venerdì 27 settembre 2013

Bright red cast iron

No, non avete tradotto male.
Questo post è dedicato a della ghisa, rosso brillante.

Era un progetto pensato molto tempo fa. Ormai più di un anno e mezzo fa.
Da abbinare esattamente a quanto realizzato attorno allo specchio, qui.
Ciò che ci ha preso molto tempo, all'inizio, è stata soprattutto la scelta del colore. Sulla marca, le qualità e la brillantezza, ci saremmo fatti consigliare da qualche addetto. La scelta è caduta sullo smalto Luxens rosso brillante, adatto a legno, ferro, muro e termosifoni.
In secondo luogo andavano considerati i tempi.
Innanzitutto, era necessario evitare il periodo in cui la caldaia era infunzione, quando i termosifoni sono accesi e molto caldi. Quindi togliamo i 6 mesi che vanno da novembre ad aprile.
Eppoi, quanto tempo necessitava il radiatore per essere dipinto? Sarebbe bastato un solo weekend, con tutto quello che c'è da fare ogni weekend? La caratteristica di "mano unica" aiutava, ma come potevamo essere certi del risultato?

Accadde poi una inaspettata vacanza estiva prolungata. E che non sapendo come passare quel tempo (oltre a pulire casa e leggere fumetti), decisi di sfruttare. Non ero molto convinta perché i dubbi erano i seguenti:
   - ero sola in ogni decisione. Ok, ma se poi il risultato non fosse piaciuto a gG?
   - potevo creare una vera schifezza. E porre rimedio ad un bright red poteva non essere facile.
   - come staccare il termosifone dalla parete?
   - come andava trattato prima della nuova tinta?
Andiamo in ordine:
   - gG si è dovuto fidare.
   - mi son dovuta fidare delle mie capacità, anche se non l'avevo mai fatto.
   - non lo stacchiamo: avrebbe significato chiudere l'acqua, svuotarlo e poi riempirlo e metterlo in pressione al montaggio. No, too complicato.
   - per un buon lavoro, la vecchia tinta andava rimossa (a caldo) e la ghisa andava passata con un paio di mani di antiruggine e poi tinta nuovamente. Considerando che:
    a) non potevamo staccarlo e smontare i due pezzi per poter togliere la vecchia tinta
    b) restando alla parete, non tutte le parti sarebbero state accessibili nemmeno per una buona "scartavetrata"
    c) il condominio deve ancora decidersi su come/quando cambiare la caldaia: di conseguenza non sappiamo se dovremo cambiare anche i radiatori in casa,
la decisione finale è: non rimuovo la vecchia tinta e la considero come una mano di antiruggine (perché sono certa che prima di dipingerlo di bianco nessun operaio ce l'avrà passata, figuriamoci).
Stabilito questo, mi accingo al lavoro.
Sistemo giornali, plastica e panno da lavoro come protezione del muro e del pavimento.
Avendo a disposizione un pennellino, mi accorgo che nn riuscirò mai a passare la tinta in mezzo ai due pezzi. Con lo scotch definisco una netta separazione tra l'area esterna (rossa) e quella interna che resterà bianca. La soluzione bianco-rosso piace anche a gG per il suo carattere moderno, quasi una tutina di supereroe.
Inizio col colore.
Le difficoltà sono associate a due fattori:
- il pennellino va intinto assai, perché lascia il segno delle setole e non posso ripassare perché rischierei di portar via il colore creando una zona più chiara.
- la tinta preesistente non aiuta la presa e fa colare il colore. Non molto, ma per i miei gusti è troppo.
Dopo un'oretta e diverse parolacce, lascio asciugare tutto.
Risultato? In alcuni punti son stata poco generosa col colore o per errore ho ripassato su un'area già fatta, quindi ci son un paio di zone più chiare.
In alcuni punti il colore è colato... proprio nella zona dove doveva restare bianco! E' passato sopra o sotto lo scotch. Maledetto!
Cavolo, e adesso? Lascio asciugare (al tatto bastano 2 ore, ma per la totale asciugatura ne servono 24) mentre penso che mi toccherà trovare il modo di fare anche il centro. Ci dormo su e la mattina ho la soluzione. Per fortuna ho un piccolo rullo (comprato per fare un altro lavoro) e la vaschetta apposita. Controllo che arrivi almeno al 90-95% delle zone interne e inizio.
Con il rullo il lavoro è decisamente più semplice e veloce, anche se son costretta a ripassare più volte perché la manovra non è facile.
Passo anche una veloce e più asciutta mano sulle pareti esterne, giusto per minimizzare le cavolate del giorno precedente.
Lascio asciugare e poi smantello tutto, compreso lo scotch del ferro che sostiene il termosifone da sotto e che ho preferito lasciare bianco.
Questo è il risultato finale, un ulteriore tocco di colore all'ingresso:


Un perfetto color rosso acceso che ben si accorda alle decorazioni attorno allo specchio.
^_^

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