lunedì 13 agosto 2012

poor gosling STT

L'altro ieri,durante la giornata di misure, mi cade l'occhio su un oggetto chiaramente non naturale, e siccome qui ho l'abitudine di raccogliere le zozzerie, vado e raccolgo.

Arrivato più vicino, mi accorgo che l'affare in questione era un anellino del tutto simile a quello che il team olandese mette alle zampe delle oche.

L'oca qui sotto come vedete, fotografata mentre stavo seduto nella mia stanza, è marcata ZUZ, e nel database online sta qui.
Mi è allora venuto spontaneo riportare l'anello al responsabile della base, che mi ha ringraziato, e oggi è tornato con questo:
Nel papelloo arrotolato, c'è la "storia" dell'anellino, che era stato messo ad un gosling,  ovvero un pulcione, il 9 agosto 2001... il povero bestio all'epoca pesava 746 g, poco rispetto alla media. C'è anche scritto che il 2001 è stata una annata infelice per le oche, al contrario della pancia delle volpi che quell'anno è stata decisamente piena.

Il sor STT non è stato più avvistato da allora, chissà se è riuscito a migrare a sud almeno una volta...

sabato 11 agosto 2012

quanti animali!!!

alla faccia del deserto artico!!! Io avevo fatto una foto perchè mi piaceva lo stormo di oche che finalmente prendevano il volo verso il sud.... poi stasera riguardo la foto... e ce so pure le bagnanti che guardano il passeggio sul bagnasciuga.... zummate, zummate!!!

venerdì 10 agosto 2012

'Na Ballata a Magliana

Oggi è l'ultimo giorno di lavoro, prima di due settimane di agognate vacanze!
Ci si riscrive, quindi, a fine mese. E nel frattempo, vi lascio in compagnia di buona musica.


'Na Ballata a Magliana


Er rumore de li piatti che se sciaqueno, i portoni che sbattono, i cani che dentro le case abbaiano, le chiavi che dalle saccocce escono e le fronde dell'arberi che se scotono...
Tutti insieme stanno affà 'na musica tutta storta e a me me pare quasi de potecce cantà insieme quando che m'affaccio dal balcone de casa mia, a Magliana


"che demo fààà?"
"ansommaaa?"
"ooooh, ancooora!"
"daaajee"
(vociare indistinto)

Sti palazzi so' vallate de cemento addò pennono lenzoli che me pareno ballà
E in mezzo a 'sti palazzi ce sta un pino grosso e forte contr'er vento, 'na foresta ner giardino
Li panni appesi alle finestre so' de tutti li colori e vestono Arlecchino a carnevale
E piccole piantine sopra ogni davanzale stanno là pe nun sentì 'sta puzza de Città
(vociare indistinto)
Su li tetti le parabole e l'antenne fanno un campo a girasoli, tutto fero e plastica
Su 'sti muri c'hanno scritto er vero amore, in mezzo ar calcio e le bestemmie ce sta la politica
Ce stanno certe case co' e finestre sempre chiuse notte e giorno, dove er sole nun po' entrà
N'aeroplano esce dar profilo de 'n palazzo e chissà 'ndo va, ma noi restamo qua
...ah, ma penso e dico ahò

Portame co' te, portame co' te a Magliana
Che ar sesto piano poi trovamo se lo voi puro la luna
E tu non me sai dì de no perché
Sei troppo bona

La portinaia tutti i giorni butta 'na secchiata d'acqua e schiuma e poi se mette a chiacchierà
In gabbia c'è 'n pappagalletto verde che sa dì soltanto "aho" ma er padrone fiero ride
Li giovani bulletti che se tatuano, s'abbronzano e se tirano, fanno er paro co' quer vecchio
Che pe' sembrà più giovane se tinge e poi s'atteggia, ma 'nce pensi, quanto ridicolo te senti?
(vociare indistinto)
Se vedono le facce de i coatti sempre serie e mpo' 'ncazzate ma 'ncazzate poi de che?
Se sentono 'e minacce de 'na madre mentre strilla al regazzino, e so' bonarie ma sguaiate
Se mischieno li strilli dei neonati co' li strilli disperati co' li strilli dei tifosi,
Tante facce affacciate da uno stesso palazzone... ah, ma penso e dico ahò

