venerdì 6 aprile 2012

Arduino Project: pilotare una strip di led multicolore: l'hardware

Ovvero, lo spiegone (di questo e questo)! Solo della parte hardware però, che sennò il post non finisce +.

Se eri poi non mi menasse, metterei il tag ricette, visto che questo post parte con gli "ingredienti" della ricetta:
led strip, na striscia di led multicolore
un joystickino tipo quello analogico del pad della ps2
Arduino Uno (non R3 ma R1)
slider da 60 mm
tre MOSFET tipo questo (li trovate nei trasformatori, btw)
e poi cavi e cavetti q.b., mezz'etto di stagno da saldatura, un trasformatore che tiri fuori 9 volt, na spilla delle superchicche e due vecchie custodie di DVD di TGM (pare il fuori tutto der lidel eh?).


Ecco il setup su breadboard:
it is a big mess of wire!
Non è molto complicato, in effetti. I tre mosfet servono a convertire la tensione a 5 V che esce dai pin PWM del sor Arduino nei 12 V che escono dal lieto trasformatore (in maniera del tutto simile a quanto spiegato qui).

Potete infatti vedere che i quattro fili che nell'immagine calano dall'alto provengono dalla striscia di led, e si distribuiscono così:
il nero ai 12 V, i colorati ognuno al pin drain del rispettivo transistor. Il gate di ogni transistor è poi collegato (con cavetti dell'opportuno colore, che shiccheria) al relativo pin di arduino, che "detta" quanti V tirare fuori, cioè quanto intenso far emettere il led di quel colore (effettivamente, ehm, il blu che proviene dalla striscia di led è scollegato, ma per il verde è tutto preciso). Il pin source invece è a massa.

La quaterna di fili che vedete arrivare dalla parte destra invece appartiene al joystickino, che è semplicemente una coppia di potenziometri (i due affaretti verdini qui sotto):
artro che pad della ps2!
Il joystickino l'ho infisso nella custodia del dvd, bucherellandola dove serviva. Ogni potenziometro ha tre pin, massa, V+ e segnale. Qui sotto, si capisce poco, ho unito fra loro le masse (con il filo blu) e i pin positivi (filo verde) e poi ciascuno esce con un solo filo, nero e bianco rispettivamente. I due pin che mi danno l'effettivo segnale sono collegati al filo giallo e a quello rosso (sì, Forza Roma).
sempre Forza Roma!!
Poi con un pezzo di avanzo (ex shielding di un trasformatore) ho protetto i contatti, ed ecco come arisurta il sotto del joystickino.
non fissate così il didietro, foss'anche di un umile joystickino!
Per tornare alla breadboard, i fili che arrivano dal joystickino si appoggiano sulla breadboard e sono poi collegati (appropriatamente), a massa, al pin dei 5V, e a due pin analogici dell'arduino (A1 e A2, tiè). La base hardware è finita qui (a parte una aggiunta che vi spiego poi).

Dopodichè ho preso il coraggio a du mano e me so messo a trasferire quel setup in un qualcosa di un filino + stabile. Di base, ho bucato una seconda custodia di dvd e l'ho infilzata con due strisce di pin. Le strisce sono arrangiate acciocchè l'arduino ci si inserisca, ho cioè realizzato uno shield casareccio. Che, sorprendentemente, funziona, orpolà!
e la custodia è diventata una pintaspilli
Poi ho fissato i tre mosfet di potenza ad una salda e imbronciata base: la spilletta delle superchicche!!!!
ve posso assicurà che era imbronciata pure prima che la forassi!!!
Saldo poi i fili ai pin, i pin ai fili, e tutto insieme...
...i colori non li ho più granchè rispettati... sapete, quando si cannibalizza un vecchio cavo di un joystick ci si deve accontentare....
E ho infine usato un cazzillo tipo questo come spina per collegare tutte cose senza saldarle; qui sotto vedete infatti provenire, da sx a dx, lo slider (l'aggiunta che menzionavo poche righe fa), la striscia di led, e il joystickino.
AIUTAME A DÌ "ACCROCCO"!!!
E già che avevo la macchinetta in mano, vi faccio vedere come i fili arrivano ai pin ai quali è collegato l'Arduino, con sotto il lieto foglietto su cui mi sono appuntato quale pin sia cosa.
tutti insieme: "ACCROCCOOOOOOOO"
Alla fine, chiudo la felice custodia e questo è ciò che ne rimane fuori!
la striscetta appiccicata sopra è la ministriscia con cui facevo le prove.
E qui vi reitero l'immagine con il funzionamento.

giiiiiiiiiiira, giiiiiiiiiiiira....
L'unica parte che non vi ho descritto in dettaglio (l'ultima aggiunta), è lo slider, che utilizzerò come "volume" per modulare l'intensità luminosa, ma oramai lo sapete, è un potenziometro, basta attaccarlo ai 5V, a un pin analogico, e alla massa, che il gioco è fatto!

Domani il software!

(ah in effetti non vi ho detto a cosa serva... domani, domani!)

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