venerdì 18 ottobre 2013

Sul fondo del cielo

Sul fondo del cielo (Kuuki no soko) è un manga di Osamu Tezuka del 1968.


E' una raccolta di 14 racconti brevi disegnati dal noto "dio dei manga" dove l'autore affronta temi più disparati, influenzati dal clima socio-politico di quegli anni: razzismo, disastro ambientale, spionaggio industriale, esilio, fazioni, incesto, leggende, fantascienza, vendetta, odio, morbosità.
Un'idea di cosa stiamo per andare a leggere la troviamo sulla 4a di copertina del volumetto italiano:
«Sul fondo di un vaso di pesci rossi si trova sempre acqua stagnante intorbidata da residui di cibo, escrementi, fanghiglia. Forse anche il nostro mondo turbina di delitti e tragedie perché si trova allo stesso modo sommerso sul fondo del cielo. Ma quale essere umano, nell’arco della vita, non ricerca la serenità dell’aria pura, anche solo per un istante?»

Queste le storie:
01 - L'uomo che fece visita a Joe
02 - Il bastardo e il dirupo
03 - Duello sulla Grand Mesa
04 - Capo Uroko
05 - La voce nella notte
06 - Lì c'era un buco
07 - Il camaleonte
08 - Sangue di gatto
09 - Com'era ignota la mia valle
10 - La donna alla finestra buia
11 - Catastrophe in the dark
12 - Telefonate
13 - Robanna
14 - Due persone sul fondo del cielo
 
Non esiste nessun racconto a lieto fine e il lettore ne è incoscientemente consapevole sin dall'inizio.
Eppure in ogni racconto l'autore mette chi legge nella posizione di sperare nella salvezza del protagonista.
Questo espediente è reso dall'abilità di Tezuka di rendere evidente la dualità dei personaggi, lo ying e yang in ognuno di noi. In loro possiamo trovare compassione, amore, onestà, correttezza, comprensione, ecc ma che però non li esimono dallo scontare il destino che si sono tracciati con le loro stesse mani, quando hanno scelto di vivere secondo il loro lato oscuro.
Pur essendo non puramente cattivi e dotati della giusta dose di ironia e simpatia per far colpo sul lettore, nella maggioranza dei casi non sono in grado di risolvere questa dualità, ma sono capaci di confrontarvisi come meglio possono, accettandone le conseguenze.

Le storie sono appena accennate, senza troppi approfondimenti. E' lo stesso Tezuka a strutturare quest'opera in tal modo:
Li ho disegnati tutti con grande entusiasmo, aguzzando l'ingegno, e ognuno ha elementi sufficienti per poter essere sviluppato in un racconto lungo.
(O. Tezuka, 1982)
L'obiettivo è comunque centrato: il lettore non può fare a meno di pensare e riflettere.

In un paio di racconti Tezuka inserisce se stesso come un personaggio "neutro", quasi un passante che assite agli eventi e, nella sua ricerca di ritrarne la vera natura, ne svela la cruda realtà al lettore.

Consigliato a tutti, perché riflettere non ha mai fatto male a nessuno.

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