Portame co' te, portame co' te a Magliana
Che ar sesto piano poi trovamo se lo voi puro la luna
E tu non me sai dì de no perché
Sei troppo bona

Portame co' te, portame co' te pe' stasera
Che solo 'nvojo sta perché stanotte è fredda e troppo scura
E nun me di de no perché
Sei troppo bona

Ce sta er vicino che felice canta a squarciagola le canzoni che je piaciono de più
"quanto sii bella Roma"
Me pare de sta' ar mare in mezzo a Roma co' i gabbiani che se 'nvolano e io resto a naso in su
Du' vecchietti dal portone escono e pe' mano poi se prendono e se 'ncamminano pe' annà
Sulla panchina che sta dietro 'n'angolo all'ombra de 'mbell'arbero... a vedé er monno girà
"aaah, senti che bel fresco" (vociare indistinto) "buonasera, nino!"
Ce stanno l'inquilini ar primo piano che guardando l'ultimo, vorrebbero sta là!
Pe' sentisse un poco più 'mportanti e finarmente vede 'sti tetti de città
"guarda amò"
E l'inquilini dell'ultimo piano, guardando quelli ar primo, vorrebbero sta là
"ahò, ma che te guardi?"
Pe' non sentisse così tanto soli e vede da vicino... er monno che sta affà
"ma che staffà, ahò... ma vedi d'annà"

Ma la bellezza poi trovalla se lo voi pure a Magliana
Lo schifo e la pietà te fa dimenticà che c'è la luna
"che c'hai du' scudi de luna?"
Nun te fa 'ngannà, non è così lontana


"e vabbé, io me ne vado, va"
"vengo co' te"
"ciao" "ciao ciao"
Ma facce caso che nelle pozzanghere de Magliana
L'ho visto e te lo giuro, l'ho visto pe' davero
L'arcobaleno!
"a fracicoooniiii"
(vociare indistinto)
"ma li mortacci sua"


Testo di Giorgio Tebaldi (preso da qui, ho aggiunto le parti in grigio)


Ps:
- qui potete ascoltare tutte le tracce dell'ultimo cd (alcune le avevamo già postate)
- questo il loro canale youtube
- la loro pagina facebook

mercoledì 8 agosto 2012

foto artiche sparse

montarozzetto di tundra ricoperto da probabili sali di magnesio... stitici?

rompighiaccio della "guarda costiera" norvegese, non mi chiedete cosa stanno facendo...

per essere pronti a natale tocca magnanne de licheni!!!

martedì 7 agosto 2012

o'che facciabianca

Le oche facciabianca nidificano alle svalbard.

lo so, son notizie che uno dovrebbe un attimo introdurre, dette così tutto d'un tratto son palpitazioni a duemila e mi son perso metà dei lettori in cardiologia.

però così è andata.

e non era così banale eh, pensa un po' te che nel medioevo, siccome ste oche non le vedevano mai riprodursi, pensavano nascessero dagli alberi!!!

diobon il moige ci stava anche nel medioevo?!?!?
E invece guarda un po', a un certo punto siamo arrivati alle svalbard e abbiamo trovato 24K oche che ridevano a crepapelle e ci prendevano per il culo per la panzana che s'eravamo inventati...

A quel punto, un olandese rancoroso ha detto, sai che c'è? e allora vi catalogo. E quindi tira una rete fra due case, con una rientranza, le attira colà e poi le battezza e le misura.

Pare che così facendo abbia praticamente il completo albero genealogico delle oche che nidificano qui...

Insomma, tutta sta manfrina per farvi vedere due foto:
oche accanto alla base qualche giorno fa
La cosa interessante (oltre a quelle che vi ho detto prima, perle ai porci lo so), è che finchè i pulcioni (che son grossi) non hanno le penne giuste e non possono volare, neanche gli adulti volan via. Quindi la gabbietta è solo un recinto senza rete a chiudere la parte alta.

Chiaramente perchè questo avvenga bisogna beccarle in questo periodo. Guardate già questi pulcioni, fotografati ieri mentre ero seduto qua al pc nella mia stanza, come stanno cambiando le penne.


