sabato 8 settembre 2012

vatikanische museen

Ieri sera, approfittando dell'ottimo spunto di A., siamo andati alla visita serale dei musei vaticani, con biglietto prenotato, comodi comodi, senza fila. L'ingresso sarebbe dovuto essere alle 20.30, ma in effetti non essendo noi associati ad alcun gruppo guidato, siamo entrati abbastanza liberamente, non c'era per niente ressa.

Non mi ricordavo quanto si camminasse nei musei vaticani... ecco il tragitto che abbiamo seguito (la prima parte è solo indicativa ^_^)!

View vatikanische museen in a larger map

Entrare ai musei vaticani è ESATTAMENTE come prendere un aereo, con due importanti differenze che vi dico a brevissimo.

Entri, e fai il passaggio al metal detector. Poi fai il baggage drop, la guardia mette il nastrino tale e quale agli aeroporti e ti restituisce il talloncino.

Poi (e qui l'ordine è invertito), via di corsa al bancone per prendere il biglietto.

E quindi via, attraverso millemila negozi, rampe di scale, mobili e non, poi altri negozi, finchè non si arriva all'inizio del museo. Le due differenze qui sono che il controllo biglietti è a metà del peregrinar fra negozi/bookshop e non all'inizio, e che qui altro che duty-free, oltre alle duty terrene ce mettono pure quelle ultraterrene...

Questa parte travagliata è quella tutta zigzagante in alto nella mappa.

Molto bella la rampa a conchija subito prima delle sale vere e proprie (il tetto vetrato si riconosce anche da satellite), peccato che fosse CHIUSA, e un po' abbiamo rosicato per questo.
un paio di pattini, un secchio perchè poi ti viene la nausea, e via (a scenne)!
Altra ala chiusa è quella relativa all'arte etrusca, poco male, ci rifacciamo uscendo subito nel cortile, che vede un baretto da un lato, sotto a una pigna, un pomodoro in mezzo, e una 40ina di gabbiani che ti guardano inquisitori (no one expects the gulls inquisition), pasciuti e tranquilli che pascolano nei prati dove gli umani non possono andare.

Vi metto due foto del cortile che peggio di così non si poteva descrivere...
"un pomodoro!!!", esclama alzando le braccia al cielo, gli casca la macchinetta per terra, e parte lo scatto... no, non è andata proprio così!

"il pomodoro è ancora lì!", disse ributtando le braccia al cielo, e... si l'ho poggiata per terra la macchinetta...

Traversando il cortile sul lato corto, si entra di nuovo nell'edificio e ti perdi tra 4-5 cartelli con su scritto tutto e anche di più. Dopo un attento studio alla mappa stilizzata che ci hanno fornito all'ingresso, procediamo verso il cortile ottagonale, entrando in una sala maestamente condotti da un arco che...
ampi spazi nelle sale vaticane

...è solo un artificio prospettico (molto bello)!!!
fregaaati!

Sposto qui su una immagine del sor pio II presa più in là nella visita perchè mi pare appropriata per mostrare la faccia che penso il papa di turno avrebbe fatto quando il visitatore avesse scoperto l'ar cano (bau).
Pio (in giro) secondo fa il vago, soddisfatto per la burla dell'arco
Il coefficiente di bizzarria non diminuisce quando, appena oltre l'arco di cui sopra, una statua romana sta dando il ritmo dei balli di gruppo a suon di macarena...
poi arriva luigi coccia e tutti a ballà er sartarello, daje genti, arriuvate tutte!

And now for something completely different, un paio di leoni che sbranano la capoccia di altrettanti cavalli.


Non fanno a tempo a chetarsi gli echi della festa paesana della sala accanto, che ti compare un Laocoonte con i due figli intenti a preparare i capitoni per la successiva sagra... (tanto per sdrammatizzare la sindrome di stendhal che ti prende quando giri l'angolo della nicchia dove è posta la statua)
so ffrisc' sti capiton', ancora guizzano
Non tutte le sale chiuse vengono per nuocere, in particolare questa, dove ci si poteva solo affacciare, non credo avrebbe avuto lo stesso fascino con le persone dentro

Le sale egiziane sono poche ma ben fornite, questo credo sia lo scontrino del panettiere:

Questa invece è una "busta" con ancora dentro la lettera... la busta in effetti è di terracotta... e il lato lungo sarà 7cm al massimo di dimensione...
dimensione reale!

E poi via con la sala delle carte geografiche, il google-earth di fine 1500 (si nun era scaduto, sai che lotta per il brevetto co gughel), fa effetto vedere quanto ci si ritrova con i nomi anche dei paesi più piccoli.
con M. che spunta


Poi via per sale iperaffrescate, un cenno d'intesa alla scuola di atene [nota per il gruppetto di iersera, pare che non sia certa la identità della figura con tratti femminili che guarda verso lo spettatore (nella foto più o meno sulla trequarti sinistra), ma il dibattito è aperto].

Poi una serie di quadri, spesso di dubbio gusto, prima della cappella sistina.

Da rilevare l'opera di otto dix, che riesce a piazzare sta mostruosità teribbile nei musei vaticani (bravissimo)

E questo che a eri è piaciuto molto

Poi un cardinale ciccione non poteva mancare!

E poi... e poi la cappella sistina, che non se po' fotografà...

Ma in effetti da quando c'è il link seguente, forse non serve neanche più...
http://www.vatican.va/various/cappelle/sistina_vr/index.html
(ah, per M., sì, un po' di pannoloni gli sono stati aggiunti...)

1 commento:

  1. che belle fotoooo! bravo gG.
    Michele sarà contento di aver ragione anche in rete...ma aveva già controllato, te pare!
    OTTO DIX RULES

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