giovedì 28 giugno 2012

I'm...

... viva, con tutti e quattro gli arti, una consorella come coinquilina e 12 ore per far tutto.

Sono a casa.

martedì 26 giugno 2012

Muffin: al cioccolato e con gocce di cioccolato

Perché un tipo solo non ci piaceva... rendersi la vita easy non fa per noi, quando si parla di sporcare ciotole, ciotoline, mestoli, fruste, palette e dio solo sa quant'altro.

Ora, badate bene, io vi scrivo la ricetta per realizzare circa 12 muffin di ciascun tipo.
La ricetta di quelli al cioccolato è stata da noi parecchio modificata a nostro piacimento (per renderla il più vicina possibile a quella con le gocce di cioccolato). Il risultato è assai apprezzabile.

Ah, tanto per farla facile (ahah) ve le scrivo in parallelo... così siete costretti a leggervelo tutto, il post.
Ma proprio tutto.
:-P

Muffin al cioccolato (da qui) Muffin con gocce di cioccolato (da qui)
100 g di burro
180 g di farina
200 g di zucchero
120 ml di latte
2 g di bicarbonato
3 uova
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
40 g di cacao amaro in polvere
60 g di pezzi di cioccolato fondente
200 g di burro
380 g di farina
200 g di zucchero
200 ml di latte
2 g di bicarbonato
3 uova
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
100 g di di gocce di cioccolato
 

Fate ammorbidire il burro e sbattete con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Unite le uova (a temperatura ambiente) una alla volta, sempre mescolando/frustando/sbattendo (dipende dai vostri mezzi e metodi).
Mischiate la farina con il cacao, il lievito, il bicarbonato e il sale. Setacciateli nel composto, alternandoli con il latte a temperatura ambiente (in modo da non avere grumi). Aggiungete per ultimi i pezzi di cioccolato fondente.
Aggiungete il latte a filo, fino ad ottenere un composto spumoso ed omogeneo. Mischiate la farina con il lievito, il bicarbonato e il sale. Setacciandoli nel composto e assicuratevi di ottenere un risultato cremoso. Aggiungete per ultimo 80 g circa di gocce di cioccolato.





Prendete lo stampino, posizionate i pirottini e divertitevi a riempirli con i composti.

Decorate con i 20 g di gocce di cioccolato la superficie dei muffin.

Preriscaldate il forno a 180°, se usate la modalità statica (cioè quella classica) o a 160° circa se preferite usare (e avete) la funzione ventilata.

Infornate per 25 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.
Potete, se volete, decorarli con zucchero a velo (ma vi assicuro che vengono zozzi anche senza aggiunta di zucchero).

Infornate per 20 minuti. Spegnete il forno, aprite leggermente lo sportello e lasciate riposare per almeno 5 minuti al fine di evitare che vi si sgonfino. Poi potete estrarli e lasciar raffreddare tranquillamente.






Buoni son buoni!

lunedì 25 giugno 2012

Fette di cacao al latte


Così, per caso, mentre cercavo la ricetta per fare i muffin, capito su questa ricetta di Giallozafferano.
E che fai, non la provi?
Spesona per gli ingredienti tranne uno, che ci siam risolti di fare a casa: il latte condensato.


Ingredienti latte condensato (modificato da qui)
200 g di zucchero a velo
180 ml di latte fresco
25 g di burro

Mettete in un pentolino il latte, lo zucchero e il burro. A fuoco lento, mescolate per far sciogliere gli ultimi due. Alzate la fiamma e portate ad ebollizione: da qui contate 10 minuti in cui continuerete a mescolare. Versatelo in un recipiente e fate raffreddare.

  


Ingredienti ripieno al latte
8 g di colla di pesce
180 g di latte condensato
350 ml di panna fresca
1 cucchiaio di miele

 

Mettere la colla di pesce in acqua fredda per qualche minuto, in modo che si ammorbidisca. Nel frattempo, scaldate al microonde 50ml di panna fresca. A questa, aggiungete la colla di pesce strizzata, il cucchiaio di miele, il latte condensato a temperatura ambiente. Sbattete il tutto per circa 5 minuti.
Potete ora riporre il tutto in frigorifero: lo scopo è averlo della stessa temperatura della restante panna.Montate a neve quest'ultima e unitela al composto ormai raffreddato. Mi raccomando, il segreto è sempre lo stesso: amalgamate delicatamente, dal basso verso l'alto, per non smontare la panna.
Ora, chiudete il contenitore del composto con della pellicola trasparente e mettere in frigo per almeno un'ora.


Ingredienti fette di cacao (da qui)

1 cucchiaio di acqua
4 uova
35 g di farina
25 g di cacao amaro in polvere
80 g di zucchero
10 g di miele

 

Sbattete i tuorli con 30 g di zucchero, il miele e l'acqua fino a che l'aspetto non diventi chiaro e spumoso.
Montate a neve i tuorli con il restaten zucchero. Unite quest'ultimo al composto spumoso usando la stessa accortezza avuta per la panna: amalgamando dal basso verso l'alto. Durante quest'operazione unite la farina e il cacao setacciati.
Foderate con carta forno due teglie di circa 28x20cm e versatevi metà composto in ciascuna.
Infornate a 220° in forno preriscaldato per soli 7 minuti.
Ribaltate le fette di cacao su pellicola trasparente, eliminate la carta forno, spolverizzate con zucchero e sigillatele con la pellicola (in questo modo si mantiene l'umidità, la pasta resta elestica e non si secca). Lasciate raffreddare.