Siamo cioè immersi, nella notte artica, fra nugoli di oche che passano starnazzando (ma neanche troppo per fortuna!!)

lunedì 6 agosto 2012

Rossella

Esiste un seguito di Via col vento (vedi post precedente), intitolato Rossella e scritto dall'autrice Alexandra Ripley nel 1991 e una serie televisiva del 1994 (scheda IMDb).

A mio avviso, è ben fatto. Non si accusa nemmeno troppo il passaggio di mano da un'autrice all'altra.
Inoltre, sembra che il personaggio di Rossella sia stato studiato molto attentamente e che sia stata scelta forse la diretta conseguenza delle ultime vicende che l'hanno riguardata.
Ciò che mi ha fatto notare lo stacco dalla Mitchell alla Ripley è certamente il soggetto del libro.
In Via col vento Rossella è il personaggio attraverso la quale noi vediamo uno scorcio di storia dei sudisti e di Atlanta, dei cambiamenti "veloci come il vento" che accadono proprio quando c'è una guerra di mezzo.
In Rossella, lei è la protagonista e Charleston, Savannah, l'Irlanda fanno tutti parte della sua evoluzione. Rappresentano i passaggi della sua crescita e la scoperta delle sue origini.
E' un po' come se solo ora fosse in grado di fare un lavoro di introspezione e di autocritica. Abbiamo un'evoluzione di carattere, una maturazione del personaggio descritta nei seguenti cinque anni (circa).
L'avevamo lasciata ventottenne e con la propria vita, sociale e personale, totalmente da sistemare. Ripartendo da zero.
Una vita a cercare di essere come le avevano insegnato che una fanciulla sarebbe dovuta essere. Una serie di regole, di modi di porsi, persino di come respirare con quei busti così stretti!
Dopo il funerale di Melania torna a Tara per avere conforto dalla sua cara Mammy. Ma le viene a mancare anche lei. A Charleston, dove va a stare presso le zie da parte di madre, fa la conoscenza della madre di Rhett, che subito intuisce che qualcosa non va. Lì altre regole che non le garbano, un patto economico con Rhett (che tenta in tutti modi di liberarsi di lei) e l'abbandono di lui dopo uno scampato naufragio e l'amore fatto per "festeggiare" la loro salvezza, la porta a partire per Savannah, dove conoscerà il nonno materno. Ma non solo. Conosce anche parte della famiglia O'Hara.
E come tutte le epifanie, Rossella capisce e comprende finalmente il proprio carattere scoprendo le proprie origini. Si sente libera di danzare, di essere se stessa, di apprezzare le persone per quello che sono.
Una discussione con il nonno e il divorzio che Rhett è riuscito ad ottenere, le danno la spinta necessaria per prendere la nave e recarsi in Irlanda con suo cugino Colum, alla scoperta dell'antica Tara e dei suoi parenti. Quando rivecerà la notizia di Rhett risposato, Rossella deciderà di trasformare la sua breve visita in un lunga permanenza. Per proteggere il bambino che porta in grembo, si fa passare per vedova.
Comprerà la tenuta di Ballyhara e darà nuovamente vita al paese e ai terreni annessi, guadagnandosi il rispetto della sua gente, che le porterà addirittura il titolo di La O'Hara.
La bambina nascerà nella notte di Halloween, con grandi difficoltà e con un parto cesareo praticato dalla "strega" del posto: queste premesse basteranno a far sì che i superstiziosi paesani la guarderanno con sospetto e la emargineranno.
Nel frattempo, Rossella inizia a frequentare gli altri proprietari terrieri, soprattutto dopo una fiera dove finisce per comprare un cavallo da caccia, scombussolata dalla sola presenza di Rhett. Dopo aver raggiunto un'alta fama anche presso il viceré di Dublino, Rossella viene avvicinata da Lord Fenton, un proprietario terreno decisamente molto ricco. Il suo obiettivo è ottenere da lei un figlio che abbia lo stesso carattere forte di Cat (il soprannome di Katie Colum O'Hara che Rossella le assegna per via dei suoi occhi verdi come quello dei gatti). Quando Rossella sta per cedere, ecco che incontra nuovamente Rhett, ubriaco. Capisce che lui è lì per lei solo dopo aver appreso della morte della moglie e della neonata.
La fine è assai veloce e contorta: tra proiettili vaganti, si materializza Rhett che la vuole portare in salvo. Rossella, però, non può andarsene se prima non ritrova la sua Cat. Rhett scopre così di avere una figlia. Tutti e tre si rifugeranno per la notte nella torre dove la bambina era solita giocare. I due si chiariscono e decidono di vivere insieme, lontano dall'Irlanda e da Charleston, in giro per il mondo insieme alla loro bambina.

