martedì 12 novembre 2013

Lucca C&G, secondo giorno (bisse)

...la destinazione (che è dove ci eravamo lasciati nel post precedente) è quella che ci siamo persi il primo giorno a pomeriggio, cioè la delorean!!!
anche se una semplice delorean, fa sempre il suo effetto
La gioia per la delorean riesce a superare anche le condizioni meteo avverse, coperti e imbacuccati (ma felici dopo essersi sdrufati due bei muffin cioccolato fuori cioccolato intorno e cioccolato dentro), facciamo addirittura la foto:
la delorean, maniaca di protagonismo, si mette a fuoco

Accanto alla delorean c'è un altro esemplare che non serve descrivere:
vùm vùm

e ancora più in là, sotto la pioggia e dentro alla fanga che tanto è abituata, un Generale Lee!

Dopo questa edificante esperienza, puntiamo il nostro timone diritto verso lo stand panini, con come obiettivo l'acquisto di ratolìk e l'accatto della bustazza di plastica con su ratolìk che tanto ci piace.

gente, gente, gente, gente dappertutto, ma arriviamo alla piazza (che era san martino, credo, ho una gran confusione). Facciamo per entrare nello stand, ma, no, si entra dillà. Andiamo dillà e... fila! Ma no, ancora fila? sì... ci mettiamo in fila diligenti, e, per fortuna, in una manciata di minuti siamo dentro.

Il gradiente di densità del gruppo di stand aumenta esponenzialmente man mano che si va verso la parte della panini (oasi di pace la dc, vabbeh), riusciamo ad affacciarci, e chiediamo avidi il ratolìk (vi ricordo che siamo a sabato con un altro giorno ancora di fiera). Risposta?

Esaurito, 5 minuti fa.

D'oh!! Prendiamo un paio di volumi, fra cui uno che ci attirava disegnato da Perez, ci accattiamo la busta che era per acquisti superiori a 20€, e la ragazza che ce li vende fa: "oh c'è perez là che fa le dediche, andateci che vale la pena".

E noi andiamo! Eri và, nella folla più fitta, io rimango un attimo indietro e raccolgo gli altri.

In quel momento ci raggiunge l'orizzonte degli eventi.

I successivi 20 minuti non mi bastano per compiere quei 15 metri lineari che al cambio in capocce facevano almeno 70 (sempre lineari eh), ci saranno state 400 persone affollate in uno spazio che neanche per andare a Lampedusa quando il mare è calmo...

Mi risolvo per aspettare Eri fuori, dopo un paio di scrosci pesanti di pioggia che mi evito.

La storia dal lato di Eri, come spiegata anche qui, è che lei è arrivata in pochi attimi davanti al Perez, gente sì ma non da morirci, Perez che era circondato dai paguri da un lato, e dall'Ortolani dall'altro. Perez che era lì che disegnava. Ed Eri davanti. Poi ad un certo punto Perez prende e se ne va, stava disegnando, come dicono quelli che ne sanno, per cazzi sua!

Ma torna? Eh torna, torna. Sìsì, torna come no! Intanto la gente aumenta, arriva Inio Asano e giù gente, sta di fatto che... che buttano tutti fuori, e vanno per estrazioni. Ho assistito a quella per Hanazawa, di 400 bigliettini, ne estraevano 50 di cui solo i primi 10 avrebbero avuto un disegno, gli altri firma... esagerati!

Sconfitti un po' delusi (capita anche di questo), non abbiamo che da dirigerci, un po' in anticipo, verso il nostro prossimo obiettivo: lo showcase di Terry Moore!

Arriviamo prima, ci sediamo, ahh, riposo. Ci godiamo varie presentazioncine correlate a Lucca Comics&Science, fra cui quella del seguente fumettino:
http://new.abb.com/it/emax2/extra/storia/fumetto

E poi arriva il Moore, con la scandalosa intervistatrice che ho avuto modo di accennarvi i post precedenti: eccoli entrambi:

Per fortuna che il ragazzo della Bao che fa da traduttore è anche appassionato e competente e fa un paio di domandine pertinenti, che insieme ai siparietti (non traduceva soltanto, faceva proprio l'interpretazione anche con i gesti), hanno dato una marcia in più all'oretta.

È lo showcase, Terry intanto disegna.
rachel rising disegnata in diretta
Nella chiacchierata Terry ci annuncia che Echo è solo l'antefatto e ci saranno ampi seguiti, che sta pensando a un libro per continuare Strangers in Paradise, la trama non sarebbe mai adattabile a un fumetto USA. Su questo è molto accorato, cioè sul fatto che, in USA, potrebbe semplicemente vendere a un bambino un fumetto in cui sbudella in maniera esplicita un bambino, ma che se disegna anche solo un seno scoperto apriti cielo.

Interagisco una prima volta quando il Terry, parlando di musica, del fatto che gli piace musica molto metallona, chiede "chi conosce i The Gathering?" E io alzo la mano felice. Da taglio il fatto che poi spiega come, da quando gli hanno detto che nonono, non è metal quello, è Goth metal, lui li associa automaticamente ai bimbi Goth di South Park!

Altro aneddoto divertente è quello sulla origine del personaggio di Rachel Rising, che risale a quando per un certo periodo ha lavorato su Batman, personaggio che, però, (really, really, really, really, really) odia. E pensando al fatto che Batman da molto non ha una controparte femminile (se si esclude Robin, ipse dixit), aveva pensato a questa Dead Girl.

La prima sera che si conoscono, DG e Batman fanno a botte, lei lo suona, ma poi c'è un incidente (tipo cade da un tetto), e muore. Ospedale, obitorio, lacrime, via.

La sera dopo però, batman la reincontra; lei finisce sotto un bus, ospedale, obitorio, lacrime.

e così via. Una Kenny femminile in salsa DC. Grasse risate.

Il terzo schizzo, che, OVVIAMENTE, non mi ritrovo in foto, è un autoritratto del Terry medesimo che, con una lattina in mano, dice qualcosa del tipo "it's warm". Allora, nel momento in cui si possono fare le domande, non riesco a trattenermi, prendo il microfono e chiedo: non è che la cocacola (che ha davanti) è calda? E giù discussione teleologica sul fatto che ste cavolo di lattine sò fatte male, non ci si può mettere il ghiaccio dentro, e quindi sempre calda è!

Un personaggio insomma.
mi complimento devoto
Ritemprati dalla sosta seduti, torniamo in giro per Lucca con un obiettivo ben preciso: andarsi a sede al tavolo prenotato con largo anticipo da Nonna Clara, dove, ahimè, avean finito i tordelli! Maremma buhaiola, io punto un baccalà che si rivela una squisitezza, non prima di aver trangugiato un piatto formato famiglia di panzerotti stracchino e presciutto.

Che ok che siamo qui per i fumetti, ma magnà ce piace comunque!!

Torniamo al casale senza troppi problemi (anche gli altri, solo una telefonata di indicazioni a strada quasi finita), e buonanotte.

Il giorno dopo, sveglia di buon mattino, colazione da canepino, autostrada senza sbavature e in tre ore e poco più torniamo in zona casa.

Sembra finita, e invece chiudo ancora con
つづく

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