mercoledì 23 novembre 2011

Rodrigo y Gabriela, il concerto!

L'avevamo anticipato (http://eri-gg.blogspot.com/2011/11/aspettando-rodrigo-y-gabriela.html), e alla fine il 22 novembre è arrivato.

Presa bù, sperando di non prendere anche la pioggia, io ed Eri ci siamo inerpicati per l'umida Roma fino al vicino auditorium. Dove abbiamo trovato la coppya quasi-gai/molto-metal più bella della serata (Rougrigo y Gabriele), e con loro, fra una rivelazione fiorentina e na minchiata, ci siamo intrattenuti al baretto (quello proletario) dell'auditorium, fino all'arrivo delle 20:4?, quando ci siamo avviati alla sala Sinopoli (e qui finisco con le subordinate, anzi no), dopo aver salutato T. che però aveva il posto in balconata gnègnègnè.
Jacopo ci strappa i biglietti, e arriviamo al bivio: posti pari da una parte, posti dispari dall'altra; "che posti abbiamo?" "pari!" "pari!": "andiamo di qua!!".... e chiaramente sbagliamo tutto, scopriremo alla fine di essere saliti dalla parte dei posti dispari! ...che polli... pure le rimostranze alla maschera abbiamo fatto...

Come che sia, approdiamo ai nostri posti, una sesta fila laterale che in effetti è come se fosse una quarta fila, visto che le prime due, davanti a noi... non ci sono!!! Eri gongola ancor di più perchè lei è accanto al corridoio, e quindi non ha nessuno davanti (miracolo!).

Quarto d'ora accademico, e poi la "prova impianto": i tool a manetta!!! Già il mio fomento è alle stelle...


Sulle ultime note della canzone entrano RYG (che non sono Rougrigo y Gabriele ma Rodrigo y Gabriela), e, praticamente a tempo, cominciano a "torturare" le corde!! Il palco è in assetto minimale: due casse da strumenti, quattro spie, due stand per poggiare le chitarre, una bottiglia di birra vuota che Rodrigo userà come slide, due microfoni, ma lontani dal centro del palco, che tanto non si canta stasera. Si suonano le chitarre!! Youtube è pieno di filmati dei due messicani che suonano, ma ero abituato a vederli seduti, non proprio statici, ma concentrati sulle chitarre.


Ieri invece seduti ci sono stati ben poco!
Hanno molto chiacchierato, ogni paio di brani or so, raccontando le loro origini come metalloni mexicani, di come a un certo punto hanno suonato con Robert Trujillo e hanno detto "basta metal", di come hanno a quel punto inforcato le chitarre, acustiche, e sono partiti nel trip che li ha portati a fare le follie (di tecnica e di suono) che potete sentire nei filmati che trovate sparsi in questo post.


Hanno raccontato del loro prossimo lavoro (disco con orchestra cubana e con altri musicisti metal-trash, SLURP), e soprattutto hanno saltato, suonato, ballato, si sono sparati pose metal (soprattutto Rodrigo), hanno fatto giusto e parco uso di distorsori, hanno, insomma, fatto venire giù un volume sonoro che non ti aspetti da due chitarre acustiche.


Hanno, soprattutto, cercato e ottenuto tanta partecipazione dal pubblico. Divertenti le lezioni di italiano fatte dalla platea a Gabriela che provava a parlarlo, e le sue lezioni di parolacce spagnole alla platea, applausi e ritmi con le mani a profusione (i filmati che vi incollo ne sono prova), e soprattutto memorabile l'accenno di sweet child of mine durante l'assolo di Rodrigo per controllare che la platea fosse sveglia (lo era ^_^)!!

Arrivati all'ultimo pezzo, molti (io compreso) non ce l'han fatta più: tutti sotto al palco! Avere le chitarre a portata di mano, letteralmente, con quei due fenomeni che le massacrano, è stato veramente qualcosa. Poi ancora zompi, nostri e loro, finisce il pezzo, loro battono il cinque a chi sta li sotto, ma gG mette il lieto pugnetto, e sia R che G rispondono con la battuta del di ciaschedun lieto pugnetto. Quale letizia!!!


Ultima curiosità, la ragazza che stava la fila avanti a noi ha ben filmato e messo su tutubo più di un brano, quindi potete (e possiamo) apprezzare il concerto proprio da dove eravamo noi!! (me sa che batto le mani troppo forte ^_^), a parte il primo filmato, tutti gli altri sono stati ripresi da lei (che anche quando ci siamo alzati stavo più o meno dalle sue parti).

Questi e altri spezzoni di ieri sera li trovate in una playlist che ho fatto apposta.

