venerdì 29 novembre 2013

Bolle e navicelle

Bolle & Navicelle. La storia del topo Charlie è  un'opera di Renaud Dillies del 2009.


Le avventure del Topo Charlie o Le vicissitudini del roditore solitario si affacciano su un momento particolare della vita di Charlie. Nella sua vita indipendente di scrittore ha scelto la solitudine come compagna di viaggio, con tutti i pro che comporta: mangiare, dormire scrivere, ascoltare e fare musica quando vuole.
Eppure, anche se scelta consapevolmente, la vita da solitario può apparire meno affascinante col passare del tempo. Ed eccoli lì, piccoli eventi come i preparativi per un carnevale o l'incontro di un nuovo amico (il signor Solitudine) che entrano prepotentemente nella vita del nostro protagonista al punto da portarlo a riconsiderare alcune cose.
Dal giro su ruota panoramica a rappresentare il loop del blocco dello scrittore, ad un viaggio (immaginario?) tra le nuvole come un momento di fuga dalla realtà, dalla cena dai suoi come un ritorno alla vita da vivere con i suoi pro e contro, alla festa di carnevale dove lasciarsi andare a ritmo di musica.
Il momento poetico che ho apprezzato moltissimo è quando Charlie in un parco osserva delle bolle di sapone, ammettendo a se stesso:
"Si, è vero, ho paura di scrivere, di cedere alla vertigine delle mie sensazioni. Come se avessi timore di insozzare un tappeto bianco e immacolato con le mie scarpe tutte imbrattate di inettitudine..."

Riuscirà il topolino a sbloccarsi e a lasciarsi invadere dalle idee, sensazioni e sogni come quando era bambino?

Una storia con diversi momenti malinconici dovuti principalmente al tema della solitudine del protagonista, ma raccontati con poesia e dolcezza, quasi una canzone delicata che volteggia tra le pagine colorate di uno spaccato di vita che può rappresentare tranquillamente un momento vissuto da chiunque.

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