martedì 22 maggio 2012

chi pulisce i pulitori?

chi pulisce i pulitori? chi controlla i controllori? Who watches the watchmen? Quis custodiet ipsos custodes?

...famo che rispondo solo alla prima: IO! (dove i pulitori sono PARANELLO).

non che sia un gran lavoro, svuotare il cassettino ogni volta che passa, dargli na lavata un po' più intensa una volta ogni due settimane.

Però ultimamente, dopo sei mesi di utilizzo e di pulizia di routine, il sor paranello si è un po' rincojonito. Più di una volta al mio ritorno a casa era bloccato in giro bippante senza un vero motivo, e infine ho notato che ogni tanto sembrava azzoppato, come se una ruota non andasse gran chè bene.

E quindi, ottenuta anche la scusante (che di solito non aspetto), procedo: smonto!!! e pulisco (anche questo di solito non faccio)!! e poi rimonto (pure questo di solito... va beh basta)!!!

Intanto ecco una foto del paranello spanzato (e già pulito):
tolte le interiora, pulito, pronto per andare in padella!

Sono contento di poter dire che è estremamente semplice smontarlo, segno che è stato assemblato tenendo in mente il fatto che è inevitabile che si sporchi e ci si debba mettere mano.

Entrando in dettaglio, vi descrivo le parti zozze partendo dal classico cassettino raccogli-polvere. Qui è tutto facile, premi il pulsante nero (non si vede che è a capa sotto) e lo sganci, premi quello rosso e togli la ventola (in alto), vai al cestino e svuoti tutto. Questa parte direi che è tutta bagnabile, non ci sono parti di metallo, una vigorosa periodica sciacquata e per sei mesi siamo andati bene così. Non ve sognate di bagnare la ventola eh... tanto quella si sporca quasi per niente, il filtro dell'aria fa un gran lavoro (tra parentesi è ancora il primo, ne abbiamo uno di ricambio intonso).

Sulla parte frontale smontare la rotellina che dà la direzione è immediato, basta tirarla, non c'è neanche una vite da girare. Invece per smontare la "girandola" di nylon la vite c'è, ma girata quella non ci sono sorprese. A parte lo zozzo. Chiaramente se avete un animale a pelo lungo a casa (eri anyone?), ci troverete capelli arrotolati in ogni parte rotante... Ecco, quelli toglierli fa un gran bene a paranello! La girandola di nylon và tranquillamente sotto l'acqua (magari togliete la vite ^_^), la rotellina direzionale ho avuto qualche scrupolo, in ogni caso era ben poco sporca (una volta tolti i capelli). 

Qui sopra vedete anche il pacco-batterie, per rimuoverlo basta togliere le due viti allo sportellino che in foto gli è accanto, afferrare i due lembi bianchi e sollevarlo. Anche qui, in acqua mai e poi mai, ma c'era moltissima polvere (finissima) nel vano batterie, senza sicuramente sta meglio!

Procedendo nello smembraggio/pulizia, mi dedico alla parte posteriore, dove ci sono i due rulli, uno con i lembi di gomma e l'altro con la spazzola. Loro li lavo ogni paio di settimane, tanto basta sbloccare la levetta rossa (l'unica che c'è a vista), e buttarli sotto l'acqua, facendo giusto attenzione a non fracicare eccessivamente la parte rotante a cuscinetti che entrambi hanno da un lato.

Quello che invece non avevo ancora fatto era smontare il supporto basculante dove i due rulli sono fissati, fra tutte la parte un po' più difficile da smontare, ma fatta con calma non comporta rischi, e soprattutto... ne aveva di bisogno!!

Per liberare il supporto bisogna prima svitare le viti che fissano i due sostegni (che vedete ai due lati del supporto, qui sopra), insieme a quelle che si intravedono al di sotto del supporto, che tengono fermo un tassellino di plastica rosso. Questo permette di allontanare il supporto, e sganciare il connettore di corrente dal corpo principale di paranello.

Il supporto meglio pulirlo con una pezzetta, per non bagnare il motore elettrico che c'è sotto. E che era pieno pieno pieno di polvere manco fosse un castello scozzese abbandonato.

Come bonus ho anche svitato e aperto il meccanismo che trasmette il movimento dal motore ai due rulli, un po' di zozzo stava anche lì, ma non vale molto la pena, lo potete lasciare lì dove sta.


Infine mi dedico alle ruote, scintilla che ha fatto partire la pulizia, ultima parte che vi descrivo. Come tutto il resto, sono estremamente semplici da smontare. Basta svitare le due vitine per parte che le tengono bloccate, e semplicemente vengono via, senza un filo da staccare. A parte la polvere che c'era a vista, non mi sono parse gran chè sporche (non avrei immerso in acqua neanche loro).

