giovedì 19 luglio 2012

Il conte di Montecristo

Il libro Il conte di Montecristo, noto romanzo attribuito ad A. Dumas scritto nella prima metà del 1800.
E' un libro bellissimo. Consiglio vivamente a chi ancora non lo conosca di correre immediatamente a leggerlo!
Per quanto riguarda invece le trasposizioni su schermo... beh, devo ammettere che ce n'è per tutti i gusti! E non tutti con risultati soddisfacenti.


Il film del 1934.
Terribile. Confesso che l'ho visto saltellando qua e là tra le scene (non avendo l'audio in ita e tantomento i sottotitoli in eng, ho dovuto focalizzarmi sulle parti principali. Oltretutto, con un gG seduto accanto a me che ogni 10 min imprecava per il pessimo accento degli attori). Confesso che l'abbiam visto dopo quello del 2002. Ed entrambi siam arrivati alla stessa conclusione: senza questo del 1934 non ci sarebbe stato quello del 2002. Perché solo da un film-insulto tale poteva prender spunto un altro film-insulto.


La parodia della Biblioteca di Studio Uno del 1964.
Molto simpatica. I dialoghi cantati son fatti molto bene e son basati su cover di canzoni ben note a molti. Io e gG ci siam divertiti parecchio, lo ammetto.
Anche qui, per via della durata di 1 ora (che è assai poca!) ci son diverse differenze:
- sono stati inseriti dei balletti (uno ogni 1/4 d'ora...) per connettere le varie parti [una rissa all'osteria, il trattamento dei carcerati al castello d'If, delle tipe ingioiellate nella grotta del tesoro all'isola di Montecristo (sembra che Dantés abbia le allucinazioni...), una rappresentazione prima del duello Conte/Albert];
- anche in questa versione manca Caderousse e non c'è traccia del padre di Dantés;
- anche in questa versione, l'abate Faria suggerisce a Dantés come fuggire, cosa che invece egli elabora da solo solo dopo la morte del vecchio;
- l'avvelenamento di Valentine (che muore) avviene al primo ballo in società parigina del Conte di Montecristo. Villefort uccide a pistolate la moglie sempre lì, davanti a tutti. E il Conte gli confessa la sua identità, sempre lì (un ballo solo fanno, che ve devo dì?). Siamo a metà film e Villefort impazzisce;
- si gioca d'azzardo: il Conte tiene banco e manda sul lastrico Danglars. Egli, per pagare il suo conto, usa i soldi dello Stato (fa il doganiere e non il banchiere). Viene arrestato;
- il Conte va da Albert e accusa il padre a viso aperto (finora Albert non si era mai visto);
- Mercedes va a fermare Dantés direttamente nel duello, dove svela al figlio la vera natura del padre. Quest'ultimo si spara per il disonore.
Nota di merito: questo è l'unico film (sempre in questo misero elenco, che ammettiamolo: non potevo di certo vederli proprio TUTTI) in cui Dantés alla fine scarica Mercedes per la bella e giovane Haydée, che non l'ha tradito e che lui ama.


Lo sceneggiato tv del 1966, in 8 episodi da circa 1 ora ciascuno (wiki e imdb).
Non mi è piaciuto. Gli attori son di teatro, e si vede. Hanno delle mimiche facciali decisamente spinte, la voce bella marcata, i movimenti decisamente accentuati. Quando due personaggi si parlano, gli attori letteralmente si "appiccicano" l'un addosso all'altro. Non ci si crede che in pieno ottocento i nobili si parlassero così. Cmq, secondo me non ci siamo né con le ambientazioni (non son daccordo sulla scelta scenografica di alcuni ambienti) né con la sceneggiatura. Capisco fare il riassunto, anche se si hanno a disposizione ben 480 minuti per raccontare questa storia, ma non apprezzo che si introducano delle scene affatto esistenti. Una tra tutte, il conte di Morcerf che parla al figlio prima di andare alla commissione: il figlio gli fa venire il dubbio sulla presunta morte della figlia del pascià. Ma quando mai? E il colpo di scena sia su Mondego che sullo spettatore? Maddai, ridicolo!