E' giunto il momento di montare il tutto!
Preparatevi un vassoio, ponete della carta forno sul fondo (se volete) e posizionate la prima fetta di cacao come base. A questo punto, spalmate il ripieno al latte e coprite con la seconda fetta.
Mettere a riposare in frigorifero per almeno un'ora.

   

Questo è il risultato:

 


Che dire? buona è buona!
Ed è pure leggera (sempre senza esagerare nei bis).
Ci siamo ripromessi, però, che la prossima volta metteremo un po' di vaniglia nel latte, perché secondo gG ci sta bene (e secondo me fa più Kinder-fetta-al-latte... ahahahah!).

domenica 10 giugno 2012

E luce fu... almeno in metà casa

Stranamente ho sempre pensato che lampadari e tende sarebbero state le ultime, ultimissime cose che avrei affrontato nell'arredare una casa.
Già con la cucina, qui, avevamo fatto un'eccezione.

Fatto sta che quando un'idea già l'avevi e poi ti capita di trovare l'offerta su internet, tu che fai? E che non ne approfitti?
Se poi accade anche che ti regalano una scala di 8 gradini che ti consentono di arrivare fin lassù, allora è il destino che ti chiede di anticipare alcune tue mosse!

Il 17 maggio, sera, fo l'ordine online. Il 30 maggio, mattina, consegnano.
Ecco le scatole:

(la pubblicità non è voluta... ci prendessi almeno un cent!!! :-P)

Sono quattro, ma non lasciatevi ingannare: i lampadari comprati son solo 3.
Tra questi, uno è per mia madre.
Gliel'avevo promesso che appena mi capitava l'occasione le avrei preso il lampadario a parete per il corridoio.
Il modello sul quale avevo messo gli occhi e che son riuscita a trovare in offerta è l'applique Lillibet Mini, colore: black.
Abbiamo aperto la confezione per controllare che tutto fosse a posto (non si sa mai).

Ma veniamo alle nostre, e vado in ordine di montaggio.
Ora, non mettetevi a ridere se dopo aver montato ben 3 lampadari in cucina la nostra attenzione è andata ai bagni piuttosto che alle camere o al salone.
:-P

Bagnetto verde.
Da che non lo si usava praticamente mai, si è passati alla chicca della doccia fighissima invidia di tutto il vicinato [ahah] (qui, qui e qui) e ora all'illuminazione principale finale (quella "secondaria" la trovate qui).
E se il bagno è bianco e verde, secondo voi dove potevo andare a parare? Ma ovviamente al modello Goccia, colore: aqua.

  Packaging e... spacchettamento!
  Stato di fatto e... messa in quota!
  Elettricista di fiducia e... beh, il risultato!!!


Bagno rosa.
Beh, oramai è chiaro (ma anche dalla prima foto mi pare evidente) che la casa produttrice si è dimostrata talmente promettente che le abbiamo affidato anche lo style del bagno principale.
Qui le tonalità son chiare e delicate: rosa e beige, coi mobili e i sanitari bianchi.
La scelta è stata un pelino più difficile perché i modelli sembravano avere tutti dei colori parecchio decisi... fino a quando non son incappata nel modello a sospensione Girafiore, colore: gold & fumé.

 
Qui doppio packaging!
 
Stato di fatto e... un dettaglio del fiore
 
il solito elettricista e... un bel primo piano in funzione!



Che dire... noi si è soddisfatti!
Al più presto provvederemo per rendere giustizia all'illuminazione di camere e salone, promesso!


venerdì 8 giugno 2012

Maison du Monde, enfin

Nel post precedente gG vi ha postato una foto d'anteprima.
La faccenda, però, inizia circa un mesetto fa. E la decisione, invece, risale a parecchi mesi fa.

Vi direte: e come mai c'hai messo tutto questo tempo? Eh, lo sapete dov'è Maison du Monde?
Per chi non lo sapesse, è qui, a Fiumicino.
E se sapete o immaginate quanto gG sia restìo ad infilarsi in posti grandi, chiusi e con sin troppa gente, allora capirete certamente perché dal decidere all'agire passi così tanto tempo.

Quel che non sapete è che ho approfittato che gG fosse fuori città (era a Firenze per un addio al celibato) nel weekend 5-6 maggio.
E chi mi ci ha portata? Un sant'uomo mio collega di lavoro. La scelta è caduta su di lui perché avendo una macchina bella capiente ho pensato che avrei potuto caricare comodamente le mie 3 ambite scelte...

