domenica 29 settembre 2013

Bagels Madre - e una applicazione

l'altra settimana ho fatto sì che avanzasse più pasta madre, perchè avevo puntato questa ricetta: http://pastamadre.blogspot.it/2011/10/bagels.html.

Che però questa settimana (la sono andata a riprendere visto che li sto rifacendo uorra uorra) non esiste più... ora si trova solo qui: http://riccardoastolfi.wordpress.com/2011/10/12/bagels/. Va bene che tanto la potete leggere qui sotto, senza che ci sia l'abominio del punto dopo le unità di misura.
  • 450 g di farina, un misto di 00 e di quella biologica 0 che compro qua vicino
  • 350 g di pasta madre appena rinfrescata
  • 200 g di latte 
  • 50 g di acqua
  • 35 g di burro
  • 25 g di miele (oggi uso 20 g di zucchero)
  • 15 g di sale
350 g di pasta madre pronta a lievitare
Le prime fasi di preparazione non richiedono molte spiegazioni: latte e acqua tiepidi, scioglierci la pasta madre e mischiare con il resto della lista:
un tuffo dove l'acqua e il latte sono più tiepidi
ecco i 35 g di burro
Dopo circa 4 ore, tiro fuori la pasta, la lavoro brevemente ed eccola qui:
pasta pronta per essere fatta in panetti
Ci faccio delle palline da circa 100 g, e metto in forno a lievitare.
i panetti dopo la lievitazione
Dopo altre circa 4 ore metto l'acqua a bollire, prendo le palline, ci ficco un dito in mezzo per fare il buco e le bollisco 2 minuti per lato.

Tolte dall'acqua, una spennellata di uovo e una passata in semi di sesamo
bollitura
una passata di sesamo e d'uovo
subito prima della cottura
Nel forno caldo a 190°C, ventilato così cuocio due teglie al tempo di uno, ecco che i bagels si vanno a dorare.
in forno!
Tirati fuori e raggruppati, hanno veramente una bella faccia!


Una applicazione

La promessa applicazione del titolo... mortazza e maionese!!
mortazza-fronte
dall'alto in arrangiamento serpentoso:
mortazza dall'alto

venerdì 27 settembre 2013

Bright red cast iron

No, non avete tradotto male.
Questo post è dedicato a della ghisa, rosso brillante.

Era un progetto pensato molto tempo fa. Ormai più di un anno e mezzo fa.
Da abbinare esattamente a quanto realizzato attorno allo specchio, qui.
Ciò che ci ha preso molto tempo, all'inizio, è stata soprattutto la scelta del colore. Sulla marca, le qualità e la brillantezza, ci saremmo fatti consigliare da qualche addetto. La scelta è caduta sullo smalto Luxens rosso brillante, adatto a legno, ferro, muro e termosifoni.
In secondo luogo andavano considerati i tempi.
Innanzitutto, era necessario evitare il periodo in cui la caldaia era infunzione, quando i termosifoni sono accesi e molto caldi. Quindi togliamo i 6 mesi che vanno da novembre ad aprile.
Eppoi, quanto tempo necessitava il radiatore per essere dipinto? Sarebbe bastato un solo weekend, con tutto quello che c'è da fare ogni weekend? La caratteristica di "mano unica" aiutava, ma come potevamo essere certi del risultato?

