lunedì 31 ottobre 2011

Hallowi'ipocrisy


per fare notizia, il bigottismo italiano, quello che si sveglia presto il giorno del ponte per spaccare le "zucche", fa titolare così:
Halloween, la notte dei relativisti «Un rito che non ci appartiene»
L'anatema di due cardinali: snatura le feste della Chiesa

Chiese aperte fino all’alba: ecco l’anti Halloween I cattolici in campo nella Venezia dello "sballo"

quando non hanno capito che se uno pensa ad halloween pensa a cose tipo questa:

sarà la sindrome da pd... prendi la parola del giorno e sputa fuori critiche come se da esso dipendesse tutta la tua strategia, tappandoti le orecchie e urlando "lalalalallaala" quando ti rispondono...

venerdì 28 ottobre 2011

Acer VERITON N282G, l'apro

Era da tanto che lo dicevo, che serviva un pc piccolino da affiancare alla tivi. E quando venerdì scorso ho visto online, più per caso che per altro (da una imbeccata della newsletter di it-point) la serie Acer Veriton, ho intuito che era ormai cosa.

Peccato che su it-point vendessero solo la versione con cpu e scheda video scrausa. A me serviva quantomeno che riuscisse a gestire decentemente i 1080p della tv, e per questo Acer aveva già pensato alla versione "pompata":
http://www.redcoon.it/B304505-Acer-VERITON-N282G_PC-Gaming-Multimedia

cpu Atom dualcore (che consuma poco), scheda video Nvidia Ion (che riproduce i filmati 1080p), niente costosi virus sopra (cioè windows), na favola! Già venerdì sera completo l'ordine.

Passa il w/end, martedì spediscono, ieri arriva!!! E allora "subito" a spacchettare!
involucro esterno

involucro interno

l'interno dell'involucro interno (con due scatole vuote che fanno solo spessore... ma che spreco!

ecco il pupo
Siccome la consegna è stata rapidissima, mi ha un po' colto di sorpresa e non avevo la tastiera usb da collegarci...

Morale della favola, oggi l'ho acceso, curioso di vedere come fosse il sistema operativo che c'è incluso, questo fantomatico linpus...
disgustorama...
Beh, se tutte le distribuzioni di linux fossero così, staremmo messi male!! Caratteri giganteschi, tutti sovrapposti l'uno all'altro, la versione vecchia di gnome, risoluzione sospetto sbagliata....

...installo fedora vah ^_^

mercoledì 26 ottobre 2011

la strada...

Nonostante gli auricolari, c'è sempre molto gusto a carpire brandelli di frasi qua e là in giro per la strada...

Per esempio, due ragazze che vanno verso l'università; una, con pesante accento abruzzese-molisano, che fa all'altra
"Stando con lui su certe cose, ci ho paura che faccio immediatamente un salto!"
...e fallo sto salto, che te la tieni stretta!!! ^_^

Oppure, fermata del 492, tre dipendenti atac (suppongo controllori) uno fa agli altri due:
"Se annamo a piedi? Eh? Mejo, se scaricamo pure..."
...certo se manco voi c'avete voja de aspettà l'autobus siamo proprio rovinati!!

sabato 22 ottobre 2011

non fidarti...

...non fidarti di nessuno sopra i trent'anni!!!

....d'oh!


m'ero scordato anche che da oggi devo iniziare a predicare... ^_^

Quantum Levitation

ah, la scienza!


Video courtesy of the Association of Science-Technology Centers (ASTC), representing the science center and museum field worldwide. To learn more, visit www.astc.org. Follow us on Twitter: @ScienceCenters.

Tel-Aviv University demos quantum superconductors locked in a magnetic field (www.quantumlevitation.com). For an explanation of the physics behind this demonstration, visit www.quantumlevitation.com/levitation/The_physics.html.