Il film del 1975.
Ummm... è forse il film da 2 ore più fedele al libro che io abbia avuto la possibilità di vedere. Ovviamente delle differenze ci sono, per forza di cose:
Beh, qui iniziamo con Edmond che torna con il Pharaon. Con un prigioniero: il ladro Caderousse!
Mentre cena con Mercedes a casa del padre, vede per puro caso dalla finestre i tre alla bottega intenti a scrivere qualcosa.
Valentine Villefort è fidanzata con Albert di Morcef. E il conte Andrea Cavalcanti prova a portargliela via (la sua ricchezza, quindi non fa gola al banchiere Danglars).
Qui abbiamo Caderousse, che incontra e riconosce Cavalcanti. Combattono e Danglars ha la peggio. Cavalcanti viene immediatamente arrestato. Al processo svela l'identità del padre. E fin qui, come il libro. Solo che la madre muore dopo il parto (ed ecco perché Danglars non è sposato).
Danglars viene accusato dai suoi + ricchi clienti di averli portati alla rovina con la storia dei bond spagnoli. Si spara nel proprio ufficio (in realtà si dà alla fuga e viene imprigionato a Roma dal bandito italiano Vampa).
Anche qui Albert e il conte si affrontano in duello e sparano a vuoto. Sicuramente subisce l'influenza della versione del 1934.
Il conte di Mondego sfida Montecristo direttamente nella sala dove si stava tenendo il processo a porte chiuse per il presunto tradimento di Mondego.
Montecristo/Dantés corre a cercare Mercedes, fino a Marsiglia, dove lei sta per salpare per l'Africa per seguire la carriera di soldato del figlio Albert. In questo misero elenco, questo è l'unico film in cui è Mercedes a scaricare Edmond.


La miniserie televisiva del 1998, in 4 episodi da circa 2 ore ciascuno (wiki e imdb).
La migliore. O, almeno, tra tutti quelli qui elencati che son riuscita a vedere prima di arrivare alla nausea (gG me lo son perso strada facendo, poraccio), la versione più "fedele".
Anche qui ci sono cose strane che ti lasciano un po' perplessa. Ve ne elenco solo quelle più evidenti (per le più strette differenze con il libro, andate a leggere la pagina wikipedia):
- l'attore che impersonifica Dantés/Conte di Montecristo. Cioè, J.Depardieu. Intendiamoci, a me lui sta simpatico e mi "piace". Ma non come Conte di Montecristo. Uno che è stato in prigione tutti quegli anni me lo immagino asciutto, soprattutto visto che dal libro si evince che mangia molto poco, spizzica più che altro. Mentre lui è... beh, un bell'omone corpulento, con una bella panza che non c'entra molto, secondo me.
- la vedova Camille de la Richardais. Introduzione di una figura femminile (al posto di Haydeé, che arriva solo alla fine) direi piuttosto inutile, perché non aiuta effettivamente allo svolgersi della matassa. Sta lì, così. Oltretutto, viene pure scaricata!
- introduzione di scene inutili, che era meglio colmare con parti di libro omesse. Lo scopo di alcune è quello di ricollegare tutte quelle modifiche (su azioni, personaggi e tempo) apportate nella serie. Le più irrilevanti: Villefort in tribunale che accusa e fa ghigliottinare una donna che pratica aborti; tutto ciò che ruota attorno a Camille; il marinaio che racconta di Janina; la vogata su un fiume; la corsa dei cavalli.
- la fine. Quanto non posso sopportare il lieto fine con Dantés che torna insieme a Mercedes. Ma perché? E non è l'unico: anche le versioni del 1934 e del 2002 finiscono così. Ma no! Lui trova la felicità in un altro amore, giovane e "lontano" dai personaggi che fin'ora son stati i suoi fantasmi. Si, compresa Mercedes, per la quale cmq mantiene una certa debolezza (dovuta certamente all'amore provato per lei).
Ciò che mi piace assai e che mi fa consigliare questo rispetto agli altri (oltre ad andare per esclusione, perché sfortunatamente c'è molto da ridire su tutti) sono diversi elementi:
- ambientazioni. Non tutte azzeccatissime, ma almeno piacevoli, più adeguate e migliori di molti altri.
- gli attori francesi. Tutti molto "indovinati" nei loro ruoli (giusto un paio non rispecchiano l'idea che uno si fa leggendo). Sensata, a mio avviso, la scelta dei giovani Dantés e Mercedes, interpretati dai rispettivi figli degli adulti Dantés e Mercedes. Bellissima I.Sastre nel ruolo di Haydeé.
- S.Rubini nel ruolo di Bertuccio. Il Bertuccio più simpatico e presente tra tutti i film visti. Anche troppo presente. Ma a me non dispiace affatto, anzi.

