venerdì 2 marzo 2012

vita all'incrocio

volgarità e vita di strada in un normale tragitto verso casa di venerdì pomeriggio (pure presto...).

È venerdì, dopo la consueta passata a Comics Boulevard, dove mi porto mau, mau ricambia e mi concede uno strappo fino a casa.

Dribbliamo un po' di traffico (tu col furgone che ti metti in doppia fila e costringi le macchine a invadere la corsia del tram sei er peggio), e  arriviamo ad una piazzetta, dietro ad una macchina intenta a dare precedenza a una coppia motorino+bus che dalla sua destra gira a sinistra per immettersi in senso opposto nella nostra carreggiata.

Ma, come te sbaju, anche qui ci sono due belle macchine in doppia fila, quindi l'autobus si deve stringere, e l'auto davanti a noi si scansa un po'.

A questa manovra, ragionevole e per questo non scontata, mau esclama un "bravo", sperando di non rimanere incastrati nel consueto tappo. Invece no. Non oggi.
Yamaha TMAX 2007TMS
t-max: immagini di salone
Il conduttore del motorino/one/come-volete, chiamiamolo "elegance", arrivato proprio accanto a noi, con unico movimento fluido mette il cavalletto, lascia il motorino (a questo punto in terza fila), bloccando tutto, scende e va verso l'autobus.

Inbus 1702
busse: immagine di repertorio
L'autista dell'autobus, in fase di svolta, si affaccia dal finestrino, ed è tutto uno scambio di "a me pezzo di merda nun me lo dici" da un lato, e di "no il problema è mio, che se te metto sotto e t'ammazzo, in galera ce vado io".
Noi restiamo là, pensando che è venerdì, e come je vada de mettesse a baccaglià così...

Dopo poco arriviamo al clou, elegance spara la battuta madre:
"no, a me pezzo di merda nun me lo dici. me manni affanculo, ma pezzo di merda non me lo dici", al che il probo dipendente atac replica:
"a fanculo o pezzo di merda cosa cambia..." 
"eh no non so la stessa cosa.." e qui il sogno sarebbe stato che l'autista replicasse qualcosa sulle note di "e allora vaffanculo!", ma invece, repentinamente la vicenda ha la sua fine, elegance si riavvia verso il suo mezzo a due ruote, e mentre ci sale sopra l'autista dell'autobus con una zampata finale dice:
"col T-max, te pareva", un po' come si per i mezzi a quattro ruote si direbbe "colla smart, figurate", ed elegance: "che hai detto?!?", "ma vai, và" chiude l'autista, che va bene avere l'ultima parola, ma tocca pure fallo camminà 'sto busse. Elegance rimette in moto e se ne va per il suo destino.
Potrebbe forse aiutare il dotare i busse di messaggi personalizzati da mostrare nei momenti topici?
Nervosismo isolato? Il nostro compagno di sventura, davanti a noi, che oltre ad essersi allargato aveva aspettato pazientemente durante la bagarre, aspetta ancora, perchè intanto dietro al bus si sono messi in fila una macchina, un altro busse, un'altra macchina, e... e poi c'è uno spazietto, quindi si può pensare di passare! Una manovra passabile, tutto sommato. 

E invece il pacato autista dell'auto al termine dello spazietto di cui sopra si mette a sonare, batte le mani sul volante, e tutta la manfrina, neanche avesse basato la valutazione di tutta la settimana sull'ottenimento di quella precedenza...

Nessun commento:

Posta un commento