Accadde poi una inaspettata vacanza estiva prolungata. E che non sapendo come passare quel tempo (oltre a pulire casa e leggere fumetti), decisi di sfruttare. Non ero molto convinta perché i dubbi erano i seguenti:
   - ero sola in ogni decisione. Ok, ma se poi il risultato non fosse piaciuto a gG?
   - potevo creare una vera schifezza. E porre rimedio ad un bright red poteva non essere facile.
   - come staccare il termosifone dalla parete?
   - come andava trattato prima della nuova tinta?
Andiamo in ordine:
   - gG si è dovuto fidare.
   - mi son dovuta fidare delle mie capacità, anche se non l'avevo mai fatto.
   - non lo stacchiamo: avrebbe significato chiudere l'acqua, svuotarlo e poi riempirlo e metterlo in pressione al montaggio. No, too complicato.
   - per un buon lavoro, la vecchia tinta andava rimossa (a caldo) e la ghisa andava passata con un paio di mani di antiruggine e poi tinta nuovamente. Considerando che:
    a) non potevamo staccarlo e smontare i due pezzi per poter togliere la vecchia tinta
    b) restando alla parete, non tutte le parti sarebbero state accessibili nemmeno per una buona "scartavetrata"
    c) il condominio deve ancora decidersi su come/quando cambiare la caldaia: di conseguenza non sappiamo se dovremo cambiare anche i radiatori in casa,
la decisione finale è: non rimuovo la vecchia tinta e la considero come una mano di antiruggine (perché sono certa che prima di dipingerlo di bianco nessun operaio ce l'avrà passata, figuriamoci).
Stabilito questo, mi accingo al lavoro.
Sistemo giornali, plastica e panno da lavoro come protezione del muro e del pavimento.
Avendo a disposizione un pennellino, mi accorgo che nn riuscirò mai a passare la tinta in mezzo ai due pezzi. Con lo scotch definisco una netta separazione tra l'area esterna (rossa) e quella interna che resterà bianca. La soluzione bianco-rosso piace anche a gG per il suo carattere moderno, quasi una tutina di supereroe.
Inizio col colore.
Le difficoltà sono associate a due fattori:
- il pennellino va intinto assai, perché lascia il segno delle setole e non posso ripassare perché rischierei di portar via il colore creando una zona più chiara.
- la tinta preesistente non aiuta la presa e fa colare il colore. Non molto, ma per i miei gusti è troppo.
Dopo un'oretta e diverse parolacce, lascio asciugare tutto.
Risultato? In alcuni punti son stata poco generosa col colore o per errore ho ripassato su un'area già fatta, quindi ci son un paio di zone più chiare.
In alcuni punti il colore è colato... proprio nella zona dove doveva restare bianco! E' passato sopra o sotto lo scotch. Maledetto!
Cavolo, e adesso? Lascio asciugare (al tatto bastano 2 ore, ma per la totale asciugatura ne servono 24) mentre penso che mi toccherà trovare il modo di fare anche il centro. Ci dormo su e la mattina ho la soluzione. Per fortuna ho un piccolo rullo (comprato per fare un altro lavoro) e la vaschetta apposita. Controllo che arrivi almeno al 90-95% delle zone interne e inizio.
Con il rullo il lavoro è decisamente più semplice e veloce, anche se son costretta a ripassare più volte perché la manovra non è facile.
Passo anche una veloce e più asciutta mano sulle pareti esterne, giusto per minimizzare le cavolate del giorno precedente.
Lascio asciugare e poi smantello tutto, compreso lo scotch del ferro che sostiene il termosifone da sotto e che ho preferito lasciare bianco.
Questo è il risultato finale, un ulteriore tocco di colore all'ingresso:


Un perfetto color rosso acceso che ben si accorda alle decorazioni attorno allo specchio.
^_^

giovedì 26 settembre 2013

Lucky



I'm on a roll, I'm on a roll
This time, I feel my luck could change
Kill me Sarah, kill me again with love
It's gonna be a glorious day

Pull me out of the aircrash
Pull me out of the lake
cause I'm your superhero
We are standing on the edge

The Head of State has called for me by name
But I don't have time for him
It's gonna be a glorious day
I feel my luck could change

Pull me out of the aircrash
Pull me out of the wake
cause I'm your superhero
We are standing on the edge

We are standing on the edge

mercoledì 25 settembre 2013

Rientro

Sono sopravvissuta...   ^_^

Stamattina ero dell'idea "non voglio lavorare mai più".
Già a pranzo pensavo al part-time come valida soluzione.
Nel pomeriggio tardo già ero più tranquilla.

Ammetto che ritrovarsi improvvisamente in un bagno di folla, tra il tram e lo studio intero, dopo un po' di clausura forzata non è stato facile. Ma nemmeno particolarmente difficile.
Molti son stati bravissimi e non mi sono stati "addosso".
Giusto un paio di colleghi han insistito assai sul "come stai" (se non rispondo e fo finta di niente, lascia stare, dai..), mentre uno è scivolato troppo nelle domande personali e quindi si è beccato la risposta, come una doccia gelata. L'imbarazzo nel quale si è trovato spero gli insegni a non essere tanto insensibile da scavare nei fatti altrui in futuro.
Ma vabbene, son sopravvissuta con serafica calma. Strano, pensavo avrei sbranato qualcuno durante il dì...


La giornata è stata vissuta con la seguente sensazione di base: perso il punto focale, come fare a restare motivati su ciò che si considera semplicemente un contorno?

Col tempo risolverò anche questo.

martedì 24 settembre 2013

Con oggi...

...si chiude un capitolo di ciò che è stato fin'ora.

Da domani si torna alla vita di prima.
Prima, quando gli obiettivi erano differenti.
Prima, quando le emozioni non erano così profonde.
Prima, quando il mio cuore era saldo alla mia mente.