With the theme "Knowledge that Works: From Theory to Practice," the 2011 ASTC Annual Conference featured more than 100 sessions, which highlighted how science centers and museums are putting new ideas to practical use to serve their communities. The conference was hosted by the Maryland Science Center in Baltimore, October 15-18.

venerdì 21 ottobre 2011

Cifra e cifra

una collega ci becca all'ingresso, appena rientrati da pranzo: "Scusate, Cifra è con voi?"
una voce lì davanti al gruppo: "No: siamo una cifra, ma Cifra non è con noi"


grazie Anita che ci regali grosse e grasse risate con queste chicche

Torta Scacchiera

Me ne aveva parlato più di un anno fa una collega. A parole avevo capito il risultato, ma non il modo di realizzarla.
Cercando su internet tutto fu molto più chiaro. Anche la complessità delle operazioni.
Non sarebbe stato facile. Ma ciò non poteva essere un motivo valido per non provare.

Non avendo mai fatto un pan di spagna classico (non quello della ricetta del rotolo, che è diverso) son stata indecisa sul da farsi per parecchio tempo. Avrei dovuto fare una prova prima di cimentarmi in qualcosa di più grande di me.
Il secondo "problema" che mi perplimeva era: come lo taglio? Sempre sulla rete avevo trovato diversi modi:
- si taglia a mano, con coltello (opzione da me più votata)
- si riempie la teglia con la sac a poche, a mano (metodo ad oculum, troppo poco definito per i miei gusti)
- c'è il set apposito (comprare un altro impiccio fatto apposta per fare una cosa specifica? mah... oltretutto, il risultato secondo me non è troppo dissimile da quello di riempire la teglia a mano)
Alla fine ho comprato due anelli d'acciaio di diametro 16 cm e 7 cm. Sembrava la scelta più adatta alla sottoscritta e perfetta per la teglia da 24 cm.
Con la scusa di una festa tra colleghi, ho gettato il cuore oltre l'ostacolo: proviamo, male che va ripiego sulla più-che-buona cheesecake.
C'ho messo due mezze giornate: ho diviso le operazioni per questioni di impegni. Però sappiatelo: ci vuole il tempo che ci vuole. Quindi, armatevi di pazienza!

Ma bando alle ciance e diamo spazio al grande protagonista!


Ingredienti pan di spagna (da qui)
150 g di zucchero
75 g di farina
75 g di fecola di patate
5uova

Sbattete i 5 tuorli con 75 g di zucchero: il risultato deve essere sempre lo stesso: spumoso e giallo chiaro. A parte, montate a neve gli albumi con un pizzico di sale: quando inizieranno ad essere gonfi e bianchi, incorporate gli altri 75g di zucchero, continuando a montare il tutto.
Unite gli albumi ai tuorli (sempre col cucchiaio di legno, muovendovi dal basso verso l'alto per evitare di smontare tutto). Unite fecola e farina e setacciatele sopra l'impasto. Amalgamate il tutto con la stessa tecnica di prima.
Imburrate e infarinate la teglia. Se avete un fisico che si diverte a far le cose più bizzarre, fategli foderare la teglia a cerniera (sia il laterale che il fondo). Versatevi il composto e livellatelo delicatamente. Mettete in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.
Non aprite il forno altrimenti rischiate che si sgonfi o che non si gonfi affatto. Se avete dubbi sulla cottura, usate lo stuzzicadenti. Un consiglio che ho trovato molto utile: lasciate raffreddare il pan di spagna in forno spento per 10 minuti: questo eviterà che si sgonfi per l'immediato sbalzo di temperatura.
      


