lunedì 28 luglio 2014

Carl Orff - Carmina Burana

Prologo: Fortuna imperatrix mundi ("Sorte imperatrice del mondo"): consiste in una serie di improperi contro la sorte, che governa secondo il proprio capriccio il destino degli uomini, e consiste in due sezioni:
  • O Fortuna
  • Fortunae plango vulnera

O Fortuna
O Fortuna
velut luna
statu variabilis,
semper crescis
aut decrescis;
vita detestabilis
nunc obdurat
et tunc curat
ludo mentis aciem,
egestatem,
potestatem
dissolvit ut glaciem.

Sors immanis
et inanis,
rota tu volubilis,
status malus,
vana salus
semper dissolubilis,
obumbrata
et velata
mihi quoque niteris;
nunc per ludum
dorsum nudum
fero tui sceleris.

Sors salutis
et virtutis
mihi nunc contraria,
est affectus
et defectus
semper in angaria.
Hac in hora
sine mora
corde pulsum tangite;
quod per sortem
sternit fortem,
mecum omnes plangite!
O Sorte
come la luna
tu sei variabile,
sempre cresci
o decresci;
la vita odiosa
ora indurisce
e ora conforta,
per gioco, l'acutezza della mente;
miseria,
potenza
dissolve come ghiaccio.

Sorte possente
e vana,
cangiante ruota,
maligna natura,
vuota salvezza
che sempre si dissolve,
oscura
e velata
me pure sovrasti;
ora al gioco
di te scellerata
porgo la schiena nuda.

Destino di salute
e di virtù
ora mi è avverso,
indebolito
e sconfortato
sempre schiavo.
In quest'ora
senza indugio
le vostre corde fate suonare;
poiché a caso
prostra un forte,
con me tutti piangete!

Fortunae plango vulnera
Fortuae plango vulnera
stillantibus ocellis
quod sua mihi munera
subtrahit rebellis

Verum est, quod legitur
fronte capillata
sed plerumque sequitur
Occasio calvata
Verum est, quod legitur
fronte capillata
sed plerumque sequitur
Occasio calvata

In Fortunae solio
sederam elatus
prosperitatis vario
flore coronatus

Quicquid enim florui
felix et beatus
nunc a summo corrui
gloria privatus
Quicquid enim florui
felix et beatus
nunc a summo corrui
gloria privatus

Fortune rota volvitur
descendo minoratus
alter in altum tollitur
nimis exaltatus

Rex sedet in vertice
caveat ruinam
nam sub axe legimus
Hecubam reginam
Rex sedet in vertice
caveat ruinam
nam sub axe legimus
Hecubam reginam
Piango le ferite inferte dalla Sorte
con stillanti occhi
poiché i suoi doni
spietata mi sottrae

Vero è quanto si legge
ha la fronte coperta di capelli
ma quasi sempre segue
la calva Occasione
Vero è quanto si legge
ha la fronte coperta di capelli
ma quasi sempre segue
la calva Occasione

Sul trono della Sorte
io sedevo in alto
da molte varietà di fiori
della prosperità coronato

Ma se un tempo ero florido
felice e beato
ora son caduto dalla cima
privato di ogni gloria
Ma se un tempo ero florido
felice e beato
ora son caduto dalla cima
privato di ogni gloria

Gira la ruota della Sorte
scendo sempre più in basso
un altro è portato in alto
esaltato oltre ogni misura

Un re siede sulla cima
si guardi dalla caduta
infatti sotto il mozzo della ruota leggiamo
Ecuba regina
Un re siede sulla cima
si guardi dalla caduta
infatti sotto il mozzo della ruota leggiamo
Ecuba regina


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