Da domani si torna alla vita di prima.
Significa che quello che si era costruito ora non vi è più.
Significa che si è fatto più di un passo indietro.
Significa che si è perso qualcosa di importante.

Da domani si torna alla vita di prima.
Ho paura di dimenticare.
Ho paura di non dimenticare.
Ho paura ad andare avanti.

Da domani si torna alla vita di prima.
E mi domando se la ritrovata quotidianità di prima mi sbatterà in faccia la cruda realtà di ora.
Quella che non so se ho accettato.
Quella che non so se ho superato.

Da domani si torna alla vita di prima.
Ma sono fiduciosa che quando finisce un capitolo ne inizia sempre un altro...
 
In fin dei conti, non ho ancora finito il Libro.

lunedì 23 settembre 2013

Don Dracula

Don Dracula è un manga di Osamu Tezuka del 1979.




L'opera è stata pubblicata in 3 volumi, nei quali osserviamo il Conte alle prese con la sua nuova vita a Tokyo, assieme alla figlia Chocolat.
Il manga non è affatto noioso. Tutt'altro. Il conte è un personaggio sbadato ma buono, alle prese con le esigenze e i capricci di una figlia al liceo (serale), una vicina di casa invaghita di lui e la necessità di procurarsi il sangue fresco di giovani e belle vergini.
Molto divertente e dalla lettura piacevole. Consigliato a tutti.

Note:
Nell'episodio/capitolo "Dracula contro Carmilla" fa la sua comparsa la mamma di Chocolat. Carmilla è un'opera di J. Sheridan Le Fanu del 1872, forse il vampiro femminile più noto nella letteratura. Osamu aveva studiato...
L'episodio/capitolo "La graziosa Blonda" si basa su un romanzo letterario assai noto e vi fa la sua comparsa il personaggio principale: Il ritratto di Dorian Gray, opera del 1890 di Oscar Wilde.


Dal manga è stata tratta la serie animata in soli 8 episodi. Per dare un'occhiata all'anime:
QUI doppiato in italiano
QUI in lingua originale (sottotitolata in inglese, francese, spagnolo, etc)
E' molto carino e divertente, proprio come il manga. I doppiatori italiani sono noti a noi giovini figli degli anni '80, anche se devo sottolineare in diversi punti l'infedeltà dei dialoghi italiani rispetto a quelli originali (come spesso accade per i cartoni animati importati all'epoca) e l'assurda pronuncia del nome della figlia in Cioccolla. Nun se po' sentì, dai.
Cmq, nonostante tutto, lo consiglio per un breve ma lieto ripasso.

lunedì 16 settembre 2013

...le fredde notti...

Ora imprecisata (ma piccola) della scorsa notte, dall'altra parte del letto arriva un ramingo grido di dolore:

"mng mng, FREDDO!"

Esco dal mio sogno
**parentesi sul mio sogno**:
il sogno in quel momento mi vedeva cercare dei filmati musicali su youtube, e, non trovandone di soddisfacenti, cliccare su una clip animata di due pupazzi, uno raffigurante Neri Marcorè, che cantavano una non so che canzone satirica su S.B.

CHE TRISTEZZA DI SOGNO!!! due neuroni ma confusi...

**fine parentesi sul mio sogno**, e rispondo:

"ti porto il plaid?"

"sì"

allora accendo la luce, vado in salotto a prendere il plaid, torno, e con unico fluido gesto atletico, nonostante la sonnolenza, faccio volare lieve il plaid sulla suddetta altra parte del letto.

La ricompensa è quella delle grandi occasioni:
"PERCHÈ?"

"...ma come perchè, hai detto freddo, io ti ho chiesto plaid tu hai detto sì..."

"ma io non mi ricordo... vabbè lascialo"

La morale è... no la morale non c'è, giusto un po' di inquietudine per questi sdoppiamenti di personalità...

martedì 10 settembre 2013

Siamo tornati!

Eccoci qui, dopo tanto silenzio...

Eccoci qui, con alle spalle ferie che sarebbero dovute essere di pura serenità, ma che purtroppo non sempre la vita va come vorresti.

Eccoci qui, a dirvi che stiamo bene, tutto sommato. E che possiamo raccontarlo, a quanto pare.

Eccoci qui, al punto di partenza. Nuovamente al via, dopo esser passati per la prigione.

Eccoci qui, entrambi. Con l'idea di essere più fedeli a questo blog, al quale per il momento non osiamo raccontare le ultime settimane.


Siamo tornati