Ingredienti pan di spagna al cacao (da qui)

noi, per pigrizia, invece di tentare la ricetta di giallozafferano, abbiamo preso quella qui sopra descritta e abbiamo aggiunto solo 30g di cacao amaro al setaccio farina+fecola...
scusate, ma ci sembrava una buona idea ripetere una cosa già fatta e che ci sembrava fosse venuta bene :p
 


Ingredienti crema diplomatica (da qui)

- ingredienti crema pasticcera (da qui)
3 tuorli
100 g di zucchero
500 ml di latte
2 cucchiai di amido di mais
Mettete i tuorli e lo zucchero in un pentolino e sbatteteli fino ad avere il solito composto spumoso e giallo chiaro. Aggiungete il latte tiepido e l'amido a fuoco moderato. Girate sempre per evitare che si attacchi. Noi l'abbiam fatta cuocere per circa mezz'ora.

- ingredienti crema chantilly (da qui)
250 ml di panna liquida fresca (cioè ancora da montare)
50 g di zucchero a velo
Montare la panna con uno sbattitore (o a mano, se preferite). Appena inizia a montarsi, aggiungete poco per volta lo zucchero e finite di montare il tutto.

La proporzione che abbiamo preferito tenere è stata quella che vede l'unione delle due creme in parti uguali. Vi assicuro che metà della crema che abbiam tolto non è andata sprecata.
Ponete la crema pasticcera in una ciotola e versatevi la crema chantilly.Con un mestolo di legno, unite i due composti mescolando delicatamente dall'alto verso il basso.
Il risultato è una meravigliosa crema soffice e leggera!



Ingredienti crema ganache al cioccolato (da qui)
250 ml di panna liquida fresca
250 g di cioccolato a pezzi
30 g di burro

Con le vostre sapienti manine, tagliuzzate il cioccolato fondente e fatene dei pezzi piccoli per poterlo fondere con facilità.
Ponete in una casseruola panna e burro e fateli scaldare. Quando staranno per bollire, toglieteli dal fuoco e versatevi il cioccolato in pezzi, mescolandoli per farli fondere.
Adesso inizia il bello. Ponete questa casseruola in una ciotola più grande, a bagnomaria. Solo che stavolta l'acqua sarà fredda e con del ghiaccio. Iniziate a montare con la frusta il composto panna+cioccolato. Raffreddandosi, la panna tenderà a montarsi. Considerate che ci vorranno circa una decina di minuti.
 


Ok, direte voi. Abbiamo seguito le istruzioni e preparato tutte le parti che servono per questo dolce. Ma quando si monta?
Ecco, è arrivato il momento tanto atteso: il montaggio della scacchiera!


Innanzitutto ho tagliato a metà il pan di spagna, per avere più piani da guarnire.
Ho preso gli stampi e ho tagliato il pan di spagna realizzando 3 in cerchi concentrici. Li ho staccati e li ho "invertiti", mischiando i colori.

   

Fatto questo, ho farcito i piani con la crema diplomatica.


Infine, ho spalmato la crema ganache tutto intorno alla torta. Ok, la torta non è perfettamente dritta e non mi sono ancora cimentata nelle decosazioni (che non stuzzicano la mia fantasia), però l'aspetto finale non sembra poi così malvagio, che dite?

 


Il risultato? Buono, lo ammetto.
Temevo che il pan di spagna nero fosse troppo "compattoso" rispetto a quello bianco (e così, effettivamente, è stato): era mangiabile e assomigliava più ad un ciambellone, ma l'importante è che non avesse un effetto "pastoso e intoppante".
Cosa cambierei se lo rifacessi? Eh, nella ricetta ho sbagliato la dose per la crema diplomatica. Più che sbagliato, ho fatto un errore di valutazione: per bastare è bastata a riempire tutti e 3 gli strati. Al palato, però, avrei preferito fosse di più. La prossima volta raddoppierò le dosi della crema diplomatica. Devo migliorare il pan di spagna nero: lo vorrei più soffice, proprio come quello bianco.

Per il resto, GNAM!

giovedì 20 ottobre 2011

Insieme - 366 giorni dopo

insieme eravamo, e insieme siamo ancora!

