consiglio per chi si trovasse a montare un'expedit grande: sappiate che il pezzo che va a terra non si può scegliere. Mi spiego:
La piccola (80x80) la potete girare in tutti i versi che volete: sopra-sotto, davanti-dietro e (se proprio vi piace) potete ruotarla di 90°.
La grande (185x185), invece, no. La mensola cicciosa che va poggiata per terra ha un lato rifinito in maniera diversa. E sulle istruzioni questa cosa non è chiara (strano, perché di solito lo colorano diversamente). Ergo, fate attenzione qualora non aveste molto spazio di manovra per poi doverla mettere in piedi. Fortunatamente non abbiam avuto questo problema: l'abbiam tirata su e poi ruotata di 180° (che cmq non è stato facilissimo, perché pesa).

A seguire, abbiam montato in 5 minuti la scrivania.

E questo è il risultato finale (vuoto). E' tutta un'altra cosa, dai.


(c'è voluto più tempo per mettere in bolla la scrivania che a montarla)

Questo è l'effetto "pieno", alla bell'e meglio... :D
(lo vedete cosa c'è poggiata sull'expedit piccolina? no? dai, è facile intuirlo...)

la stampaaaante... dov'è la stampante?

Questo è buona parte delle cose contenute negli scatoloni del corridoio, che erano stati parcheggiati in un'altra stanza. Ma questo è un altro argomento, prometto che vi faremo un post a parte perché per un attimo domenica pomeriggio ho temuto il peggio e vorrei farvi vedere cosa ha combinato gG...
:P

Per scrivere questo post, mi sono seduta lì in mezzo, facendomi spazio tra i libri

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