domenica 26 maggio 2013

campo remoto - la partenza

Faccio un flashback, e vi racconto come, appena arrivato a Ny-Ålesund (cioè il giorno seguente questo), sono stato sbattuto, sul coro di "sarà una giornata intensa" su una motoslitta, un po' come nel filmato seguente:


Questo per andare a fare la pratica del corso fucile, che ogni anno è meglio ripetere, e che si fa un po' fuori il villaggio.

Finito quello, pausa di un oretta e poi mi ricaricano su una motoslitta e mi portano a fare il giro della penisola per vedere se padroneggio il mezzo.

Siccome devo aver soddisfatto le aspettative, vengo incluso nel gruppo che viene spedito ulteriormente più  a nord pr fare un campo remoto di 3 giorni (tempo permettendo) per estrarre una carota da un ghiacciaio che fin'ora non è ancora stato studiato. Non ero previsto nel campo perchè doveva essere la settimana prima del mio arrivo, ma a causa del mal tempo è stato posticipato. Non si capiva bene se ci sarebbe stato bel tempo, ma siamo partiti ugualmente.

Quindi, terminato il giorno 0, il giorno 1 lo passiamo a fare casse, cucinare i sughi per portarseli il giorno dopo (un ragù e uno arrabbiato), e a fare l'elenco delle cose che serve mettersi addosso per non patire il freddo.

Sì perchè alla fine il piano è di spararsi 150 km di motoslitta fino alla sommità di un ghiacciaio nel nord che ha una altitudine di circa 950m sul mare, e dove le temperature non saranno certo tiepide!

Qui sotto il mucchio di attrezzatura che mi son portato, al quale va ancora aggiunto il tutone da motoslitta. Fondamentalmente un assetto a tre strati, sotto termico, poi un tutone superpippo, e sopra giacca e pantaloni per stare fermi, o il tutone da motoslitta per viaggiare. Chiaramente tutto in doppio numero, si dovesse bagnare qualcosa...
strati su strati su strati
In più vedete casco, maschera, passamontagna (due), moffolone (due paia), un cappelletto, guanti comuni, calzettoni, etc etc...

Unito un minicorso/bignami di sicurezza per recupero di persone da crepacci e su come muoversi sui ghiacciai. Con gli impacchettamenti vari, prima dell'una non si va a letto.

La partenza invece è alle 8 di mattina, dopo un rapido caffè, siamo in 7 con 7 motoslitte e 7 slitte a traino, ai quattro che rimangono su si aggiungono due guide molto (molto) esperte, senza le quali non potremmo avventurarci così distante, e il nostro capobase. Questi tre poi tornano in giornata (come je va...).

Ecco il tragitto di andata:
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Ed ecco una foto alla baia degli inglesi, al primo stop della carovana per controllare se le slitte sono in ordine, se non casca niente, se si può andare avanti senza problemi.

baia degli inglesi
Il tempo è nuvoloso, ma con poco vento, e non troppo freddo, una manciata di gradi sotto lo zero.

[continua]

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