...non era per niente scontato ^_^

diluvio a Roma


update 11.25
foto
foto metropolitana

update post-pranzo
laRepubblica


mesà che oggi esco prima, va: mi ci vorrà probabilmente il triplo del tempo per tornare a casa!

massima del giorno 1

chi fa da sé, non c'ha la donna!

 daniel-san, ore 9.50

mercoledì 19 ottobre 2011

a Scott D. Davis gli basta il pianoforte...

Niente, quando al pianoforte ci sanno fare, è uno spettacolo!

sto scocciato di Scott D. Davis ha fatto, nello stesso albume, cover di:

1. Sweet Child O' Mine (Guns N' Roses)
2. Hotel California
(Eagles)
3. My Immortal
(Evanescence)
4. Nothing Else Matters
(Metallica)
5. Smells Like Teen Spirit
(Nirvana)
6. Stairway to Heaven
(Led Zeppelin)
7. In the End
(Linkin Park)
9. Wanted Dead or Alive
(Bon Jovi)
9. Open Arms
(Journey)
10. The Final Countdown
(Europe)
11. White Wedding
(Billy Idol)
12. Scherzo
(Scott D. Davis original)


e soprattutto la cover di Smells Like Teen Spirit è sorprendente!!!

Finchè non mettono al gabbio il pio utente di youtube che ha messo il tutto online, eccovi la playlist (fatta da me medesimo) dell'albume in questione:



happy listening!

martedì 18 ottobre 2011

aho ma sò proprio viziati!

Esce dal feramenta un tipo sulla 40ina, secco, capelli lunghetti, felpa e jeans - anzi gins - da lavoro (ma poco, imbrattati appena).

Dietro di lui un nanerottolo di 5-6 anni, secco uguale, biondino, stessi capelli.

"Daje, andiamo, che papà te compra er gelato, lo voi er gelato?"

...e qui il colpo di scena, risposta del bimbo mentre scende, visibilmente scojonato, lo scalino della ferramenta:

"a papà, n'antro?"

"...ah... già l'hai preso?"

...ma quanti gelati je fate magnà a sto regazzino a metà ottobbre?!? Altro che meritocrazia e premialità... l'inflazione regna sovrana!

lunedì 17 ottobre 2011

Torta alla panna cotta e mousse

Cercavo una ricetta nuova per una cena.
Online non trovavo niente che mi stimolasse la fantasia, finché non mi sono imbattuta nella mousse al cioccolato.
Il problema da "cosa faccio" è passato a "come lo servo", non avendo a disposizione 7 coppette. Gira che ti rigira, insieme a gG si è approdati su questa idea, consapevoli della "corposa pesantezza" del risultato: sto parlando di una cheesecake rivisitata e realizzata con panna cotta e mousse al cioccolato.

Ingredienti base (da qui)
160 g di biscotti Rigoli
75 g di burro

Frullate i biscotti, aggiungete il burro fuso. Rivestite il fondo dello stampo (di quelli con la parete apribile) e compattateci la base di biscotto. Mettere in freezer per mezz'ora.


Ingredienti panna cotta (da qui, ovviamente modificata)

150 g di zucchero a velo
6 g di colla di pesce (equivalente a 3 fogli di questo tipo)
500 ml di panna liquida (noi abbiam usato 2 confezioni da 200ml di panna da cucina e 100ml di latte) [per chi vuol conoscere le differenze, leggete qui]

Immergere la colla di pesce in acqua fredda per 10minuti, in modo che si ammorbidirà. Nel frattempo, versate la panna in un pentolino e incorporatevi lo zucchero a velo: scaldate a fuoco basso senza arrivare a bollore. Strizzate la colla di pesce e unitela alla panna calda, mescolando per farla sciogliere bene. Toglietela dal fuoco e versatela sopra la base di biscotto. Lasciate raffreddare un po' e poi riponetela in frigo. L'ideale è che riposi almeno 2 ore, prima di aggiungere l'ultimo strato. Almeno 5 ore in totale prima di servirla.
Nb: lo strato non verrà alto. Direi dell'ordine di 1cm circa. Quindi, se la volete bella spessa, vi conviene aumentare le dosi proporzionalmente.