Anche qui, nella miniserie televisiva (4 puntate da circa 1ora e mezza ciascuna), ci sono pro e contro.
Inizia bene, molto fedele al libro. Si sviluppa poi una stranissima storia di Lord Fenton già dalla seconda puntata. Storia che peraltro porta una serie di conseguenze che nel libro non sono affatto presenti (come ritrovarsi accusata dell'assassinio dell'abietto Lord fenton). Non ho apprezzato. Secondo me, visto tutto quello che accade, potevano benissimo evitare di tagliare tutto e di inserire di sana pianta una cosa che non c'è affatto. A volte gli sceneggiatori proprio non li capisco.
Cmq, veniamo agli attori.
Johanne Whalley-Kilmer (scheda imdb) [si, all'epoca era sposata con V.Kilmer]: ni. Fisicamente ci possiamo avvicinare, ma quegli occhioni scuri poco hanno dei meravigliosi occhi verdi di Rossella.
Timothy Dalton (imdb): ok, lui è credibile come erede di C.Gable per interpretare Rhett. Promosso.
Finalmente abbiamo un Ashley più attraente con il giovane Stephen Collins (imdb)!
Ad Annabeth Gish spetta il compito di interpretare la signora Butler. Peccato che nel libro sia rappresentata in una maniera, mentre nella serie tv la finisci per odiare.
Molto indovinato il personaggio di Sally nell'energica Jean Smart mente menzione speciale va a Sean Bean che interpreta Lord Fenton: il nostro Boromir-Ned Stark, qui fa la parte del giovane riccone dissoluto e anche un po' bastardo.


domenica 5 agosto 2012

w/end fuori

è bello, dopo 5 + 6 ore di camminata intervallate da 5 ore di sonno, dopo la disperazione di nun farcela +, sapere di essere arrivati in cima al ghiacciaio e che ti aspetta solo discesa nella neve e camminata sul ghiaccio...
sti cristalletti di ghiaccio erano alti  tipo 3 cm ognuno

quando dico "è bello" intendo questo!!!
E fortuna ha voluto che il primo sole da quando sono qui l'abbia visto proprio mentre facevamo l'ultimo pezzo in salita per arrivare alla cima del ghiacciaio!!!

Avesse piovuto sarebbe stata veramente dura....

e per la cronacha ero in felpa e maglietta e avevo caldo!

venerdì 3 agosto 2012

78°N, una tappa del viaggio

Certo co tutte quelle nuvole ho dovuto un pelino aggiungere di saturazione, altrimenti le casette di Longyearbyen erano ben poco colorate...

In ogni caso, i sani di mente vedono le casette, i malati (come me) vedono solo una cosa:
TUNDRA COTTON!!!!

mercoledì 1 agosto 2012

la nonna, il marito e la cena

Tornando a casa, riconosco la nonna di 93 anni e mezzo (ma più sveglia di me) a passeggio con la badante. Dopo i saluti, mi fa:
      "hai avuto notizie di tuo marito?"
      ^_^
poi mi riprendo e le spiego che a quell'ora doveva ancora prendere il terzo di 4 voli prima di arrivare. Si tranquillizza sapendolo ancora vivo (almeno, per metà viaggio) e poi mi fa:
      "che cucini stasera per cena?"
      °_°  "ehm... per due settimane dovrò fare a meno del mio cuoco di fiducia. Dovrò arrangiarmi!"




povera me, che magra figura!
(ahahahah)