Allora mi sono detto, si sono zozzate entro! Vado per aprirle, ma...


Ma dentro non c'è un granello di polvere!

Allora mi sono dichiarato soddisfatto, ho rimontato tutto, e ieri paranello a fine giornata era alla sua base.

Direi che ci siamo! Se ne riparla fra sei mesi!

sabato 19 maggio 2012

box doccia 3, this is the end

Aperti i lavori, preparato il campo, passiamo alla ciccia, ovvero il montaggio del soggetto!

Tre buchi per parete, tre stop per parete, e monto i due stipiti della porta.

Inizio con il dettaglio del punto più dolente: sulla parete sinistra, l'ultimo tratto di profilato è molto distante dalle mattonelle. Questo perchè l'ultima che abbiamo messo era un bel po' inclinata (non avendo messo le tonnellate di inutile intonaco ereditate dai muratori), e allora mi sono ingegnato nel seguente modo: ho sagomato e ci monto una cornicetta con le bacchette che andrebbero negli angoli al posto delle mattonelle jolly (nella foto manca il pezzetto di sopra e il fissaggio complessivo del tutto, che faccio la prox settimana).

Altro dettaglio, del lato opposto: vite di fissaggio a parete  (sopra) e cilindretto filettato che serve per fissare e regolare la distanza dal muro della porta, per adattarla sia alla stortenza della parete, sia alla larghezza dell'apertura.

Un sistema veramente semplice da regolare, per fortuna.
no, non abbiamo messo una cicca nel muro...

E dunque, messe le guide, porto, CON ESTREMA CAUTELA, il primo e più pesante pezzo di vetro. Dopo un po' di pizze per far entrare lo stipite nel profilato fissato al muro, avvito le tre viti in corrispondenza dei tre cilindretti bianchi della foto precedente, e il gioco è fatto.

A questo punto it's guaina-time! Quella lungo lo stipite verticale l'abbiamo messa con la porta a terra, quella in fondo forse era meglio metterla anch'essa a terra, ma non ci avevamo pensato.

Ecco eri intenta nel tagliaggio della guaina eccedente la lunghezza (notare che c'entra tutta nella diagonale del piatto doccia).

Ed ecco i dettaglio della maniglia interna della porta!

Siamo rimasti un po' sorpresi dal fatto che se uno chiude completamente le due ante della porta, una sull'altra, non c'è alcun modo di attutire o smorzare la botta che la maniglia darebbe sull'altra lastra di vetro. Abbiamo immediatamente ovviato mettendoci un gommino trasparente adesivo, che tra l'altro ci sta pure bene! È persino sopravvissuta al test Vince... promossa!

In più la doccia la iperaccessoriamo, ecco l'appoggino tattiko di ikea, in montaggio:

e al suo posto, con anche la porta montata (e aperta), e spugnetta annessa.

Unico infortunio di questa storia è il sostegno della cornetta della doccia, che per comodità andava invertito. Lo smonto, faccio per rimontarlo, e... SPACK, si sbraca il sostegno di plastica che regge tutto.

Ci siamo andati di superattak, ma non ha retto.

Sono allora tornato alla carica con superattak e rinforzo con una puntina anch'essa incollata, e fin'ora ha retto. Ma questa operazione a cuore aperto è recente, e quindi nella foto qui sopra, che è anche l'ultima della animazione qui sotto, la cornetta è tristemente adagiata per terra...

...per finire... la doccia ce la si fa na favola!!!!

giovedì 17 maggio 2012

box doccia 2, si prepara


riprendendo dal post di ieri, risolviamo il primo punto, mattonelle.
Primo passo: scarcagnare l'intonaco presente e segare le matite verdi (le sorelle di quelle che vedete qui sopra) in modo che i montanti del box doccia siano il più possibile accostati alla parete. Ah, e togliere il saliscendi della doccia che verrà spostato. 

Il tutto è più facile a fotografarsi che a dirsi, n-mila moccoli per tagliare quelle cazpita di matite, ma alla fine alla prima tappa abbiamo questo prima/dopo:


Ciò fatto, passa una mattinata da leroy merlin a comprare: 
  • lo stucco delle mattonelle invece della colla (perchè ci siamo capiti male);
  • le bacchettine bianche da mettere a cornice del tutto perchè sennò l'intonacaccio a vista è un po' tristanzuolo;
  • altre cose che non servono al presente lavoro.
E quindi, in conseguenza dell'errore di cui sopra, vai in giro per il quartiere il giorno del ponte a cercare una ferramenta aperta che ti venda la colla per mattonelle.