Ingredienti mousse al cioccolato (da qui, sempre modificata)
500 g di cioccolato fondente
4 uova
3 cucchiai di zucchero (io preferisco le misure in g, ma vabbé)
10 cucciai di acqua (l'equivalente di 2/3 di un bicchiere standard)
3 cucchiaini di burro (qui ho fatto fare a gG: il mio arido animo da ingegnere mi impedisce di eleborare codeste quantità!)
400 ml di panna da montare, non zuccherata

Fate sciogliere tutto quel ben di dio di fondente a bagnomaria. E mentre gG scioglie, io frusto bene bene lo zucchero e i 4 tuorli. Quando tutto il cioccolato si è sciolto, aggiungere il burro e l'acqua. Noi l'abbiam intiepidita per evitare che il cioccolato riprendesse subito una dura consistenza. Quando il tutto è ben amalgamato, spegnamo il fuoco e aggiungiamo lo sbattuto di cui sopra, sempre amalgamando. Lasciamo raffreddare.

 
 

In una ciotola montare i 4 albumi a neve. Montateli bene, mi raccomando.
In una ciotola + grande (dove andremo ad unire il tutto) montate la panna. Colate il cioccolato fuso & co. sulla panna, mescolando dal basso verso l'alto, mai girando in senso orario o antiorario rischiando di smontare tutto. Aggiungete gli albumi montati a neve, unendoli sempre dal basso verso l'alto.
Versate la mousse sopra lo strato di panna cotta già bella raffreddata e rimettete il tutto in frigo a far riposare.

   

Nb: 500gr di cioccolato son tanti. Lo strato di mousse che esce con questo quantitativo è notevole. Quindi, se avete esagerato con lo strato di panna cotta, regolatevi per diminuire (sempre proporzionalmete) le dosi.
Nb 2: la mousse in frigo tende a perdere quella spumosità che la caratterizza. Qui è una questione di gusti. Io mi ero impegnata particolarmente a montare il tutto molto bene proprio per contrastare il peso del cioccolato e il freddo del frigo, al quale non potevo rinunciare per motivi logistici. Resto soddisfatta del grado di spumosità finale.

domenica 16 ottobre 2011

Che pazzo 'sto ghiaccio

In uno dei primi giri che ho fatto nei dintorni di torvajanica, ho notato che nella tundra c'erano zone con degli strani "segni"; senza alcuna vegetazione, con piccoli tratti circolari di terra l'uno affiancato all'altro, separati da mucchietti di ghiaia. Potete vedere un esempio nella foto qui sotto, scattata durante una escursione:
 

Per analogia, mi è tornata in mente la disposizione che con eri avevamo avuto modo di vedere a Skara Brae, dove i resti delle costruzioni del neolitico avevano una disposizione molto simile...

In realtà non c'entra niente l'opera dell'uomo, quello che succede deriva dal criosollevamento del permafrost, come spiegato in questo schemino:

Purtroppo la pagina di wikipedia è scritta in termini così contorti che penso sia comprensibile solo a quello che l'ha scritta (forse)...

Quello che succede è che l'aria è fridda fridda, magari ha fatto anche una nevicata, e quindi in superficie c'è un bello strato di ghiaccio. Si ghiaccia anche la tundra sottostante per un certo spessore; il peso di tutta sta massa ghiacciata spinge il terreno e fa salire l'acqua, che arriva in superficie, si ghiaccia anch'essa e forma una specie di "lente" di ghiaccio, che accresce e riesce a spingere anche i sassi!

