lunedì 30 luglio 2012

Via col vento

E' un romanzo del 1936 della scrittrice/giornalista Margaret Mitchell.

Come si legge anche su wikipedia, il libro ebbe un successo senza precedenti. Diretta conseguenza fu il noto colossal del 1939 (scheda IMDb).

La storia si svolge nell'arco di una decina di anni. Rossella O'Hara, la protagonista attraverso gli occhi della quale viviamo la guerra di secessione, è una giovane sedicenne, viziata e corteggiata.
Il romanzo è ben scritto, i personaggi sono tanti e con interessanti cenni storici, anche se, temo, romanzati. Le quasi 900 pagine dell'edizione che ho comprato non sono mai state noiose.
E nonostante avessi visto il film per ben due volte da piccola, moltissime parti della storia mi suonavano nuove.
Se avete visto il film, e vi ricordate una Rossella capricciosa ed egoista, alle prese con quella sua fissazione per il biondo Ashley, allora vi consiglio vivamente di leggere il libro. Scoprirete con piacere il vero carattere dell'indomita protagonista, le sue debolezze e la sua forza interiore. Scoprirete altresì passaggi che, nonostante le 4ore di film, son stati riassunti o modificati.
Scoprirete aspetti di lei che, nonostante sia per certi versi sciocca (come lei stessa definisce invece le rappresentanti del suo stesso sesso), ottusa (non si sforza di guardare al di là di ciò che la riguarda, tantomeno di capire la guerra) ed egoista, ve la rendono comunque amabile.
Perché alla fine la guardereste con gli occhi della dolce Melania, la cognata odiata ma rispettata e alla fine, quando ormai è troppo tardi, amata.
Ragionandoci, una sedicenne che si sposa per ripicca, che subito diventa madre di un bambino che non vuole nemmeno avere tra i piedi, e che prima ancora resta vedova, cosa volete che faccia se non continuare a coltivare l'amore per colui che ama?
E nonstante la guerra, la situazione ad Atlanta, il parto difficile di Melania e qualche anno in più rispetto a prima, cosa volete che possa continuare a fare se colui che ama le lascia speranza?
E quando torna a Tara, come potrebbe comportarsi l'unica persona di carattere tra un gruppo di disperati, con un padre fuori di senno e una sorella piagnucolona? Prendersi la responsabilità di tutti e tirare avanti.
E da lì a sposare il promesso di sua sorella (che nonostante le apparenze sarebbe stata molto più egoista di lei e se ne sarebbe andata lasciandoli al loro destino) per poter pagare le tasse di Tara, per sfamare tutti, ricostruire la piantagione e guadagnare sufficientemente soldi per mantenere uno stuolo di familiari, il passo è breve.
E' qui quindi che il carattere di Rossella si indurisce. E questo suo modo di essere la porterà alla fine del libro, dove la sua unica sostenitrice, colei che veramente l'amava per quel che era, viene a mancare. Lì capirà molte cose. Come, ad esempio, che il suo amore per Ashley era svanito da tempo, che era praticamente solo "abitudine", una cosa che si era portata dietro per farsi forza.
Capisce anche cos'è il vero amore. Ma forse è troppo tardi: anche l'affascinante R. Butler, che ne comprendeva, condivideva e si rallegrava della personalità di sua moglie (essì, per chi non lo ricordasse, Rossella, vedova per la 2a volta, si sposa con Rhett), troppo innamorato di lei, teme di esserne schiacchiato, e l'abbandona con la celebre "francamente me ne infischio!"
E cosa può fare la nostra protagonista, sola contro tutti e con un marito che non la vuole più? Ma ciò che ha fatto sempre: alzarsi e andare avanti, lottando per ciò che ama. Perché nonostante tutto, è stato l'amore per Ashley, per Tara, per la figlia Diletta, per Rhett e quello per Melania a farla andare avanti. Una forza di volontà da tenere ad esempio, racchiusa nella famosissima scena finale "Dopotutto, domani è un altro giorno".

Gli attori del film non potevano essere più indovinati: Vivien Leigh (imdb) nel ruolo di Rossella è perfetta, così come lo è Clark Gable (imdb) in quello di Rhett.
Passabile la scelta di Melania in Olivia de Havilland (imdb), ma l'attrice sarebbe dovuta essere gracilina, piatta e senza fianchi per assecondare la descrizione fatta nel romanzo.
Dite quello che volete, ma non mi piace Leslie Howard (imdb)nel ruolo di Ashley. Non discuto tanto sulla "bellezza" (i gusti son gusti) ma sul fatto che in questo modo Ashley appare più vecchio di quel che è, quasi più vecchio di Rhett!
Azzeccate la mitica Mammy e la sciocca Prissy. Gli altri sono abbastanza in linea con l'idea che ci si fa leggendo (ecco, magari zia Pittypat la facevo meno grassa...  :-P  ).
Immagini dal film.



Esiste il seguito di Via col vento, intitolato Rossella e scritto da Alexandra Ripley, del 1991. Datemi una settimana e avrete un post dedicato.
Esiste un altro seguito di Via col vento, intitolato Il mondo di Rhett e scritto da Donald McCaig, del 2008. Non sono riuscita a comprarlo e non so se riuscirò mai a leggerlo, visto le recensioni negative che trovo in rete. Sostanzialmente, fa acqua da tutte le parti. Mesà che mi fermo ad un seguito solo, in modo da non fare troppi danni, va...

1 commento:

  1. Ho adorato Via col vento, poi considera che la Mitcell è cresciuta ascoltando racconti sulla guerra di secessione, lì ci sono tutti. Ti consiglio di vedere un documentario (su you tube ce ne dovrebbe essere qualcuno) sulla battaglia di Gettisburg. Per "Rossella" a me non è piaciuto molto, la fictioni è allucinante, ma è normale dopo il successo del film, il romanzo... non è scritto dalla stessa autrice, e quindi la protagonista è un'altra persona... :(

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