...promossi sti RyG!!!

giovedì 17 novembre 2011

un ghiacciaio al muro

Torno a casa, la portiera mi blocca, apre una porta,e mi consegna un paccccccccccccccccccccccccone alto più di me.

Evvai, penso, perchè so precisamente cosa contiene, ovvero quello che abbiamo acquistato scontato su groupon due settimane fa , qui:
http://fotomox.com/categorie/01-stampe-d-arredo/01.01-stampe-d-arredo/01.01.01-stampa-su-tela/foto_su_tela_11/

Lo sconto consiste nell'avere un buono acquisto di 80 € al prezzo di 29, e avendo più di qualche foto da stampare, ne abbiamo approfittato. 
nonostante una impronta stampata sulla scatola, è intero!
Aspetto che anche eri torni da lavoro, e spacchettiamo: retro


fronte:

Ancora non l'appendiamo, che la vogliamo mettere sopra la libreria e non ci si arriva.. e quindi eccola appoggiata accanto alla libreria!

C'era anche la possibilità di mettere dietro alla stampa una scritta... e allora ci ho messo soggetto e data:
Kongsfjorden, Kongsbreen, 10/09/2011

domenica 13 novembre 2011

おはよう

Ebbene si, è esattamente come avete potuto intuire da questo post: a fine settembre ci siamo iscritti e a metà ottobre (sabato 15, per la precisione) è iniziato il corso Nyumon all'Istituto Giapponese di Cultura.

Siamo due classi di circa 20 studenti ciascuna. Il corso "introduttivo" che abbiamo scelto dura due ore ogni sabato mattina. I moduli sono 4, per un totale di due anni di corso.

Cosa abbiamo imparato nel primo mese?
L'alfabeto hiragana, i saluti e qualche frase da usare in classe.

Questa è la foto delle vocali dell'alfabeto hiragana ひらがな che Ichinose-san ci ha fatto scrivere col pennarello su piccole lavagnette plastificate (perdonate la scarsa qualità)



a - i

u - e

o



Sfortunatamente non ho tutto l'alfabeto per poterlo postare (e vista la qualità della foto, forse è meglio così), però potete guardarlo qui.

Per quanto riguarda le espressioni di saluto, sappiamo dire:
おはよう - ohayoo - ciao (mattina)
おはよう ございます - ohayoo gozaimas(u) - buon giorno (mattina, più rispettoso)
こんにちは - konnichiwa - ciao/buon giorno (giorno)
こんぱんは - konbanwa - buona sera (di commiato)
さようはら - sayoonara - ciao/arrivederci/addio (di commiato)
じゃあ、また - jaa, mata - ciao/a domani (tra amici)

Poi ci sono i vari:
ありがとう - arigatoo - grazie
すみません - sumimasen - scusi
はい - hai - si/ok
いいえ - iie - no/di niente

Ora, non sto qui a riscrivervi tutte e 5 le lezioni appena passate (questa qui sopra era la prima). Sappiate però che è molto interessante ma anche parecchio faticoso, se si considera che bisogna imparare by heart la bellezza di 3 alfabeti: hiragana, katakana e kanji.


Infine, proprio ieri, la sensee (せんせい) ci ha chiesto di scrivere i nostri nomi in katakana (introdotto per le parole e i nomi stranieri). Questo è il mio:



工リカ    デ サンティス

venerdì 11 novembre 2011

lunedì 7 novembre 2011

natura morta...

ma morta morta!!!
I fiori della pianta presa da ikea sono avvizziti, li ho recisi perchè facevano veramente trishtezza.

Cazzeggiando ho pensato "buchuè!", li ho messi vicini, con le altrettante morte foglie della pianta, e ho fatto na natura mortissima ma che mi è piaciuta...

domenica 6 novembre 2011

aspettando Rodrigo y Gabriela

Io mi ci sono iscritto. Perchè non si sa mai.

Alla mailing list dell'auditorium. Perchè gira che ti rigira di eventi speciali che passano per di lì ce ne sono tanti, e saperlo per tempo aiuta... Il problema è che l'unica cosa di quasi al passo con i tempi che ha la mailing list è che... che te la spediscono via mail!

Apro infatti questa mail, una decina di giorni fa, e mi ritrovo con un mostruoso testo scritto di tipo 5000 caratteri, con grassetti, maiuscolati, corsivi, ma neanche un cazzo di link attivo!! "ma siam passi?!?"

Scorro distrattamente verso il basso, dove c'è, deo gratias, un elenchino ragionato dei prossimi eventi, e, quasi per caso...