Il film The Count of Monte Cristo del 2002 (wiki e imdb).
NO COMMENT!
Con che coraggio siam andati avanti dopo i primi 3 minuti in cui abbiam visto Dantés e il suo migliore amico, il CONTE Fernand Mondego (conte? ma non era un pescatore? vabbé) che sbarcavano sull'isola d'Elba per chiedere aiuto per il Capitano del Pharaon che teneva la febbre, non lo so... Andando avanti, oltretutto, peggio me sento:
- Edmond e Mercedes che fanno robba sugli scogli (vabbé, licenza poetica...)
- il cognome Noirtier cambia in Clarion (MA PERCHE'?) e la moglie di Villefort si chiama Valentine (rubando il nome alla figlia? Si, avete ragione: non ha senso!)
- la denuncia di Mondego è nota a Dantés (a cui lo confessa apertamente) e a Villefort
- nella prigione, Dantés viene frustato una volta l'anno. Questa aggiunta non ha senso, potevano regalare quei minuti ad altro, che non guastava
- tra le varie cose che Faria gli insegna, c'è anche il combattimento (mah!)
- fuggito di prigione, incontra Luigi Vampa sulle spiagge francesi. Si proprio il bandito romano. Quello.
- riscatta la vita di Jacopo, che diventa suo fedelissimo al posto di Bertuccio (che non esiste!)
- Morrel ha come socio Danglars, che a quanto pare non diventa un ricco banchiere
- il Villefort figlio fa assassinare il padre dal conte Mondego (pietà!)
- Mondego ha debiti di gioco
- fa il suo ingresso nella società parigina con una immensa festa a casa sua e poi conosce Albert Mondego (l'opposto del libro... anche qui, la scelta non ha senso)
- Villefort e Mondego complottano, con l'aiuto di Danglars, per rubare al Conte di Monte Cristo il tesoro degli Spada
- Mondego, che ha ripetutamente cornificato Mercedes, deve fuggire per via dei debiti. Vuole portarla con sé, ma è il momento delle rivelazioni! Come mai Mercedes, alla quale era stato detto che Edmond era morto in prigione, si sposa con Mondego appena 1 mese dopo? Eh, cari miei! Indovinate un po' di chi è figlio Albert? Eh, si: 16anni, nato prematuro (in realtà una menzogna)... e io che avevo protestato vivamente perché nel libro aveva circa 20anni! Eh, quante ne sanno questi sceneggiatori!!!
- non esistono i seguenti personaggi: Caderousse, Bertuccio, Haydée, Valentine Villefort ed Emmanuel Morrel, la 2a sig.ra Villefort col figlio maleducato e tutti i personaggi secondari che hanno attinenza con loro. D'altra parte il film dura solo 2 ore... qualche taglio lo dovevano pur fare!
Ma lo sceneggiatore ammeregano l'ha letto il libro o gli han fatto un riassunto? No, ha visto il film del 1934, ecco spiegato l'arcano.
Se voleva fare una storia così, poteva pure, per carità! Ma non me la venire a chiamare con il chiaro riferimento all'opera di Dumas. Dai, molla... lascia perde...
Non fa per te, ammettilo...


Conclusione?
Se volete vedervi il Conte di Montecristo in 2 ore, allora guardate la versione del 1975.
Se volete vedere una versione "musical" molto diventente, allora puntate alla parodia del 1964.
Se avete più pazienza, e molte più serate a disposizione,  allora godetevi la versione del 1998.

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