Eggià: perché altro fattore importante che ha pesato nel nostro trascinarci nel tempo era proprio la necessità di trasportare i mobili.
Qui non si parla dell'IKEA, dove ti vendono scatole ultra compatte-piatte-intelligenti, dove capita non così raramente di meravigliarsi per l'ingegnosità dei pezzi, dalla loro trasportabilità al loro montaggio.

Cmq, andiamo e scopro che la disposizione di Maison du Monde è cambiata rispetto alla prima volta in cui c'ero stata. I percorsi son stati riveduti ed ora è tutto un sentiero serpeggiante, sulla falsariga di IKEA.
Ora, a metà percorso circa mi rendo conto che avevo appena visto una delle mie 3 scelte.
Chiedo ad un commesso varie et eventuali e questi mi illumina dicendo che per i mobili devo tornare indietro alle postazioni pc dove avrei trovato l'addetto per queste cose.
Torniamo indietro: praticamente torno ad inizio percorso.
E già qui la domanda nasce spontanea: chi è quell'intelligentone che piazza le postazioni pc con gli addetti ad inizio percorso e non alla fine, quando uno dovrebbe averli almeno visti in esposizione strada facendo? Se devi imitare l'IKEA, almeno vedi di copiare le idee più intelligenti e vincenti.
Niente.
Si è dovuti andare controcorrente rispetto alle persone che avanzavano. Ma fin qui, ero ancora fiduciosa.
Certo, andare alla postazione pc dell'addetto avendo visto 1 di 3 articoli che volevo prendere non mi faceva sentire particolarmente sicura... però mi son detta: fidiamoci, tanto li ho studiati abbastanza su internet!
Andiamo dal primo tizio libero, che ha preso i miei 3 ordini. Mentre ero lì, scopro con malcelato stupore che non potevo portarmeli via!
Primo perché erano sì in magazzino, ma in Francia (a Marsiglia).
Secondo perché loro (i francesi) li consegnano, non te li danno come all'IKEA. Punto.
Il tipo mi dice: "Eh, lo so... ma non è la prima che lo scopre mentre è qui. Sul sito non è chiarissima questa cosa che la consegna viene effettuata tramite corriere, a pagamento."
...

Ora, io m'ero fatta tutto un piano: avevo preso le misure interne della macchina (ma ora mi viene il dubbio che proprio tutto forse non ci sarebbe stato così comodo come credevo allora) e avevo immaginato un sabato pomeriggio di facchinaggio, ma coronato dalla soddisfazione finale di piazzare quei 3 cosi a casa e farli trovare belli e sistemati ad un gG di ritorno per il giorno dopo.
e invece...     "...Niente di tutto ciò!"
(pensatelo detto dalla Strega del Mare, la cattiva del cartone Disney 'La Sirenetta'. Per aiutarvi nello sforzo mnemonico, andate qui).

Vabbé, il viaggio e il caldo (si, perché quel sabato faceva assai caldo) han fatto si che per me avevano vinto i francesi. Tradotto: mi fo ordinare gli articoli e metto in conto 50euro di trasporto.
Consegna prevista: 26 maggio. Ecco, almeno in 3 settimane dovrei avere tutto.

Ripercorriamo tutto nel verso giusto, prendiamo un pensierino per mia madre, e puntiamo direttamente alle casse.
Rileggendo poi meglio l'odine nei giorni poco precedenti la consegna scopro che c'è scritto: consegna dal 26 maggio in poi, previa telefonata per prendere appuntamento.
Ah, ecco, me pareva strano che ancora non si era sentito nessuno!
Per fortuna non sono una scassapalle per queste cose. Panta rei, e lascio che le cose facciano il loro percorso. Cmq, telefonano il 4 giugno con consegna il 5 mattina.


Cosa ho preso? Vo in ordine di montaggio (!!!) e difficoltà di spacchettamento:

 

(si, a questo andavano montate le zampine!!!)



 

(questo è stato un peu complesso da sfilare senza distruggere lo scatolone, perché in caso fosse stato rovinato avremmo dovuto ri-impacchettarlo)



(sgamabilissimo già dalla foto nell'altro post)


Impressioni?
Molto bellini, soprattutto la panchetta nel corridoio tra cucina e stanze.
Avevo fatto uno studio di fattibilità con scatoloni vari per far capire a gG di che volume si stava parlando (stesso concetto utilizzato qui).
Ma anche il tavolino basso che abbiamo messo in camera è davvero "tenero" con quelle zampette curve e cicciose.
Per non parlare dello sgabellino, very useful la mattina (sacro momento di rincoglionimento) per mettermi le scarpe  :-P


Enfin posso dire che sì, ce l'abbiamo fatta e che no, non vorrei ripetere la stessa esperienza avuta il mese scorso.
A saperlo me li ordinavo da casa, in tutta comodità e diverso tempo fa!

Non mi lamento, perché son soddisfatta dell'acquisto, ma spero che questo post possa essere di aiuto a chi volesse comprare qualcosa lì (che non siano piccole cosette, che potete tranquillamente afferrare labirinto facendo).
In caso abbiate dubbi, telefonate!

martedì 5 giugno 2012