BAM


...accattati subito!



playlist completa contenente (penso) anche i due video qui sopra

venerdì 4 novembre 2011

AUN J Classic Orchestra

Mercoledì  scorso, imbeccati quasi per caso da una collega studenta del corso di jappo (eeeh?!?), siamo andati all'oratorio del gonfalone a vedere l'AUN J-classic orchestra.

Il quasi per caso è stato più o meno così: sabato, finito il corso di jappo (eeeh?!?), la ragazza davanti a me si rivolge ai suoi primi vicini dicendo che aveva visto che c'era questo concerto di tema jappo, e che volendo mandava info via mail... eri non si fa sfuggire l'occasione e scrive sul di lei quadernetto la mail.

Il primo arriva ad eri la mela con i dettagli, io faccio una ricerca al volo e plano su questo:

...esame superato!!! si va!

E infatti il giorno dopo andiamo, arriviamo all'oratorio del gonfalone che è una spettacolare chiesa sconsacrata tutta affrescata (e piccolina), e, a parte una presenza di giapponesi assolutamente superiore alla media, nell'anticamera troviamo l'urna per le offerte (ah si, il concerto è di beneficenza per le vittime dello tsunami), e... una postazione di regia fichissima!

Siamo inoltre accolti da un jappo con canon eos 5D mark II che filma più o meno tutto quello che vede a tiro (e noi, nella fattispecie).

Entriamo poi in sala e ci sono 5 o 6 telecamere, con altrettanti operatori, più un bel po' di gente... Noi andiamo verso metà sala per sederci, ma... sono tutti posti riservati per la fondazione italia-giappone!

Allora ci ritiriamo in una onesta ultima fila. Intanto si fanno le 8 e mezza, una partenopea very fluent in jappo presenta la serata, annuncia che (uou) l'evento sarà trasmesso sulla nippon television la sera dell'11 dicembre prossimo (ecco il perchè dell'ammuina), di spegnere i cellulari e di non fare foto sennò arrivano li omini cativi colli occhi a fessuretta colle katane e i washizaki e te spanzeno.

..sissignora!! Dopo una manciata di minuti, arrivano le due colleghe del corso di jappo (eeeeeehee?!?!?), che, ma non c'è posto! , e invece uno dei jappi che si occupa della sala le vede, gli fa segno, e insomma le fa sedere in prima fila!! che ride! Dopo poco una signora (jappa of course) ci si avvicina, si scusa in tutte le maniere che può, ci chiede questa gran cortesia... cioè se ci volevamo spostare più avanti... e come no!

Appollajati a metà sala, accanto a un jappo che riprende con un'altra Canon e che si sta facendo due maroni come un palazzo, siamo pronti a seguire il concerto...

...che però è preceduto da tre interventi (ambasciatore jap a roma, vicepres. della fondazione italia-jap, e un qualche assessore del comune che riceve un tamburo in dono), che per quanto interessanti, beh, ci frantumano un po'.

Anche perchè sul palco ci sono due bei koto, e quattro tamburi taiko, diversi flauti, insomma, siamo qui per il concerto!

Che alla fine comincia, la formazione più o meno base prevede due kotisti, due flautisti (una ragazza il flauto acuto, un ragazzo alterna n-mila flauti bassi), due shamisen, un uomo piattini (mitico), e un taikoista.

Se contate ne ho detti nove, loro erano otto, ma facevano talmente tutto bene che sembravano nove.

I due fondatori (gemelli, ecco perchè so uguali!), in particolare il più giovane, sono molto carismatici, divertente il pezzo che fanno litigandosi lo shamisen (un po' come in questo filmato):


Oppure il duetto al tamburo:


Purtroppo tutubo è un po' avara di filmati, ce ne sono molti che vanno a singhiozzo da un pezzo all'altro, per noi che li abbiamo visti dal vivo son carini, ma altrimenti fanno venire solo il mal di mare (certi stacchi con l'accetta che aiuto!)

Fra i vari pezzi molto bello quello sull'aria del Chiaro di luna di Beethoven, ma soprattutto quello molto rock con i tre shamisen solisti, e l'assolo dell'omo scimmietta coi piattini, i suoni e i ritmi che è riuscito a tirare fuori sono stati del tutto inaspettati.

Ora sono curioso di vedere se mandano veramente il concerto alla nippon tv, e soprattutto voglio riuscire a vederlo!!!

Time twister


trovo meraviglioso questo utilizzo delle LEGO, ma j'adore la rotazione che mi ricorda i movimenti del cubo di rubik!

ah, chebbelli i giochi dell'infanzia...