In aggiunta, c'è il fenomeno per il quale l'acqua nei piccoli pori delle pietre ghiaccia, aumenta di volume e li spacca, rendendoli quel ghiaino che vedete anche nella prossima fota:



martedì 11 ottobre 2011

cena biuste 2: la camicia stirata

tempo addietro, ma teeeempo, ma tipo due anni e mezzo fa, fummo aspramente criticati per non aver accuratamente documentato una produzione mangereccia.

Più veloci di un team microsoft addetto alla soluzione di un bug, ci siamo proettati, a valle di un ennesimo cimento culinario (prima o poi verrò menato per questi link poco espliciti), a questo amarcord culinario, già copiato da un sito che ci piace saccheggiare (aridaje, sento già che me bussano alla porta).

I biuste in camicia!!! Con un po' di pasta di pane che avevo accuratamente separato, vale a dire 50 g per biuste,eri ha ben utilizzato la spianatora per farne 3 camicie con le quali abbiamo avvolto i bencapitati biuste. Che dire, le immagini parlano da sole (e quando non lo facessero, le ho didascaliate per il vostro diletto)....

questa è la volta bona che gughel ci mette la censura al blog (...non so riuscito a non scrive sta minchiata, scusate ^_^)

dopo un paio di diecine di minuti di forno moderato, ecco i nostri eroi pronti per essere magnati
con la "sola" aggiunta di... ehm... nduia ketchup e maionese.... ecco na ricca cena!!!!

domenica 9 ottobre 2011

L'Ortolani sfinito!

Oggi pomeriggio ci siamo concessi il lusso di andare all'auditorium a sentire la prima delle lezioni di fumetto, il cui ospite era nientepopodimenoche Leo Ortolani!! La chiacchierata è stata condotta da Luca Raffaelli, coadiuvato da Francesco Coniglio.

La chiacchierata dura un'ora, nella quale il sor Leo, che riesce a fatica a sottrarsi alle due bimbe che ha da poco adottato, descrive in ordine sparso la sua esperienza di fumettista dagli albori ai successi del ratto. Poi question-time, età media dei questuanti 15 anni (e va bene così), con finale da quadretto familiare, con le due bimbe che non riescono a fare a meno del papà e si mettono sedute una su una gamba e una sull'altra... che casinare!!! 

Abbiamo insomma capito il perchè del titolo del primo libro che vede Leo come autore...
   

Finito il programma "standard", assalto al pennarello per gli autografi. Io non me la sento di aggiungermi alla calca dei bimbi e meno bimbi che si assiepano al tavolino, ma poi, dopo che veniamo fatti uscire dalla sala, si continnua la sessione di firme fuori, vicino al baretto dell'auditorium. E allora mi accodo, e chiedo la sigla sull'avaratto che mi ero portato per l'occasione (la chiedo in 3d, ma leo ha il solo pennarello nero ^_^).
fuori-fuoco artistico by eri ^_^

sabato 8 ottobre 2011

Frappé alla banana

Non l'avevo mai fatto. Diciamo che non me n'ero mai interessata, dai.
Però ieri sera, visto che stavamo preparando il dolce per la cena di questa sera ed eravamo in argomento, ci siam preparati un frappé davvero niente male!

Ingredienti:
banane
latte
ajunta a piacere

Fate a pezzi le banane e mettele nel bicchiere del frullatore ad immersione (o quel che avete). Aggiungete un po' di latte e iniziate a frullar il tutto. Aggiungete altro latte in base ai vostri gusti.
Preparatevi un bel bicchiere alto e versatevi il contenuto.
Tutto qui? Si.

Se volete, potete personalizzare il frappé con l'ajunta che più aggrada:
io ho scelto la tradizione: una bella base di nutella e via!
gG ha voluto qualcosa di meno dolce ma più deciso (e alcolico) e ha preferito il liquore alla liquirizia.

et voilà:






mercoledì 5 ottobre 2011

Romics 2011

Siamo andati sabato mattina. Io e gG abbiamo aspettato il treno FR1 alla stazione nomentana.
Anita a quella di ostiense, due treni dopo (ma alla fine s'è trattato di appena 10min d'attesa: ah, i potenti mezzi delle ferrovie italiane). La fregatura è stata la mezz'ora di ritardo del nostro treno, che tanto bello e tanto puntuale era... sigh!
ma alla fine siam arrivati, dai


Ma veniamo a noi.