Per fortuna riesco nell'impresa, torno a casa dove il capocantiere (eri) e il manovale (il papà di eri) intanto facevano altre cosette a casa, e...

e LA COLLA È GRIGIA e non bianca... nella furia mi sono scordato di specificarlo in ferramenta, non che me l'avessero chiesto...

E si comincia.
ecco il campo di battaglia
E la colla appena messa è proprio GRIGIA!


E dopo tutto questo grigiore, ricicliamo lo stucco per le mattonelle, quello sì bianco, e il giorno appresso mi metto li con il ditino e mi ripasso tutte le fughe, non solo quelle delle mattonelle nuove, ma anche di altre parti dei due bagni dove era andato (già!!!) via... o dove non era mai stato messo... insomma, ho tappato un po' di falle!

E quindi ecco il secondo prima dopo, dall'inizio alle mattonelle messe, con tanto di bacchettina e fughe sbiancate. si nota un po' la differenza perchè lo stucco è ancora fresco.



E per ribadire il marasma che c'era, altra foto al cantiere:
Ovviamente per casa c'era polvere bianca sparsa ovunque...

Infine, andiamo a rimestare nel barattolo di vernice avanzato, ed eri si diverte a spennellare il bianco non bianchissimo che va sul muro... il che si traduce nel prossimo prima dopo, a mattonelle finite!!










mercoledì 16 maggio 2012

box doccia 1, s'apre

Dopo circa un annetto e mezzo dal trasloco, siamo finalmente riusciti a montare il box doccia!!!

Ma partiamo dall'inizio. Come tutti gli inizi, c'è Eri che passa mesi e mesi a cercare un modello che le possa aggradare. Abbastanza presto si focalizza su questo:

che per gli amici è il provex COMBI CF
Solo che niente è facile, visto che i pesaculi di muratori hanno fatto le pareti a cazzo (gergo da cantiere), e quindi abbiamo i seguenti problemi:
  1. le pareti non solo non sono dritte (che ci potevamo pure stare), ma c'hanno pure 4 cm di intonaco "ereditato" dal precedente bagno. Quello che succede quindi è che il box doccia è da 90 cm, incassato nella parete, ma lo spazio per la porta è considerevolmente più piccolo, e quindi le consuete misure delle porte fatte per il piatto da 90 cm so troppo grosse!!!
  2. i lieti muratori se so "scordati" un giro di mattonelle, quindi il box le supera!!
E allora cerca altri modelli, vedi di qua, vedi di là, misura, rimisura, continua colle misure, ma niente, non si aggirano, sti problemi.

Ovviare al problema 1 è relativamente facile, basta caccià li sordi. Quando ci rechiamo al rivenditore segnalatoci da provex (cosedabagno), dopo una breve attesa che il rappresentante romano di provex finisca la partita di tennis, ordiniamo un fuori misura, la porta ci arriverà con 1,5 cm in meno di quella di catalogo (e con il - mi pare - 10% in + di costo).

Ovviare al problema 2 è anche quello lapalissiano: mancare mattonelle? aggiungere mattonelle!

Con la tabella di marcia fatta, ordiniamo il box, 10 giorni e ve lo portiamo, che questi so tedeschi (di belluno), state tranquilli.

Passano 10 giorni, passa pasqua, tre settimane dopo, chiamo, sti tedeschi, "no, non è arrivato, attenda un momento in linea che controllo". Il cell nuovo di pacca che fa anche il caffè ma che non chiama tanto bene (a onor del vero ora va bene), tronca la chiamata.

Attendo 5 minuti e richiamo "il vostro box doccia è arrivato proprio mezz'ora fa"!! Aho telepatia, so i mejo sti tedeschi.

Attesa qualche giorno (era di venerdì, sabato non ci si fa, lunedì no, martedì eccolo!), ed ecco lu paccòn! 30 chili di scatola + alta di me!

Ecco un po' di fote:
per 2 settimane una stanza è stata occupata per metà da sto scatolone...


che conteneva sostanzialmente stecche di metallo e pezzi de vetro

ben protette da polistirolo

buchi per la maniglia

supporto per i cardini




giovedì 3 maggio 2012

..no, spè, sto piatto de plastica ndo annava?

"nell'indifferenziata",

si diceva fino a 3 giorni fa...

ma mo, deo gratias, possiamo dare un'altra risposta:

"che è? plastica? e allora nella plastica!"

http://www.amaroma.it/media/news/1968-a-roma-mai-piu-piatti-e-bicchieri-di-plastica-nei-cassonetti-dell-indifferenziata.html

...che tanto poi sempre allo stesso posto finischeno (spero di no), almeno facciamolo con ordine!!