domenica 18 novembre 2012

Orgoglio e pregiudizio

E' un romanzo scritto da Jane Austen nel 1813.
Racconta le vicende che ruotano attorno alla famiglia Bennet, con le sue 5 figlie da maritare. In particolare, seguiamo i movimenti della secondogenita, Elizabeth.
Il ben noto incipit del romanzo
It is a truth universally acknowledged,
that a single man in possession of a good fortune,
must be in want of a wife
inserisce immediatamente il lettore nel movente base della signora Bennet: maritare le sue figlie, in mancanza di un erede maschio. E un bel giovane, ricco e scapolo, che prende in affitto una proprietà nelle vicinanze è esattamente quello che dà il via alla storia.
Il titolo fa riferimento ai 'difetti' dei personaggi principali:
- orgoglio, riferito a Mr. Darcy
- pregiudizio, riferito ad Elizabeth.
Questi saranno sufficienti per delineare i comportamenti dei due, che si ritroveranno in situazioni totalmente inaspettate, a volte piacevoli, altre meno. Due difetti che li terranno lontani e vicini, in qualche modo. E solo la consapevolezza dei propri limiti, il riconoscimento dei propri errori e difetti, porta alla maturazione e al miglioramento del singolo, per condurlo al tanto atteso lieto fine.

Non voglio raccontarvi per filo e per segno la storia, anche se ne avrei davvero tanta tanta voglia. Prego chi non l'avesse ancora fatto di leggere questo romanzo. E non solo perché sarebbe il caso di colmare la lacuna letteraria, ma perché nonostante l'epoca, i termini e quant'altro, è scritto in maniera davvero moderna.
Ma anche perché merita, e già di per sé dovrebbe bastare.

Per diletto e per abitudine (lo ammetto) ho visto alcune versioni cinematografiche.

Film del 1940.
Molto carino, ma per riportarlo a due ore i tagli sono necessari. Sempre poco gradite risultano le modifiche, soprattutto quando si nota che avrebbero potuto rimanere più fedeli. In generale, comunque, sono al più accettabili. Graziosa la sostanziale modifica delle intenzioni della condiscendente Lady Catherine De Bourgh. Ma J.Austen non è stata tanto generosa.

Miniserie televisiva del 1995, in 6 episodi (BBC).
Nulla da ridire, la più fedele... la perfezione dei personaggi si rispecchia nell'ottima scelta del cast. Dallo sguardo brillante di Elizabeth-Jennifer Ehle (imdb) al nobile portamento di Mr Darcy-Colin Firth (imdb). Dalla petulante Signora Bennet-Alison Steadman all'unto cugino-David Bamber. Il link a wiki contiene le più svariate curiosità su questa serie tv (dai costumi, alle musiche, alle location). Se volete vedere la versione in tv, consiglio fortemente questa.

Film del 2005.
Come il film del 1940, solo un po' più fedele al romanzo. Buona la scelta di Lizzi nella bella Keira Nightley (imdb) e molto romantica quella di Jane in Rosamund Pike. A mio avviso, meno azzeccata quella di Mr. Darcy in Matthew Macfadyen (imdb; lo preferisco ne I pilastri della Terra).