Una bella fila per le casse, non c'è che dire. Certo, se mettessero il bancomat magari potermmo agevolare l'operazione di pedaggio e le famiglie e/o i gruppi numerosi potrebbero evitare di star lì a spicciolar le tasche perché alle casse non han quasi mai il resto di 50... e magari potersi tenere i soldi spicci per comprar tutto il ben di dio che trovi dentro, ma vabbé...
anche qui sorvolo, visto che almeno han deciso di dedicare ai cosplay un ingresso a parte, per nostra e loro comodità!

E una volta entrati?
Ehh, il mondo... dall'alto vedi file e file di stand di ogni tipo, la maggioranza fumetterie... e un mare di gente che si districa nei corridoi.

Obviously, un fisico contro 2 ingegneri non ha potuto far molto e gli è toccato stargli dietro mentre le due dolci (e bassine) donzelle vagavano a destra e a manca da uno stand all'altro, ma pur sempre rispettando un tacito (e rigoroso) percorso a serpente per non perdere nemmeno una fila e/o uno stand.

Com'è andata? Appena imboccata la prima fila, Anita ha comprato subito subito i due Avarat 3D e poi sosta strategica a mangiare un arancino pre-pranzo allo stand siculo. Con la promessa di tornare per il dolce.

Eppoi... beh, eppoi s'è fatto spesa:
- 20th century boys, voll. 21 e 22
- Genius family company, voll. 1, 2 e 3
- Rumic short
- Pineapple army
- Red
- Il cadavere e il sofà
- Lemuri il visionario
- Le avventure della brigata fucilieri
- V for vendetta
- Japanese special book animage 1984-2011 Ghibli
- magnetini del 30simo anniversario di Space Invaders (che stanno già sul frigo)

Quest'anno, udite-udite, si son degnati di assegnare alla fiera un terzo capannone: c'erano gli stand di giochi di ruolo, quelli dedicati a guerre stellari, quello di scherma antica etc etc.
Menzione speciale va per astriaha (qui, qui e qui), che ha preso un posto speciale nel cuore di noi donne...

Tra gli stand abbiamo anche firmato una petizione (se volete, la trovate QUI: mi raccomando, firmate firmate firmate!!) per ottenere che la nuova serie Yattaman 2008 e il film Yatta Meka movie vengano importati in Italia (con gli stessi doppiatori storici di Yattaman 1977).

Prima di andare via manteniamo la parola data e ci facciamo offrire da Anita (perché 3 ore dopo esser arrivati lì avevamo finito tutti i soldi) il dolce: cannolo siculo e waffel al cioccolato.


update ore 08.30
Qui i vincitori dei premi Romics 2011

update 12/10/2011
Ecco finalmente disponibili alcune foto dei cosplayer di quest'anno, qui e qui.



lunedì 3 ottobre 2011

Pane

Seguendo la ricetta di luchino (http://www.repubblica.it/politica/2011/09/27/foto/no_bavaglio_1-22297193/25/), ho provato a fare il pane.

Questo perchè appena tornato dalle svalbard avevo comprato un panettino di lievito, perchè l'altra sera a cena luca stava descrivendo il procedimento, e perchè il pane risultante ho avuto modo di assaggiarlo e mi er piaciuto. E quindi ci provo.
Gli ingredienti sono un panettino di lievito di birra, io ho preso quello paneangeli, un chilo di farina, mista fra quella bianca e quella id grano duro (e qui le parti sono sostanzialmente materia di gusto, e acqua q.b.

