mercoledì 6 novembre 2013

Lucca C&G, primo giorno

Atterrati dunque a Lucca, bigliettati, siamo nella folla. Un po' frastornati, arriviamo a Piazza Napoleone, dove salutiamo Tom&Ila.

Ore? 15.05, ma cavolo alle 15.00, c'era lo showcase di Guy Delisle!! Ma dove? Alla Chiesa dei Servi! e dov'è? Qua... Ma non famo in tempo uguale... sai quanta gente ci sarà... vabbè, 'NAMO!!

Insomma, uno sguardo alla cartina, e ci rituffiamo nel marasma, dribbling per i primi metri e poi strada sgombra, pochi minuti e arriviamo in chiesa.

Beh, non c'è mica tanta gente! davanti, verso il palco, ci sono 5-6 file di sedie, tutte occupate, noi ci mettiamo in piedi subito dietro, e ci sentiamo la chiacchierata.

Si parla del più e del meno, in francese, sigh, capisco poca roba, ma per fortuna la traduzione aggiunge quel che mi manca. Guy racconta un po' di cose su come lavori - prende appunti e poi una volta finito il viaggio si mette e disegna - e che per ricordare come fossero i posti si aiuta con google e con degli schizzi che butta giù in loco.

Quale paese ti piacerebbe visitare/disegnare? La risposta è il Giappone, ma, visto che i viaggi ora li fa per accompagnare la moglie che lavora per medici senza frontiere, è difficile che lì servano i suoi aiuti...

Quale altro paese descriverai? gli viene chiesto, e la risposta è abbastanza sicura: nessuno! Con due figli, uno di 7 e una di 10 anni, è difficile che ci siano le condizioni di sicurezza nei paesi dove la moglie si trova a lavorare, e la loro età non aiuta.

La cosa interessante della formula Showcase è che il fumettista ha davanti un foglio di carta, si porta pennarello e quant'altro, e disegna. Guy inizia chiacchierando semplicemente, poi si ricorda della carta, e si mette a disegnare... e in quel momento a Guy bàm, si spegne il cervello e si mette disegnare... per fortuna che poi prende il ritmo e disegna mentre il traduttore parla, così ci si fila un po' anche a noi ^_^

self portrait!

Poco prima della fine dello showcase, prendiamo e ci avviamo verso l'altro evento che avevamo puntato, cioè "Zombie International"!

Usciamo dalla chiesa, e passiamo nel delirio lucchecomichese, fra dottori:
...e martelloni!

Ma bando alle ciance, giriamo un paio d'affollati angoli e siamo subito alla fila per l'evento. Che scopriamo essere praticamente al termine, mancava poco che finivano i posti!

Questo intervento vede protagonisti Kengo Hanazawa, autore di I am a Hero, un omonimo Andrea Ciccarelli di The Walking Dead, e Zerocalcare!


Frizzi, lazzi, "non vendo er fumo", passa una oretta poco informativa ma piacevole, a parte una conduttrice delle danze ben poco adatta e che avremmo ritrovato anche il giorno dopo... sigh...
daje!
つづく

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