Influenze in altre opere. Ovviamente, sono molte e non posso star qui ad elencarle tutte (consultate wikipedia, soprattutto la versione inglese: non vi deluderà). Mi soffermo sulla più eclatante e simpatica.
Mi riferisco a Il diario di Bridget Jones scritto da Helen Fielding nel 1995 e in particolar modo al film del 2001. Qui i riferimenti sono assai:
- la madre scassapalle che vuole ammogliare la figlia a tutti i costi
- il nome di lui, chiaro riferimento al romanzo: Mark Darcy
- la scelta dell'attore (!) decisamente voluta in C.Firth (che più Mr Darcy di così si muore!)
- il comportamento stizzoso di Darcy quando conosce Bridget-Renée Zellweger
- il severo giudizio di lui proprio al primo incontro, che lei ascolta "non ho bisogno di un appuntamento al buio, e soprattutto non aspiro ad una zitella con un'incontinenza verbale, che fuma come un camino, beve come un pesce e si veste come sua madre"
- l'antica conoscenza, nonché antipatia, dei due protagonisti maschili, che Bridget intuisce dagli sguardi tra i due (esattamente come Lizzy) in un incontro casuale
- l'antagonista di Bridget-Lizzy nell'agida stronza Sig.ina Bingley-Natasha, con la sua spietata ma poco fortunata corte rivolta a Darcy
- la bugia dell'antagonista, il bello e sexy Daniel Cleaver-Hugh Grant (=Mr. Wickham), che condiziona Bridget e le fa andare ancor di più in antipatia l'avvocato Darcy, spinto anche dalla confessione di lei "non c'è bisogno che lo difendi, non è certo un mio amico"
- la 'citazione' dell'inizio del romanzo, ovviamente modificata:
E' una verità universalmente accettata
che nel momento in cui una parte della tua vita comincia ad andare bene,
quell'altra diventa un disastro totale
- il battibecco tra Bridget e Darcy ad una festa (preti e lucciole), in cui lei lo accusa di essersi comportato male con il suo amico
- la consapevolezza che Cleaver-Mr.Wickham non sia realmente interessato a lei, nonostante il sincero attaccamento
- l'inaspettata dichiarazione che lui le rivolge, proprio quando meno se l'aspetta
"Senti, ehm... mi dispiace se... se sono stato..."
"Cosa?"
"Non penso affatto che tu sia un'idiota... Oddio, è vero che c'è qualche cosa di ridicolo in te, nei tuoi modi... tua madre è piuttosto imbarazzante. E devo ammettere che sei veramente pessima quando ti capita di parlare in pubblico: tutto quello che ti passa in testa lo fai uscire dalla bocca senza tenere tanto conto delle conseguenze. Certo mi rendo conto che quando ti ho conosciuta al buffet di tacchino al curry di capodanno sono stato imperdonabilmente scortese: avevo addosso quel maglione con la renna sopra che mi aveva regalato mia madre il giorno prima. Ma il punto è... quello che cerco di dirti, in modo molto confuso, è... è che... in effetti, probabilmente, malgrado le apparenze... tu mi piaci, da morire"
"Aaah, a parte il fatto che fumo, che bevo, che ho una madre volgare e soffro di diarrea verbale"
"No, tu mi piaci da morire, Bridget, così come sei"
- il sentimento di dubbio e perplessità che la dichiarazione suscita, visti i sentimenti che lei prova, ribaditi dagli amici (=Jane e il Sig.Bennet) "Ma lui è una persona che tu odi, giusto?" "Uhm uhm... sisisi, lo odio eccome"
- Darcy salva Bridget da una brutta situazione (lavorativa) così come Mr Darcy salva l'onore di Lizzy sistemando la faccenda della sorella Lidia, guadagnandosi stima e riconoscenza di lei [In realtà qui ha la meglio il libro: Darcy arriva sino in Portogallo (=Londra) per cercare la coppia latitante Sig.ra Jones-Julian (=Lidia Bennet-Mr Wickham) e risolvere la questione socio-economica (=moral-economica)]
- il tentativo di ritorno di Cleaver-Mr Wickham nel cuore di Bridget-Lizzy
- l'amara delusione mostrata dall'espressione di Darcy quando viene accusato apertamente da Bridget di qualcosa che in realtà non ha commesso
- l'epifania della protagonista, quando sia le azioni degli altri che i suoi sentimenti diventano chiari, inequivocabili a sé stessa
- la casa dei Darcy. Anzi, la tenuta che ricorda (in maniera più modesta, ma non meno elegante) la residenza di Pemberley (ambientata qui)
- l'ostacolo rappresentato dalla comunicazione dei signori Darcy (=Lady Catherine de Bourgh) che annunciano l'imminente partenza del figlio avvocato per NY, e la speranza di un eventuale congiungimento con la brillante collega Natasha (in questo caso rappresenta Miss Anna De Bourgh)
- la conseguente protesta di Bridget-Lizzy: Darcy capisce la profondità dei sentimenti di lei
- il lieto fine: l'imprevisto arrivo di Darcy che nuovamente si dichiara a lei, venendo ampiamente ricambiato
- la rivincita di lei sul bugiardo Cleaver-Mr.Wickam, destinato ad una vita sentimentale insoddisfacente

oh, eppoi, cavolo: Firth è proprio BELLO come Darcy, che sia quello ottocentesco o quello del XX secolo!


Manga di Reiko Mochizuki del 2009, in due volumi.
Che dire? L'ho trovato una rivisitazione del film del 2005 (praticamente le stesse scene, con qualche aggiunta), con alcuni personaggi tratteggiati come gli attori di questa e della serie del 1995.
In realtà, non lo trovo eccezionale, tantomeno "buono" per ripassare la storia.
Perché dico questo? Beh, QUI trovate esattamente le stesse (ve lo giuro!) considerazioni che ho fatto anche io, dopo averlo letto ben due volte. Il fatto è che dopo aver approfondito molto attentamente il romanzo (ho letto due traduzioni differenti in italiano e, ovviamente, quella english) e i film, non posso non avere lo stesso pensiero: se conoscete il romanzo, se amate la storia, sarete anche voi di quest'avviso, ve l'assicuro.

6 commenti:

  1. Occhei, mi mancano SOLO i manga!

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  2. Dovresti vedere sia il film su Jane (Bellissimo), che il Club di Jane Austen, questo però te lo consiglio solo dopo averletto tutti i romanzi.

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    1. Visto sia Becoming Jane che Il club di Jane Austen. Ho visto anche Lost in Austen, molto carino anche quello.
      In realtà, mi manca solo il film citato da Tom :D

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    2. Miss Austen Regrets ti è familiare???

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    3. No, così come dovrei vedere anche un altro film (del 2002).
      Questi film 'generali' sulla Austen (Becoming Jane, Il Club di J.Austen, The Real J.Austen, ecc) li sto vendendo random mentre guardo i film tratti dalle sue opere.

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