prima lievitazione, prima...
Il procedimento è a due passi di lievitazione. Per prima cosa ho sciolto il panetto di lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida (non calda che sennò il lievito, che altro non è che un fungo, muore), e l'ho mischiato a 5 cucchiai di farina. Il panetto così ottenuto l'ho messo al calduccio per una mezzora abbondante, in modo che fa una prima lievitazione.

prima lievitazione, dopo!
Dopo 40 minuti il panetto si è bello pasciuto, ellora lo prendo, lo spezzetto e lo unisco alla fontana fatta con il resto della farina. A sto punto aggiungo un pizzico di sale e impasto il tutto, aggiungendo acqua tiepida. Alla fine con altri due bicchieri e mezzo, viene un bel pastone elastico. Lo metto allora a lievitare nel forno appena tiepido, per tipo due ore e mezza.
seconda lievitazione, prima...

Passate le quali, la pasta è bella panciuta, la scodello, ne tolgo 150 grammi che ci fo quello che leggerete in un altro post. 
seconda lievitazione, dopo!
La modello più o meno a forma di pagnotta, ci fo qualche taglio sopra, la ungo leggermente di olio e la ributto al forno a 200°C con sotto una teglia di acqua per mantenere l'umidità.
pronto per andare in forno
 Dopo 50 minuti a 200°C lo tolgo dal forno ed ecco come si presenta.
Il primo taglio l'ho fatto che forse la pagnotta era ancora calda, la crosta era troppo dura e l'interono ancora un po' umido... Però il sapore era buono! Il prossimo tentativo lo faccio con il forno un po' più basso, che secondo me sarà perfetto!!!

sabato 1 ottobre 2011

...e vattene! truffe a roma

tutto di corsa, via da romics, fai la spesa, poi ikea. di sabato. ancora

e verso le quattro io ed eri stavamo andando dalla sma verso casa per depositare la spesa.

Facciamo un pezzetto di via salaria quando vedo una monovolume/furgoncino accostato ad un passo carrabile, con accanto, dal lato opposto alla carreggiata, un tipo su un motorino nero.

E vedo, evidente, il tipo sul motorino che si china e fa con un qualcosa in mano tre belle sgraffiate sulla fiancata del monovolume. Sul momento ho pensato a una specie di ripicca/screzio, un gesto che qualcuno avrebbe punito in malo modo, ma almeno un gesto che finisce lì...


E invece mentre il coatto stava graffiando la fiancata, usciva un vecchietto dal monovolume, facendo il giro per andare a vedere cosa era successo.

Il coatto allora fa vedere i graffi, e comincia a fare un po' di pantomima. A quel punto io ed eri li abbiamo appena superati, e... e capisco che il coatto je sta a fa la busta, al vecchietto.

L'antefatto alla situazione molto probabilmente sarà stato che il coatto ha visto un pollo, gli si è affiancato, ha sferrato un bel calcione al monovolume, avrà fatto il risentito che il guidatore non si fermava a vedere che cosa era successo, e una volta convinto il pollo a fermarsi, ha iniziato la scena madre...

Proprio mentre il vecchietto alza le mani al cielo e dice eeeeeh, che sarà mai, non riesco a farmi i fatti miei, mi volto, mi rivolgo al coatto e gli faccio qualcosa sulla falsariga di:

"dai, stavolta è andata così, vattene". Il coatto regge la parte, fa il finto tonto, anche quando specifico che l'ho visto chinarsi e fare i graffi. Ripeto un paio di volte "vattene, e vattene", e il coatto se ne esce con "mah, mo parcheggio e chiamo i vigili".

Io ormai sono in ballo, rimango li fermo e rosico perchè per un attimo la situazione sembrava complicarsi... con ikea che incombe questo diversivo non mi andava proprio! Invece il coatto ragiona, capisce che gli sto facendo un favore grande come una casa a lasciarlo andare, dà un paio di sgasate e se ne va...

certo che schifo! Sò proprio tornato a roma (colla r minuscola)!