venerdì 4 novembre 2011

AUN J Classic Orchestra

Mercoledì  scorso, imbeccati quasi per caso da una collega studenta del corso di jappo (eeeh?!?), siamo andati all'oratorio del gonfalone a vedere l'AUN J-classic orchestra.

Il quasi per caso è stato più o meno così: sabato, finito il corso di jappo (eeeh?!?), la ragazza davanti a me si rivolge ai suoi primi vicini dicendo che aveva visto che c'era questo concerto di tema jappo, e che volendo mandava info via mail... eri non si fa sfuggire l'occasione e scrive sul di lei quadernetto la mail.

Il primo arriva ad eri la mela con i dettagli, io faccio una ricerca al volo e plano su questo:

...esame superato!!! si va!

E infatti il giorno dopo andiamo, arriviamo all'oratorio del gonfalone che è una spettacolare chiesa sconsacrata tutta affrescata (e piccolina), e, a parte una presenza di giapponesi assolutamente superiore alla media, nell'anticamera troviamo l'urna per le offerte (ah si, il concerto è di beneficenza per le vittime dello tsunami), e... una postazione di regia fichissima!

Siamo inoltre accolti da un jappo con canon eos 5D mark II che filma più o meno tutto quello che vede a tiro (e noi, nella fattispecie).

Entriamo poi in sala e ci sono 5 o 6 telecamere, con altrettanti operatori, più un bel po' di gente... Noi andiamo verso metà sala per sederci, ma... sono tutti posti riservati per la fondazione italia-giappone!

Allora ci ritiriamo in una onesta ultima fila. Intanto si fanno le 8 e mezza, una partenopea very fluent in jappo presenta la serata, annuncia che (uou) l'evento sarà trasmesso sulla nippon television la sera dell'11 dicembre prossimo (ecco il perchè dell'ammuina), di spegnere i cellulari e di non fare foto sennò arrivano li omini cativi colli occhi a fessuretta colle katane e i washizaki e te spanzeno.

..sissignora!! Dopo una manciata di minuti, arrivano le due colleghe del corso di jappo (eeeeeehee?!?!?), che, ma non c'è posto! , e invece uno dei jappi che si occupa della sala le vede, gli fa segno, e insomma le fa sedere in prima fila!! che ride! Dopo poco una signora (jappa of course) ci si avvicina, si scusa in tutte le maniere che può, ci chiede questa gran cortesia... cioè se ci volevamo spostare più avanti... e come no!

Appollajati a metà sala, accanto a un jappo che riprende con un'altra Canon e che si sta facendo due maroni come un palazzo, siamo pronti a seguire il concerto...

...che però è preceduto da tre interventi (ambasciatore jap a roma, vicepres. della fondazione italia-jap, e un qualche assessore del comune che riceve un tamburo in dono), che per quanto interessanti, beh, ci frantumano un po'.

Anche perchè sul palco ci sono due bei koto, e quattro tamburi taiko, diversi flauti, insomma, siamo qui per il concerto!

Che alla fine comincia, la formazione più o meno base prevede due kotisti, due flautisti (una ragazza il flauto acuto, un ragazzo alterna n-mila flauti bassi), due shamisen, un uomo piattini (mitico), e un taikoista.

Se contate ne ho detti nove, loro erano otto, ma facevano talmente tutto bene che sembravano nove.

I due fondatori (gemelli, ecco perchè so uguali!), in particolare il più giovane, sono molto carismatici, divertente il pezzo che fanno litigandosi lo shamisen (un po' come in questo filmato):


Oppure il duetto al tamburo:


Purtroppo tutubo è un po' avara di filmati, ce ne sono molti che vanno a singhiozzo da un pezzo all'altro, per noi che li abbiamo visti dal vivo son carini, ma altrimenti fanno venire solo il mal di mare (certi stacchi con l'accetta che aiuto!)

Fra i vari pezzi molto bello quello sull'aria del Chiaro di luna di Beethoven, ma soprattutto quello molto rock con i tre shamisen solisti, e l'assolo dell'omo scimmietta coi piattini, i suoni e i ritmi che è riuscito a tirare fuori sono stati del tutto inaspettati.

Ora sono curioso di vedere se mandano veramente il concerto alla nippon tv, e soprattutto voglio riuscire a vederlo!!!

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